{"id":271975,"date":"2025-12-22T04:01:22","date_gmt":"2025-12-22T04:01:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/271975\/"},"modified":"2025-12-22T04:01:22","modified_gmt":"2025-12-22T04:01:22","slug":"cari-usa-attenti-a-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/271975\/","title":{"rendered":"cari Usa, attenti a Israele"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"646\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Screenshot-2025-12-19-160633-1024x646.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-498573\"  \/><\/p>\n<p>Nel dibattito pubblico statunitense l\u2019alleanza tra Stati Uniti e Israele \u00e8 spesso presentata come un dato strutturale, quasi ovvio. Anche al di l\u00e0 delle narrazioni pi\u00f9 scontate (e spesso interessate) \u00e8 indubbio che quell\u2019alleanza \u00e8 la conseguenza naturale di un rapporto fondato su <strong>valori condivisi e su convergenze strategiche di lungo periodo<\/strong>. Eppure, se si osserva la politica mediorientale di Washington pi\u00f9 da un punto di vista operativo che ideologico,sorge spontanea una domanda: <strong>chi \u00e8 oggi il maggiore alleato degli Stati Uniti nella regione, Israele o il Qatar?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 attorno a questa domanda che ruota <a href=\"https:\/\/tuckercarlson.com\/ted-cruz-mono-dec\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019ultimo dei \u201cMonologhi\u201d<\/a> del Tucker Carlson Network, col quale il famoso podcaster si prende probabilmente una rivincita sull\u2019accusa pi\u00f9 feroce dei sionisti nei suoi confronti, quella di <strong>essere a libro paga del piccolo ma ricchissimo Qatar<\/strong>. Accusa, ben inteso, scattata nel preciso istante in cui Carlson ha cominciato a prendere le distanze da Israele sui massacri di Gaza. Nel suo monologo Carlson invita a distinguere tra alleanze celebrate nella retorica politica e alleanze misurate in base alla <strong>dipendenza reale<\/strong> che esse generano. Secondo la sua impostazione, il criterio decisivo non \u00e8 ci\u00f2 che viene proclamato nei discorsi ufficiali, ma ci\u00f2 che consente concretamente agli Stati Uniti di agire sul piano militare e diplomatico.<\/p>\n<p> <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/course-landing\/reportage-la-fotografia-che-racconta\" class=\"d-block\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"810\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/STRIP-Desktop-CORSO-TAMBORRA.jpg\" class=\"img-fluid\" alt=\"\"  \/> <\/a> <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/course-landing\/reportage-la-fotografia-che-racconta\" class=\"d-block\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"189\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/STRIP-Mobile-CORSO-TAMBORRA.jpg\" class=\"img-fluid\" alt=\"\"  \/> <\/a>Israele: alleato storico ma non controllabile<\/p>\n<p>Alla luce di questo cambio di prospettiva, Israele resta senza dubbio il partner pi\u00f9 solido degli Stati Uniti sul piano militare e dell\u2019intelligence. La cooperazione \u00e8 profonda e radicata, ma, come Carlson spiega nel corso del monologo, si tratta di un\u2019alleanza <strong>asimmetrica<\/strong>. Israele \u00e8 un alleato forte, ma non subordinato: un attore sovrano che persegue interessi propri e che <strong>pu\u00f2 imporre a Washington costi politici e diplomatici significativi<\/strong> senza offrire in cambio un controllo strategico equivalente.<\/p>\n<p>Dal punto di vista americano, le operazioni militari israeliane, la gestione del conflitto con i palestinesi e il confronto permanente con l\u2019Iran finiscono spesso per trascinare gli Stati Uniti in crisi che non controllano pienamente, ma di cui pagano il prezzo sul piano internazionale. Carlson insiste sul fatto che il sostegno incondizionato a Israele comporta un <strong>costo reputazionale crescente<\/strong>, soprattutto nel mondo non occidentale, senza tradursi necessariamente in un vantaggio operativo diretto per Washington.<\/p>\n<p>Vuoi ricevere le nostre newsletter?<\/p>\n<p>Il Qatar e la centralit\u00e0 operativa americana<\/p>\n<p>Carlson sottolinea come il Qatar, pur essendo un piccolo Stato sul piano demografico e territoriale, sia diventato un <strong>ingranaggio essenziale della presenza militare americana in Medio Oriente<\/strong>. La base di Al Udeid, che ospita il quartier generale avanzato del CENTCOM (United States Central Command, uno dei comandi combattenti unificati delle Forze armate statunitensi), rappresenta uno snodo logistico senza il quale la capacit\u00e0 statunitense di proiettare forza nella regione sarebbe fortemente ridimensionata.<\/p>\n<p>Nel ragionamento di Tucker questo dato \u00e8 centrale: mentre Israele \u00e8 un alleato politico e simbolico, il Qatar \u00e8 un alleato <strong>funzionale<\/strong>, ed \u00e8 proprio questa utilit\u00e0 immediata a spiegare perch\u00e9 Washington continui a proteggere Doha nonostante le sue ambiguit\u00e0, <strong>dai rapporti con Hamas alla vicinanza con l\u2019Iran.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ambiguit\u00e0 come strumento geopolitico<\/p>\n<p>Carlson osserva come il Qatar abbia costruito la propria rilevanza internazionale sfruttando deliberatamente una posizione ambigua. <strong>Doha ospita basi americane, finanzia e dialoga con movimenti islamisti<\/strong>, mantiene canali aperti con attori considerati nemici dagli Stati Uniti e, allo stesso tempo, si propone come mediatore indispensabile nei conflitti pi\u00f9 complessi.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019analisi proposta, <strong>questa capacit\u00e0 di parlare con tutti \u00e8 precisamente ci\u00f2 che rende il Qatar indispensabile per Washington.<\/strong> Gli Stati Uniti, che non possono negoziare direttamente con certi attori senza esporsi politicamente, delegano di fatto questa funzione a Doha. Israele, per ragioni storiche e politiche, non \u00e8 in grado di svolgere un ruolo analogo.<\/p>\n<p>Retorica pubblica e realt\u00e0 strategica<\/p>\n<p>Nel podcast, Carlson insiste sulla profonda distanza tra la retorica ufficiale americana e le scelte effettive di politica estera. Da un lato, Washington continua a presentare Israele come il proprio alleato principale e come baluardo di valori condivisi; dall\u2019altro, <strong>evita accuratamente qualsiasi rottura con il Qatar<\/strong>, pur denunciandone a parole il ruolo ambiguo.<\/p>\n<p>Secondo Carlson, questa contraddizione rivela una verit\u00e0 scomoda: gli Stati Uniti condannano Doha sul piano morale, ma la tollerano sul piano strategico perch\u00e9 <strong>sanno di non poterne fare a meno<\/strong>. \u00c8 una dinamica che mette in luce una politica estera sempre pi\u00f9 guidata dall\u2019emergenza e dalla necessit\u00e0, piuttosto che da una visione coerente di lungo periodo.<\/p>\n<p>Una crisi nella definizione di alleato<\/p>\n<p>Il nodo centrale dell\u2019episodio \u00e8 quindi concettuale prima ancora che geopolitico. Carlson pone una domanda che va oltre Israele e il Qatar: <strong>che cosa significa oggi essere un alleato degli Stati Uniti?<\/strong> Condividere valori e principi, oppure rendere possibile l\u2019azione americana sul terreno?<\/p>\n<p>Nel tentativo di mantenere entrambe le relazioni \u2013 Israele come alleato morale e il Qatar come alleato operativo \u2013 Washington, secondo Carlson, sta producendo una strategia ambigua e instabile. Una strategia che rischia di non reggere nel lungo periodo e che contribuisce a erodere la credibilit\u00e0 americana, sia tra gli avversari sia tra gli stessi partner.<\/p>\n<p>Alla fine, se il monologo non offre una risposta definitiva alla domanda iniziale, costringe tuttavia a riformulare la domanda stessa. Il problema non \u00e8 stabilire se Israele o il Qatar siano il \u201cvero\u201d alleato degli Stati Uniti, bens\u00ec riconoscere che gli Stati Uniti stessi sembrano aver smarrito una definizione chiara di alleanza. Finch\u00e9 questa ambiguit\u00e0 rester\u00e0 irrisolta, Washington continuer\u00e0 a oscillare tra principi dichiarati e necessit\u00e0 operative, senza riuscire a ricomporre le contraddizioni della propria politica mediorientale. Come provocazione intellettuale non c\u2019\u00e8 male.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel dibattito pubblico statunitense l\u2019alleanza tra Stati Uniti e Israele \u00e8 spesso presentata come un dato strutturale, quasi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":271976,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-271975","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115761229742300336","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271975","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=271975"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271975\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/271976"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=271975"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=271975"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=271975"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}