{"id":270476,"date":"2025-12-21T03:16:14","date_gmt":"2025-12-21T03:16:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270476\/"},"modified":"2025-12-21T03:16:14","modified_gmt":"2025-12-21T03:16:14","slug":"tutte-le-bugie-di-laura-casagrande-lamica-indagata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270476\/","title":{"rendered":"tutte le bugie di Laura Casagrande, l\u2019amica indagata"},"content":{"rendered":"<p>\u00abNon so, non ricordo\u00bb. \u00c8 un susseguirsi di silenzi e contraddizioni la ricostruzione che <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/laura-casagrande\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Laura Casagrande<\/a>, la compagna di scuola, indagata dalla procura di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/roma\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Roma<\/a> per false attestazioni al pm, fa di quell\u2019ultimo giorno in cui ha visto <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/emanuela-orlandi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Emanuela Orlandi<\/a>. Sentita come persona informata sui fatti nel 2024 \u00e8 tornata negli uffici giudiziari venerd\u00ec, ma questa volta in un\u2019altra veste e accompagnata dal suo legale. Perch\u00e9 dagli ultimi atti di indagine dei carabinieri sono emerse evidenti contraddizioni. E non solo con quanto dichiarato nell\u201983, quando l\u2019allora ragazzina aveva fornito versioni discordanti, ma anche rispetto a quanto dichiarato lo scorso anno agli stessi inquirenti.<\/p>\n<p>Pure davanti alla commissione parlamentare, che indaga sul caso Orlandi, Casagrande ha fornito spiegazioni sui racconti contraddittori resi a polizia e carabinieri. Eppure \u00e8 stata lei l\u2019ultima persona a vedere la quindicenne poi sparita, i componenti della commissione, che hanno secretato una parte del verbale e intendono risentirla non pi\u00f9 in forma di audizione, ma come testimone sotto giuramento, dicono che \u00abci sono elementi concreti che inducono a sostenerlo\u00bb. Secondo l\u2019ultima versione, resa ai parlamentari, lei quel giorno Emanuela non l\u2019avrebbe proprio vista uscire dalla scuola di musica.<\/p>\n<p> I vuoti di memoria <\/p>\n<p>Per i suoi silenzi Casagrande si \u00e8 detta mortificata e ha spiegato: \u00abIo ero e sono una persona molto emotiva e ho imparato come tecnica, come avrete visto, a rimuovere per andare avanti. Ho avuto diversi esaurimenti nervosi nel corso della mia vita. La mia storia non \u00e8 finita quel giorno. Purtroppo, una tecnica che uso molto spesso, altrimenti non vado avanti, \u00e8 quella di accantonare, perch\u00e9 ci sono troppe cose nuove a cui dover far fronte. Veramente mi scuso, ma tante cose non le ricordo pi\u00f9\u00bb. Eppure il pm Stefano Luciani che coordina la nuova inchiesta sulla scomparsa di Emanuela non le ha creduto. \u00c8 a casa sua che arriva la telefonata di un uomo con accento mediorentale nel luglio dell\u201983: a sua madre chiedeva se volessero collaborare e, mentre la signora non riusciva a scrivere per lo stress, era stata lei a prendere il telefono e a scrivere il lungo messaggio che con la mamma aveva consegnato all\u2019Ansa. A quell\u2019uomo Casagrande, \u00abuna bambina\u00bb, come lei stessa sottolinea pi\u00f9 volte, aveva chiesto anche come avesse avuto il suo numero di telefono.<\/p>\n<p>Le contraddizioni <\/p>\n<p>Subito dopo i fatti Casagrande dichiara a verbale alla squadra mobile di avere visto Emanuela alla fermata degli autobus 70 e 26. Poi dice ai carabinieri: \u00abRicordo di averla vista da lontano, mentre frettolosamente si avviava verso l\u2019autobus, perch\u00e9 doveva andare via di fretta\u00bb. Ogni tanto si girava e la vedeva, ma poi non l\u2019ha pi\u00f9 vista. Ma in commissione l\u2019anno scorso, ha cambiato ancora versione: \u00abIl ricordo che ho impresso di quel giorno \u00e8 che non venne alla lezione di coro. La aspettavo, perch\u00e9 era una delle ragazze con le quali avevo pi\u00f9 legato. Non la vidi arrivare o arriv\u00f2 molto tardi, a lezione cominciata. Poi, non ho assistito all\u2019uscita. Non uscimmo insieme, me ne sarei ricordata. Ricordo, per\u00f2, questa cosa di un ritardo o che usc\u00ec prima dalla lezione\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 stato il deputato Roberto Morassut a stigmatizzare le contraddizioni: \u00abLe due dichiarazioni, fatte a poca distanza una dall\u2019altra, non collimano &#8211; ha osservato &#8211; E adesso ci dice, sostanzialmente, di non averla vista\u00bb. Casagrande ribadisce: \u00abHo un vuoto totale. Non ricordo di averla vista, non ho quell\u2019immagine di cui lei mi ha letto. Ricordo che \u00e8 arrivata tardi, ma questa \u00e8 l\u2019unica cosa che ho conservato\u00bb. Ma la donna non ricorda neppure di avere dichiarato che lei ed Emanuela erano state presentate da una terza persona, n\u00e9 le altre ragazze della scuola, n\u00e9 di avere ricevuto una chiamata da suor Dolores, che dirigeva l\u2019istituto, alle 5 del mattino e poi alle 11. Anche in quell\u2019occasione alle domande della religiosa aveva risposto in modo vago.<\/p>\n<p>Gli altri buchi <\/p>\n<p>Nella sua memoria non \u00e8 rimasto neppure il fatto che la suora, nei giorni successivi, le avesse mostrato le foto di altre ragazze, per capire chi fosse con Emanuela, e lei non sapesse indicare chi fossero gli amici con cui sarebbe stata Emanuela. Ed \u00e8 il presidente della commissione, Andrea De Priamo, a stigmatizzare: \u00abCapisce bene che, per una commissione parlamentare, \u00e8 difficile poter digerire una risposta del genere. Emanuela, uscendo, le disse che andava di fretta e doveva uscire presto perch\u00e9 qualcuno le aveva proposto un lavoro? La famosa storia dei volantini. Risulterebbe, dagli atti, che lei disse che andava di fretta, che doveva uscire presto perch\u00e9 aveva trovato un lavoretto e dovevano darle dei volantini da distribuire. Questo lo disse a lei, secondo gli atti. Lei ricorda questa circostanza?\u00bb. Ma ancora una volta la risposta \u00e8 la stessa: \u00ab\u00c8 stato quel giorno l\u00ec? L\u2019ultimo giorno?\u00bb. Anche Morassut incalza: \u00abRispetto a questo, non credo che lei non possa avere fissato nella memoria il giorno della scomparsa di Emanuela. Credo che, per quanto siano passati tanti anni, sia un evento che appartiene ormai alla storia d\u2019Italia\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abNon so, non ricordo\u00bb. \u00c8 un susseguirsi di silenzi e contraddizioni la ricostruzione che Laura Casagrande, la compagna&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":270477,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[72637,14,93,94,11495,1537,90,89,158177,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-270476","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-caso-orlandi","9":"tag-cronaca","10":"tag-cronaca-italiana","11":"tag-cronacaitaliana","12":"tag-emanuela-orlandi","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-laura-casagrande","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-ultime-notizie","20":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","21":"tag-ultime-notizie-italia","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","24":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115755390410828377","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=270476"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270476\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/270477"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=270476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=270476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=270476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}