{"id":270239,"date":"2025-12-20T23:07:11","date_gmt":"2025-12-20T23:07:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270239\/"},"modified":"2025-12-20T23:07:11","modified_gmt":"2025-12-20T23:07:11","slug":"la-verita-36","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270239\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Nel procedimento sul presunto team di spioni capitolini della Squadra Fiore c\u2019\u00e8 un filone che procede velocemente e su cui i pm, evidentemente, vogliono chiudere in fretta. Nasce da uno stralcio dell\u2019inchiesta di Milano sui cugini meneghini della Squadra Fiore, ovvero gli specialisti dell\u2019agenzia investigativa Equalize, capitanati dal geometra-hacker <strong>Samuele Calamucci <\/strong>e dall\u2019ex poliziotto (deceduto il 9 marzo scorso) <strong>Carmine Gallo<\/strong>. Le captazioni hanno permesso di registrare le chiacchiere in libert\u00e0 dell\u2019ingegner <strong>Lorenzo Sbraccia<\/strong> (attualmente ai domiciliari con l\u2019accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso), imprenditore nel settore dell\u2019edilizia, appassionato di sicurezza e amico dell\u2019ex vicepresidente del Csm <strong>Giovanni Legnini<\/strong>, gi\u00e0 parlamentare dem e oggi avvocato.<\/p>\n<p>Con le sue parole <strong>Sbraccia<\/strong>, preoccupato di avere segnalazioni di operazioni sospette sul groppone alla vigilia di alcuni importanti affari, ha inguaiato <strong>Legnini<\/strong> e anche il generale <strong>Giuseppe Zafarana<\/strong>, all\u2019epoca comandante generale della Guardia di finanza e oggi presidente dell\u2019Eni.<\/p>\n<p><strong>Calamucci<\/strong> e <strong>Gallo<\/strong>, con i magistrati milanesi e romani, avevano gi\u00e0 tirato in ballo l\u2019ex numero due del Csm per questioni legate a una nomina a procuratore di Larino, per cui sarebbe stata pagata una robusta mazzetta, e per presunti appalti pilotati nella ricostruzione di Ischia, quando <strong>Legnini<\/strong> era commissario straordinario post terremoto. Accuse a cui, nei mesi scorsi, abbiamo provato a cercare riscontri senza riuscirci.<\/p>\n<p>Nel frattempo <strong>Legnini<\/strong> e <strong>Luca Palamara<\/strong>, che erano stati chiamati in causa, hanno presentato querela a Milano.<\/p>\n<p>Ma adesso dalle conversazioni di <strong>Sbraccia<\/strong> con <strong>Calamucci<\/strong> e <strong>Gallo<\/strong> \u00e8 stato individuato un altro filone in via di approfondimento che riguarda il presunto coinvolgimento di <strong>Zafarana<\/strong> nella verifica dell\u2019esistenza di segnalazioni di operazioni sospette a carico di <strong>Sbraccia<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Legnini<\/strong> ha ricevuto una convocazione per la prossima settimana in Procura e il capo d\u2019accusa non cita il generale, ma un ex appartenente alla Fiamme gialle, poi transitato nei servizi segreti come autista. Si tratta di <strong>Rosario Bonomo<\/strong>, il quale, ieri, con La Verit\u00e0 ha negato il proprio coinvolgimento nei controlli.<\/p>\n<p>Nella comunicazione della Procura si legge che i reati contestati a <strong>Legnini<\/strong> (rivelazione di segreto e accesso abusivo a banca dati riservata) sono \u00abravvisabili nell\u2019intermediazione compiuta, per conto di <strong>Sbraccia<\/strong>, presso ufficiali della Guardia di Finanza (in questo caso il riferimento dovrebbe essere proprio a <strong>Zafaran<\/strong><strong>a, ndr<\/strong>) ed ex appartenenti al Corpo, tra cui <strong>Rosario Bonomo<\/strong>, al fine di consentire all\u2019imprenditore <strong>Sbraccia<\/strong> di acquisire informazioni riservate sulle banche dati in uso al Corpo; servizio che <strong>Rosario Bonomo<\/strong> svolgeva in modo continuativo &#8211; in cambio di remunerazione &#8211; sotto forma di assistenza e sicurezza aziendale in favore di <strong>Sbraccia<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>I primi a indagare su questa pista sono stati i carabinieri di Varese. E in un\u2019informativa inviata alla Procura di Milano avevano ammesso di non avere trovato riscontri: \u00ab<strong>Sbraccia<\/strong> racconta di quando ha dovuto iniziare a verificare le informazioni che gli veicolavano <strong>Gallo<\/strong> e <strong>Calamucci<\/strong>, facendo ripetutamente riferimento a un presunto incontro con il comandante generale della Guardia di finanza <strong>Giuseppe Zafarana<\/strong>, finalizzato all\u2019espletamento di tali verifiche, episodio in relazione al quale si ritiene, per\u00f2, di dover precisare che non sono stati raccolti elementi utili ad accertarne l\u2019effettivo svolgimento\u00bb.<\/p>\n<p>Ma il quotidiano La Repubblica ha dato quasi per assodato il passaggio di documenti: \u00abL\u2019avvocato (<strong>Legnini<\/strong><strong>, ndr<\/strong>) ha avuto dall\u2019ex comandante della Gdf <strong>Zafarana<\/strong> informazioni per un suo amico imprenditore\u00bb, ha scritto ieri il quotidiano romano.<\/p>\n<p>L\u2019ex vicepresidente del Csm, da parte sua, ha smentito con forza questa ipotesi: \u00abTali notizie scaturiscono da false affermazioni rese da appartenenti alla societ\u00e0 Equalize [\u2026]. Ho gi\u00e0 provveduto, lo scorso mese di giugno, a inoltrare atto di denuncia-querela per diffamazione e calunnia nei confronti dei predetti hacker. A seguito delle attivit\u00e0 di indagine conseguenti a tali false dichiarazioni da parte degli appartenenti alla societ\u00e0 Equalize, ho richiesto io stesso, per il tramite del mio difensore, avvocato <strong>Antonio Villani<\/strong>, al pm titolare delle indagini di essere ascoltato, essendo assolutamente convinto della mia totale estraneit\u00e0 ai fatti che mi vengono falsamente attribuiti. Mai, infatti, ho compiuto attivit\u00e0 di intermediazione presso gli ufficiali della Guardia di finanza ed ex appartenenti al Corpo, per <strong>Lorenzo Sbraccia<\/strong> o per chiunque altro, al fine di acquisire informazioni da banche dati riservate\u00bb.<\/p>\n<p>A questo punto <strong>Legnini<\/strong> puntualizza: \u00abSi riportano, peraltro, errate informazioni come le circostanze pubblicate sul quotidiano La Repubblica, del tutto inesistenti, in base alle quali disporrei da un lato di una casa \u201ccorazzata a prova di intercettazioni\u201d e, dall\u2019altro, avrei favorito asseriti incontri e\/o presentazioni di <strong>Lorenzo Sbraccia<\/strong> con l\u2019ex comandante generale della Guardia di finanza, <strong>Giuseppe Zafarana<\/strong>, che mai ho contattato per tali finalit\u00e0. Fornir\u00f2, quindi, con assoluta serenit\u00e0 tutti i chiarimenti che mi saranno richiesti e confido che questa vicenda, frutto di calunniose affermazioni da parte di persone con le quali non ho mai avuto nulla a che fare, possa definirsi al pi\u00f9 presto\u00bb. In effetti <strong>Calamucci<\/strong>, a verbale, aveva descritto come una casa bunker (\u00abCompletamente blindata, con delle porte iperblindate, jammer, delle finestre con delle tende protettive\u00bb), non quella di <strong>Legnini<\/strong>, ma quella di <strong>Sbraccia<\/strong>.<\/p>\n<p>A Milano, <strong>Gallo<\/strong> ha riferito ai pm di avere litigato con <strong>Sbraccia<\/strong> (un cliente \u00abgold\u00bb di Equalize) proprio a causa dei rapporti dell\u2019imprenditore con l\u2019alto ufficiale: \u00abLui era stato con <strong>Legnini<\/strong> dal generale <strong>Zafarana<\/strong> [\u2026] siccome lui non si fida di nessuno prendeva informazioni anche su di noi [\u2026] quindi \u00e8 andato a chiedere a <strong>Zafarana<\/strong>, tramite <strong>Legnini<\/strong>, di verificare se a carico suo c\u2019erano attivit\u00e0 da parte della Guardia di finanza\u00bb. L\u2019ex poliziotto scende nei particolari: \u00ab<strong>Legnini<\/strong> l\u2019ha portato da <strong>Zafarana<\/strong> e il generale l\u2019ha ricevuto [\u2026] ha chiamato il suo collaboratore, ha detto \u201cfai questo nominativo\u201d e gli ha fatto fare una serie di accertamenti&#8230; dopodich\u00e9 \u00e8 tornato e ha detto, stai tranquillo che non&#8230;\u00bb. Il generale avrebbe messo <strong>Sbraccia<\/strong> sul chi vive, sostenendo che il principale azionista di Equalize, <strong>Enrico Pazzali<\/strong>, fosse uno che \u00abspaventa le persone\u00bb e avrebbe anche chiesto di riferire ai vertici della societ\u00e0 milanese \u00abche queste cose che fanno sono illegali e rischiano&#8230;\u00bb. <strong>Gallo<\/strong> avrebbe chiesto a <strong>Sbraccia<\/strong> di riferire questo suo messaggio al comandante: \u00abDigli a <strong>Zafarana<\/strong> che se l\u2019ha fatto (il controllo, ndr), ha fatto una cosa illegale anche lui\u00bb. Adesso gli inquirenti capitolini, per accertare la veridicit\u00e0 della vicenda, hanno convocato in Procura uno dei protagonisti: <strong>Legnini<\/strong>. Prima di loro, i colleghi milanesi avevano trasmesso il fascicolo nella Capitale, competente territorialmente, per gli opportuni accertamenti senza avere prima iscritto <strong>Zafarana<\/strong> sul registro degli indagati, a causa dei mancati riscontri. Dal tono vago della convocazione inviata a <strong>Legnini<\/strong> sembra che la ricerca non abbia ancora prodotto risultati certi nemmeno nella Capitale. Anche perch\u00e9 se alla Guardia di finanza avessero inserito il nominativo di <strong>Sbraccia<\/strong> nella banca dati che contiene le sos, una traccia sarebbe dovuta rimanere. Ma a leggere l\u2019informativa dei carabinieri sembra che i primi controlli non abbiano consentito di individuare la presunta interrogazione illecita.<\/p>\n<p>Una ricerca analoga ha, invece, dato risultati clamorosi nell\u2019inchiesta sui presunti accessi abusivi realizzati dal tenente delle Fiamme gialle <strong>Pasquale Striano<\/strong>. <\/p>\n<p>Le intercettazioni rivelano che <strong>Sbraccia<\/strong> ha usato il nome di <strong>Zafarana<\/strong> per esternare di fronte a <strong>Gallo<\/strong> e <strong>Calamucci<\/strong> i dubbi sul loro operato, come se lo volessero tenere sulle spine per scucirgli quattrini: \u00abTe lo dico sincero, io sono franco eh&#8230; a me non mi devi prendere in giro, se c\u2019\u00e8 il problema lo devo sapere, se non c\u2019\u00e8, non \u00e8 che cambia il mio atteggiamento nei confronti di Equalize\u00bb dice. E aggiunge, riferendosi al generale che lo avrebbe tranquillizzato: \u00abSe tu mi dici che le sos ci sono ho bisogno di andare a prendere di petto <strong>Zafarana<\/strong> e dire \u201csenti testa di c&#8230;\u201d\u00bb. E quando l\u2019alto ufficiale aveva saputo che le informazioni arrivavano da Equalize si sarebbe scaldato e avrebbe definito quelli di Equalize \u00abricattatori di m\u2026\u00bb: \u00abMo\u2019 ci penso io\u00bb, avrebbe esclamato. E anche: \u00abMo\u2019 lo distruggo (<strong>Pazzali<\/strong><strong>, ndr<\/strong>)\u00bb. <strong>Sbraccia<\/strong> riferisce ai suoi due interlocutori anche il motivo di tanto risentimento: \u00abPerch\u00e9 gi\u00e0 a un\u2019altra brava persona gli han fatto lo stesso sistema, per\u00f2 ovviamente ricattandolo, creando un problema per poi provare a risolverlo e fottergli i soldi&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Nella conversazione viene citato l\u2019ex 007 dell\u2019Aisi <strong>Bonomo<\/strong>, assunto dall\u2019imprenditore ai domiciliari su indicazione di <strong>Legnini<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Sbraccia<\/strong>, dopo avere ricevuto da <strong>Gallo<\/strong> e <strong>Calamucci<\/strong> un estratto della banca dati protetta Serpico, si sarebbe confrontato con l\u2019ex agente, il quale avrebbe avvertito il suo datore di lavoro che con quel materiale si \u00abrischiano fino a <\/p>\n<p>cinque anni di carcere\u00bb: \u00abQuesto me l\u2019ha detto <strong>Bonomo<\/strong>&#8230; quello che voi avete portato a Roma \u00e8 Serpico&#8230;\u00bb. E anche <strong>Legnini<\/strong> avrebbe consigliato a <strong>Sbraccia<\/strong> di \u00abchiudere\u00bb con Equalize. <\/p>\n<p>Nell\u2019intercettazione l\u2019imprenditore propone una soluzione a <strong>Gallo<\/strong> e <strong>Calamucci<\/strong>. Suggerisce di mettere a confronto le presunte fonti di Equalize e i potenti mezzi del Comando generale della Gdf per acquisire conferme sull\u2019esistenza delle sos: \u00abTu mi dici: \u201cGuarda non riesco a essere certo\u201d&#8230; vuol dire che io chiedo a <strong>Legnini<\/strong>, una volta ogni quindici giorni, vado da <strong>Zafarana<\/strong> e gli faccio fare il controllo\u2026\u00bb. <strong>Calamucci<\/strong> assicura di essere anche lui in grado di monitorare e \u00abvedere\u00bb le sos: \u00abSu questo ci dev\u2019essere una collaborazione\u2026 io ti dico: \u201cIo vedo questo, c\u2019\u00e8 questo\u201d, poi tu gli chiedi anche la tua verifica&#8230; se il mio dato \u00e8 genuino, io son pi\u00f9 contento!\u00bb. Ma poi lancia l\u2019alert e \u00abchiarisce a <strong>Sbraccia<\/strong> che anche quello che avrebbe fatto <strong>Zafarana<\/strong> (la verifica dell\u2019esistenza o meno di sos a suo carico) costituisce un reato: \u201cL\u2019illecito lo commette anche lui eh, perch\u00e9 lo controlla per conto di un privato\u201d\u00bb. A Milano non hanno trovato riscontri a queste affermazioni. Adesso a cimentarsi sono i magistrati di Roma, che hanno deciso di interrogare, su sua richiesta, <strong>Legnini<\/strong> a poche ore dal Natale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel procedimento sul presunto team di spioni capitolini della Squadra Fiore c\u2019\u00e8 un filone che procede velocemente e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":270240,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,13539,21235,159096,159097,1537,90,89,159098,159099,159095],"class_list":{"0":"post-270239","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-editoria","11":"tag-giornalismo","12":"tag-il-giorno","13":"tag-il-resto-del-carlino","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-la-nazione","18":"tag-leonardo-maria-del-vecchio","19":"tag-quotidiano-nazionale"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115754411328742349","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=270239"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270239\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/270240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=270239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=270239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=270239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}