{"id":269799,"date":"2025-12-20T16:48:17","date_gmt":"2025-12-20T16:48:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/269799\/"},"modified":"2025-12-20T16:48:17","modified_gmt":"2025-12-20T16:48:17","slug":"benetton-agnelli-ferrero-le-dinastie-italiane-investono-in-proprio-da-paramount-a-flixbus-ecco-su-cosa-puntano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/269799\/","title":{"rendered":"Benetton, Agnelli, Ferrero: le dinastie italiane investono in proprio. Da Paramount a Flixbus, ecco su cosa puntano"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Francesco Bertolino e Daniela Polizzi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Gestire da s\u00e9 il denaro, offrendo expertise e rete  di conoscenze anche ad altri La 21 Next di Benetton parte da 3 miliardi, Lingotto (Agnelli-Elkann) con l\u2019ex ministro delle Finanze britannico Osborne ne vale 10. I modelli di Pesenti, DeAgostini, Ferrero e Giuliani<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abI gestori del denaro altrui raramente lo sorvegliano con la stessa attenta vigilanza con cui custodiscono il proprio\u00bb, sosteneva l\u2019economista Adam Smith<\/b>. Anche diverse grandi famiglie industriali italiane sembrano pensarla cos\u00ec e hanno perci\u00f2 organizzato societ\u00e0 per amministrare direttamente la liquidit\u00e0 generata dalle loro imprese.<b> Cercando, in alcuni casi, addirittura di attrarre nei loro fondi anche le fortune altrui e arrivando cos\u00ec fare concorrenza agli asset manager di professione.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abQuasi tutte le famiglie imprenditoriali hanno adottato una strategia di gestione dei flussi di denaro provenienti dalle loro aziende\u00bb, spiega Bernardo Bertoldi<\/b>, professore di Family Business Strategy all\u2019Universit\u00e0 di Torino. \u00abIl modello pi\u00f9 semplice \u00e8 quello della delega completa da parte del family office a gestori terzi selezionati da consulenti\u00bb. Col tempo, prosegue, \u00abmolte famiglie hanno per\u00f2 iniziato a realizzare alcuni investimenti in proprio, entrando per esempio nel capitale di aziende attive in settori vicini alla loro attivit\u00e0 tradizionale e caratteristica\u00bb. <b>Di operazione in operazione, diverse hanno perfezionato e diversificato la loro strategia.<\/b> \u00abAlcune sono cos\u00ec arrivate a strutturare team di gestione interni in grado di selezionare direttamente a chi affidare i soldi \u2013 conclude Bertoldi \u2013 e, <b>nei casi pi\u00f9 sofisticati, hanno deciso di aprirsi al mercato, andando a raccogliere risorse anche da investitori terzi\u00bb. <\/b>Che, nella tradizione e nelle rete di contatti internazionali delle grandi famiglie, immaginano di trovare garanzia di rendimenti a lungo termine.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La 21 Next dei Benetton<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L<b>\u2019ultima dinastia a dotarsi di una sua piattaforma di investimento \u00abaperta\u00bb \u00e8 la famiglia Benetton che a inizio dicembre ha tenuto a battesimo 21 Next.<\/b>  Alessandro Benetton, presidente di Edizione, sintesi degli investimenti e delle fortune della dinastia, ha compiuto un altro passo in avanti nella diversificazione.  D<b>a pochi giorni la holding \u2013 con asset che a valori di mercato pesano per 13,2 miliardi\u2014 ha composto un nuovo schema per varare appunto 21 Next, una piattaforma di asset management che vale in partenza 3 miliardi<\/b>. Qui Edizione si \u00e8 alleata con altri partner ma mantiene  il controllo della nuova attivit\u00e0 con il 55%. Al suo fianco ci sono la sgr Tages , fondata da Umberto Quadrino, Panfilo Tarantelli, Salvatore Cordaro e Sergio Ascolani,    e la stessa 21 Invest fondata da Alessandro Benetton. <b>La holding della famiglia Benetton metter\u00e0 poi a disposizione 500 milioni sotto forma di seed capital, cio\u00e8 una liquidit\u00e0 di partenza che servir\u00e0 da trampolino per nuove iniziative.<\/b> Si tratta di un altro punto di partenza per raccogliere nuovi fondi tra infrastrutture, private equity, private debt e venture capital. Gli obiettivi sono ambiziosi visto che l\u2019iniziativa punta ad arrivare ad almeno 10 miliardi.<\/p>\n<p>    Il Lingotto di Exor<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ormai vicina al traguardo dei 10 miliardi \u00e8 gi\u00e0 Lingotto, la societ\u00e0 di gestione del risparmio degli Agnelli-Elkann presieduta dall\u2019ex ministro delle Finanze britannico, George Osborne.<\/b> Lanciata nel 2023 con una dotazione iniziale di 3 miliardi di dollari, Lingotto \u00e8 arrivata a fine settembre ad amministrarne 9,8 miliardi, provenienti soprattutto dalla casa-madre Exor, ma sempre pi\u00f9 spesso anche da investitori terzi.<b> I soldi sono distribuiti lungo quattro fondi: due dedicati ai mercati privati, uno all\u2019innovazione (guidato dallo \u00abscopritore\u00bb di Tesla e Amazon, James Anderson) e uno alle aziende quotate. <\/b>Quest\u2019ultimo \u00e8 il pi\u00f9 rilevante in termini dimensionali: a fine settembre <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/25_novembre_17\/gli-agnelli-elkann-investono-oltre-5-miliardi-a-wall-street-tesla-paramount-miniere-cosa-c-e-nel-fondo-lingotto-882f7d0d-e8bc-421d-a947-68e30ed8cxlk.shtml\" title=\"Gli Agnelli-Elkann investono oltre 5 miliardi a Wall Street. Tesla, Paramount, miniere: cosa c\u2019\u00e8 nel fondo Lingotto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il  fondo deteneva partecipazioni in 36 aziende scambiate a Wall Street \u2014 fra cui Amazon, Microsoft, Uber e persino Tesla \u2014  per un valore complessivo di oltre 5,4 miliardi.<\/a><\/p>\n<p>    La storia di Italmobiliare<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Prima dei Benetton e degli Agnelli-Elkann, altre famiglie hanno messo la loro esperienza imprenditoriale al servizio (anche) del mercato. <b>\u00c8 il caso di Italmobiliare, holding dei Pesenti,che un tempo ha posseduto le quote nella Italcementi<\/b> e ora \u00e8 diventata una piattaforma per fornire capitali alle imprese che vogliono crescere.  <b>Oggi gestisce asset per un valore di mercato di 2,2 miliardi<\/b>. Controllata dal consigliere delegato  Carlo Pesenti,  la societ\u00e0 gestisce un portafoglio diversificato di investimenti che ha selezionato trasferendo la sua visione industriale sviluppata in oltre  150anni di storia industriale. In pratica, ragiona come un imprenditore. <b>Ha in portafoglio una decina di partecipate, tra cui Caff\u00e9 Borbone, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella e le cliniche di Casa della Salute,<\/b> aziende dove gioca il ruolo di investitore di lungo periodo. Ma Pesenti ha anche investito in Clessidra sgr, piattaforma operativa nel private equity, private debt e factoring, con asset in gestione per circa 1,7 miliardi.<\/p>\n<p>    Il modello Dea Capital<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 il caso anche di Dea Capital, lanciata dalle famiglie Drago e Boroli nel 2007 e arrivata a gestire 18 miliardi distribuiti su oltre 70 fondi di private equity, private credit e immobiliari<\/b>. Negli ultimi mesi, per\u00f2, il gruppo DeAgostini ha avviato una riorganizzazione che, quantomeno nel settore del private equity, sembra preludere a un ritorno a un modello pi\u00f9 \u00abchiuso\u00bb e \u00abfamiliare\u00bb. <b>In estate \u00e8 cos\u00ec arrivato l\u2019annuncio della vendita di Dea Capital Alternative Funds alla sgr Green Arrow<\/b>, a cui ha fatto seguito <b>l\u2019acquisto da parte della holding De Agostini del 42% di Legami<\/b>, una delle partecipazioni custodite nella piattaforma per gli investimenti alternativi appena ceduta. Altre famiglie hanno da sempre optato per la massima riservatezza ed \u00e8 quindi difficile possano seguire la strada di Benetton &amp; co e aprire i loro fondi a investitori esterni.\u00a0<\/p>\n<p>    Teseo per i Ferero<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 il caso dei Ferrero che hanno affidato la custodia di una parte della liquidit\u00e0 generata dal colosso dolciario a Teseo Capital. <\/b>A fine 2024 il fondo lussemburghese poteva contare  su <b>un patrimonio di 2,2 miliardi<\/b>, detenuto da tre sotto-veicoli dedicati rispettivamente \u00aballa preservazione del capitale\u00bb, alla \u00abcrescita a lungo termine\u00bb e alle \u00abopportunit\u00e0 strategiche\u00bb. Difficile sapere cosa si nasconda dietro queste etichette perch\u00e9, f<b>atta eccezione per qualche startup e per la partecipazione alla raccolta del fondo agritech Maia Ventures, Teseo non comunica mai gli investimenti<\/b>. Di certo, la cassaforte pu\u00f2 contare su decine di professionisti dedicati, perlopi\u00f9, alla selezione dei gestori.<\/p>\n<p>    I fratelli Giuliani<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Qualche indizio sull\u2019allocazione dei capitali \u00e8 invece possibile trarre dai bilanci dei fondi dei fratelli<b> Mario Germano e Giammaria Giuliani, comproprietari dell\u2019omonimo gruppo, reso celebre dall\u2019amaro Giuliani<\/b>. Attraverso i rispettivi veicoli Mgg Strategic e GG 1978, i due fratelli amministrano <b>un portafoglio del valore complessivo di circa 2,5 miliardi<\/b>, con partecipazioni in societ\u00e0 quotate e non. <b>Mario Germano ha per esempio investito nella tedesca Flixbus accanto al fondo Eqt, mentre Giammaria \u00e8 diventato azionista al 5% di Rothschild &amp;co<\/b> in occasione del delisting dalla Borsa di Parigi della storica banca.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. 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