{"id":271881,"date":"2025-12-22T02:14:14","date_gmt":"2025-12-22T02:14:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/271881\/"},"modified":"2025-12-22T02:14:14","modified_gmt":"2025-12-22T02:14:14","slug":"dallalba-fino-a-notte-napoli-che-compleanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/271881\/","title":{"rendered":"Dall\u2019alba fino a notte: Napoli, che compleanno"},"content":{"rendered":"<p><strong>C\u2019era qualcosa di nuovo ieri nel sole, anzi d&#8217;antico:<\/strong> i primi raggi che illuminavano il compleanno della citt\u00e0, gli stessi che brillavano su Napoli 2500 anni fa. Allora non c&#8217;era la reggia di <a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/capodimonte\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Capodimonte<\/a>, oggi s\u00ec e sul suo belvedere dalle 7, per salutare la ricorrenza, una piccola folla di settanta persone ha assistito al primo degli appuntamenti di \u00abBuon compleanno Neapolis\u00bb, <strong>la maratona culturale <\/strong>pensata dagli organizzatori delle celebrazioni per questo 21 dicembre, data che canonicamente viene individuata come quella della fondazione della citt\u00e0: l&#8217;esibizione delle Matriarcanto, un ensemble che nella sezione vocale \u00e8 tutto al femminile.<\/p>\n<p><p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<\/p>\n<p>Le quattro cantanti hanno intonato brani del repertorio tradizionale avendo come sfondo ideale <a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/roberto-de-simone\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Roberto De Simone<\/a>, il maestro che ci ha lasciato ad aprile: alle villanelle e alle moresche alternavano, in controcanto, \u00abJesce sole\u00bb, naturalmente, la \u00abTarantella di San Michele\u00bb e alla fine il secondo coro delle lavandaie da \u00abLa gatta cenerentola\u00bb, su concessione della famiglia del compositore e regista. \u00abL&#8217;inizio di un giorno importante celebrato da donne in concerto: Napoli \u00e8 citt\u00e0 donna, citt\u00e0 del canto\u00bb, ha detto Teresa Armato, assessore al Turismo del Comune che ha sostenuto le iniziative dell&#8217;anniversario. Laura Valente, direttrice artistica delle celebrazioni, felice e infreddolita ha apprezzato la partecipazione del pubblico: \u00abTanta gente a un orario insolito, \u00e8 una soddisfazione vedere le persone emozionate dallo spettacolo svolto in un punto inedito\u00bb.<\/p>\n<p> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Video\" height=\"180\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/utils.cedsdigital.it\/img\/placeholders\/video.svg\" style=\"max-width:100%;height:auto;display:block;margin:auto;left:0;bottom:0;right:0;top:0;position:absolute\" width=\"340\"\/>   <\/p>\n<p>Non c&#8217;era invece molto pubblico &#8211; una decina i partecipanti &#8211; alle 11.30 nel foyer del <a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/teatro-san-ferdinando\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">teatro San Ferdinando<\/a> dove \u00e8 stata inaugurata la mostra \u00abFrammenti di una vita per il teatro. Paolo Grassi e Eduardo De Filippo tra Sud e Nord\u00bb, a cura di Francesca Grassi, figlia dell&#8217;impresario, fondatore del primo teatro pubblico italiano (il Piccolo di Milano). Una foto dei due campeggiava tra articoli di giornale e altre immagini, e al loro rapporto \u00e8 stato dedicato il recital di Antonello Cossia che ha letto stralci della loro corrispondenza tratti dal volume Vorrei caro Eduardo (Guida editore): \u00abCaro Paolo, che gioia \u00e8 una tua lettera! Le tue parole hanno il potere di mettere addosso al destinatario un prepotente, goliardico entusiasmo\u00bb scriveva il<strong> drammaturgo partenopeo.<\/strong> Per poi recuperare la proverbiale rudezza alla fine della missiva: \u00abQuando sar\u00f2 a Milano (se non ti renderai prezioso, ricorda che i superbi sono disprezzati da Dio) studieremo ogni possibilit\u00e0\u00bb. Le possibilit\u00e0 che Eduardo cita sono le intense collaborazioni che i due ebbero, sostanziate nelle registrazioni tv delle commedie di Eduardo durante il periodo di presidenza della Rai di Grassi, oltre al legame personale che la figlia evoca: \u00abErano amici davvero. Di Eduardo ho ricordi vaghi, ero bambina, ma posso dire che stava spesso a casa nostra; riuscivo a percepirne l&#8217;aura del gigante\u00bb. <\/p>\n<p>PROPOSTE NO STOP  <\/p>\n<p>Il programma del compleanno di Napoli \u00e8 stato concepito per durare<strong> dall&#8217;alba al tramonto: <\/strong>nel pomeriggio gli eventi di punta sono tornati a <strong>Capodimonte <\/strong>dove sono andati in scena due spettacoli, distanti per ispirazione e interpreti, ma entrambi targati NA. Il primo, in programma alle 17 nel salone delle feste, \u00e8 stato scritto da Erri De Luca. Il titolo \u00e8 \u00abIn nome della madre per Napoli 2500\u00bb con la regia di Gianluca Barbadori e l\u2019interpretazione di Galatea Ranzi \u2013 tra le protagoniste in \u00abLa grande bellezza\u00bb di Paolo Sorrentino &#8211; che ha interpretato una Madonna dei nostri giorni con cadenza mediorientale: \u00abSono sposa promessa e non devo guardare in faccia gli uomini\u00bb ha detto, in uno dei passaggi pi\u00f9 toccanti del monologo. \u00c8 la storia, narrata in prima persona, di Miri\u00e0m, una ragazza della Galilea che ha una strana visione nella quale un angelo le annuncia che avr\u00e0 un figlio e le profetizza per lui un destino di grandezza; subito dopo, la giovane scopre di essere incinta e decide di avvertire Iosef, il suo promesso sposo: sa che<strong> rischia di essere lapidata, ma rifiuta ogni menzogna,<\/strong> rivendicando il mistero della sua gravidanza e la sua assoluta buona fede. Applausi della sala, sold out da giorni.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come c\u2019\u00e8 stato un pienone alle 20.30 per la seconda performance, il clou del programma: lo spettacolo che ha fuso la breakdance, la musica classica e il rap dal nome \u00abNapoli millenaria\u00bb. <strong>Regia, coreografia e danza di Yaman Okur<\/strong>, francese di origini turche, con il compositore Salvio Vassallo, la voce di Valentina Gaudini e la partecipazione straordinaria del virtuoso del violoncello Christian Pierre La Marca, contrappuntati dai giovani cantati, attori e rapper del progetto \u00abLa Costituzione in lingua napoletana\u00bb curato, nella parte laboratoriale, dagli attori Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo. Okur ha costruito il lavoro partendo da Napoli come corpo vivo: una citt\u00e0 attraversata da culture, lingue, ritmi, complessit\u00e0. E cos\u00ec gli stili diversi, incontrandosi, trasformandosi, si tenevano insieme: la coreografia era espressione di continuit\u00e0, di un linguaggio che cambia senza perdere memoria, con la danza urbana e i suoi recitativi a intrecciare un tempo antico rituale. Presenti il sindaco Gaetano Manfredi e il direttore del museo Eike Schmidt che ha detto: \u00abAssistere insieme ai cittadini a performance di qualit\u00e0 e aprire il nostro salone delle feste ai ragazzi che con il rap e la lingua napoletana celebrano i valori della Costituzione d\u00e0 grande gioia\u00bb. Ma la festa non \u00e8 ancora finita. Il compleanno di Napoli arriva fino a fine anno con alcune &#8220;bonus track\u201d. Il prossimo 28 dicembre c&#8217;\u00e8 il recupero dello spettacolo di ballo \u201cTanghedia\u201d che si doveva fare ad agosto al faro ma fu fermato da un acquazzone; e il 30, in anteprima a Casa del cinema, il corto animato di Alessandro Rak sui 100 anni del Napoli calcio. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019era qualcosa di nuovo ieri nel sole, anzi d&#8217;antico: i primi raggi che illuminavano il compleanno della citt\u00e0,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":271882,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[5163,14,93,94,1537,90,89,248,7,15,50012,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-271881","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-compleanno","9":"tag-cronaca","10":"tag-cronaca-italiana","11":"tag-cronacaitaliana","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-napoli","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-parthenope","19":"tag-ultime-notizie","20":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","21":"tag-ultime-notizie-italia","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","24":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115760809232259080","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271881","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=271881"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271881\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/271882"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=271881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=271881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=271881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}