{"id":271290,"date":"2025-12-21T16:56:21","date_gmt":"2025-12-21T16:56:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/271290\/"},"modified":"2025-12-21T16:56:21","modified_gmt":"2025-12-21T16:56:21","slug":"giovanni-battaglin-il-ciclismo-prima-dei-watt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/271290\/","title":{"rendered":"Giovanni Battaglin, il ciclismo prima dei watt"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Giovanni Battaglin sa gi\u00e0 dove vuole arrivare. Ti ci siedi di fronte e ti guarda, aspetta la mossa, ascolta e studia. Da vecchio corridore che prende la misura per scattare al momento giusto. Che cos\u2019\u00e8 la vita se non un confronto come una corsa?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Prima ancora di fargli domande pensi a quello sguardo addosso che si trovavano gli avversari in corsa, bocca asimmetrica che non sai se \u00e8 sorriso o sforzo. Una sfida.<br \/>Stavolta solo un\u2019intervista.<\/p>\n<p>Dalle biciclette al corridore che \u00e8 ancora<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Siamo partiti dalla pianura, parlare delle sue <a href=\"https:\/\/cyclinside.it\/tag\/battaglin\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">biciclette<\/a>, prima della salita. A tirare il gruppo ora c\u2019\u00e8 Alessandro Battaglin, il figlio di Giovanni, testa bassa e menare, il pap\u00e0 dietro, a orchestrare, osservando il mercato, trovando i contatti che servono. Telai che brillano lucenti di cromovelato, una sorta di marchio di fabbrica di <a href=\"https:\/\/officinabattaglin.com\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Officina Battaglin<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">All\u2019estero ci diventano matti, mica \u00e8 un caso che nello showroom siano montate praticamente tutte Campagnolo.<br \/>Ci sono ricerca estetica e tecnica, Battaglin capitano dice la sua sulle misure, Battaglin jr dispone perch\u00e9 tutto avvenga. Le idee non mancano.<br \/>Ora, poi, con tutti questi rapporti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La battuta \u00e8 come presentare una salita su cui scattare a Giovanni, sempre corridore. Parliamo della tripla moltiplica?<br \/>Erano tempi in cui sulle salite dure altro che agilit\u00e0, ci si accartocciava sulla bicicletta guardando la ruota davanti e sperando che finisse presto.<br \/>Il problema era concreto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abEra il 1980 \u2013 racconta Battaglin \u2013 e si doveva affrontare la Valcava. Sterrato, ciottoli e una pendenza al 22 per cento. Davanti il rapporto pi\u00f9 piccolo possibile era il 41, non bastava\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Mentre molti corridori riposavano, Battaglin si chiuse in un garage con il meccanico Giuliano Belluomini. Forarono e filettarono una guarnitura, aggiungendo un ingranaggio da 36 denti. Rondelle usate come spessori, nessun deragliatore adatto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abPer cambiare rapporto bisognava spostare la catena a mano, con le dita, mentre un gregario spingeva\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Impensabile oggi, ma l\u00ec non c\u2019era a disposizione un deragliatore adatto.<br \/>Quell\u2019intuizione sarebbe diventata decisiva l\u2019anno successivo, sulle Tre Cime di Lavaredo, nel 1981 del trionfo al Giro d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Il divertimento di correre<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Si diverte Battaglin a raccontare, guarda al mercato di oggi e pensa alle pedalate di ieri e ammette: \u00abS\u00ec, mi sono divertito in bicicletta \u2013 chiarisce subito \u2013 quando stavo bene eh, perch\u00e9 pure io ne ho passate, come quell\u2019intossicazione alimentare che ci ha mandato tutti a casa dopo una notte d\u2019inferno\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Giovanni Battaglin non ti racconta le corse, parla di ciclismo e dipinge un quadro dando colpi di colore di cui non intuisci subito il senso. Alcune immagini ti si ricompongono in testa nel silenzio mentre torni a casa. Ti fa sentire i colpi del pav\u00e9 nelle gambe e il fango scivoloso. \u00abC\u2019erano dei muri di fango stampato dai trattori, e il pav\u00e9, non credere, mica era quello di oggi. Ci sono le associazioni che lo tutelano. Adesso \u00e8 asfalto \u2013 si ferma un attimo e guarda l\u2019effetto che fa \u2013 E dovevi starci in equilbrio con quelle ruote. C\u2019era questo corridore che continuava a puntarmi il manubrio nel sedere, \u00e8 un modo per dirti che vuole spazio. Mi bastava dare un colpetto ai freni per toglierlo di mezzo e farlo cadere, ma queste cose non le ho mai fatte. All\u2019ennesimo episodio gli ho afferrato la bici per l\u2019attacco manubrio e l\u2019ho spostato fuori strada. Poi siamo diventati pure amici\u00bb<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Negli occhi ripassa quel lampo che non \u00e8 cattiveria, \u00e8 rispetto. Spande un colore acceso sulla tela del racconto.<br \/>Gi\u00e0, il rispetto. Dovevi conquistartelo e guai a sgarrare. \u00abGimondi? Era uno dei pi\u00f9 tosti. Decideva e aveva ragione, mica come adesso\u00bb<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Cos\u2019\u00e8 cambiato adesso?<br \/>\u00abMah, son tutti giovani e non si fermano pi\u00f9. Anche ai mei tempi c\u2019erano i giovani irruenti ma gli si faceva capire come funzionava (ancora quel ghigno di traverso, ndr) e tutto funzionava. Ma era pure giusto: il campione si giocava la classifica, meritava rispetto, mica poteva cadere per una stupidaggine.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Giovanni Battaglin \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-124505\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/intervista-giovanni-battaglin-3.jpg\" alt=\"Giovanni Battaglin\" width=\"1100\" height=\"733\"  \/>48 giorni dal giallo della Vuelta al rosa del Giro<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il 1981 non fu solo l\u2019anno del Giro, ma anche quello della doppietta con la Vuelta, una doppia conquista lunga appena 48 giorni. Un\u2019impresa che racconta meglio di qualsiasi statistica cosa fosse il ciclismo di allora. La Vuelta si correva in 22 tappe senza un solo giorno di riposo, spesso con semitappe mattutine e pomeridiane. Il recupero era precario: non sempre c\u2019era una doccia, il cibo era quello che si trovava lungo i trasferimenti, e il tempo per riposare era ridotto al minimo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La forza di Battaglin non stava solo nelle gambe, ma in una preparazione costruita sulla resistenza: \u00abFacevamo allenamenti di otto ore a giorni alterni per venti giorni, una crescita graduale di condizione che portava a migliorare tappa dopo tappa e la fatica faceva la differenza. Oggi mettono queste salite durissime che non servono a niente, non fanno differenza. I distacchi si fanno su salite impegnative che se salti sono minuti che volano. Bastano salite all\u20198-10 per cento per fare la differenza vera\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Aggiungiamo al quadro un altro po\u2019 di colore, giallo e rosa, come il mancorrente che porta al piano superiore di Officina Battaglin.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"intervista giovanni battaglin-5 \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-124504\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/intervista-giovanni-battaglin-5.jpg\" alt=\"Giovanni Battaglin\" width=\"1100\" height=\"733\"  \/>Durante la nostra intervista<br \/>\nQuei due trofei<\/p>\n<p>Una parentesi nel racconto.<br \/>\u00abLi vedi l\u00ec i due trofei? Quello delle Vuelta \u00e8 enorme, quello del Giro molto pi\u00f9 modesto \u2013 si rammarica Battaglin \u2013 ma ora mi hanno detto che dovrebbero darmi quello Senza Fine del Giro d\u2019Italia. Ho gi\u00e0 preparato il posto in bacheca. Certo, a Moser lo hanno dato gi\u00e0\u2026\u00bb<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"trofei battaglin giro e vuelta \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-124500\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/trofei-battaglin-giro-e-vuelta.jpg\" alt=\"trofei battaglin giro e vuelta\" width=\"1100\" height=\"972\"  \/>I trofei della Vuelta e del Giro d\u2019Italia<br \/>\nUn gruppo fatto di rispetto e umanit\u00e0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il ciclismo di quegli anni era anche un mondo di relazioni intense perch\u00e9 inevitabili. \u00abLe squadre erano pi\u00f9 piccole e si finiva col dormire tutti insieme negli alberghi. Ci si ritrovava tutti l\u00ec e le serate scorrevano tra scherzi, racconti e goliardia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Magari si ripassava quel che era accaduto in corsa.<br \/>\u00abAvete presente gli assalti ai bar?\u00bb<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Battaglin intinge il pennello, stavolta \u00e8 l\u2019azzurro dell\u2019acqua.<br \/>\u00abMica ti avvicinavi all\u2019ammiraglia a chiedere la borraccia come oggi, c\u2019erano i gregari che dovevano fare scorta e poi portare ai capitani. \u00a0C\u2019erano gli assalti ai bar, arraffavano di tutto e scappavano in gruppo al grido di \u201cpaga Torriani\u201d (il patron del Giro, ndr)\u00bb.<br \/>\u00abNon erano conti da poco al punto che Torriani aveva predisposto un\u2019auto, a fine gara, che passava per i bar a saldare i conti, cercando di capire chi avesse preso cosa\u00bb<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E poi?<br \/>\u00abE poi era sempre Torriani, mica ti regalava niente. Tirava una riga, faceva i conti e detraeva dai premi\u00bb. Di nuovo quel sorriso sbilenco a sottolineare che \u00abFunzionava cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Erano forme di rispetto come quella gerarchia rigidissima. I \u201csenatori\u201d come Merckx o Gimondi godevano di un rispetto assoluto.<br \/>\u00abUn giovane aveva il terrore di chiudere un buco a un capitano in lotta per la classifica, per non ostacolarlo. Mica poteva sprecare energia per chiudere un buco un capitano, era mestiere da gregario e guai\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E oggi?<br \/>\u00ab\u00c8 un\u2019etica che sparisce oggi, almeno in parte. Il professionismo accelera i tempi, porta ragazzi di 17 o 18 anni al massimo livello e li espone a rischi senza che abbiano ancora la maturit\u00e0 culturale di un tempo. I tempi cambiano\u00bb. Non \u00e8 un giudizio quello di Battaglin, \u00e8 una presa d\u2019atto. Una pennellata opaca di silenzio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Giovanni Battaglin \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-124503\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/intervista-giovanni-battaglin-6.jpg\" alt=\"Giovanni Battaglin\" width=\"1100\" height=\"733\"  \/>Hai Battaglin? Una delle biglie pi\u00f9 ricercate<br \/>\nDalla lana al carbonio<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abLa differenza nei materiali? Lo sai che io non volevo mai andare sul palco, pensavano fossi scorbutico, ma avevo freddo\u00bb<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A proposito di De Zan il volto televisivo e la voce di generazioni di ciclismo.<br \/>\u00abI palchi erano allestiti con assi di legno che facevano salire su spifferi di aria gelida, eri sudato, con quelle maglie che diventavano pesantissime e non ti dico cosa diventavano quando pioveva. Era un attimo prendersi una bronchite. Tu eri l\u00ec a parlare e poi De Zan si interrompeva per nominare quelli che tagliavano il traguardo staccati. Perdevi pure il filo. Meglio andarsi a cambiare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Oggi si parla di telai in carbonio, 13 velocit\u00e0, abbigliamento, ricerca continua\u2026<br \/>\u00abGuarda, anche l\u2019alimentazione era un\u2019altra cosa: riso, panini, frutta preparati in casa, lontani anni luce da gel, barrette e integratori scientifici\u00bb<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Diversa era soprattutto la gestione mentale.<br \/>\u00abDopo il Lombardia non ne potevi pi\u00f9 di corse, io me ne andavo a caccia, ma quel vuoto di pedalate mi permetteva di tornare all\u2019Epifania con una fame autentica di bicicletta, evitando la saturazione che oggi molti atleti conoscono allenandosi tutto l\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E poi la prima corsa?<br \/>\u00abA Laigueglia\u00bb<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Giovanni Battaglin \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-124502\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/intervista-giovanni-battaglin-10.jpg\" alt=\"Giovanni Battaglin\" width=\"1100\" height=\"619\"  \/>Una maglia rosa. Ma questa non \u00e8 di Battaglin, \u00e8 una replica di quella di Stephen Roche che ha vinto il Giro d\u2019Italia con bici Battaglin nel 1987 (la firma \u00e8 originale).<br \/>\nIl mercato e l\u2019anima del \u201csu misura\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Negli anni Ottanta l\u2019azienda Battaglin vendeva migliaia di telai, fino a settemila l\u2019anno solo in Germania. Oggi il mercato si \u00e8 spostato verso il custom di alta gamma: meno volumi, pi\u00f9 valore concentrato nella personalizzazione, nella precisione millimetrica delle lavorazioni, nella fresatura dei tubi. \u00c8 un altro mondo, ma con un filo che lega passato e presente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Perch\u00e9, ascoltando Battaglin, emerge una convinzione chiara: se un tempo il ciclismo era un\u2019arte della sopravvivenza e dell\u2019improvvisazione, oggi \u00e8 una scienza e non si scappa. Ma il cuore resta lo stesso. \u00c8 la passione che spingeva a forare una guarnitura in un parcheggio coperto, la stessa che oggi anima chi cerca nella bicicletta su misura non solo un mezzo veloce, ma un\u2019anima.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019intervista finisce qui. Giovanni sorride ancora: \u00abAndiamo gi\u00f9, che ti faccio vedere come facciamo le biciclette\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Giriamo pagina degli appunti, riaccendiamo registratore e telecamera. Stiamo per raccontarvi un\u2019altra storia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Giovanni Battaglin \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-124501\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/intervista-giovanni-battaglin-9.jpg\" alt=\"Giovanni Battaglin\" width=\"1100\" height=\"733\"  \/>Giovanni Battaglin con il figlio Alessandro in officina<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Giovanni Battaglin sa gi\u00e0 dove vuole arrivare. Ti ci siedi di fronte e ti guarda, aspetta la mossa,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":271291,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[144570,1824,1825,3048,159663,1282,1537,90,89,159664,245,244],"class_list":{"0":"post-271290","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-battaglin","9":"tag-ciclismo","10":"tag-cycling","11":"tag-evidenza","12":"tag-giovanni-battaglin","13":"tag-intervista","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-officina-battaglin","18":"tag-sport","19":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115758615572392394","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271290","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=271290"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271290\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/271291"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=271290"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=271290"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=271290"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}