{"id":272443,"date":"2025-12-22T11:47:18","date_gmt":"2025-12-22T11:47:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/272443\/"},"modified":"2025-12-22T11:47:18","modified_gmt":"2025-12-22T11:47:18","slug":"lesplosione-lallarme-in-ritardo-il-caos-cosi-il-razzo-di-musk-ha-messo-in-pericolo-450-passeggeri-in-volo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/272443\/","title":{"rendered":"L\u2019esplosione, l\u2019allarme in ritardo, il caos: cos\u00ec il razzo di Musk ha messo in pericolo 450 passeggeri in volo"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Leonard Berberi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Il 16 gennaio \u00abStarship\u00bb si \u00e8 disintegrato dopo il lancio. Migliaia di detriti sono caduti in un\u2019area piena di jet in volo. Tre di loro hanno dichiarato \u00abMayday\u00bb. Cosa dicono i documenti della Faa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il 16 gennaio scorso i detriti infuocati del razzo di SpaceX \u2014 esploso pochi minuti dopo il decollo \u2014 hanno <b>rischiato di colpire ad altissima velocit\u00e0 tre aerei (due di linea e un jet privato)<\/b> in volo nell\u2019area, mettendo \u00abpotenzialmente\u00bb in pericolo le vite di circa <b>450 persone a bordo<\/b>. E mentre i controllori dei centri radar cercavano di tenere tutti alla larga dalla zona interessata dalla caduta dei pezzi, un equipaggio ha dichiarato \u00abMayday\u00bb, altri due hanno annunciato \u00abl\u2019emergenza carburante\u00bb e c\u2019\u00e8 stato un avvicinamento pericoloso tra un paio di velivoli, nel caos improvviso.<\/p>\n<p>    I documenti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abIl successo \u00e8 incerto, il divertimento garantito\u00bb,<\/b> ha scritto su X (l\u2019ex Twitter) Elon Musk, proprietario di SpaceX e del social network, commentando l\u2019intoppo e corredandolo del video dei detriti. Ma l\u2019evento \u2014 emerso per la prima volta sul Wall Street Journal e confermato dai documenti della Federal aviation administration statunitense \u2014 ha fatto <b>arrabbiare, e non poco, le compagnie aeree che volano nell\u2019area<\/b>, stando a quanto spiegano al Corriere due dirigenti di altrettante aviolinee.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    L\u2019incidente<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quel 16 gennaio \u00abStarship\u00bb avrebbe dovuto lambire la Terra per poi atterrare nell\u2019Oceano Indiano. Ma il razzo \u00e8 esploso poco dopo il decollo (avvenuto alle 17.38 locali, le 23.38 ora italiana) del suo settimo volo di prova dal Texas meridionale. I detriti, ad altissima velocit\u00e0, hanno iniziato a cadere in una zona con un intenso traffico tra la Florida e le isole caraibiche. L\u2019analisi del Corriere sui movimenti di quel giorno mostra che almeno 23 velivoli commerciali e privati stavano volando sopra quota 20 mila piedi (6.096 metri) nelle tre aree di \u00abpericolo\u00bb secondo la mappa ufficiale della Faa.<\/p>\n<p>    I tre voli interessati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra questi c\u2019erano anche gli aerei di JetBlue (un Airbus A321) e Iberia (un Airbus A330) in rotta verso Porto Rico. I velivoli sono prima entrati nel cosiddetto \u00abcircuito di attesa\u00bb per evitare i detriti \u2014 caduti per 50 minuti \u2014, poi si sono ritrovati a corto di carburante. Stessa sorte \u00e8 toccata anche a un Gulfstream G550 decollato da New York. \u00abSe volete andare a San Juan (Porto Rico, ndr) lo potete fare a vostro rischio e pericolo\u00bb, ha detto un controllore di volo all\u2019equipaggio JetBlue (volo 561, partito da Boston) quella sera di gennaio, mentre i passeggeri potevano vedere dai finestrini le scie luminose.<\/p>\n<p>    L\u2019\u00abemergenza carburante\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In tutte e tre le circostanze i piloti hanno dichiarato l\u2019\u00abemergenza carburante\u00bb e hanno attraversato una delle tre zone temporaneamente interdette al volo, stando ai documenti. I controllori del traffico aereo di Porto Rico hanno chiesto ai velivoli interessati di allontanarsi (se avevano cherosene sufficiente) o di restare in attesa a distanza di sicurezza dalla caduta dei detriti. \u00c8 in questi minuti che due dei jet gestiti sono finiti per volare un po\u2019 troppo vicini tra loro, tanto da costringere a un intervento urgente per evitare una collisione.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"21 dic 2025\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/6948673f9d03f.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/6948673f9d03f.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Le zone di interdizione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La Faa ha creato zone temporanee di interdizione al volo (\u00abDebris response areas\u00bb) che vengono individuate prima del lancio di un razzo e attivate \u00abdopo la conferma di un malfunzionamento di un veicolo spaziale, con la presenza di detriti non previsti in grado di mettere a rischio gli aeromobili\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.faa.gov\/space\/airspace_integration\/debris_response_areas\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">spiega l\u2019autorit\u00e0 sul proprio sito<\/a>. L\u2019interdizione resta in vigore \u00abfino a quando i detriti del veicolo di lancio non sono caduti al suolo\u00bb. Solo al momento dell\u2019attivazione i centri radar comunicano agli aerei di dirigersi altrove o di attendere nella posizione in cui si trovano.<\/p>\n<p>    Il ritardo nella segnalazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Stando ai documenti depositati dai vari protagonisti, SpaceX non avrebbe informato subito la Faa dell\u2019esplosione. Quanto alle zone di interdizione, queste sono state attivate quattro minuti dopo che Starship ha smesso di fornire dati in tempo reale. Un quarto d\u2019ora dopo l\u2019esplosione, la societ\u00e0 di razzi ha segnalato all\u2019ente federale dell\u2019aviazione Usa che il mezzo \u2014 lungo 120 metri, con un diametro di 9 metri e un peso di 5 mila tonnellate \u2014 si stava disintegrando. Un vuoto \u00abinformativo\u00bb che ha portato i controllori di Miami a venire a conoscenza dell\u2019evento dai piloti che vedevano i detriti.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"21 dic 2025\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/6948676574f91.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/6948676574f91.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Le repliche<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Da JetBlue fanno sapere che tutti i suoi aerei hanno evitato le zone in cui i detriti erano stati segnalati o osservati. \u00abLa sicurezza non \u00e8 mai stata in discussione\u00bb, replica al Corriere una portavoce di Iberia. \u00abIl volo IB379 (decollato da Madrid, ndr) ha dichiarato un\u2019emergenza carburante dopo essere rimasto in circuito di attesa per un periodo prolungato, aspettando l\u2019autorizzazione all\u2019atterraggio presso l\u2019aeroporto di destinazione, poich\u00e9 l\u2019area era stata chiusa\u00bb. \u00abUna volta che il rischio legato alla possibile caduta di detriti si \u00e8 esaurito, lo spazio aereo \u00e8 stato riaperto e l\u2019aeromobile ha effettuato avvicinamento e atterraggio in condizioni normali e pienamente sicure\u00bb.<\/p>\n<p>    Undici missioni, 5 insuccessi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nessun commento \u00e8 arrivato da SpaceX al momento della pubblicazione dell\u2019articolo. Finora sono stati 11 i lanci di Starship: il primo il 20 aprile 2023, l\u2019ultimo il 13 ottobre 2025. Di questi, sei hanno avuto successo e cinque no. Nelle missioni, il razzo \u00e8 progettato per salire sopra il Golfo del Messico, volare nello spazio e ammarare nell\u2019Oceano Indiano, cosa che <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/trasporti\/aerei\/25_gennaio_15\/aerei-in-ritardo-per-i-satelliti-di-musk-troppi-detriti-di-spacex-qantas-costretta-a-rinviare-i-voli-per-evitare-l-impatto-bca091d5-24f2-4590-ab5f-0ee7f4937xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">ha creato qualche problema quest\u2019anno ai voli dell\u2019australiana Qantas<\/a>.<\/p>\n<p>    L\u2019approfondimento fermato<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il Wall Street Journal segnala che a febbraio i vertici della Faa hanno convocato un panel di esperti per riesaminare come gestire i rischi legati ai detriti derivanti dai fallimenti dei voli spaziali. Un lavoro diventato ancora pi\u00f9 urgente a marzo, quando un altro Starship \u00e8 esploso durante un ulteriore lancio di prova. Ma ad agosto la revisione \u00e8 stata sospesa. Il motivo? Secondo la Faa perch\u00e9 \u00abla maggior parte delle raccomandazioni in materia di sicurezza di SpaceX era gi\u00e0 in fase di attuazione\u00bb e perch\u00e9 \u00ab\u00e8 necessario consultare ulteriori esperti, anche al di fuori degli Stati Uniti\u00bb.<\/p>\n<p>    Le previsioni entro il 2034<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In una recente previsione\u00a0la Faa stima di dover supervisionare una media di 200-400 lanci o rientri di razzi all\u2019anno da qui fino al 2034. Erano 14 nel 2015, poi sono saliti a 74 nel 2022, 113 nel 2023 e 148 nel 2024. Per quest\u2019anno il totale \u00e8 compreso tra 174 e 183. Nel 2034 si va da un minimo di 259 a un massimo di 566. \u00abEntro il 2026, Starship dovrebbe essere in grado di effettuare fino a 25 lanci all\u2019anno\u00bb, si legge nel documento. \u00abUna volta pienamente operativo, New Glenn (il razzo rivale sviluppato da Blue Origin di Jeff Bezos, ndr) dovrebbe essere in grado di effettuare fino a 24 lanci all\u2019anno\u00bb.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-21T23:11:25+01:00\">22 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Leonard Berberi Il 16 gennaio \u00abStarship\u00bb si \u00e8 disintegrato dopo il lancio. Migliaia di detriti sono caduti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":272444,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[4112,1005,10419,33758,160239,841,11016,129360,96063,2770,17011,15550,18934,8740,1052,160240,12721,121700,4864,26529,14,22144,9286,93494,160241,766,160242,160243,160244,4827,6018,160245,160246,19032,160247,450,160237,3882,8670,5056,9439,117622,451,1342,42681,2614,160248,4941,160249,160250,8,41912,33643,160238,19458,1537,90,89,6332,139993,5982,51571,8298,97320,3203,3479,4052,7,15,82,9,83,10,2972,2755,23397,12665,23520,2441,863,34816,51563,13,11,80,84,12,81,85,15147,8700,4652,45364],"class_list":{"0":"post-272443","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-aerei","9":"tag-aereo","10":"tag-airbus","11":"tag-altissima","12":"tag-altissima-velocita","13":"tag-area","14":"tag-atterraggio","15":"tag-attivate","16":"tag-avvicinamento","17":"tag-caduta","18":"tag-caduta-detriti","19":"tag-caduti","20":"tag-caos","21":"tag-carburante","22":"tag-centri","23":"tag-centri-radar","24":"tag-circuito","25":"tag-controllori","26":"tag-corriere","27":"tag-creato","28":"tag-cronaca","29":"tag-decollato","30":"tag-decollo","31":"tag-detriti","32":"tag-detriti-caduti","33":"tag-dichiarato","34":"tag-dichiarato-emergenza","35":"tag-dichiarato-emergenza-carburante","36":"tag-dichiarato-mayday","37":"tag-documenti","38":"tag-dovrebbe","39":"tag-dovrebbe-grado","40":"tag-dovrebbe-grado-effettuare","41":"tag-effettuare","42":"tag-effettuare-lanci","43":"tag-emergenza","44":"tag-emergenza-carburante","45":"tag-entro","46":"tag-equipaggio","47":"tag-esperti","48":"tag-esplosione","49":"tag-esploso","50":"tag-evento","51":"tag-evitare","52":"tag-faa","53":"tag-gennaio","54":"tag-gennaio-starship","55":"tag-grado","56":"tag-grado-effettuare","57":"tag-grado-effettuare-lanci","58":"tag-headlines","59":"tag-iberia","60":"tag-indiano","61":"tag-interdizione","62":"tag-interessati","63":"tag-it","64":"tag-italia","65":"tag-italy","66":"tag-jet","67":"tag-jetblue","68":"tag-journal","69":"tag-lanci","70":"tag-lancio","71":"tag-mayday","72":"tag-metri","73":"tag-minuti","74":"tag-ndr","75":"tag-news","76":"tag-notizie","77":"tag-notizie-di-cronaca","78":"tag-notizie-principali","79":"tag-notiziedicronaca","80":"tag-notizieprincipali","81":"tag-pericolo","82":"tag-porto","83":"tag-porto-rico","84":"tag-razzo","85":"tag-rico","86":"tag-rischio","87":"tag-sicurezza","88":"tag-spacex","89":"tag-starship","90":"tag-titoli","91":"tag-ultime-notizie","92":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","93":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","94":"tag-ultimenotizie","95":"tag-ultimenotiziedicronaca","96":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","97":"tag-velivoli","98":"tag-voli","99":"tag-volo","100":"tag-zone"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=272443"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272443\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/272444"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=272443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=272443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=272443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}