{"id":270067,"date":"2025-12-20T20:43:12","date_gmt":"2025-12-20T20:43:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270067\/"},"modified":"2025-12-20T20:43:12","modified_gmt":"2025-12-20T20:43:12","slug":"la-scoperta-che-fa-rileggere-il-loro-sodalizio-artistico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270067\/","title":{"rendered":"la scoperta che fa rileggere il loro sodalizio artistico\u00a0\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 frutto di una scoperta recente l\u2019evidenza che lega ancor pi\u00f9 a doppio filo due figure centrali della scena artistica romagnola della seconda met\u00e0 del Novecento.\u00a0<\/p>\n<p>Mattia Moreni e la Romagna come terra d\u2019adozione<\/p>\n<p>In Romagna, <strong>Mattia Moreni<\/strong> \u2013 scultore e pittore pavese classe 1920, scomparso nel 1999 \u2013 si era stabilito sin dalla met\u00e0 degli Anni Sessanta, scegliendo Brisighella come seconda casa, terra d\u2019adozione che avrebbe segnato profondamente la sua arte. E proprio in questi mesi, l\u2019artista, capace di attraversare con le sue sperimentazioni le inquietudini dell\u2019arte italiana del secondo Dopoguerra insinuandosi tra le principali correnti del Novecento (dal Neocubismo all\u2019Informale), \u00e8 protagonista di <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2025\/09\/mattia-moreni-5-mostre-romagna\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">una grande antologica<\/a>. Un progetto espositivo diffuso su cinque sedi, curato da Claudio Spadoni, che si protrarr\u00e0 fino a maggio 2026, tra Bagnacavallo, Forl\u00ec, Santa Sofia, Bologna e Ravenna.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/allegato-cs-il-romagnolo-280cover-724x1024.jpg\" alt=\"Le scoperta: alcuni quadri di Mattia Moreni hanno anche la firma di Velda Ponti. Novit\u00e0 su un sodalizio artistico del Novecento\" class=\"wp-image-1201162\"  \/>IL ROMAGNOLO 280La carriera artistica di Velda Ponti<\/p>\n<p>Anche <strong>Velda Ponti<\/strong>, lei s\u00ec romagnola d\u2019origine \u2013 nata a Faenza nel 1934 \u2013 si era trasferita a Brisighella negli Anni Sessanta, dopo aver sposato lo scultore ceramista Walter Bartoli. E l\u2019incontro con Moreni fu essenziale per consolidare la sua attitudine alla sperimentazione artistica, indirizzandola verso una originale forma di Espressionismo. A Faenza l\u2019artista aveva frequentato la scuola di disegno Minardi, realizzando la sua prima mostra nel 1957; il sodalizio con Moreni \u2013 di cui divent\u00f2 allieva e discepola \u2013 avrebbe accentuato la sua capacit\u00e0 di sintesi tra pittura gestuale e concetto. Ponti, che fu anche apprezzata illustratrice di letteratura per ragazzi con lo pseudonimo di <strong>Velp<\/strong>, si sarebbe dunque distinta per una produzione continuativa fino ai primi Anni Duemila, dal primo ciclo sui Carciofi ai Paesaggi, agli Uccelli, per lavorare in seguito su Parole e segni, Alfabeti, Contaminazioni e Ricordi. Scomparsa nel 2020, nell\u2019ottobre 2025 il Comune di Brisighella ha ricevuto dai suoi eredi la donazione di un nucleo di venti opere, che il prossimo gennaio saranno oggetto di una mostra ospitata presso la galleria comunale La Manica.\u00a0<\/p>\n<p>Il sodalizio tra Mattia Moreni e Velda Ponti alla luce di una nuova scoperta<\/p>\n<p>La scoperta che aiuta a rileggere il rapporto professionale tra Ponti e Moreni, per\u00f2, arriva da <strong>Edit Italia<\/strong>, attuale titolare esclusiva dei diritti sull\u2019opera di Velda Ponti e dell\u2019Archivio Velda Ponti, che nel corso di una approfondita attivit\u00e0 di ricerca e catalogazione dei fondi pittorici, ha documentato una coincidenza non trascurabile. <strong>Alcune opere storiche di Moreni recano infatti una doppia firma manoscritta sul retro<\/strong>: quella dell\u2019artista pavese, ma anche quella di Velda Ponti, apposta con pigmenti neri di diversa composizione, divenuta leggibile solo oggi grazie alla diversa rifrazione della luce sui pigmenti.<br \/>Si potrebbe, dunque, ripensare la narrazione consueta del legame tra i due artisti, uniti certo da una profonda intesa intellettuale e artistica, che sfoci\u00f2 anche in una fase di collaborazione diretta tra il 1983 e il 1985. La doppia firma rinvenuta su diverse tele farebbe, per\u00f2, ipotizzare anche la precoce produzione di opere realizzate a quattro mani, con tecniche e simbologie condivise, come confermerebbero anche le analogie nei cicli pittorici dei due artisti e la coerenza nell\u2019approccio al processo creativo. <br \/>Tanto che un articolo contenuto nel numero 280 de Il Romagnolo, storico periodico della Romagna che per primo ora divulga la scoperta, chiama il mondo dell\u2019arte a una riflessione: \u201cLe attribuzioni, le valutazioni, persino nel caso la lettura critica dell\u2019opera di entrambi dovranno confrontarsi con questo nuovo scenario. Velda Ponti, figura schiva e potente, non \u00e8 solo allieva o compagna di strada di Mattia Moreni: potrebbe essere coautrice di una parte importante di quella stagione artistica\u201d.<\/p>\n<p>Livia Montagnoli<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 frutto di una scoperta recente l\u2019evidenza che lega ancor pi\u00f9 a doppio filo due figure centrali della&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":270068,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-270067","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115753845492360425","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270067","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=270067"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270067\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/270068"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=270067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=270067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=270067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}