{"id":270801,"date":"2025-12-21T09:29:10","date_gmt":"2025-12-21T09:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270801\/"},"modified":"2025-12-21T09:29:10","modified_gmt":"2025-12-21T09:29:10","slug":"anziani-al-pronto-soccorso-laou-di-sassari-avverte-rischio-infezioni-attese-stress-portateli-solo-se-necessario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270801\/","title":{"rendered":"Anziani al Pronto soccorso, l\u2019Aou di Sassari avverte: rischio infezioni, attese, stress, portateli solo se necessario"},"content":{"rendered":"<p> <strong>Sassari<\/strong>\u00a0Il <strong>Pronto soccorso<\/strong> non \u00e8 sempre un luogo sicuro per le persone anziane, dunque <strong>non accompagnateli se non \u00e8 strettamente necessario<\/strong>. E\u2019 questo il messaggio che l\u2019<strong>Aou di Sassari<\/strong> rivolge a cittadini, familiari e caregiver: \u00abIl\u00a0Pronto soccorso va utilizzato in maniera appropriata,\u00a0nell\u2019interesse sia delle persone fragili sia dell\u2019intero sistema di emergenza-urgenza\u00bb.\u00a0 <\/p>\n<p> <strong>I dati <\/strong>indicano che circa<strong> il 30% degli accessi al Pronto soccorso riguarda persone con pi\u00f9 di 75 anni <\/strong>e che, in oltre la met\u00e0 dei casi, \u00absi tratta di <strong>problematiche a bassa complessit\u00e0 clinica<\/strong>, per le quali esistono risposte assistenziali pi\u00f9 adeguate al di fuori dell\u2019ospedale.\u00a0Il Pronto soccorso \u00e8 strutturato per affrontare eventi improvvisi e gravi, condizioni acute e tempo-dipendenti come infarti, ictus, traumi maggiori o gravi difficolt\u00e0 respiratorie. Si tratta di un ambiente ad alta intensit\u00e0 assistenziale, spesso affollato e rumoroso, in cui<strong> le priorit\u00e0 di intervento vengono stabilite attraverso il triage, che valuta la gravit\u00e0 clinica e non l\u2019ordine di arrivo<\/strong>. Molti anziani che accedono per problematiche non urgenti possono essere costretti ad attese prolungate. Nonostante l\u2019impegno costante degli operatori sanitari,<strong> la permanenza per ore su una barella o su una sedia<\/strong>, in un contesto disagevole, <strong>pu\u00f2 comportare rischi significativi<\/strong>: disorientamento, peggioramento delle condizioni generali, aumento del rischio di cadute, disidratazione e stress. Va inoltre considerato che il Pronto Soccorso \u00e8 un luogo in cui affluiscono pazienti affetti da patologie infettive anche gravi, con una conseguente <strong>circolazione di virus e batteri<\/strong>. Per le persone anziane, spesso pi\u00f9 vulnerabili, <strong>il rischio di contrarre infezioni<\/strong> \u00e8 concreto, soprattutto in situazioni di sovraffollamento. In questo periodo, molte condizioni come la febbre sono frequentemente legate a virosi stagionali o influenzali che, nella maggior parte dei casi, si risolvono con riposo, adeguata idratazione e terapia sintomatica. In tali situazioni, il ricorso al Pronto soccorso risulta spesso inutile e, talvolta, pu\u00f2 esporre l\u2019anziano a rischi evitabili\u00bb. <\/p>\n<p> Ecco dunque l\u2019invito da parte dell\u2019Aou: \u00abPortare un anziano in Pronto Soccorso \u201cper sicurezza\u201d non sempre significa proteggerlo. In molti casi, la scelta pi\u00f9 prudente \u00e8 quella di <strong>rivolgersi ai servizi territoriali <\/strong>e ai professionisti di riferimento, evitando un ambiente che pu\u00f2 peggiorare una condizione gi\u00e0 delicata.\u00a0Un comportamento responsabile da parte di tutti contribuisce a migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019assistenza e a rendere il sistema di emergenza-urgenza pi\u00f9 efficiente, equo e sicuro\u00bb. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sassari\u00a0Il Pronto soccorso non \u00e8 sempre un luogo sicuro per le persone anziane, dunque non accompagnateli se non&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":270802,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-270801","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115756857077859769","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270801","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=270801"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270801\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/270802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=270801"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=270801"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=270801"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}