{"id":270840,"date":"2025-12-21T10:00:11","date_gmt":"2025-12-21T10:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270840\/"},"modified":"2025-12-21T10:00:11","modified_gmt":"2025-12-21T10:00:11","slug":"michelle-obama-da-personaggio-politico-a-influencer-tutti-i-no-alla-politica-e-il-segreto-dei-capelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270840\/","title":{"rendered":"Michelle Obama, da personaggio politico a influencer: tutti i \u201cno\u201d alla politica. E il segreto dei capelli"},"content":{"rendered":"<p>                                                                                                                      di Matteo Persivale<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La fine del secondo mandato ha segnato una svolta: \u00e8 raro vederla a fianco di Obama (vedi insediamento di Trump) e ha cambiato immagine, dedicandoci il libro The Look. \u00abHo usato gli abiti per trasmettere i miei valori. Ho ricominciato a portare le treccine, da first lady non avrei mai potuto farlo\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abEcco The Look, il mio nuovo libro. \u00c8 qui. Sono cos\u00ec orgogliosa di questo progetto: questo non \u00e8 soltanto un libro di bellissime foto, questo libro parla dell\u2019importanza della diversit\u00e0 e dell\u2019inclusione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Michelle Obama s\u2019\u00e8 chiamata fuori dalla vita politica, fa lo slalom tra i paletti degli appuntamenti istituzionali<\/b> con la grinta dell\u2019Alberto Tomba dei bei tempi, evita funerali e qualunque altra cosa appartenga per tradizione ai doveri istituzionali delle mogli presidenziali perch\u00e9, come ha spiegato varie volte, vuole vivere la sua vita.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure proprio nel presentare il suo The Look, scritto con la stylist storica Meredith Koop (che ha lavorato per lei prima, durante e dopo gli otto anni di presidenza del marito), Michelle Obama ha nominato uno dei nemici numero 1 di Donald Trump e del popolo \u201cMaga\u201d: la \u00abdiversit\u00e0 e inclusione\u00bb che secondo la destra americana ha creato razzismo contro i bianchi e favoritismi immotivati per le persone di colore. Provocazione? No, semplicemente anche in questo caso <b>l\u2019ex first lady dice quello che pensa \u2013 in sostanza, fa come le pare.<\/b> Scrittori di discorsi, consulenti politici? Appartengono al suo passato:<b> il nuovo libro l\u2019ha scritto con la fida stylist, non un politologo, ed \u00e8 pieno di immagini patinate attraverso le sue duecento pagine. <\/b>\u00c8 il passo finale che mancava nella sua metamorfosi da personaggio politico a influencer.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Certo un osservatore politico spassionato potrebbe domandarsi quale sia il senso di una simile visibilit\u00e0, in questa fase storica di strapotere repubblicano a Washington, il senso di optare per un racconto sul potere degli abiti della moglie d\u2019un presidente, e sul potere dei suoi capelli in quello che, in ultima analisi, <b>\u00e8 un testo di self-help, per\u00f2 non dedicato a altri, ma a s\u00e9 stessa (\u00abscelgo me stessa\u00bb \u00e8, da qualche anno, il suo motto).\u00a0<\/b><b>\u00ab\u00c8 il riflesso di una vita passata a imparare come mostrarmi come me stessa, pur continuando a cambiare e crescere\u00bb spiega nel libro. <\/b>\u00abHo visto in prima persona come gli abiti che indossiamo e gli stili che scegliamo possano trasmettere sicurezza, rappresentare la nostra cultura e persino darci coraggio. E la mia speranza \u00e8 che la mia storia vi incoraggi ad abbracciare ogni versione di chi siete stati, di chi siete oggi e di chi diventerete\u00bb.<\/p>\n<p><b>Ecco cos\u00ec una lunga carrellata di \u201clook\u201d nei quali con l\u2019aiuto della stylist spiega la sua metamorfosi, da ragazzina timida \u2013 e con il complesso dell\u2019altezza: 180 cm \u2013 a avvocata di successo fino al ruolo di moglie d\u2019un senatore, e prima first lady afroamericana. <\/b>Gli otto anni alla Casa Bianca, poi la scelta di vivere una vita diversa da quella della moglie di professione. Il rifiuto di scendere in campo e anzi abbandonare la politica \u00e8 stato da lei riassunto in una delle numerosissime interviste di queste ultime settimane spiegando che l\u2019America non \u00e8 pronta per una donna presidente, visti i precedenti di Hillary Clinton e Kamala Harris. Ha elegantemente glissato su cose abiette come il video dell\u2019anno scorso in cui Errol Musk padre di Elon definiva Barack Obama \u00abuna checca\u00bb e diceva che \u00abha sposato un uomo, un travestito, lo sanno tutti. Quando Joan Rivers l\u2019ha detto in tv \u00e8 morta subito, due settimane dopo. Tutti sanno che Michelle Obama \u00e8 un uomo, \u00e8 ovvio, ci sono le foto: \u00e8 in tuta da ginnastica e si vede un membro di nove pollici, si informi\u00bb, ma il clima politico \u00e8 quello.<\/p>\n<p>    A Good Morning America ha detto: \u00abHo voluto evitare che si prestasse troppa attenzione al mio aspetto\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Preferisce occuparsi delle cose che le stanno a cuore, cio\u00e8 di se stessa. Il nuovo libro \u00abparla della condivisione di uno spazio. Parla di appartenenza.<\/b> Parla di come ci\u00f2 che indossiamo sia un\u2019armatura che ci veste e ci prepara ad affrontare le sfide della giornata. Vi dar\u00e0 un\u2019idea chiara del perch\u00e9 ho voluto scrivere questo libro. E sono particolarmente orgogliosa che metta in risalto il mio team, la straordinaria triade, come le chiamo io\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Stylist, make-up artist, e hair stylist. La triade di donne alle quali ha affidato la sua immagine per \u201crivendicare\u201d la narrazione attorno al suo aspetto, e condividendo la sua storia utilizzando le sue parole, non quelle altrui. <\/b>Il libro analizza le sue scelte in materia di stile, e critica l\u2019attenzione rivolta al suo aspetto durante i suoi otto anni da first lady (motivo per il quale scrive un libro di immagini sul suo aspetto: la vita \u00e8 bella perch\u00e9 \u00e8 contradditoria). Ma abiti, capelli, make-up sono il suo \u201csoft power\u201d: lungi dall\u2019essere un mero ornamento, Obama definisce l\u2019abbigliamento come una forma di \u00abpotere gentile\u00bb, uno strumento sottile ma potente di comunicazione e influenza. Lo descrive come \u00abun linguaggio a s\u00e9 stante, un modo per inviare immediatamente un messaggio su chi sei, cosa ti interessa e in cosa credi\u00bb.<b> Come donna nera \u00abin uno spazio tradizionalmente bianco\u00bb, cio\u00e8 la politica, Obama spiega perch\u00e9 ha usato gli abiti in questo modo: per rivendicare la propria autonomia,<\/b> la moda come linguaggio \u2013 strategico e non verbale \u2013 utilizzato per trasmettere i suoi valori e ridefinire il ruolo di first lady. Un pilastro di questa strategia \u00e8 stato il suo impegno a \u00abcollaborare con un gruppo eterogeneo di stilisti emergenti\u00bb, in particolare stilisti di colore, che le ha permesso di sfruttare l\u2019attenzione del pubblico per dare maggior eco ai messaggi ai quali teneva.<br \/>Obama spiega che, crescendo nel South Side di Chicago, ha imparato che lo stile pu\u00f2 riflettere le proprie radici culturali e l\u2019identit\u00e0 personale in contrapposizione alle pressioni sociali verso una presunta forma di \u00abrispettabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dopo la vittoria storica del marito alle elezioni del 2008, sceglie per la cerimonia inaugurale della presidenza nel gennaio 2009 stilisti un po\u2019 fuori dal grande giro del lusso,<\/b> Isabel Toledo e Jason Wu, americani di prima o seconda generazione: anche questo un messaggio, di inclusivit\u00e0 e appartenenza all\u2019America che \u00e8 cambiata (non \u00e8 una combinazione se buona parte dell\u2019 appeal trumpiano sia invece per la nostalgia della \u201cvecchia\u201d America).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019idea, lavorando a stretto contatto con Meredith Koop, era quella di creare outfit che bilanciassero il contesto con l\u2019espressione di s\u00e9: per questo, per il contesto, sono arrivati soltanto dopo l\u2019uscita dalla Casa Bianca i look pi\u00f9 aggressivi, come quello \u2013 molto fotografato \u2013 con gli stivali Balenciaga alti fino alla coscia con le paillettes dorate.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Stesso discorso per i capelli: nel capitolo Hair Journey, la signora Obama discute la tensione tra espressione del s\u00e9 e aspettative del pubblico,<\/b> rivelando la sua decisione iniziale di non indossare \u201cacconciature protettive\u201d come le trecce mentre era alla Casa Bianca (si tratta di capelli artificiali o naturali \u2013 quelli naturali ovviamente sono molto pi\u00f9 costosi \u2013 con i quali le donne afroamericane lasciano riposare i loro capelli proteggendogli dagli agenti chimici molto aggressivi che sarebbero necessari per stirarli). Nel libro spiega chiaramente che \u00abnon c\u2019era assolutamente modo che la prima first lady nera potesse presentarsi con le trecce\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma quando viene presentato il ritratto ufficiale alla Casa Bianca, ecco Michelle con le trecce: un gesto visto dall\u2019America di colore, specialmente dalle donne nere, come una dichiarazione \u00abaudace, potente, lungimirante, visionaria\u00bb.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il capitolo conclusivo, Confidently Me, Me stessa, con fiducia, Obama riflette sulla sua vita dopo la Casa Bianca, e sottolinea che il vero stile \u00e8 radicato nella \u00abfiducia in s\u00e9 stessa\u00bb, un\u2019 \u00abesperienza reciproca, interiore\u00bb. E superati i sessant\u2019anni, si sente \u00abpi\u00f9 bella e pi\u00f9 me stessa che mai\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Parlando con Robin Roberts di Good Morning America, ha spiegato che \u00abho riflettuto attentamente su cosa volevo comunicare con il mio stile. Durante i miei otto anni alla Casa Bianca, sebbene si prestasse molta attenzione al mio stile, al mio aspetto fisico e a tutto il resto, ho fatto in modo di evitare quella conversazione, perch\u00e9 temevo che potesse diventare una distrazione&#8230; Quindi questo \u00e8 un altro aspetto di me. Avrei indossato stivali dorati alti fino alla coscia come first lady? No. No. Non l\u2019avrei fatto\u00bb. E le trecce alla Casa Bianca, per la cerimonia del settembre 2022? \u00ab\u00c8 stato intenzionale. Avrei potuto facilmente sistemarmi i capelli. Ma \u00e8 stato come se, vedendo me, l\u2019ex first lady, una donna nera, presentarsi al mondo con i suoi capelli naturali un messaggio alle ragazze\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-17T17:04:17+01:00\">21 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Matteo Persivale La fine del secondo mandato ha segnato una svolta: \u00e8 raro vederla a fianco di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":270841,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[7646,17602,7233,159411,2032,7397,8788,2109,5471,842,3055,8827,818,2042,17143,879,26152,14,164,165,8828,159412,1731,159413,2429,2604,159414,1342,3593,35477,35478,2498,21771,159415,159416,122582,128,6852,12272,3506,2734,48183,34668,35479,1211,159417,26842,467,56183,39113,7242,83581,159418,6411,3159,140714,166,71440,159419,35866,30335,7,15,6796,159420,77342,2463,2379,159421,159422,477,12285,479,1581,18011,159408,628,159410,159409,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-270840","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-abiti","9":"tag-aggressivi","10":"tag-alti","11":"tag-alti-coscia","12":"tag-america","13":"tag-appartenenza","14":"tag-aspetto","15":"tag-attenzione","16":"tag-bella","17":"tag-bianca","18":"tag-capelli","19":"tag-capitolo","20":"tag-cerimonia","21":"tag-cioe","22":"tag-colore","23":"tag-contesto","24":"tag-coscia","25":"tag-cronaca","26":"tag-dal-mondo","27":"tag-dalmondo","28":"tag-diversita","29":"tag-diversita-inclusione","30":"tag-donna","31":"tag-donna-nera","32":"tag-donne","33":"tag-espressione","34":"tag-espressione-se","35":"tag-evitare","36":"tag-fiducia","37":"tag-first","38":"tag-first-lady","39":"tag-forma","40":"tag-good","41":"tag-good-morning","42":"tag-good-morning-america","43":"tag-hair","44":"tag-idea","45":"tag-immagine","46":"tag-immagini","47":"tag-inclusione","48":"tag-influencer","49":"tag-istituzionali","50":"tag-koop","51":"tag-lady","52":"tag-libro","53":"tag-libro-parla","54":"tag-linguaggio","55":"tag-look","56":"tag-make","57":"tag-make-up","58":"tag-marito","59":"tag-meredith","60":"tag-meredith-koop","61":"tag-messaggio","62":"tag-michelle","63":"tag-michelle-obama","64":"tag-mondo","65":"tag-morning","66":"tag-morning-america","67":"tag-naturali","68":"tag-nera","69":"tag-news","70":"tag-notizie","71":"tag-obama","72":"tag-obama-spiega","73":"tag-orgogliosa","74":"tag-parla","75":"tag-personaggio","76":"tag-personaggio-politico","77":"tag-personaggio-politico-influencer","78":"tag-politica","79":"tag-se","80":"tag-spiega","81":"tag-stile","82":"tag-stilisti","83":"tag-stylist","84":"tag-the","85":"tag-the-look","86":"tag-trecce","87":"tag-ultime-notizie","88":"tag-ultime-notizie-di-mondo","89":"tag-ultimenotizie","90":"tag-ultimenotiziedimondo","91":"tag-world","92":"tag-world-news","93":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270840","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=270840"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270840\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/270841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=270840"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=270840"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=270840"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}