{"id":2700,"date":"2025-07-23T08:19:10","date_gmt":"2025-07-23T08:19:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/2700\/"},"modified":"2025-07-23T08:19:10","modified_gmt":"2025-07-23T08:19:10","slug":"stuck-in-a-metaforone-with-you-la-rece-di-brick","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/2700\/","title":{"rendered":"Stuck in a Metaforone with You: la rece di Brick"},"content":{"rendered":"<p>La parabola dei film originali <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/tag\/netflix\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Netflix<\/a> ha qualcosa di incredibile, uno spaccato, forse, della pochezza del capitalismo pi\u00f9 becero. Sulla carta, una piattaforma che mette sullo stesso piano produzioni dagli angoli pi\u00f9 disparati del mondo, dando loro le stesse possibilit\u00e0 in termini di diffusione, \u00e8 un\u2019idea eccezionale, rivoluzionaria. Nella pratica, quello che \u00e8 successo \u00e8 stato invece che, per essere distribuiti da Netflix, i film internazionali si sono adeguati a una serie di format standard, quella roba che ormai noi prendiamo per il culo perch\u00e9 \u201cscritta con l\u2019AI\u201d. Uno dei preferiti dagli amiconi Ted Sarandos e Reed Hastings, perch\u00e9 evidentemente va forte tra gli utenti che \u201cCosa guardo stasera di abbastanza generico da non disturbare la digestione dell\u2019hambuger che ho appena ordinato su Glovo, ma con quella punta di riflessione in pi\u00f9 da farmi sentire sufficientemente intelligente?\u201d, \u00e8 il thriller claustrofobico con metaforone annesso. <a href=\"https:\/\/www.imdb.com\/it\/title\/tt31806049\/?ref_=nv_sr_srsg_0_tt_8_nm_0_in_0_q_Brick\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Brick<\/a> ci rientra pienamente, ma, Shyamalan Twist, \u00e8 molto meno peggio di quello che pensavo e decisamente meglio di <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/2020\/03\/il-cinema-di-genere-ai-tempo-del-the-platform\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il buco<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/2024\/10\/ritorna-il-buco-con-il-metaforone-intorno-il-buco-2\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">annesso sequel<\/a> (con cui condivide l\u2019idea di scendere di livello attraverso dei\u2026 buchi!). Se non altro dipende meno dalla metafora per creare un senso, e di conseguenza d\u00e0 meno fastidio. Sigla!<\/p>\n<p>Il buco, se ci pensate, togliendo appunto tutta la banale metafora sociale, non ha niente altro da dire in termini di mitologia, in quanto tutto resta intenzionalmente vago. Una posa \u201cartistica\u201d che maschera una pressoch\u00e9 totale vuotezza di contenuti. Sia chiaro, a me questo modo di costruire un film infastidisce anche quando a farlo sono registi cosiddetti \u201cbravi\u201d, tipo Aronofsky con <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/2017\/10\/nel-dubbio-spacca-tutto-la-recensione-madre\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Madre!<\/a>, figurarsi quando non c\u2019\u00e8 nemmeno una visione registica interessante. Philip Koch, regista e sceneggiatore di Brick, mi sta pi\u00f9 simpatico perch\u00e9, se non altro, ha capito che questa cosa di puntare tutto sulla metafora, come scusa per non dare spiegazioni, ha rotto i maroni, e che, nella fantascienza, la speculazione tecnologica \u00e8 importante quanto il sottotesto metaforico. Capiamoci: in Brick il metaforone c\u2019\u00e8 eccome, \u00e8 centrale, ovvio e pedante esattamente come vi aspettereste da un film Netflix. La differenza qui \u00e8 che Koch si sbatte per dare un senso all\u2019evento bizzarro che apre il film e costruisce lo stesso come un\u2019indagine per risolvere un enigma e salvarsi la vita. Come in un videogioco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-80129\" class=\"wp-image-80129 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/brick-3-710x473.jpg\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"473\" data-wp-pid=\"80129\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-80129\" class=\"wp-caption-text\">Il buco 3<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che Tim, il protagonista interpretato dalla <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/2021\/05\/muerta-las-vegas-la-rece-di-army-of-the-dead\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">star dello Snyderverse<\/a> Matthias Schweigh\u00f6fer, sia un programmatore di video game. Tim vive ad Amburgo insieme alla compagna Olivia (Ruby O. Fee), e i due sono in crisi per ragioni che non specifico, ma che si capiscono immediatamente nonostante il film finga che si tratti di un colpo di scena. Una mattina, Olivia si decide a lasciare Tim, ma quando prende la porta scopre che questa \u00e8 bloccata da uno strano muro di metallo. Non solo: presto scopriamo che tutto il palazzo \u00e8 murato. Cos\u00ec, Tim e Olivia sono costretti a farsi strada attraverso i piani, sfondando muri e pavimenti e collaborando con i vicini \u2013 una coppia di fidanzatini in vacanza, un anziano e sua nipote, un complottista che non la racconta assolutamente giusta \u2013 per trovare una via d\u2019uscita.<\/p>\n<p>Naturalmente non ci vuole un laureato in semiologia del cinema per capire quale sia il metaforone della situa: Tim e Olivia hanno vissuto una tragedia e sono bloccati da due anni in un loop doloroso, che prende la forma di un vero e proprio muro impenetrabile che li blocca nel loro appartamento. L\u2019unico modo per uscirne \u00e8 lavorare insieme per affrontare il trauma e bla bla bla. A un certo punto, l\u2019immancabile scena in cui i personaggi si confrontano prima del contrattacco, dichiarando agli altri le proprie motivazioni e paure, \u00e8 costruita apposta per svelare il trauma di Tim e Olivia come se non l\u2019avessimo gi\u00e0 capito dopo due minuti. Tutti gli altri hanno le loro backstory, ma sono talmente poco interessanti da rendere palese che siano soltanto delle comparse nell\u2019arco di redenzione di qualcun altro. Il che, onestamente, se fossi al posto loro mi farebbe incazzare: pensa affittare con la tua morosa un B&amp;B per una vacanzina ad Amburgo e finire murato vivo in un condominio solo perch\u00e9 due stronzi devono processare un lutto. Come minimo l\u2019host si beccherebbe una brutta recensione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-80130\" class=\"wp-image-80130 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/brick-1-710x400.jpg\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"400\" data-wp-pid=\"80130\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-80130\" class=\"wp-caption-text\">\u201cSono morte diverse persone e non funzionava il wi-fi!!!\u201d<\/p>\n<p>Comunque, come dicevo all\u2019inizio, per fortuna Koch non dimentica che, oltre la metafora, deve esserci anche un vero film. Traduzione: s\u00ec, tranquilli, c\u2019\u00e8 una spiegazione dietro il misterioso muro, verr\u00e0 scoperta dai protagonisti e usata per trovare una via d\u2019uscita. Ovviamente Tim e Olivia daranno il maggiore contributo alla soluzione, ma anche gli altri personaggi aiuteranno in modi pi\u00f9 o meno importanti. L\u2019unico a remare contro \u00e8 il complottista alt right, convinto che il muro sia una forma di protezione da una minaccia esterna, che si tratti di un\u2019epidemia o una guerra atomica. Ed \u00e8 qui che Brick si tinge anche di un minimo di politica: \u00e8 un film tedesco prodotto in un momento storico in cui un partito populista dalla visione del mondo paranoica e anti-scientifica (notato come non ho usato la parola con la \u201cN\u201d?) sta raccogliendo sempre pi\u00f9 consensi, e ci dice che l\u2019unico modo per uscire dall\u2019impasse \u00e8 non ascoltare quelle voci irrazionali e collaborare con una manciata di estranei dal colore della pelle diverso dal nostro. \u00c8, in parole povere, l\u2019algoritmo produttivo di Netflix usato bene. Forse sto leggendo troppo in un filmetto di un\u2019ora e mezza a uso e consumo di borghesi divanati? Pu\u00f2 darsi, ma mi piace pensare di no.<\/p>\n<p>Per il resto, non \u00e8 che Brick brilli particolarmente per originalit\u00e0, ma se non altro Koch scrive dei personaggi abbastanza credibili da non risultare mere funzioni narrative. Certo, non mancano le scene stupide d\u2019ordinanza \u2013 tipo una sequenza in cui i personaggi devono trovare il codice per aprire una porta segreta dopo aver passato mezzora di film a sfondare muri e pavimenti con un martello da demolizioni. Eppure l\u2019idea di strutturare il film come un videogioco \u2013 i personaggi esplorano l\u2019ambiente, accedono a nuovi appartamenti\/livelli e risolvono enigmi per trovare nuovi strumenti, spesso nascosti in letterali magazzini segreti \u2013 si rivela vincente, anche perch\u00e9 distrae dai veri intenti del film, cullandoci nell\u2019idea che questo sia solo l\u2019ennesimo reality show deviato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-80131\" class=\"wp-image-80131 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/brick-36-710x374.jpg\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"374\" data-wp-pid=\"80131\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-80131\" class=\"wp-caption-text\">Sottilissime metafore<\/p>\n<p>Il finale, anche qui, non \u00e8 niente di nuovo, ma si regge su una trovata semplice eppure coerente con l\u2019assunto di base, anche se inaspettata quanto basta per strappare un sorriso. A volte ci si deve accontentare, e ci siamo accontentati di cose ben pi\u00f9 disoneste di Brick.<\/p>\n<p>Cosa-guardo-stasera quote:<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cAnother film in the wall of the homepage of Netflix\u201d<br \/>George Rohmer, i400Calci.com<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&gt;&gt; <a href=\"https:\/\/www.imdb.com\/it\/title\/tt31806049\/?ref_=nv_sr_srsg_0_tt_8_nm_0_in_0_q_Brick\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IMDb<\/a> | <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fmi4Qc-cvis\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Trailer<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La parabola dei film originali Netflix ha qualcosa di incredibile, uno spaccato, forse, della pochezza del capitalismo pi\u00f9&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2701,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[5446,5447,203,454,5448,5460,5449,5450,204,1537,90,89,5451,1521,5452,3166,5453,5445,5454,5455,5456,5457,5458,5459],"class_list":{"0":"post-2700","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-axel-werner","9":"tag-brick","10":"tag-entertainment","11":"tag-film","12":"tag-frederick-lau","13":"tag-g-rohmer","14":"tag-il-buco","15":"tag-il-metaforone","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-matthias-schweighu00f6fer","21":"tag-movies","22":"tag-murathan-muslu","23":"tag-netflix","24":"tag-philip-koch","25":"tag-recensioni","26":"tag-reed-hastings","27":"tag-ruby-o-fee","28":"tag-salber-lee-williams","29":"tag-sembra-un-videogioco","30":"tag-sira-anna-faal","31":"tag-ted-sarandos"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2700"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2700\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2701"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}