{"id":271754,"date":"2025-12-21T23:59:13","date_gmt":"2025-12-21T23:59:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/271754\/"},"modified":"2025-12-21T23:59:13","modified_gmt":"2025-12-21T23:59:13","slug":"quei-comuni-divisi-dalla-nuova-legge-sulla-montagna-fuori-dalla-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/271754\/","title":{"rendered":"Quei Comuni divisi dalla nuova legge sulla montagna: \u201cFuori dalla realt\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un\u2019esclusione che rischia di avere effetti concreti e pesanti sui territori e che ha gi\u00e0 acceso un fronte tra amministratori locali. \u00c8 il caso dei 17 Comuni della provincia di Cuneo che<\/strong>, secondo lo schema di decreto elaborato dal ministero nell\u2019ambito della nuova Legge sulla Montagna, <strong>risultano esclusi dall\u2019elenco di quelli montani<\/strong>. Una lista che &#8211; va precisato &#8211; non \u00e8 ancora definitiva n\u00e9 in vigore, ma che ha gi\u00e0 suscitato forte preoccupazione nelle aree interessate.<\/p>\n<p>Il criterio principale adottato dal governo per ridefinire la classificazione si basa su parametri prevalentemente altimetrici e di pendenza. <strong>In provincia di Cuneo, su 62 Comuni situati sotto i 600 metri di altitudine, ben 17 figurano fra quelli attualmente esclusi.<\/strong> <strong>Uno dei casi \u00e8 Revello<\/strong>, che da sempre rivendica una condizione di \u00abmontanit\u00e0\u00bb legata non solo all\u2019altitudine, ma a una serie di fragilit\u00e0 strutturali, sociali ed economiche tipiche delle aree alpine e collinari.<\/p>\n<p> \u00abUna lettura tecnica che penalizza la realt\u00e0\u00bb <\/p>\n<p><strong>\u00abStiamo seguendo con grande attenzione l\u2019evoluzione della nuova legge \u2013 spiega il sindaco Paolo Motta<\/strong> \u2013 perch\u00e9 si tratta di un provvedimento di fondamentale importanza per il futuro dei nostri territori. Una lettura esclusivamente tecnica e numerica rischia di penalizzare realt\u00e0 che, pur non rientrando pienamente in determinati parametri altimetrici, vivono quotidianamente le difficolt\u00e0 proprie della montagna\u00bb. Di qui l\u2019impegno dell\u2019amministrazione revellese, in raccordo con Regione e Provincia, \u00abin un percorso di dialogo e confronto con gli organi competenti\u00bb per ottenere il mantenimento dell\u2019attuale classificazione. <strong>\u00ab\u00c8 necessario \u2013 sottolinea Motta \u2013 che i criteri tengano conto anche della conformazione del territorio, della viabilit\u00e0, delle difficolt\u00e0 di accesso ai servizi<\/strong> e delle fragilit\u00e0 sociali ed economiche. Sono questi gli elementi che incidono realmente sulla qualit\u00e0 della vita\u00bb.<\/p>\n<p> Anche Cortemilia tra i simboli della protesta <\/p>\n<p><strong>Una posizione condivisa anche da Cortemilia, altro Comune simbolo della protesta. Il primo cittadino Roberto Bodrito non si nasconde<\/strong>: \u00abL\u2019esclusione ci ha sorpresi, lo stesso per altri municipi della nostra area. Cortemilia ha una storia di montagna che non pu\u00f2 essere cancellata da parametri che non fotografano la realt\u00e0\u00bb. In questi giorni Bodrito ha avviato un confronto con i sindaci del territorio per fare fronte comune. <strong>\u00abChiederemo il coinvolgimento diretto della Regione, attraverso l\u2019assessore alla Montagna Marco Gallo. <\/strong>D\u2019altronde la montagna \u00e8 sempre stata una prerogativa regionale. \u201cMontanit\u00e0\u201d e \u201caree interne\u201d sono le vere parole chiave di questa discussione\u00bb.<\/p>\n<p> La partita resta aperta <\/p>\n<p><strong>Entrambi gli enti &#8211; Revello per l\u2019area del Saluzzese e Cortemilia per l\u2019Alta Langa &#8211; si propongono ora come \u00abComuni guida\u00bb<\/strong> per i 17 esclusi della Granda, con l\u2019obiettivo di coordinare le istanze e rafforzare il peso del territorio nel confronto istituzionale. \u00abL\u2019altitudine \u00e8 un semplice numero \u2013 conclude Bodrito \u2013 ma la realt\u00e0 dice altro. Servono criteri che considerino lo spopolamento, la distanza dai servizi, le condizioni delle aree interne\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La partita resta aperta. Il decreto non \u00e8 stato ancora esaminato dalla Conferenza unificata e<\/strong><strong> le Regioni hanno chiesto un supplemento di analisi proprio per evitare esclusioni non coerenti con la natura dei territori.<\/strong> Una fase delicata, nella quale i Comuni cuneesi intendono far sentire la propria voce per difendere risorse, opportunit\u00e0 e prospettive di sviluppo delle loro comunit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un\u2019esclusione che rischia di avere effetti concreti e pesanti sui territori e che ha gi\u00e0 acceso un fronte&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":271755,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,69982,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-271754","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-devis-rosso","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","19":"tag-ultime-notizie-italia","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","22":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115760278133034640","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271754","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=271754"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271754\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/271755"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=271754"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=271754"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=271754"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}