{"id":270288,"date":"2025-12-20T23:52:13","date_gmt":"2025-12-20T23:52:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270288\/"},"modified":"2025-12-20T23:52:13","modified_gmt":"2025-12-20T23:52:13","slug":"dal-messico-a-bolzano-sculture-che-vibrano-bolzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270288\/","title":{"rendered":"Dal Messico a Bolzano \u00abSculture che vibrano\u00bb &#8211; Bolzano"},"content":{"rendered":"<p>                                                            &#13;<br \/>\n  &#13;<\/p>\n<p> <strong>BOLZANO<\/strong>. \u00abIl primo ricordo di scuola? Le mie compagne che mi chiedevano: ma perch\u00e9 ti vesti cos\u00ec?\u00bb. Il cos\u00ec era un Dirndl. Gonna, fiori, ricami. Solo che <strong>Chelita Riojas Zuckermann <\/strong>lo indossava a Citt\u00e0 del Messico. Ecco il perch\u00e9 dello stupore. L\u00ec il massimo dell&#8217;etnico \u00e8 il sombrero. \u00ab\u00c8 che mia mamma aveva fatto la scuola tedesca. Con mio nonno che era nato a Budapest e la nonna a Vienna\u00bb. Il pap\u00e0 di ascendenze spagnole. L&#8217;Europa e la Mitteleuropa tra lo Yucat\u00e1n e il Rio Grande. Ora vive a Bolzano (\u00abmi sono trasferita per amore\u00bb, dice ancora dopo vent&#8217;anni di matrimonio lampo) e ammette di aver ritessuto il filo con la sua infanzia: \u00abAdesso il dirndl l&#8217;ho rimesso. E nessuno si stupisce\u00bb. Dal Messico all&#8217;Alto Adige \u00e8 quasi un giorno tra aereo e tutto il resto, ma lei \u00e8 qui e laggi\u00f9 ogni giorno, non recide legami, ma prova a tenere insieme tutto e il suo contrario. Ad esempio, il suo lavoro di prima &#8211; architetta &#8211; e quello di adesso, scultrice. Ma a suo modo: metalli lucidi e animali che prendono la luce dal corten e dall&#8217;inox e pare si muovano come in natura. Espone ovunque. Da Unika, in Gardena tra la contemporaneit\u00e0 alpina, e la Sardegna, passando per i musei di qua e di la dall&#8217;Atlantico. <\/p>\n<p> <strong>Cio\u00e8, lei un giorno ha deciso di scolpire animali in metallo?<\/strong> <\/p>\n<p> Meglio: una notte. \u00c8 di notte che mi vengono le idee. Anche questa. <\/p>\n<p> <strong>Sculture diverse da tutte. Perch\u00e9?<\/strong> <\/p>\n<p> Allora, innanzitutto sono vuote. Lo sono dentro. <\/p>\n<p> <strong>Come mai?<\/strong> <\/p>\n<p> Una eredit\u00e0 dell&#8217;architettura. Per anni ho fatto la progettista e ristrutturato ville e palazzi ad Acapulco. Se si progettano, si progettano ovviamente vuoti dentro. <\/p>\n<p> <strong>E quel metallo?<\/strong> <\/p>\n<p> Altra eredit\u00e0. \u00c8 la base dei progetti. Ma a me piaceva lucido non di per s\u00e9, ma per la sua capacit\u00e0 riflettente. L&#8217;inox fa vibrare le cose e quella tecnica permette agli animali di muoversi in apparenza come se fossero vivi. <\/p>\n<p> <strong>A proposito, perch\u00e9 gli animali?<\/strong> <\/p>\n<p> Pap\u00e0 \u00e8 un cacciatore. Caccia grossa, intendo. Da piccola, una volta, mi ha portato con lui in Africa, Tanzania. Laggi\u00f9 li ho visti, gli animali. Non li ho pi\u00f9 dimenticati. <\/p>\n<p> <strong>E la mamma?<\/strong> <\/p>\n<p> Ci ha dato la disciplina. Veniva dalla scuola tedesca. Mi \u00e8 servito. <\/p>\n<p> <strong>Anche per vivere qui?<\/strong> <\/p>\n<p> Era come se fossi stata gi\u00e0 educata al clima altoatesino. In Messico siamo come a Napoli, i contatti sono diretti, non ci sono barriere, molto calore anche da subito, senza conoscersi. Bolzano mi ricorda la Svizzera, dove sono stata in collegio per anni da ragazza. <\/p>\n<p> <strong>Ha girato il mondo insomma?<\/strong> <\/p>\n<p> Beh, sono stata molto in Messico a dire la verit\u00e0. <\/p>\n<p> <strong>Differenze con la sua vita ieri e ora?<\/strong> <\/p>\n<p> Tutto pi\u00f9 sereno. A Citt\u00e0 del Messico certi quartieri sono blindati. Qui no, la giornata scorre facilmente. <\/p>\n<p> <strong>A Bolzano per amore?<\/strong> <\/p>\n<p> Ho conosciuto il mio attuale marito Stefano Vanzo ad Acapulco. Era il 2004. L&#8217;anno dopo ci eravamo gi\u00e0 sposati. All&#8217;inizio lui andava e veniva e io stavo in Messico. Ma era una fatica. E una spesa. Mi ha detto: vieni tu? <\/p>\n<p> <strong>Ci \u00e8 venuta?<\/strong> <\/p>\n<p> All&#8217;inizio doveva essere una prova. Stacci un po&#8217;, mi sono detta e poi decidi. Mi sono decisa.Da architetta a scultrice. <\/p>\n<p> <strong>Come accade?<\/strong> <\/p>\n<p> Che senza lavorare muoio. <\/p>\n<p> <strong>Poteva farne un altro?<\/strong> <\/p>\n<p> Me l&#8217;aveva proposto Stefano. Vieni a lavorare con me, mi ha detto. E io: ma devo metterci sono le mani o anche la testa? <\/p>\n<p> <strong>E lui?<\/strong> <\/p>\n<p> Tranquilla, mi ha risposto, la testa la metto io. E invece no, la testa \u00e8 mia e ce la metto io. Ho trovato qualcosa di molto vicino all&#8217;architettura, la mia vita di prima. Dal progetto di case a quello di opere. <\/p>\n<p> <strong>Cambia molto?<\/strong> <\/p>\n<p> Mah, il processo creativo \u00e8 pi\u00f9 o meno quello. Serve creare qualcosa che non esisteva e farlo usando gli strumenti del mestiere. <\/p>\n<p> <strong>In famiglia che cosa dicono?<\/strong> <\/p>\n<p> Ci mancherebbe che si mettessero a discutere di arte. <\/p>\n<p> <strong>Resistenze, allora, per il trasferimento a Bolzano?<\/strong> <\/p>\n<p> Avevo gi\u00e0 un matrimonio alle spalle e tre figli. Quando ho deciso, avevano sette, nove e dieci anni. Abbiamo deciso insieme. Ora sono sereni. Anche perch\u00e9 la mia famiglia messicana ci \u00e8 molto vicina. <\/p>\n<p> <strong>Dove pensa alla opere?<\/strong> <\/p>\n<p> Spesso al computer. Le scompongo e le ricompongo. Poi c&#8217;\u00e8 chi piega il metallo e lo salda. Vedo che stupiscono a volte, la gente non \u00e8 abituata a vedere un metallo e degli animali che cambiano cos\u00ec con la luce.P.CA. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; BOLZANO. \u00abIl primo ricordo di scuola? Le mie compagne che mi chiedevano: ma perch\u00e9 ti vesti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":270289,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-270288","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115754588084147207","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270288","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=270288"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270288\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/270289"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=270288"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=270288"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=270288"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}