{"id":270838,"date":"2025-12-21T09:59:11","date_gmt":"2025-12-21T09:59:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270838\/"},"modified":"2025-12-21T09:59:11","modified_gmt":"2025-12-21T09:59:11","slug":"la-verita-37","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270838\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Professor Contri, in pochi giorni abbiamo registrato l\u2019autocritica del <\/strong><strong>Wall Street Journal<\/strong><strong> sulle previsioni economiche sbagliate, sui dazi e sulla tenuta di Donald Trump, la retromarcia del <\/strong><strong>New York Times<\/strong><strong> sui piani economici soffocanti, le politiche ambientali autodistruttive, l\u2019immigrazione indiscriminata e il ritiro di un articolo di <\/strong><strong>Nature<\/strong><strong> sulle teorie del cambiamento climatico. Che cosa sta accadendo alla comunicazione mondiale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abForse sta iniziando a incrinarsi il blocco informativo gestito da Blackrock, il pi\u00f9 grande fondo di investimenti mondiale che ramifica il suo potere in 500 multinazionali tra cui sei potenti network di comunicazione. Questi media, forse, lo ripeto, cominciano a realizzare che, oltre un certo limite di bugie, non si pu\u00f2 andare perch\u00e9 la popolazione si rende conto della discrasia tra la realt\u00e0 e la narrazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sono autocritiche e ripensamenti clamorosi di testate prestigiose, come mai non se ne parla nei nostri giornali e nelle nostre televisioni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019unico che le ha riprese \u00e8 Federico Rampini, tra i giornalisti e analisti pi\u00f9 indipendenti in circolazione. Le altre grandi firme ed editorialisti, in Europa e in Italia, continuano la loro routine come se niente fosse\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 curioso che testate e opinionisti in prima linea per la libert\u00e0 di stampa siano invece retroguardie quando si tratta di dare notizie che implicano un ricalcolo radicale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPi\u00f9 che curioso lo definirei drammatico. \u00c8 un comportamento rivelatore del fatto che costoro si muovono in base a motivazioni ideologiche o a pressioni degli editori, anche in conseguenza del miliardo che hanno ricevuto in dieci anni dall\u2019Unione europea (fonte: Brussels\u2019s Media Machine, Thomas Fazi ndr) &#8211; per cui bisogna parlar bene dell\u2019Europa &#8211; e dalla presidenza del Consiglio, sotto forma di finanziamenti alla cosiddetta stampa libera. Per esempio, mi ha stupito la richiesta di questi giorni del presidente degli editori Andrea Riffeser che batte ancora cassa a Palazzo Chigi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questo flusso di denaro finanzia una sorta di macchina del consenso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa sostanza di ci\u00f2 che vediamo \u00e8 molto denaro offerto in cambio di una narrazione positiva delle gesta eroiche e progressive di questa Unione europea\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa pensa della vendita di <\/strong><strong>Repubblica<\/strong><strong> e <\/strong><strong>Stampa<\/strong><strong>, crolla un bastione della sinistra e dell\u2019Italia civile?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abI nodi vengono al pettine. Se guardiamo le statistiche vediamo un crollo progressivo nella lettura dei giornali. Quello che mi stupisce \u00e8 che coloro che hanno contribuito alla caduta di questi media adesso strillano per il pericolo della fine di un\u2019informazione che libera non era. Possiamo notare il solito doppio standard, silenzio assoluto per la crisi di Stellantis che ha colpito le maestranze e grida per le testate dove lavorano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la sua opinione sui nostri telegiornali?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOrmai, per un osservatore dei media come me, l\u2019ascolto dei tg \u00e8 una tortura quotidiana\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Addirittura?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa maggioranza dei nostri telegiornali risponde a una liturgia sempre uguale a s\u00e9 stessa, con la voce del padrone in primo piano e poi il risibile siparietto del cosiddetto pastone politico in cui, come tante marionette, i vari esponenti politici rivendicano con frasi fatte l\u2019apporto del loro partito a un presunto buon andamento del Paese. Anche l\u2019opposizione \u00e8 un disco rotto, con le solite figurine di Bib\u00ec e Bib\u00f2. Per il resto, molta cronaca nera, omicidi, femminicidi e tante canzoni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un quadro desolante.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFosse solo questo, da giorni in tutta Europa, in Francia, Germania, Spagna, Irlanda ma anche in Gran Bretagna, ci sono migliaia di trattori di nuovo in marcia a sostegno delle proteste degli agricoltori. In Francia da due giorni alcune autostrade sono bloccate. Solo perch\u00e9 la protesta \u00e8 arrivata a Bruxelles la Rai ha battuto un colpo, ma niente di pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come se lo spiega?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi dev\u2019essere una moral suasion, i finanziamenti cui accennavo, per dire che in Europa tutto va ben, madama la marchesa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come mai sui social le manifestazioni dei trattori sono visibili?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSoprattutto su X. Questo spiega l\u2019accanimento e la recente multa di Bruxelles contro il social di Elon Musk. Non a caso, lui stesso ha dichiarato che se avesse censurato maggiormente certe notizie non sarebbe stato sanzionato. La sintesi \u00e8 questa: i media che prendono denaro sono allineati, i social che non lo sono prendono le multe\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tg e talk show sono troppo ostaggi della polarizzazione pro o contro il governo Meloni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAnche della polarizzazione sul Covid, la Russia, la cultura woke&#8230; Magari fosse una polarizzazione tra due poli, purtroppo se ne vede quasi solo uno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ultima vittima \u00e8 <\/strong><strong>Limes<\/strong><strong>, la rivista di geopolitica di Lucio Caracciolo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCerto, contestata solo per aver distinto l\u2019analisi dalla propaganda e ospitato tutte le voci\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A che cosa si riferiva qualche giorno fa il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, quando parlava di \u00abopachi centri di potere sottratti alla capacit\u00e0 normativa degli Stati\u00bb?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDevo rispondere con circospezione e rispetto in quanto commendatore nominato da Oscar Luigi Scalfaro e grand\u2019ufficiale della Repubblica nominato da Carlo Azeglio Ciampi. Ho il pi\u00f9 grande rispetto della massima carica dello Stato, ma non posso buttare a mare una reputazione di 50 anni di analista della comunicazione per non rilevare che, negli ultimi anni, le esternazioni del presidente della Repubblica hanno travalicato i limiti previsti dalla Costituzione. Innanzitutto, per la frequenza eccessiva, al punto che, a volte, compare due volte nello stesso tg. Poi perch\u00e9 insieme a osservazioni spesso retoriche, vengono dati precisi indirizzi sia di politica estera che di politica interna. Infine, per gli elementi d\u2019incoerenza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per esempio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando ha detto che \u201cnon si cambiano i confini con la forza\u201d, forse non ricordava il suo ruolo di vicepremier nel governo D\u2019Alema che partecip\u00f2 al bombardamento del Kosovo nel 1999\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma gli \u00abopachi centri di potere\u00bb?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn questo caso c\u2019\u00e8 un\u2019aggressione al sistema dei social network che invece si stanno rivelando vettori di verit\u00e0. Mentre i media mainstream sono ritenuti detentori esclusivi di questa verit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il capo dello Stato che si preoccupa di opachi centri di potere gode dal canto suo di molta visibilit\u00e0 mediatica.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPosso rispondere che, sul piano della tecnica della comunicazione, esternare ogni giorno che Dio manda in terra riduce automaticamente l\u2019autorevolezza del discorso da qualunque alto pulpito esso provenga\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Se lo aspettava un Mattarella cos\u00ec interventista come negli ultimi tempi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSinceramente no e mi ha molto stupito, come mi hanno stupito anche certi toni. Per esempio, quello del discorso agli ambasciatori in Italia era aspro e aggressivo. E persino intimidatorio quando ha detto che \u201cnon \u00e8 possibile distrarsi e non sono consentiti errori\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quel discorso ha avuto anche una particolare tempistica?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPronunciato il giorno del vertice di Berlino, nel momento in cui si sta faticosamente cercando una mediazione tra Europa e America sull\u2019Ucraina, \u00e8 sembrato un intervento a gamba tesa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fanno bene i telegiornali a rilanciarlo con puntualit\u00e0 o certi servizi sono una sorta di pedaggio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDimostrano una buona dose di piaggeria. Dal punto di vista tecnico, osservo che purtroppo, dati i suoi toni freddi e anaffettivi, il presidente non \u00e8 assistito da una particolare grazia nel comunicare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tra pochi giorni lo ascolteremo nel discorso di fine anno.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFrancamente, dopo averlo ascoltato tutti i giorni non so che cosa potr\u00e0 dirci di nuovo se non ribadire le sue idee politiche\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A questo proposito, ricorda che durante il governo Draghi e il Conte II Mattarella fosse cos\u00ec interventista?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi pare che i suoi interventi fossero di meno. Inoltre, mi permetto umilmente di osservare che, essendo gi\u00e0 un\u2019eccezione il secondo mandato, forse una particolare prudenza in queste esternazioni sarebbe stata raccomandabile\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Professor Contri, in pochi giorni abbiamo registrato l\u2019autocritica del Wall Street Journal sulle previsioni economiche sbagliate, sui dazi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":270839,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,98803,46,5430,1537,90,89,981],"class_list":{"0":"post-270838","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-gedi","11":"tag-giornali","12":"tag-investimenti","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-repubblica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115756974999076875","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=270838"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270838\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/270839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=270838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=270838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=270838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}