{"id":272989,"date":"2025-12-22T19:24:22","date_gmt":"2025-12-22T19:24:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/272989\/"},"modified":"2025-12-22T19:24:22","modified_gmt":"2025-12-22T19:24:22","slug":"questanno-linfluenza-e-in-anticipo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/272989\/","title":{"rendered":"Quest\u2019anno l\u2019influenza \u00e8 in anticipo"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Quest\u2019anno la stagione influenzale in Italia e in buona parte dell\u2019Europa \u00e8 in anticipo rispetto agli ultimi anni, soprattutto a causa di \u201cK\u201d, una variante (o per meglio dire \u201csottoclade\u201d) virale che ha dimostrato di essere pi\u00f9 contagiosa del solito, ma che non comporta un aumento della gravit\u00e0 dei sintomi tipici della malattia. La sua capacit\u00e0 di diffondersi velocemente \u00e8 osservata con attenzione, soprattutto per gli effetti che l\u2019alta circolazione del virus potrebbe avere sulle persone anziane e con altri problemi di salute, a cui \u00e8 quindi a maggior ragione raccomandata la vaccinazione.<\/p>\n<p>Secondo i dati <a href=\"https:\/\/www.ecdc.europa.eu\/en\/publications-data\/threat-assessment-brief-assessing-risk-influenza-november-2025\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">diffusi<\/a> dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), l\u2019agenzia indipendente dell\u2019Unione Europea che controlla la comparsa e la diffusione di malattie infettive, c\u2019\u00e8 stato un aumento dei contagi precoce, da tre a quattro settimane prima rispetto alle due ultime stagioni influenzali. L\u2019incremento \u00e8 dovuto quasi interamente alla variante K di A(H3N2), uno dei principali sottotipi dei virus influenzali con cui dobbiamo fare periodicamente i conti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3476850 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1766417623-infl1.jpg\" alt=\"\" width=\"1576\" height=\"944\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">(Rapporto RespiVirNet n. 8 del 19 dicembre 2025 \u2013 Istituto Superiore di Sanit\u00e0)<\/p>\n<p>Tra l\u20198 e il 14 dicembre (l\u2019ultima settimana per cui ci sono dati disponibili) in Italia l\u2019incidenza totale delle infezioni respiratorie acute (ARI) \u00e8 stata di 14,7 casi ogni mille persone, con un aumento importante nella fascia di et\u00e0 fino ai quattro anni, per la quale sono stati calcolati 42 casi per 1000 persone. Tra le persone con ARI, il 36 per cento delle persone andato dal medico con tosse e febbre aveva l\u2019influenza, mentre in ospedale si \u00e8 raggiunto il 40 per cento circa. I dati confermano che la stagione \u00e8 partita in sensibile anticipo, considerato che percentuali simili si registrano di solito a gennaio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3476856 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1766417974-infl2.jpg\" alt=\"\" width=\"1564\" height=\"970\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">(Rapporto RespiVirNet n. 8 del 19 dicembre 2025 \u2013 Istituto Superiore di Sanit\u00e0)<\/p>\n<p>Le analisi svolte in queste settimane hanno mostrato che la variante K ha caratteristiche diverse rispetto ai tipi di virus A(H3N2) contro i quali erano stati preparati i vaccini per l\u2019emisfero settentrionale per questa stagione influenzale. La variante ha un maggior numero di mutazioni legate all\u2019emoagglutinina (HA), la proteina che il virus sfrutta per legarsi alle cellule per poi replicarsi. C\u2019\u00e8 quindi una scarsa corrispondenza tra il vaccino che hanno fatto milioni di persone e la variante, ma questo non significa che la vaccinazione sia inutile o non protegga dalle forme gravi della malattia.<\/p>\n<p>Secondo gli studi condotti finora, il vaccino antinfluenzale 2025-2026 ha un\u2019efficacia per ora <a href=\"https:\/\/www.ecdc.europa.eu\/en\/news-events\/early-estimates-seasonal-influenza-vaccine-effectiveness-against-influenza-requiring\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">stimata<\/a> al 52-57 per cento nel prevenire l\u2019infezione da A(H3N2): significa che dimezza la probabilit\u00e0 di ammalarsi rispetto a chi non \u00e8 vaccinato. Il vaccino offre inoltre un\u2019alta protezione contro la malattia grave, quindi se l\u2019infezione riesce ugualmente a diffondersi \u00e8 pi\u00f9 improbabile che si abbiano sintomi importanti e che potrebbero avere serie conseguenze sulla salute soprattutto delle persone anziane e di quelle fragili.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3476862 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1766418270-infl3.jpg\" alt=\"\" width=\"1566\" height=\"964\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">(Rapporto RespiVirNet n. 8 del 19 dicembre 2025 \u2013 Istituto Superiore di Sanit\u00e0)<\/p>\n<p>Non \u00e8 insolito che ci sia una ridotta corrispondenza tra il vaccino e le varianti in circolazione in una stagione influenzale. Produrre centinaia di milioni di dosi di vaccini richiede un grande sforzo produttivo e logistico, per questo la preparazione inizia con circa sei mesi di anticipo rispetto a quando si entra nella stagione influenzale. L\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (OMS) si era riunita a <a href=\"https:\/\/www.who.int\/publications\/m\/item\/recommended-composition-of-influenza-virus-vaccines-for-use-in-the-2025-2026-nh-influenza-season\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">febbraio del 2025<\/a> per decidere contro quali varianti produrre i vaccini. All\u2019epoca la variante K non era ancora diffusa e ci si era orientati su altri indicatori, derivanti anche da come stava per manifestarsi la stagione influenzale nell\u2019emisfero meridionale. L\u2019affermazione di quella variante era avvenuta tra la primavera e l\u2019estate, quando il vaccino era ormai gi\u00e0 in fase di produzione e non sarebbe stato possibile rivederne la formulazione.<\/p>\n<p>L\u2019aumento anticipato dei casi d\u2019influenza in queste settimane \u00e8 stato ricondotto anche a una minore presenza di A(H3N2) negli ultimi anni. I virus influenzali di tipo A competono spesso tra loro e per diverso tempo si era affermato il sottotipo A(H1N1)pdm09, che era diventato dominante lasciando poco spazio agli altri. Al tempo stesso durante gli anni della pandemia da coronavirus le mascherine e il distanziamento fisico avevano ridotto fortemente la circolazione dell\u2019influenza, favorendo un ritorno inusuale dei vari ceppi che la causano negli ultimi tempi. A(H3N2) non aveva circolato molto e la popolazione europea era stata quindi meno esposta ai suoi effetti, riducendo le possibilit\u00e0 di rinnovare la propria immunit\u00e0. Questa sorta di vuoto \u00e8 stato colmato quest\u2019anno dalla variante K, che si \u00e8 potuta diffondere pi\u00f9 facilmente.<\/p>\n<p>A(H3N2) \u00e8 inoltre noto per mutare pi\u00f9 velocemente rispetto a A(H1N1) o ai virus influenzali del tipo B. La variante K contiene una quantit\u00e0 importante di mutazioni, che hanno favorito una rapida diffusione e l\u2019aumento di casi di influenza che si sta registrando in questi giorni in Europa e che inizia a essere rilevato anche negli Stati Uniti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Quest\u2019anno la stagione influenzale in Italia e in buona parte dell\u2019Europa \u00e8 in anticipo rispetto agli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":272990,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-272989","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115764859265247179","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272989","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=272989"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272989\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/272990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=272989"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=272989"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=272989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}