{"id":271604,"date":"2025-12-21T21:32:17","date_gmt":"2025-12-21T21:32:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/271604\/"},"modified":"2025-12-21T21:32:17","modified_gmt":"2025-12-21T21:32:17","slug":"giovanni-frangi-quel-fluviale-e-materico-calar-della-sera-nello-spazio-ipogeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/271604\/","title":{"rendered":"Giovanni Frangi, quel fluviale e materico calar della sera nello spazio ipogeo"},"content":{"rendered":"<p>Per molto tempo Giovanni Frangi ha cercato la via del nero, cio\u00e8 di un quadro che desse forma alla densa oscurit\u00e0 della notte, alle sue atmosfere e vibrazioni segrete. Non dunque un monocromo minimalista, ma la profondit\u00e0 tonale di un colore che tramite la modulazione di opacit\u00e0 e lucentezza \u2013 quasi un autrenoir di memoria informale \u2013 facesse da contrappeso a una pittura di forti accensioni cromatiche, di colori intensi e talvolta inaciditi, fra dilaganti stesure di gialli o verdi quasi fosforescenti, o rossi incandescenti come luci al neon. Frangi non \u00e8 infatti un \u00abultimo naturalista\u00bb, pur avendo ben presente quella lezione, e avendo da sempre percorso una strada, come recitava un libro di quasi vent\u2019anni fa, \u00aballe prese con la natura\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo alcuni dittici di formato minore, nel 2001 Nobu at Elba segn\u00f2 l\u2019approdo a quella dimensione romantica e dilatata: un grande e disadorno paesaggio fluviale \u2013 moderna camera picta \u2013 immerso nella penombra un momento dopo il calar del sole che tramuta i profili in ombre cupe e piene, con un orizzonte alto che lascia spazio a una serie di accadimenti gestuali, di brani estrapolati dal ricco repertorio iconografico \u00abdi casa\u00bb, familiari a chi frequenta la pittura di Frangi.<\/p>\n<p>Dipinto in pochi mesi a fine 2003 per le scuderie di Villa Panza di Biumo a Varese, viene ora riproposto, fino al 18 gennaio 2026, come Nobu at Elba redux nella sala Stirling di Palazzo Citterio a Milano: all\u2019interno di un cubo di acciaio ondulato incastonato nel cemento brutalista quasi neoegizio di quel piano ipogeo, e con il filtro delle esperienze accumulate nel frattempo, inevitabilmente \u00e8 una prova di tenuta per una proposta espressiva che appartiene a un altro tempo, rimessa in scena nel suo grondante sentimento materico e nei suoi bagliori di colore che affiorano in superficie per farsi saggi o coste con un rapido movimento di polso.<\/p>\n<p>Come allora, quasi pi\u00f9 complice che curatore, testimone attivo della stessa messa a punto del progetto creativo, a fianco dell\u2019artista c\u2019\u00e8 Giovanni Agosti: a lui si deve l\u2019idea di un album di duchampiana memoria, costruito a quattro mani e squadernato in un corridoio adiacente l\u2019installazione, intessendo fra antichi maestri e miti d\u2019oggi la lunga narrazione di quest\u2019opera, che a suo tempo defin\u00ec \u00abuna rivisitazione affettuosa del mito dell\u2019opera d\u2019arte totale\u00bb.<\/p>\n<p>Frangi ha immaginato un grande ambiente immersivo a pianta rettangolare con quattro monumentali tele accostate, in modo da creare un unico paesaggio panoramico su tre lati e, sulla parete corta spalle all\u2019ingresso, una grande cascata che ingombra tutto lo spazio, con un punto di vista diverso e ravvicinato rispetto al resto del ciclo. Al posto di un soffitto dipinto, che l\u2019avrebbe trasformato in una \u00abcaverna dell\u2019antimateria\u00bb, l\u2019artista ha poi optato per un cielino di tessuto, da cui filtra la luce in modo rarefatto e uniforme.<\/p>\n<p>Infine, quale estensione tridimensionale per unire spazio del fruitore e illusione dipinta, ha adagiato a terra alcuni tronchi intagliati in gommapiuma e dipinti \u2013 eredi di una precedente serie di sculture morbide riccamente dipinte \u2013, come se quelle opere fossero pronte a farsi trasportare dalla corrente, accentuando al contempo l\u2019accelerazione prospettica dell\u2019occhio verso il fondo e indicando all\u2019osservatore di alzare lo sguardo verso un punto remoto, oltre il profilo scuro tratteggiato a larghe campiture per suggerire coste e insenature.<\/p>\n<p>Di fatto, Frangi non ha realizzato un \u00abpanorama\u00bb avvolgente, ma un racconto che si dipana come un nastro in cui la pittura smaterializza l\u2019impenetrabilit\u00e0 del muro con uno sfondato illusorio, seppur dichiarato nella sua identit\u00e0 di pittura \u00abdipinta\u00bb, su cui si proietta il ciclo solare con un\u2019accorta regia delle luci ambientali. \u00c8 cos\u00ec che al calar della sera nel magma si rivelano dettagli inaspettati: una vita brulicante, magmatica che respira il vento del Nord, ma tutta padana nella sua quieta attesa di un nuovo giorno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per molto tempo Giovanni Frangi ha cercato la via del nero, cio\u00e8 di un quadro che desse forma&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":271605,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-271604","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115759699995866578","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=271604"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271604\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/271605"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=271604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=271604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=271604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}