{"id":272205,"date":"2025-12-22T08:14:10","date_gmt":"2025-12-22T08:14:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/272205\/"},"modified":"2025-12-22T08:14:10","modified_gmt":"2025-12-22T08:14:10","slug":"italia-due-anni-di-gonzalo-quesada-australia-e-galles-le-vittorie-piu-belle-lirlanda-la-partita-che-mi-ha-fatto-piu-arrabbiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/272205\/","title":{"rendered":"Italia, due anni di Gonzalo Quesada: \u201cAustralia e Galles le vittorie pi\u00f9 belle. L\u2019Irlanda la partita che mi ha fatto pi\u00f9 arrabbiare\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Il tecnico traccia a OnRugby un bilancio della prima parte della sua gestione, ma avverte: \u201cOggi non ci sono le stesse condizioni di preparazione al Sei Nazioni. Bisogna ripensare i periodi di disponibilit\u00e0 dei giocatori per garantire maggiore equilibrio\u201d<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-295077\" class=\"wp-image-295077 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/EB33048-ph.-S.pessina.jpg\" alt=\"Italia, due anni di Gonzalo Quesada: \u201cAustralia e Galles le vittorie pi\u00f9 belle. L\u2019Irlanda la partita che mi ha fatto pi\u00f9 arrabbiare\u201d (ph. Sebastiano Pessina)\" width=\"800\" height=\"533\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-295077\" class=\"wp-caption-text\">Italia, due anni di Gonzalo Quesada: \u201cAustralia e Galles le vittorie pi\u00f9 belle. L\u2019Irlanda la partita che mi ha fatto pi\u00f9 arrabbiare\u201d \u2013 ph. Sebastiano Pessina<\/p>\n<p>Due anni di gestione Gonzalo Quesada, due anni che in qualche modo hanno cambiato il rugby italiano. Il tecnico argentino ha preso in mano una squadra promettente e che aveva gi\u00e0 ottenuto risultati importanti, ma che veniva da una batosta tremenda all\u2019ultimo Mondiale e sembrava non riuscire a fare il definitivo salto di qualit\u00e0. In questi due anni sono arrivate 5 vittorie (e un pareggio) nel 2024 e 4 vittorie nel 2025.<\/p>\n<p>Per tracciare un bilancio definitivo del primo biennio azzurro OnRugby ha intervistato lo stesso Gonzalo Quesada che, in una lunga intervista di cui pubblichiamo oggi la prima parte, fa il punto delle situazione affrontando anche tutte le questioni legate al futuro degli Azzurri e alla Rugby World Cup 2027.<\/p>\n<p><strong>Si aspettava i tanti risultati importanti ottenuti in questi due anni?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAll\u2019inizio, quando sono arrivato, non mi aspettavo di poter vincere subito determinate partite, pensavo sarebbe servito un po\u2019 pi\u00f9 di tempo. Tanto merito al lavoro di tutto lo staff che \u00e8 stato eccellente dal primo giorno, e soprattutto merito ai giocatori che hanno messo in campo fin da subito quello che avevamo definito dal primo giorno: un progetto di squadra e un proprio piano di gioco, chiaro per tutti, solido ed entusiasmante. Hanno dimostrato tanta convinzione, tanta velocit\u00e0 nell\u2019esecuzione e una etica del lavoro incredibile. Anche per questo ho cercato di imparare subito l\u2019italiano, perch\u00e9 fin dall\u2019inizio volevo definire con staff e giocatori la nostra strada, dove volevamo arrivare, chi volevamo essere e come volevamo farlo. I ragazzi sono stati eccellenti e alla fine sono stati premiati dai risultati e dalle performance, che sono arrivate pi\u00f9 velocemente del previsto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stata la partita pi\u00f9 bella?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDifficile scegliere tra <a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2024\/03\/16\/sei-nazioni-2024-litalia-batte-il-galles-21-24-e-fa-la-storia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">la vittoria in Galles del 2024<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2025\/11\/08\/quilter-nations-series-italia-piu-forte-di-tutto-australia-battuta-26-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">quella contro l\u2019Australia del 2025<\/a>, ma credo che queste due siano state le migliori in assoluto. Vero, abbiamo battuto anche la Scozia ottenendo un successo storico dopo 10 anni, ma quello che poi abbiamo fatto in Galles ha un valore enorme soprattutto per come abbiamo dominato la partita senza mai andare in difficolt\u00e0 e per aver raggiunto un obiettivo che ci eravamo prefissati: quello della continuit\u00e0 e la costanza, visto che venivamo appunto dalla vittoria in Scozia e dal pareggio in Francia. Raramente l\u2019Italia era riuscita a portare in campo tre performance consecutive di questo livello prima di quel Sei Nazioni. E poi contro l\u2019Australia abbiamo gestito bene la partita dal primo minuto, eseguendo e rispettando alla perfezione il piano di gioco: da allenatore sono le partite che mi piacciono di pi\u00f9, perch\u00e9 vedo la squadra preparare una strategia tutta la settimana e poi portarla perfettamente in campo, vedo i ragazzi tutti convinti, i leader che prendono in mano il gruppo. Sono le partite pi\u00f9 belle, quelle che abbiamo dominato. E poi ricordiamoci che l\u2019Australia veniva da vittorie importanti: i Lions, il Sudafrica\u201d.<\/p>\n<p><strong>La partita che invece le ha lasciato pi\u00f9 rimpianti?<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2024\/11\/09\/autumn-nations-series-2024-italia-argentina-50-18\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">La partita con l\u2019Argentina<\/a>, perch\u00e9 il distacco (50-18 a novembre 2024, ndr) non aveva niente a vedere con il nostro valore e non siamo riusciti a prepararla come volevamo, con mezza squadra colpita da un\u2019intossicazione alimentare che ha impattato sull\u2019avvicinamento alla gara. Anche cos\u00ec siamo arrivati alla partita con una buona energia e giocando un buon primo tempo, facendo tante azioni positive. Molti non se lo ricordano, ma abbiamo fatto pi\u00f9 break dell\u2019Argentina, abbiamo creato tante occasioni, abbiamo preso due mete di intercetto che potevamo assolutamente evitare, abbiamo avuto due opportunit\u00e0 chiare per segnare in cui i Pumas avevano commesso due falli chiarissimi non fischiati. Poi abbiamo gestito male alcune situazioni e alla fine ci siamo ritrovati con un distacco finale terribile. Non so se avremmo potuto vincere, perch\u00e9 sapevamo che l\u2019Argentina era comunque un grande passo avanti a noi, ma sarebbe stato bello poter arrivare alla partita nelle condizioni migliori per competere davvero\u201d.<\/p>\n<p><strong>La partita che invece l\u2019ha fatta pi\u00f9 arrabbiare?<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2025\/03\/15\/sei-nazioni-la-disciplina-tradisce-unitalia-baldanzosa-lirlanda-non-brilla-ma-vince-17-22\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">L\u2019ultima del Sei Nazioni 2025 con l\u2019Irlanda<\/a>. Affrontavamo una squadra che lottava per vincere il Sei Nazioni e abbiamo fatto una grande partita, dominando, gestendo bene il gioco, attaccando bene, difendendo bene. Meritavamo di vincere, per\u00f2 abbiamo preso 3 cartellini evitabili che hanno fatto girare la partita, e per questo ripensarci mi fa arrabbiare. Una vittoria contro l\u2019Irlanda ci avrebbe permesso di chiudere alla grande un Sei Nazioni molto irregolare, e avremmo battuto una formazione che era venuta a Roma per provare a vincere il torneo\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019elenco potrebbe essere lunghissimo, vista la crescita di tanti ragazzi in questi anni, ma qual \u00e8 stata la progressione che pi\u00f9 l\u2019ha colpita?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, i nomi sarebbero davvero tanti, ma se devo dirne uno solo scelgo <a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/azzurri\/ross-vintcent-nazionale-italiana-rugby\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Ross Vintcent<\/a>: ha dimostrato personalit\u00e0, carattere, grandi qualit\u00e0 fisiche, di gioco e soprattutto umane. Ogni volta che ha giocato con noi ha acquisito fiducia in se stesso, dando tantissimo alla squadra e da due anni \u00e8 sempre in progressione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quanto \u00e8 stato difficile gestire soprattutto i giocatori impegnati all\u2019estero, che spesso arrivavano con minutaggi enormi, o viceversa molto bassi?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCredo che sia necessario ripensare le finestre di preparazione al Sei Nazioni, uniformando per quanto possibile i periodi di disponibilit\u00e0 degli internazionali che giocano in Paesi diversi da quelli che rappresentano, per garantire maggiore equilibrio e incertezza alla competizione. Oggi non ci sono le stesse condizioni di preparazione: Irlanda, Inghilterra e Francia sono insieme per due settimane complete, il Galles e la Scozia hanno massimo 2-3 giocatori fuori e per il resto lavorano sempre insieme. Noi ci ritroviamo tutti il luned\u00ec mattina, poi il mercoled\u00ec pomeriggio chi gioca all\u2019estero prende l\u2019aereo, gioca il weekend, prende un altro aereo e torna in luned\u00ec per preparare la prima partita del Sei Nazioni il sabato. Questa \u00e8 la situazione: una soluzione devono trovarla, insieme alla Federazione, gli organi di governo internazionali. \u00c8 nell\u2019interesse del torneo e del rugby\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dopo due anni si pu\u00f2 tracciare un primo bilancio dell\u2019evoluzione dell\u2019Italia?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSiamo partiti con un gruppo e uno staff ancora un po\u2019 segnati da quanto era accaduto al Mondiale 2023: per questo sono molto fiero e ammirato da questo staff e da questo gruppo di giocatori, insieme siamo riusciti a cambiare la dinamica degli eventi iniziando subito con un buon Sei Nazioni. Nei primi due raduni abbiamo fatto un lavoro profondo con i giocatori per definire una visione comune, un progetto di squadra, i nostri valori e la nostra cultura. Una volta definito nostro progetto di squadra abbiamo costruito la nostra identit\u00e0 di gioco. Avevamo questa idea: avere una cultura di squadra forte, con basi solide nella conquista e in difesa, e mantenere il DNA offensivo che caratterizzava l\u2019Italia ma con maggiore solidit\u00e0 nel gioco al piede. Dopo un Sei Nazioni positivo abbiamo fatto una buona tournee estiva nonostante una sconfitta un po\u2019 strana contro Samoa, sicuramente influenzata anche dalle difficolt\u00e0 logistiche di un tour complicato, con moltissimi trasferimenti tra la Nuova Zelanda e le isole del Pacifico e con undici ore di volo ulteriori da Auckland a Tokyo e poi a Sapporo per giocare contro il Giappone. Infine, novembre ci \u00e8 servito come esperienza per il 2025, con la preparazione a Roma come quartier generale e lunghi trasferimenti verso le sedi di gara: abbiamo ottenuto una vittoria importante contro la Georgia e giocato una bellissima partita contro la Nuova Zelanda, e compreso come meglio ottimizzare la nostra logistica e i nostri spostamenti per migliorare il nostro lavoro\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il secondo anno invece \u00e8 stato quello della conferma, pur con qualche passo falso?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNel secondo anno abbiamo voluto consolidare questa cultura di squadra, rendere chiaro a tutti cosa significasse \u2018essere l\u2019Italia\u2019, aggiungendo alcune opzioni nel nostro gioco in modo da evolverci ed essere ancora meno prevedibili. Abbiamo avuto un secondo Sei Nazioni un po\u2019 irregolare, con un buon inizio in Scozia, una vittoria importante col Galles, due passivi pesanti contro Inghilterra e Francia e una bellissima ultima partita contro l\u2019Irlanda, dove con un po\u2019 pi\u00f9 di disciplina avremmo potuto vincere. La tournee estiva ci ha permesso di aumentare le opzioni a nostra disposizione, con una vittoria netta in Namibia e una grandissima prima partita contro il Sudafrica, anche se nella seconda \u00e8 venuta fuori la differenza che c\u2019\u00e8 ancora con gli Springboks. Abbiamo finito con un bellissimo novembre: una partita contro l\u2019Australia in cui siamo stati performanti in ogni aspetto del gioco \u2013 difesa, conquista, attacco \u2013 e una bella prestazione contro il Sudafrica, con il cartellino rosso che paradossalmente ci ha tolto dei punti di riferimento. Anche se abbiamo fatto una buona partita potevamo gestirla meglio: soprattutto potevamo segnare pi\u00f9 punti dopo aver creato tante opportunit\u00e0 e aver dominato il primo tempo, evitando di concedere una meta troppo facile nell\u2019ultima mischia prima dell\u2019intervallo. L\u2019ultima vittoria contro il Cile non ci ha lasciati soddisfatti, ma comunque avevamo fatto tanti cambi e avevamo davanti una squadra che teneva davvero a questa partita, e alla fine abbiamo portato a casa il risultato. Stiamo procedendo nel percorso e possiamo essere soddisfatti di quanto fatto finora, ma non dobbiamo fermarci, siamo su una chiara strada di crescita e vogliamo andare ancora pi\u00f9 lontano\u201d.<\/p>\n<p>Appuntamento a domani per la seconda parte della nostra lunga intervista al coach Azzurro.<\/p>\n<p><strong>Francesco Palma<\/strong>\t<\/p>\n<p>onrugby.it \u00a9 riproduzione riservata<\/p>\n<p>Cari Lettori,<\/p>\n<p>OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un\u2019informazione puntuale e quotidiana sul<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\tmondo della palla ovale. <b>Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicit\u00e0, in particolare quella personalizzata.<\/b><\/p>\n<p>Quando Vi viene proposta l\u2019informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il tecnico traccia a OnRugby un bilancio della prima parte della sua gestione, ma avverte: \u201cOggi non ci&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":272206,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-272205","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-rugby","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115762224778782713","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272205","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=272205"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272205\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/272206"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=272205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=272205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=272205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}