{"id":270767,"date":"2025-12-21T08:59:16","date_gmt":"2025-12-21T08:59:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270767\/"},"modified":"2025-12-21T08:59:16","modified_gmt":"2025-12-21T08:59:16","slug":"con-radioaut-in-onda-linclusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270767\/","title":{"rendered":"Con RadioAut in onda l\u2019inclusione"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 sera nella grande piazza di Chorus Life scintillante di luci. <strong class=\"nero\">Entriamo in un locale e cerchiamo RadioAut:<\/strong> un\u2019emittente fuori dal comune, un\u2019esperienza che unisce creativit\u00e0, inclusione e incontro, che non trasmette da uno studio, ma da un tavolo un po\u2019 defilato di un ristorante. Siamo in tanti: qualcuno aggiusta le cuffie, un altro ride, un terzo chiede cosa prevede la scaletta della serata. Picco, l\u2019artista del gruppo, tratteggia in pochi segni ritratti espressivi dei partecipanti. Sul tavolo ci sono bicchieri, bottiglie d\u2019acqua, fogli stropicciati e patatine. <strong class=\"nero\">C\u2019\u00e8 un\u2019aria informale e familiare, ma concentrata e vibrante d\u2019attesa.<\/strong> \u00c8 un marted\u00ec sera come tanti, eppure ogni volta qui accade qualcosa di unico.<\/p>\n<p><a data-title=\"Durante un laboratorio a Lozio (Brescia)\" href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2025\/12\/21\/photos\/siamo-nati-per-rompere-i-silenzi-con-radioaut-in-onda-linclusione_26b79974-dddf-11f0-96af-b20115507b17_1920_1440.jpg\" title=\"Durante un laboratorio a Lozio (Brescia)\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"Durante un laboratorio a Lozio (Brescia)\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/siamo-nati-per-rompere-i-silenzi-con-radioaut-in-onda-linclusione_26b79974-dddf-11f0-96af-b20115507b.jpeg\" title=\"Durante un laboratorio a Lozio (Brescia)\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>        Durante un laboratorio a Lozio (Brescia)<\/p>\n<p>Abbiamo partecipato a una puntata di RadioAut, che trasmette sul web, ma poi <strong class=\"nero\">vive nei legami che crea.<\/strong> Dietro ai microfoni c\u2019\u00e8 un gruppo di persone che si conosce, si ascolta, cresce insieme: ragazzi autistici, genitori, artisti, professionisti, volontari, amici. Una comunit\u00e0 in movimento, nata grazie a un\u2019intuizione di Tino Manzoni, presidente di Spazio Autismo Bergamo Aps, all\u2019interno del progetto Senzacca del Comune. In seguito, ha iniziato a occuparsene con passione Vito Reina, presidente dell\u2019associazione Chitina Artistica, creando una rete con tante altre realt\u00e0 del territorio, un intreccio di associazioni e persone che hanno creduto in questo progetto.<\/p>\n<p>  Un progetto vivo <\/p>\n<p>\u00abRadioAut \u00e8 una radio che nasce dall\u2019incontro &#8211; spiega Vito -. Non \u00e8 un progetto pensato a tavolino: \u00e8 un organismo vivo, che si trasforma a seconda di chi lo abita. Ognuno d\u00e0 il proprio contributo, e tutto cambia ogni volta\u00bb. <strong class=\"nero\">Il primo segnale di RadioAut \u00e8 partito due anni fa, da un piccolo spazio in Citt\u00e0 Alta.<\/strong> Un gruppo di amici aveva l\u2019idea di creare una radio inclusiva, un po\u2019 artistica, un po\u2019 sociale. Poi l\u2019intuizione si \u00e8 allargata, diventando un\u2019esperienza aperta a tutti. \u00abIl nome RadioAut ha molti significati &#8211; spiega Vito -. Certo, richiama l\u2019autismo, ma anche l\u2019autenticit\u00e0, l\u2019autonomia, l\u2019audacia. E poi fa pensare a Radio Aut di Peppino Impastato, con il suo impegno per la giustizia e la libert\u00e0. Anche la nostra, a modo suo, \u00e8 una radio che rompe i silenzi\u00bb. Il gruppo si ritrova due volte alla settimana. Il marted\u00ec sera al ristorante Rosssopomodoro di Chorus Life, il sabato pomeriggio nel negozio Semeraro a Stezzano, tra tavoli e mobili in esposizione, trasformati in studio. Una scelta voluta, molto significativa: <strong class=\"nero\">la radio entra nei luoghi della quotidianit\u00e0,<\/strong> li attraversa, li anima. Chi si trova a passare per caso si ferma, ascolta e partecipa. Una volta, ci raccontano, \u00e8 bastato un incontro cos\u00ec \u2014 un passante incuriosito, un dialogo improvvisato \u2014, perch\u00e9 si unisse al gruppo un nuovo membro stabile. Le voci che si alternano ai microfoni raccontano la variet\u00e0 di questo mondo. C\u2019\u00e8 Marco, che ama l\u2019informatica e la tecnologia, ma anche la Muay Thai, arte marziale tailandese che per lui \u00e8 una lezione di autocontrollo, lo aiuta a incanalare le energie. C\u2019\u00e8 Matteo, musicista eclettico, diplomato in pianoforte, che a volte porta il suo sax per suonare tra una diretta e l\u2019altra.<\/p>\n<p><a data-title=\"Il gruppo sul ring\" href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2025\/12\/21\/photos\/siamo-nati-per-rompere-i-silenzi-con-radioaut-in-onda-linclusione_1ba7eb2e-dddf-11f0-96af-b20115507b17_1920_1440.jpg\" title=\"Il gruppo sul ring\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"Il gruppo sul ring\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/siamo-nati-per-rompere-i-silenzi-con-radioaut-in-onda-linclusione_1ba7eb2e-dddf-11f0-96af-b20115507b.jpeg\" title=\"Il gruppo sul ring\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>        Il gruppo sul ring<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 Marina, ballerina e danzaterapista, che si muove con la delicatezza di chi sa unire corpo e mente, e guida alcune speciali esperienze laboratoriali. E poi Simon, \u00abil filosofo del gruppo\u00bb, come lo chiamano, che ha inventato un corso di boxe inclusiva. Ci sono Alessandro, studioso di lingue, Roberta, mamma di un giovane batterista, e Vanessa, arrivata da poco ma subito contagiata da questo clima creativo. In tutto, una sessantina di persone ruotano intorno al progetto, una ventina partecipano regolarmente, le altre quando possono, anche a distanza \u2014 chi da Bergamo, chi da fuori, persino qualcuno che vive a Londra e rientra tre volte l\u2019anno. La radio tiene insieme questo piccolo arcipelago umano.<\/p>\n<p>  \u00abQui nessuno giudica\u00bb <\/p>\n<p>\u00abOgni volta ci inventiamo qualcosa di diverso &#8211; racconta Alessandro &#8211; Qualcuno legge una poesia, un altro propone un tema di attualit\u00e0, oppure commentiamo un fatto di cronaca. Ma <strong class=\"nero\">il vero cuore di tutto \u00e8 il tempo che trascorriamo insieme.<\/strong> Qui nessuno giudica, nessuno corregge. \u00c8 uno spazio libero, paritario, dove le differenze diventano ricchezza\u00bb.<\/p>\n<blockquote class=\"quote-article-cont\">\n<p>\u00abLavoriamo con il corpo, ma anche con le emozioni\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Durante la diretta le voci si incrociano, si sovrappongono, ridono. A tratti si interrompono per salutare un nuovo arrivato. \u00c8 un\u2019atmosfera semplice, domestica, ma non banale.\u00abCi definiamo come un simposio &#8211; scherza Simon &#8211; perch\u00e9 si parla, si mangia e si pensa insieme, proprio come nei banchetti antichi\u00bb. Ogni trasmissione \u00e8 costruita con naturalezza. C\u2019\u00e8 un tema, scelto nel gruppo Whatsapp, ma spesso le idee nascono sul momento. Dal microfono qualcuno introduce, qualcun altro commenta. <strong class=\"nero\">Non c\u2019\u00e8 copione. Eppure tutto fila,<\/strong> come se una musica invisibile tenesse il ritmo. \u00ab\u00c8 l\u2019energia del gruppo &#8211; spiega Marina -, che emerge ancora di pi\u00f9 nei laboratori di danza e movimento che proponiamo in situazioni pubbliche, per esempio nelle fiere. Lavoriamo con il corpo, ma anche con le emozioni. Partiamo da una parola o da una carta del gioco \u201cDixit\u201d, poi ci muoviamo nello spazio, osserviamo, ascoltiamo. Alla fine, rielaboriamo tutto insieme. \u00c8 un modo per conoscersi, condividere, creare connessioni senza parlare troppo\u00bb.<\/p>\n<p>  Danza, boxe e altro <\/p>\n<p>Nel suo racconto affiora una filosofia semplice e profonda: attraverso il movimento, chi partecipa impara a riconoscere la presenza degli altri, a comunicare al di l\u00e0 delle parole. \u00abPuoi non capire la lingua dell\u2019altro &#8211; dice &#8211; ma <strong class=\"nero\">puoi sentirne il ritmo.<\/strong> E quello basta per entrare in relazione\u00bb. Accanto alla danza, anche la boxe \u00e8 diventata un\u2019altra attivit\u00e0 del gruppo. <strong class=\"nero\">\u00c8 nata quasi per gioco,<\/strong> su iniziativa di Simon, e oggi riunisce una quindicina di persone ogni sabato mattina in palestra. \u00abAbbiamo iniziato nel mio garage, &#8211; racconta, sorridendo &#8211; poi siamo riusciti a trasferirci in una palestra vera, con il 360 Boxing Team Bergamo, in via Ghislandi. \u00c8 un corso aperto a tutti, senza distinzione di et\u00e0 o abilit\u00e0. Le differenze vengono valorizzate\u00bb. Per Marco, giovane e determinato, la boxe \u00e8 una scuola di vita: \u00abMi serve per scaricare la rabbia, ma anche per allenare il controllo. All\u2019inizio mi facevo trascinare dalle emozioni, poi ho imparato a respirare, a fermarmi, a capire che posso gestire la forza. \u00c8 un modo per conoscersi meglio\u00bb.<\/p>\n<blockquote class=\"quote-article-cont\">\n<p>\u00abInclusione qui vuol dire soprattutto condividere, a partire dalle cose pi\u00f9 semplici: il tavolo, la pizza, il microfono. Vuol dire permettere alla realt\u00e0 di sorprendere\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>  Si moltiplicano le iniziative <\/p>\n<p>In queste parole si sente l\u2019intelligenza di un percorso collettivo, che non \u00e8 assistenza ma collaborazione. Non \u201cper\u201d persone con autismo ma \u201ccon\u201d persone, che <strong class=\"nero\">costruiscono insieme. <\/strong>La differenza \u00e8 profonda e si percepisce. Le attivit\u00e0 di RadioAut non si fermano alla radio e allo sport. Attorno al gruppo si sono moltiplicate le iniziative: laboratori creativi, performance, collaborazioni con fiere e festival come BergamoScienza. \u00abPortiamo la radio dappertutto &#8211; dice Vito con un pizzico di orgoglio -. Alle fiere, nei teatri, nei negozi, nei convegni. \u00c8 un pretesto per conoscersi, <strong class=\"nero\">per contaminare gli ambienti, per far succedere cose. <\/strong>L\u2019arte ha questa forza: permette di conoscersi senza forzature. Qui nessuno deve dimostrare nulla, eppure ognuno scopre di avere qualcosa da dare. \u00c8 la forma pi\u00f9 concreta di inclusione\u00bb.Nella storia di RadioAut c\u2019\u00e8 una convinzione che guida ogni passo: la vita nasce dai legami. \u00abNon \u00e8 importante fare la radio perfetta &#8211; spiega Vito &#8211; ma stare insieme, esserci. Da l\u00ec poi nascono amicizie, progetti, idee\u00bb.<\/p>\n<p>  \u00abAprire la mente\u00bb <\/p>\n<p>Tra i sogni per il futuro c\u2019\u00e8 una nuova sede a Cascina Ponchia, a Monterosso, antica struttura concessa dal Comune a Spazio Autismo e Cooperativa Serena per avviare un progetto di convivenza e laboratorio. \u00abLa radio sar\u00e0 anche l\u00ec &#8211; continua Vito &#8211; Porteremo incontri, musica, presentazioni, laboratori aperti al quartiere.<strong class=\"nero\"> Vogliamo che quella casa diventi un punto di riferimento<\/strong> per chi cerca un modo diverso di vivere la citt\u00e0\u00bb. Intorno al tavolo si accendono battute, discorsi, complicit\u00e0. Vanessa, che frequenta la radio da poche settimane, racconta la sua impressione: \u00abI nostri incontri sono sempre stimolanti e coinvolgenti. Torno a casa con la testa piena di idee. \u00c8 un ambiente che apre la mente, fa pensare\u00bb. Gli ascoltatori, nel frattempo, scrivono in chat, inviano messaggi, commentano in diretta. Nei momenti di pausa Vito li legge, risponde, ringrazia. \u00ab\u00c8 una comunit\u00e0 che cresce anche fuori, ascoltandoci &#8211; racconta -. Ma la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 quello che succede qui, intorno a questo tavolo\u00bb. <\/p>\n<p><a data-title=\"Festa d\u2019estate di RadioAut a Bolgare\" href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2025\/12\/21\/photos\/siamo-nati-per-rompere-i-silenzi-con-radioaut-in-onda-linclusione_27b74838-dddf-11f0-96af-b20115507b17_1920_1440.jpg\" title=\"Festa d\u2019estate di RadioAut a Bolgare\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"Festa d\u2019estate di RadioAut a Bolgare\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/siamo-nati-per-rompere-i-silenzi-con-radioaut-in-onda-linclusione_27b74838-dddf-11f0-96af-b20115507b.jpeg\" title=\"Festa d\u2019estate di RadioAut a Bolgare\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>        Festa d\u2019estate di RadioAut a Bolgare<\/p>\n<p>In un tempo in cui tante parole rischiano di svuotarsi, Radio Aut restituisce un nuovo significato a una delle pi\u00f9 abusate: inclusione. \u00abQui vuol dire soprattutto condividere, a partire dalle cose pi\u00f9 semplici: il tavolo, la pizza, il microfono. Vuol dire permettere alla realt\u00e0 di sorprendere\u00bb. <strong class=\"nero\">Non mancano i momenti difficili:<\/strong> la stanchezza, qualche incomprensione, la gestione delle diversit\u00e0. Ma anche questo fa parte della verit\u00e0 del progetto. \u00abCome in ogni relazione &#8211; spiega Vito &#8211; c\u2019\u00e8 lo stress buono, quello che fa crescere. Vogliamo realizzare luoghi vivi, le imperfezioni fanno parte del gioco\u00bb.<\/p>\n<p>  \u00abAnche per oggi \u00e8 tutto&#8230;\u00bb <\/p>\n<p>Cos\u00ec, tra un imprevisto e una risata, RadioAut continua a trasmettere ogni settimana \u2014 e, soprattutto, a far accadere cose: nuove amicizie, collaborazioni artistiche, viaggi, incontri che lasciano il segno. Persino amori, perch\u00e9 dove si snoda la vita, nulla resta immobile. La serata volge al termine. Il microfono resta acceso ancora per pochi minuti. Vito conclude la diretta come sempre: \u00abAmici di RadioAut, anche per oggi \u00e8 tutto. Ma ricordate: le onde pi\u00f9 belle sono quelle che non finiscono con la sigla\u00bb. Poi le voci si intrecciano nel brusio di fine puntata, <strong class=\"nero\">lasciando nel cuore l\u2019eco di quel piccolo rito di comunit\u00e0,<\/strong> che in modo originale supera barriere e distanze.<\/p>\n<p>Un progetto cresciuto con semplicit\u00e0, che dimostra come dal contatto, dall\u2019ascolto, dalle relazioni vere <strong class=\"nero\">possano nascere nuove possibilit\u00e0 e visioni<\/strong> del futuro. E che l\u2019inclusione, quando \u00e8 autentica, non \u00e8 un gesto da raccontare, ma un ritmo da vivere insieme.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 sera nella grande piazza di Chorus Life scintillante di luci. 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