{"id":273059,"date":"2025-12-22T20:21:15","date_gmt":"2025-12-22T20:21:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/273059\/"},"modified":"2025-12-22T20:21:15","modified_gmt":"2025-12-22T20:21:15","slug":"ecco-quando-si-devono-pagare-2-euro-in-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/273059\/","title":{"rendered":"ecco quando si devono pagare 2 euro in pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p>        Che cos\u2019\u00e8 la nuova tassa sui pacchi da 2 euro<\/p>\n<p>Il Governo, per disincentivare gli acquisti di basso valore dai Paesi Extra Ue, colpendo le grandi piattaforme di commercio online, ha introdotto un <strong>contributo fisso di 2 euro per ogni spedizione<\/strong> che:<\/p>\n<ul>\n<li>proviene da un Paese <strong>fuori dall\u2019Unione europea;<\/strong><\/li>\n<li>ha un <strong>valore dichiarato massimo di 150 euro;<\/strong><\/li>\n<li>richiede <strong>adempimenti doganali<\/strong> al momento dell\u2019importazione<\/li>\n<\/ul>\n<p>In pratica, il contributo <strong>non dipende dal tipo di prodotto<\/strong>, ma dal <strong>momento e luogo dell\u2019importazione<\/strong>. La giustificazione che viene data a questa nuova tassa \u00e8 nella necessit\u00e0 di coprire i costi amministrativi delle dogane, che per\u00f2, per il consumatore si traduce in un <strong>costo aggiuntivo automatico<\/strong> legato all\u2019arrivo del pacco.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 un pacco passa in dogana?<\/p>\n<p>Quando un acquisto <strong>arriva da fuori dall\u2019Unione europea<\/strong>, la consegna non \u00e8 immediata, infatti, prima il pacco deve passare dalla dogana a prescindere dal suo contenuto e dal suo valore. <strong>\u00c8 un passaggio obbligatorio<\/strong> che serve a registrare l\u2019ingresso della merce in Europa e a verificarne i dati essenziali.<\/p>\n<p>Il consumatore non deve fare nulla e spesso non se ne accorge nemmeno. Questo controllo avviene automaticamente prima della consegna ed \u00e8 proprio a questa fase che la nuova norma collega il contributo da 2 euro. Non dipende dal tipo di prodotto n\u00e9 da quanto \u00e8 costato, ma dal fatto che il pacco entri in Europa da un Paese extra-UE.<\/p>\n<p>Il valore dichiarato del pacco non corrisponde al prezzo<\/p>\n<p>Il valore dichiarato \u00e8 <strong>l\u2019importo che risulta alla dogana quando il pacco arriva in Europa<\/strong>. Questo dato deve <strong>essere comunicato dal venditore<\/strong> e serve per stabilire quali regole, prevalentemente fiscali, applicare all\u2019importazione. In alcuni casi coincide con il prezzo pagato online, ma spesso possono rientrare anche le spese di spedizione o altri costi legati alla vendita.<\/p>\n<p>Questo valore \u00e8 decisivo perch\u00e9 la nuova tassa riguarda solo i pacchi con valore dichiarato fino a 150 euro. Per\u00f2 facciamo attenzione perch\u00e9 se il valore \u00e8 indicato in modo poco chiaro o non corretto, il pacco pu\u00f2 subire ritardi per le procedure di sdoganamento o costi aggiuntivi.<\/p>\n<p>Attenzione alle spedizioni in pi\u00f9 pacchi<\/p>\n<p>Se in fase d\u2019acquisto <strong>si superano i 150 euro di valore<\/strong> che, ricordiamo comprendono anche i costi di spedizione se indicati, potrebbe succedere che <strong>si paghino almeno 4 euro. <\/strong>Infatti, se l\u2019ordine complessivo viene <strong>spacchettato in pi\u00f9 pacchi o spedizioni<\/strong>, il balzello da 2 euro verr\u00e0 applicato su ognuno dei pacchi in base al valore dichiarato dal venditore.<\/p>\n<p>        <a href=\"#table-of-content\" class=\"block margin--bottom-medium align-right\" data-plugin=\"scrollToTarget\">&#13;<br \/>\n            Torna all&#8217;inizio&#13;<br \/>\n            &#13;<br \/>\n        <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Che cos\u2019\u00e8 la nuova tassa sui pacchi da 2 euro Il Governo, per disincentivare gli acquisti di basso&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":273060,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-273059","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115765083231192810","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273059","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=273059"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273059\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/273060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=273059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=273059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=273059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}