{"id":272281,"date":"2025-12-22T09:29:10","date_gmt":"2025-12-22T09:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/272281\/"},"modified":"2025-12-22T09:29:10","modified_gmt":"2025-12-22T09:29:10","slug":"gaza-le-ultime-notizie-di-oggi-sulla-tregua-dopo-la-guerra-israele-hamas-diretta-44","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/272281\/","title":{"rendered":"Gaza, le ultime notizie di oggi sulla tregua dopo la guerra Israele Hamas. DIRETTA"},"content":{"rendered":"<p>Le nuove misure introdotte da Israele per la registrazione delle organizzazioni non governative internazionali rischiano di privare centinaia di migliaia di persone a Gaza di cure mediche salvavita. Lo denuncia Medici Senza Frontiere, secondo cui le nuove disposizioni potrebbero comportare la revoca della registrazione delle ong internazionali a partire dal 1 gennaio. Infatti, la mancata registrazione impedirebbe alle organizzazioni, tra cui Msf, di fornire servizi essenziali alla popolazione di Gaza e della Cisgiordania, sostiene l&#8217;organizzazione.\\n<\/p>\n<p>Rappresentanti di Usa, Egitto, Qatar e Turchia si sono incontrati a Miami per \\&#8221;far avanzare i preparativi\\&#8221; della seconda fase del piano di de-escalation della guerra a Gaza, dopo la tregua tra Israele e Hamas scattata a ottobre.\u00a0<\/p>\n<p>\\n\\n<\/p>\n<p><strong>Gli approfondimenti:<\/strong><\/p>\n<p>\\n\\n<\/p>\n<p><strong>Per ricevere le notizie di Sky TG24:<\/strong><\/p>\n<p>\\n<\/p>\n<ul>\\n  <\/p>\n<li>Il canale Whatsapp di Sky TG24 (<a href=\"\\&quot;https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029VaDyGIp90x2wDXgUnV2j\\&quot;\" data-intcmp-qp=\"\\&quot;skytg24_liveblog_interlink_text\\&quot;\">clicca qui<\/a>)<\/li>\n<p>\\n  <\/p>\n<li>Le notizie audio con i titoli del tg (<a href=\"\\&quot;https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\/approfondimenti\/audio-news-sky-tg24.html\\&quot;\" data-intcmp=\"\\&quot;skytg24_liveblog_interlink_text\\&quot;\">clicca qui<\/a>)<\/li>\n<p>\\n<\/ul>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;e20eb3ae-a4a1-4600-9ae5-a0617a150d22&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}}],&#8221;posts&#8221;:[{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-12-22T08:06:52.068Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-12-22T09:06:52+0100&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Natale, parroco di Gaza: \\&#8221;Niente feste, ma piccoli segni di gioia\\&#8221;&#8221;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>\\&#8221;Non ci saranno feste esterne, perch\u00e9 il conflitto continua, ma celebrazioni liturgiche, momenti di preghiera e piccoli segni di gioia s\u00ec: un albero di Natale, il presepe, anche quello vivente. Una volta lo facevamo nel teatrino, che ora per\u00f2 \u00e8 diventato casa per chi non ce l\u2019ha pi\u00f9\\&#8221;. Padre Gabriel Romanelli, parroco dell\u2019unica chiesa cattolica di Gaza City, racconta cos\u00ec il Natale nella Striscia di Gaza.\u00a0<\/p>\n<p>\\n<\/p>\n<p>\\&#8221;La situazione \u00e8 migliorata dall\u2019inizio della tregua \u2013 racconta padre Gabriel \u2013 ma migliorata non vuol dire che sia buona, n\u00e9 che la guerra sia finita. I grandi bombardamenti che duravano mesi non ci sono pi\u00f9, ma le esplosioni si sentono ancora, ogni giorno\\&#8221;. L\u2019intervista al parroco di Gaza \u00e8 contenuta nel numero speciale, in distribuzione in questi giorni, che Toscana Oggi ha realizzato, per Natale, insieme al Commissariato di Terra Santa dei Frati Minori della Toscana nell\u2019ambito della campagna di raccolta fondi \\&#8221;Una carezza per la Terra Santa\\&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\\n&#8221;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;7d602fda-853b-4b2d-8626-80a02a94db9c&#8221;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-12-22T07:48:27.400Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-12-22T08:48:27+0100&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Crosetto in Libano, visita ai militari italiani&#8221;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Il ministro della Difesa Guido Crosetto e&#8217; in visita ufficiale in Libano per incontrare i militari italiani ed effettuare una serie di incontri istituzionali. \\&#8221;E&#8217; un onore portare il ringraziamento mio personale e del Governo, nonche&#8217; l&#8217;ideale abbraccio di tutti gli italiani, ai nostri militari che trascorreranno questi giorni di festa lontano dai loro cari, al servizio del Paese\\&#8221;, ha dichiarato Crosetto, come si legge in un post su X del ministero della Difesa.<\/p>\n<p>\\n&#8221;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;8c051db6-6bd2-40f8-a06e-50b0b5b9bf04&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-12-22T06:50:42.060Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-12-22T07:50:42+0100&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Dagli ostaggi liberati alle vittime: i numeri della guerra a Gaza&#8221;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Il giorno dopo la firma ufficiale dell&#8217;accordo di pace di Donald Trump a Sharm el Sheikh, i mediatori hanno lavorato alla \\&#8221;fase 2\\&#8221; del piano, in particolare sulla sicurezza e la futura amministrazione della Striscia, quando ancora la prima parte resta fragile. \u00a0Ma quali sono le cifre di due anni di conflitto?<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;c2993bd1-4270-4796-9feb-9ee652c38799&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;Dagli ostaggi liberati alle vittime: i numeri della guerra a Gaza&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;https:\/\/tg24.sky.it\/mondo\/2025\/10\/15\/ostaggi-liberati-israele-morti-gaza-guerra&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;https:\/\/static.sky.it\/editorialimages\/48ce94bce98c662b9786091741be6603b048aa05\/skytg24\/it\/mondo\/2025\/10\/15\/ostaggi-liberati-israele-morti-gaza-guerra\/ostaggi_israele_gaza_getty.jpg?im=Resize,width=1218&#8243;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-12-22T06:10:22.381Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-12-22T07:10:22+0100&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Msf: \\&#8221;A rischio la nostra presenza a Gaza per le regole israeliane sulle ong\\&#8221; (2)&#8221;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Il sistema sanitario di Gaza \u00e8 ormai distrutto, e se le organizzazioni umanitarie indipendenti ed esperte perdessero la possibilit\u00e0 di operare, ne conseguirebbe un disastro per i palestinesi, sottolinea Msf in una nota. L&#8217;organizzazione chiede alle autorit\u00e0 israeliane di garantire che le ong internazionali possano continuare a operare in modo imparziale e indipendente a Gaza, sottolineando che la risposta umanitaria, gi\u00e0 limitata, non pu\u00f2 essere ulteriormente ridotta.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\\&#8221;Nell&#8217;ultimo anno, i team di Msf hanno curato centinaia di migliaia di pazienti e fornito centinaia di milioni di litri d&#8217;acqua\\&#8221;, ha affermato Pascale Coissard, coordinatrice delle emergenze di Msf a Gaza. \\&#8221;Le \u00e9quipe di Msf stanno cercando di ampliare le attivit\u00e0 e supportare il sistema sanitario di Gaza, ormai distrutto. Solo nel 2025 abbiamo effettuato quasi 800.000 visite ambulatoriali e gestito pi\u00f9 di 100.000 pazienti con trauma, e se otterremo la registrazione, intendiamo continuare a rafforzare le nostre attivit\u00e0 nel 2026\\&#8221;.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Msf &#8211; ricorda la nota &#8211; garantisce cure mediche salvavita su vasta scala, ma nemmeno questo \u00e8 sufficiente a soddisfare le enormi esigenze della popolazione di Gaza. Solo nel 2025, con un budget di oltre 100 milioni di euro, le sue \u00e9quipe hanno curato oltre 100.000 pazienti con trauma; gestito l&#8217;assistenza per oltre 400 posti letto ospedalieri; eseguito 22.700 interventi chirurgici su quasi 10.000 pazienti; effettuato quasi 800.000 visite ambulatoriali; somministrato 45.000 vaccinazioni; assistito pi\u00f9 di 10.000 parti; fornito pi\u00f9 di 40.000 sessioni individuali di salute mentale &#8211; e sessioni di gruppo per oltre 60.000 persone; hanno distribuito pi\u00f9 di 700 milioni di litri d&#8217;acqua e prodotto quasi 100 milioni di litri di acqua potabile.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Per il 2026, Msf ha stanziato tra i 100 e i 120 milioni di euro per la sua risposta umanitaria a Gaza. Molti dei servizi forniti da Msf non sono disponibili altrove a Gaza a causa della distruzione del sistema sanitario.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Se Msf perdesse l&#8217;accesso alla Striscia nel 2026, a causa della decisione delle autorit\u00e0 israeliane, gran parte della popolazione di Gaza perderebbe l&#8217;accesso alle cure mediche essenziali, all&#8217;acqua e all&#8217;assistenza di base. Le attivit\u00e0 di Msf aiutano quasi mezzo milione di persone a Gaza. Msf continua a cercare un dialogo costruttivo con le autorit\u00e0 israeliane per poter continuare ad operare. A Gaza, Msf supporta attualmente 6 ospedali pubblici e gestisce 2 ospedali da campo. Msf sostiene anche 4 centri sanitari e gestisce 1 centro di alimentazione per persone affette da malnutrizione. Msf ha recentemente aperto 6 nuovi centri di salute che forniscono cure per le ferite e altri servizi sanitari. MSF opera nei territori palestinesi occupati dal 1989.<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;5ee99cde-e60f-4a9e-88f3-59bb441e22b3&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-12-22T06:07:51.980Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-12-22T07:07:51+0100&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Msf: \\&#8221;A rischio la nostra presenza a Gaza per le regole israeliane sulle ong\\&#8221;&#8221;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Le nuove misure introdotte da Israele per la registrazione delle organizzazioni non governative internazionali rischiano di privare centinaia di migliaia di persone a Gaza di cure mediche salvavita. Lo denuncia Medici Senza Frontiere &#8211; tra le pi\u00f9 grandi organizzazioni mediche attualmente operative nella Striscia &#8211; secondo cui le nuove disposizioni potrebbero comportare la revoca della registrazione delle ong internazionali a partire dal 1 gennaio. Infatti, la mancata registrazione impedirebbe alle organizzazioni, tra cui Msf, di fornire servizi essenziali alla popolazione di Gaza e della Cisgiordania, sostiene l&#8217;organizzazione.<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;dbd595e4-3c6b-44e4-b106-74f8df5fbb68&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}}]}&#8221; query='{&#8220;configurationName&#8221;:&#8221;LIVEBLOG_CONTAINER_WIDGET&#8221;,&#8221;liveblogId&#8221;:&#8221;31b3e8ef-92af-47f6-95f5-a79f3f362c52&#8243;,&#8221;tenant&#8221;:&#8221;tg24&#8243;,&#8221;limit&#8221;:800}&#8217; config='{&#8220;live&#8221;:true,&#8221;isWebView&#8221;:false,&#8221;postsPerPageMobile&#8221;:10,&#8221;postsPerPageDesktop&#8221;:10}&#8217;&gt;<\/p>\n<p>Le nuove misure introdotte da Israele per la registrazione delle organizzazioni non governative internazionali rischiano di privare centinaia di migliaia di persone a Gaza di cure mediche salvavita. Lo denuncia Medici Senza Frontiere, secondo cui le nuove disposizioni potrebbero comportare la revoca della registrazione delle ong internazionali a partire dal 1 gennaio. Infatti, la mancata registrazione impedirebbe alle organizzazioni, tra cui Msf, di fornire servizi essenziali alla popolazione di Gaza e della Cisgiordania, sostiene l&#8217;organizzazione.<\/p>\n<p>Rappresentanti di Usa, Egitto, Qatar e Turchia si sono incontrati a Miami per &#8220;far avanzare i preparativi&#8221; della seconda fase del piano di de-escalation della guerra a Gaza, dopo la tregua tra Israele e Hamas scattata a ottobre.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Gli approfondimenti:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per ricevere le notizie di Sky TG24:<\/strong><\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>56 minuti fa<\/p>\n<p>Natale, parroco di Gaza: &#8220;Niente feste, ma piccoli segni di gioia&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Non ci saranno feste esterne, perch\u00e9 il conflitto continua, ma celebrazioni liturgiche, momenti di preghiera e piccoli segni di gioia s\u00ec: un albero di Natale, il presepe, anche quello vivente. Una volta lo facevamo nel teatrino, che ora per\u00f2 \u00e8 diventato casa per chi non ce l\u2019ha pi\u00f9&#8221;. Padre Gabriel Romanelli, parroco dell\u2019unica chiesa cattolica di Gaza City, racconta cos\u00ec il Natale nella Striscia di Gaza.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La situazione \u00e8 migliorata dall\u2019inizio della tregua \u2013 racconta padre Gabriel \u2013 ma migliorata non vuol dire che sia buona, n\u00e9 che la guerra sia finita. I grandi bombardamenti che duravano mesi non ci sono pi\u00f9, ma le esplosioni si sentono ancora, ogni giorno&#8221;. L\u2019intervista al parroco di Gaza \u00e8 contenuta nel numero speciale, in distribuzione in questi giorni, che Toscana Oggi ha realizzato, per Natale, insieme al Commissariato di Terra Santa dei Frati Minori della Toscana nell\u2019ambito della campagna di raccolta fondi &#8220;Una carezza per la Terra Santa&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>08:48<\/p>\n<p>Crosetto in Libano, visita ai militari italiani<\/p>\n<p>Il ministro della Difesa Guido Crosetto e&#8217; in visita ufficiale in Libano per incontrare i militari italiani ed effettuare una serie di incontri istituzionali. &#8220;E&#8217; un onore portare il ringraziamento mio personale e del Governo, nonche&#8217; l&#8217;ideale abbraccio di tutti gli italiani, ai nostri militari che trascorreranno questi giorni di festa lontano dai loro cari, al servizio del Paese&#8221;, ha dichiarato Crosetto, come si legge in un post su X del ministero della Difesa.<\/p>\n<p>07:50<\/p>\n<p>Dagli ostaggi liberati alle vittime: i numeri della guerra a Gaza<\/p>\n<p>Il giorno dopo la firma ufficiale dell&#8217;accordo di pace di Donald Trump a Sharm el Sheikh, i mediatori hanno lavorato alla &#8220;fase 2&#8221; del piano, in particolare sulla sicurezza e la futura amministrazione della Striscia, quando ancora la prima parte resta fragile. \u00a0Ma quali sono le cifre di due anni di conflitto?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/mondo\/2025\/10\/15\/ostaggi-liberati-israele-morti-gaza-guerra\" title=\"Dagli ostaggi liberati alle vittime: i numeri della guerra a Gaza\" class=\"lvbg-post-link\" data-intcmp=\"skytg24_liveblog_liveblog-preview_null\" data-analytics-element=\"liveblog-preview\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img alt=\"Dagli ostaggi liberati alle vittime: i numeri della guerra a Gaza\" style=\"opacity:0;transition:opacity 0.3s\" class=\"lvbg-post-link__image\"\/>Dagli ostaggi liberati alle vittime: i numeri della guerra a GazaVai al contenuto <\/a><\/p>\n<p>07:10<\/p>\n<p>Msf: &#8220;A rischio la nostra presenza a Gaza per le regole israeliane sulle ong&#8221; (2)<\/p>\n<p>Il sistema sanitario di Gaza \u00e8 ormai distrutto, e se le organizzazioni umanitarie indipendenti ed esperte perdessero la possibilit\u00e0 di operare, ne conseguirebbe un disastro per i palestinesi, sottolinea Msf in una nota. L&#8217;organizzazione chiede alle autorit\u00e0 israeliane di garantire che le ong internazionali possano continuare a operare in modo imparziale e indipendente a Gaza, sottolineando che la risposta umanitaria, gi\u00e0 limitata, non pu\u00f2 essere ulteriormente ridotta.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0&#8220;Nell&#8217;ultimo anno, i team di Msf hanno curato centinaia di migliaia di pazienti e fornito centinaia di milioni di litri d&#8217;acqua&#8221;, ha affermato Pascale Coissard, coordinatrice delle emergenze di Msf a Gaza. &#8220;Le \u00e9quipe di Msf stanno cercando di ampliare le attivit\u00e0 e supportare il sistema sanitario di Gaza, ormai distrutto. Solo nel 2025 abbiamo effettuato quasi 800.000 visite ambulatoriali e gestito pi\u00f9 di 100.000 pazienti con trauma, e se otterremo la registrazione, intendiamo continuare a rafforzare le nostre attivit\u00e0 nel 2026&#8221;.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Msf &#8211; ricorda la nota &#8211; garantisce cure mediche salvavita su vasta scala, ma nemmeno questo \u00e8 sufficiente a soddisfare le enormi esigenze della popolazione di Gaza. Solo nel 2025, con un budget di oltre 100 milioni di euro, le sue \u00e9quipe hanno curato oltre 100.000 pazienti con trauma; gestito l&#8217;assistenza per oltre 400 posti letto ospedalieri; eseguito 22.700 interventi chirurgici su quasi 10.000 pazienti; effettuato quasi 800.000 visite ambulatoriali; somministrato 45.000 vaccinazioni; assistito pi\u00f9 di 10.000 parti; fornito pi\u00f9 di 40.000 sessioni individuali di salute mentale &#8211; e sessioni di gruppo per oltre 60.000 persone; hanno distribuito pi\u00f9 di 700 milioni di litri d&#8217;acqua e prodotto quasi 100 milioni di litri di acqua potabile.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Per il 2026, Msf ha stanziato tra i 100 e i 120 milioni di euro per la sua risposta umanitaria a Gaza. Molti dei servizi forniti da Msf non sono disponibili altrove a Gaza a causa della distruzione del sistema sanitario.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Se Msf perdesse l&#8217;accesso alla Striscia nel 2026, a causa della decisione delle autorit\u00e0 israeliane, gran parte della popolazione di Gaza perderebbe l&#8217;accesso alle cure mediche essenziali, all&#8217;acqua e all&#8217;assistenza di base. Le attivit\u00e0 di Msf aiutano quasi mezzo milione di persone a Gaza. Msf continua a cercare un dialogo costruttivo con le autorit\u00e0 israeliane per poter continuare ad operare. A Gaza, Msf supporta attualmente 6 ospedali pubblici e gestisce 2 ospedali da campo. Msf sostiene anche 4 centri sanitari e gestisce 1 centro di alimentazione per persone affette da malnutrizione. Msf ha recentemente aperto 6 nuovi centri di salute che forniscono cure per le ferite e altri servizi sanitari. MSF opera nei territori palestinesi occupati dal 1989.<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>07:07<\/p>\n<p>Msf: &#8220;A rischio la nostra presenza a Gaza per le regole israeliane sulle ong&#8221;<\/p>\n<p>Le nuove misure introdotte da Israele per la registrazione delle organizzazioni non governative internazionali rischiano di privare centinaia di migliaia di persone a Gaza di cure mediche salvavita. Lo denuncia Medici Senza Frontiere &#8211; tra le pi\u00f9 grandi organizzazioni mediche attualmente operative nella Striscia &#8211; secondo cui le nuove disposizioni potrebbero comportare la revoca della registrazione delle ong internazionali a partire dal 1 gennaio. Infatti, la mancata registrazione impedirebbe alle organizzazioni, tra cui Msf, di fornire servizi essenziali alla popolazione di Gaza e della Cisgiordania, sostiene l&#8217;organizzazione.<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le nuove misure introdotte da Israele per la registrazione delle organizzazioni non governative internazionali rischiano di privare centinaia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":272282,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[364,14,164,165,73,72,56742,7673,166,7,15,76,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-272281","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-collaboratori","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-gaza","13":"tag-israele","14":"tag-liveblog","15":"tag-medio-oriente","16":"tag-mondo","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-palestina","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-mondo","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotiziedimondo","24":"tag-world","25":"tag-world-news","26":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115762519478045084","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=272281"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272281\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/272282"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=272281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=272281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=272281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}