{"id":273021,"date":"2025-12-22T19:49:18","date_gmt":"2025-12-22T19:49:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/273021\/"},"modified":"2025-12-22T19:49:18","modified_gmt":"2025-12-22T19:49:18","slug":"pedro-almodovar-torna-a-casa-con-natale-amaro-ed-e-un-pugno-nello-stomaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/273021\/","title":{"rendered":"Pedro Almod\u00f3var torna a casa con &#8220;Natale Amaro&#8221;. Ed \u00e8 un pugno nello stomaco"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pedro Almod\u00f3var <\/strong>sembra tornare a a casa, geograficamente ma anche poeticamente, nella sua nuova fatica cinematografica Amarga Navidad (Natale Amaro). Il teaser trailer diffuso di recente (breve, ellittico, quasi ostinatamente avaro di parole) \u00e8 gi\u00e0 una dichiarazione d&#8217;intenti.<\/p>\n<p>Il regista spagnolo abbandona l&#8217;apertura internazionale e la compostezza anglofona de La stanza accanto per riappropriarsi del suo melodramma pi\u00f9 intimo, ferito. <strong>Un ritorno alla Spagna che non ha nulla di nostalgico<\/strong> ma che \u00e8 necessario.Natale Amaro e il peso del silenzio<\/p>\n<p>Le immagini anticipano <strong>un Natale atipico, tutt&#8217;altro che rassicurante<\/strong>. Immagini fredde, silenzi che pesano (molto) pi\u00f9 dei dialoghi si fanno subito notare. Almod\u00f3var lavora per sottrazione, lasciando che siano i volti e i corpi a raccontare ci\u00f2 che le parole non osano dire.<\/p>\n<p><strong> Natale Amaro (in uscita a marzo) si preannuncia un film sul lutto, <\/strong>sull&#8217;esaurimento emotivo e sulla frattura invisibile che pu\u00f2 aprirsi all&#8217;interno di una relazione proprio quando il calendario imporrebbe serenit\u00e0.<br \/>\n            <img decoding=\"async\" class=\"rounded-2xl rounded-tl-none w-full \" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC8zOTk3MDNcL25hdGFsZS1hbWFyby0xOTEyMjAyNS1i.jpeg\"  \/><br \/>\n                Copyright by production studio and\/or distributor<\/p>\n<p>La storia ruota intorno a <strong>Elsa<\/strong>, direttrice pubblicitaria interpretata da B\u00e1rbara Lennie, una donna che reagisce alla morte della madre rifugiandosi nel lavoro fino all&#8217;autodistruzione. Quando un attacco di panico la costringe a fermarsi, la fuga prende la forma di un viaggio a Lanzarote insieme all&#8217;amica Patricia. Il compagno Bonifacio, invece, resta a Madrid.<\/p>\n<p>La separazione geografica diventa subito emotiva, Almod\u00f3var la utilizza come dispositivo narrativo per riflettere, ancora una volta, <strong>sul desiderio e sulla solitudine condivisa<\/strong>.<\/p>\n<p>Il teaser suggerisce una struttura metacinematografica tipica del suo cinema maturo, che confonde i confini tra la vita e la rappresentazione. Una riflessione coerente, d&#8217;altronde, con l&#8217;intera filmografia almodovariana: <strong>il cinema diventa l&#8217;unico spazio possibile per dire la verit\u00e0 emotiva<\/strong>, anche quando questa fa male.<\/p>\n<p>Il cast nutrito (che include Milena Smit, Carmen Machi, Aitana S\u00e1nchez-Gij\u00f3n, Rossy de Palma, Leonardo Sbaraglia, Victoria Luengo e Gloria Mu\u00f1oz) ha il chiaro scopo di costruire un affresco corale, dove ogni personaggio <strong>sembra portare addosso una crepa, un&#8217;irrisolt\u00e0 fragilit\u00e0<\/strong>. Nessuna figura appare rassicurante, tantomeno salvifica. E questo, nel cinema di Almod\u00f3var, \u00e8 sempre un segnale preciso. <\/p>\n<p>Natale Amaro \u00e8 il controcampo ideale de La stanza accanto (premiato a Venezia). Pi\u00f9 radicato, visceralmente spagnolo. Un film che cerca l&#8217;urgenza espressiva, non il consenso del pubblico. Ed ecco che il Natale, da sempre simbolo di riconciliazione, qui diventa un momento crudele, lo spazio in cui le maschere cadono e il dolore si fa visibile.<\/p>\n<p><strong> Foto copertina: <\/strong>Copyright by production studio and\/or distributor<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pedro Almod\u00f3var sembra tornare a a casa, geograficamente ma anche poeticamente, nella sua nuova fatica cinematografica Amarga Navidad&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":273022,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-273021","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115764957635237794","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273021","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=273021"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273021\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/273022"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=273021"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=273021"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=273021"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}