{"id":270868,"date":"2025-12-21T10:26:11","date_gmt":"2025-12-21T10:26:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270868\/"},"modified":"2025-12-21T10:26:11","modified_gmt":"2025-12-21T10:26:11","slug":"ford-frena-sullelettrico-il-cambio-di-strategia-costera-una-fortuna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/270868\/","title":{"rendered":"Ford frena sull\u2019elettrico, il cambio di strategia coster\u00e0 una fortuna"},"content":{"rendered":"<p>Con l\u2019Europa che allenta la presa sull\u2019elettrico e l\u2019America che compie un vero dietrofront, i Marchi del settore si trovano a seguire un cambio di rotta con considerevoli costi. Dopo anni di investimenti orientati a una transizione rapida e senza compromessi, <strong>Ford<\/strong> ha rivisto le proprie <strong>strategie<\/strong>, frenando sull\u2019elettrico e rallentando lo sviluppo di modelli a batteria, rivolgendo la propria attenzione alle richieste attuali del mercato. Una manovra con un prezzo molto alto: <strong>quasi 20 miliardi di dollari<\/strong>.\n<\/p>\n<p>Le misure del piano Ford+<\/p>\n<p>Il <strong>cambio di rotta<\/strong> rientra in una revisione profonda del piano Ford+, la strategia industriale con cui il costruttore americano puntava a diventare uno dei leader globali della mobilit\u00e0 elettrica. Oggi, per\u00f2, l\u2019approccio \u00e8 pi\u00f9 prudente. Una parte consistente degli investimenti inizialmente destinati allo sviluppo di nuovi modelli elettrici verr\u00e0 riallocata verso segmenti considerati pi\u00f9 redditizi e stabili, in particolare <strong>pickup e veicoli commerciali<\/strong>.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una scelta casuale. Negli Stati Uniti, questi modelli rappresentano il cuore pulsante del business Ford e continuano a garantire margini elevati, anche in una fase di incertezza economica. Proprio in quest\u2019ottica va letta la decisione che riguarda uno dei simboli assoluti del marchio: l\u2019<strong>F-150<\/strong>. La versione Lightning, nata come pickup elettrico puro, verr\u00e0 ripensata. Il futuro non sar\u00e0 esclusivamente a batteria, ma passer\u00e0 da una soluzione con <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/smart-mobility\/auto-ibride-range-extender-come-funzionano-ue-2035\/267677\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">range extender<\/a>, in grado di superare i 1.100 chilometri di autonomia complessiva, rispondendo a una delle principali criticit\u00e0 percepite dai clienti americani: l\u2019ansia da ricarica.<\/p>\n<p>Si punta sull\u2019ibrido<\/p>\n<p>La nuova direzione strategica di Ford non \u00e8 un ritorno al passato, ma piuttosto un compromesso pi\u00f9 vicino alle esigenze reali del mercato. Gli sforzi progettuali si concentreranno sull\u2019ampliamento di una <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/auto-ibride\/fotonotizia\/ford-kuga-2025-prezzi\/282252\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">gamma ibrida<\/a> sempre pi\u00f9 articolata, affiancata da modelli elettrici con range extender (EREV), considerati una soluzione ponte pi\u00f9 concreta rispetto all\u2019elettrico puro.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dichiarato resta il <strong>calo di emissioni<\/strong>: entro il 2030, il 50% dei volumi globali Ford dovr\u00e0 essere rappresentato da veicoli elettrificati, includendo ibride, EREV ed elettriche. Cambia per\u00f2 il peso specifico di ciascuna tecnologia. L\u2019elettrico al 100% non \u00e8 pi\u00f9 visto come l\u2019unica strada possibile, ma come una delle opzioni, da calibrare in base ai mercati e alle infrastrutture disponibili.<\/p>\n<p>Una posizione che riflette anche un contesto internazionale sempre pi\u00f9 complesso. La <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/auto-cinesi-europa-ordini-online\/291616\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">concorrenza cinese<\/a>, con costi industriali pi\u00f9 bassi, e il dominio tecnologico di Tesla mettono sotto pressione i costruttori tradizionali, soprattutto sul fronte dei margini. In questo scenario, continuare a investire massicciamente sull\u2019elettrico senza una domanda solida rischia di trasformarsi in un boomerang finanziario.<\/p>\n<p>Costo notevole<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio sul piano economico che emergono le conseguenze pi\u00f9 pesanti di questa retromarcia. Ford ha gi\u00e0 messo a bilancio componenti straordinarie per<strong> circa 19,5 miliardi di dollari<\/strong>, legate alla revisione dei programmi elettrici, alla cancellazione o al ridimensionamento di alcuni progetti e alla riorganizzazione delle linee produttive.<\/p>\n<p>Una cifra enorme, che testimonia quanto il cambio di strategia non sia indolore. Tuttavia, secondo i vertici dell\u2019azienda, si tratta di un passaggio necessario per garantire la <strong>sostenibilit\u00e0 del business<\/strong> nel medio-lungo periodo. Meglio rallentare ora e correggere la rotta, piuttosto che continuare a bruciare risorse in un mercato che, almeno per il momento, non sembra pronto ad accogliere l\u2019elettrico con l\u2019entusiasmo previsto solo pochi anni fa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con l\u2019Europa che allenta la presa sull\u2019elettrico e l\u2019America che compie un vero dietrofront, i Marchi del settore&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":270869,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,181,177,8303,1537,90,89,15],"class_list":{"0":"post-270868","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-auto-elettriche","10":"tag-business","11":"tag-ford","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-notizie"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115757081173469100","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270868","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=270868"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270868\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/270869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=270868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=270868"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=270868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}