{"id":273202,"date":"2025-12-22T22:27:19","date_gmt":"2025-12-22T22:27:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/273202\/"},"modified":"2025-12-22T22:27:19","modified_gmt":"2025-12-22T22:27:19","slug":"la-fotografia-di-moda-come-contraddizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/273202\/","title":{"rendered":"la fotografia di moda come contraddizione."},"content":{"rendered":"\n<p>Cos\u2019hanno in comune il Filatoio di Caraglio e la Castiglia di Saluzzo, oltre alla provincia di Cuneo? Fino al primo marzo, ospitano la grande fotografia di moda: Helmut Newton. Intrecci e Ferdinando Scianna. La moda, la vita, ospitate rispettivamente nell\u2019ex setificio e nella fortezza marchionale, entrambe realizzate da Fondazione Artea. Se una mostra di Newton sulla moda \u00e8 ordinaria amministrazione, il binomio Scianna\u2013moda \u00e8 inaspettato. Tutto nacque nel 1987, quando lo contatt\u00f2 una giovane coppia di stilisti emergenti, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, ammiratori del suo lavoro e del folklore siculo. All\u2019epoca <a href=\"https:\/\/www.exibart.com\/tag\/ferdinando-scianna\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Scianna<\/a> documentava miniere peruviane e, da adepto di <strong>Henri Cartier-Bresson <\/strong>\u2013 della cui agenzia Magnum fu il primo fotografo italiano \u2013 infrangere la legge \u00abmai intervenire sulla realt\u00e0, il fotografo deve essere invisibile\u00bb pensava che l\u2019avrebbe fatto \u00abfinire all\u2019inferno\u00bb. Ma, aggiunge sornione, \u00abcom\u2019\u00e8 noto l\u2019inferno \u00e8 molto pi\u00f9 divertente del paradiso\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1176324\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/04_Ferdinando-Scianna-Nico-Tom-e-Toby-Foyle-Sean-Moran-Patrick-McNamara-David-ONeil-Connemara-Irland.jpeg\" alt=\"scianna e newton \" width=\"711\" height=\"487\"  \/>Ferdinando Scianna, Nico, Tom e Toby Foyle, Sean Moran, Patrick McNamara, David O\u2019Neil, Connemara, Irlanda, 1993 \u00a9 Ferdinando Scianna<\/p>\n<p>Accett\u00f2 a patto di evitare set e studi: con la modella olandese Marpessa vag\u00f2 per la Sicilia, ritraendola nella quotidianit\u00e0 col suo occhio da reporter. Le diede una sola indicazione: mai mettersi in posa. Incalzato dal curatore della mostra <strong>Denis Curti<\/strong>, Scianna racconta che si present\u00f2 da Magnum portando sia il reportage peruviano che i servizi di moda, suscitando \u00abun putiferio\u00bb. \u00abReagirono in base a pregiudizi ideologici che erano anche i miei\u00bb, ammette. Ma non solo fu ammesso, facendo pace con Cartier-Bresson; fu proprio grazie alla fotografia di moda che scopr\u00ec che \u00abtante mie ideologie sulla fotografia non le credevo veramente\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1176325\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/02_Ferdinando-Scianna-Monica-Bellucci-Palermo-1991-\u00a9-Ferdinando-Scianna-1920x1262-1024x673.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"457\"  \/>Ferdinando Scianna, Monica Bellucci, Palermo, 1991 \u00a9 Ferdinando Scianna<\/p>\n<p>L\u2019esperienza lo divert\u00ec cos\u00ec tanto che mantenne quel format per tutta la durata del suo flirt con la moda, durato meno di dieci anni. Questi bastarono per\u00f2 a creare un corpus notevole, in gran parte finora inedito, in cui si delineava la sua poetica del contrasto: non solo quello dei bianchi e neri, ma tra soggetto e contesto. Una donna in vestito bianco tra locali africani velati di nero, volti giovani e perfetti accanto ad anziani segnati dal tempo, corpi scultorei accanto a carcasse di bovini; o Monica Bellucci in un baracchino del polpo bollito alla Vucciria. Tali contrasti, tanto formali quanto narrativi, ritornano in pressoch\u00e9 ogni foto in mostra: la spontaneit\u00e0 e l\u2019ironia con cui Scianna impiega il quotidiano per contrapporsi alla fotografia di moda classica lo rendono un <strong>Juergen Teller<\/strong> ante litteram.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1176326\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/newton-698x1024.jpg\" alt=\"scianna e newton \" width=\"696\" height=\"1021\"  \/>Helmut Newton, Heather looking through a keyhole, Paris 1994 \u00a9 Helmut Newton Foundabon<\/p>\n<p>Secondo <strong>Matthias Harder<\/strong>, direttore della Helmut Newton Foundation e curatore di Intrecci, anche nelle foto di Newton \u00abc\u2019\u00e8 sempre la contraddizione\u00bb. Lo dice di fronte a un servizio per il brand Redwall realizzato in un grezzo garage, ed \u00e8 difficile dargli torto. Ma, rispetto a Scianna, \u00e8 lampante come i contrasti in <a href=\"https:\/\/www.exibart.com\/tag\/helmut-newton\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Newton<\/a> siano sporadici, freddi e calcolati, non ironici ma maliziosi. Non \u00e8 una sorpresa: Newton \u00e8 noto tanto per la meticolosa preparazione degli scatti quanto per la loro provocatoriet\u00e0. Voyeurista autoproclamato, le sue opere pi\u00f9 che attraenti sono accattivanti: l\u2019unione di composizioni immacolate e volgarit\u00e0 garantisce di attrarre l\u2019attenzione, esattamente ci\u00f2 che la fotografia di moda necessita.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1176327\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/02_Helmut-Newton-Lavazza-Calendar-1994-Monaco-1993-\u00a9-Helmut-Newton-Foundation-1562x1920-833x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"856\"  \/>Helmut Newton, Lavazza Calendar 1994, Monaco 1993 \u00a9 Helmut Newton Foundation<\/p>\n<p>Naturalmente e notoriamente tale approccio non \u00e8 apprezzato da tutti, e chi lo trova di cattivo gusto non cambier\u00e0 idea con questa esposizione. Proprio come le immagini stesse, Intrecci \u00e8 un curato e teatrale e concentrato di iconicit\u00e0, eccesso, lusso e sesso: esattamente ci\u00f2 che ci si aspetta da una mostra di Newton. A sorprendere \u00e8 invece il contesto, il monumentale Filatoio di Caraglio: una fortezza che produsse la rinomata seta piemontese dal 1676 al 1930, i cui macchinari sono stati fedelmente ricostruiti, alcuni anche funzionanti. La mostra di Newton pu\u00f2 essere un pretesto per visitare un luogo cos\u00ec eccezionale \u2013 anche se forse dovrebbe essere il contrario.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1176328\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/04_Helmut-Newton-Nadja-Auermann-Blumarine-Monaco-1993-\u00a9-Helmut-Newton-Foundation-1920x1290-1024x688..jpeg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"468\"  \/>Helmut Newton. Nadja Auermann, Blumarine, Monaco 1993 \u00a9 Helmut Newton Foundabon<\/p>\n<p>Essendo non da meno la Castiglia di Saluzzo, residenza marchionale trecentesca e poi carcere fino al 1992, \u00e8 chiaro come Fondazione Artea abbia voluto valorizzare il territorio cuneese attraverso due sue architetture d\u2019eccezione e la grande fotografia. Ma l\u2019operazione funziona anche a livello semantico: se per fotografi narrativi come Scianna \u00e8 utile un filtro che ordini l\u2019eloquenza del suo sguardo, per Newton il dialogo con un altro autore \u00e8 essenziale per dare nuovo stimolo a immagini viste e riviste e per restituire profondit\u00e0 a fotografie cos\u00ec \u2013 seppur consapevolmente e sapientemente \u2013 superficiali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cos\u2019hanno in comune il Filatoio di Caraglio e la Castiglia di Saluzzo, oltre alla provincia di Cuneo? 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