{"id":273356,"date":"2025-12-23T00:42:25","date_gmt":"2025-12-23T00:42:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/273356\/"},"modified":"2025-12-23T00:42:25","modified_gmt":"2025-12-23T00:42:25","slug":"la-burla-di-livorno-la-vera-storia-delle-finte-teste-di-modigliani-che-ingannarono-critici-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/273356\/","title":{"rendered":"La &#8220;burla di Livorno&#8221;, la vera storia delle finte teste di Modigliani che ingannarono critici dell\u2019arte"},"content":{"rendered":"<p>       <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Le-tre-teste-finte-di-Modigliani-1200x675.jpg\" alt=\"falsi modigliani\" width=\"1200\" height=\"675\" class=\"js-seedtag-img\"\/> <\/p>\n<p>Era l\u2019estate del <strong>1984<\/strong>, il 24 luglio, quando<strong> tre teste dalle forme allungate<\/strong> emersero da un canale di <strong>Livorno<\/strong>, con nasi longilinei e occhi piccoli che subito catturarono l\u2019attenzione degli esperti d\u2019arte: tutti erano pronti ad attribuirle ad <strong>Amedeo Modigliani<\/strong>, scomparso sessant\u2019anni prima. La scoperta sembrava confermare una leggenda locale che raccontava di come l\u2019artista avrebbe gettato nei canali quattro sculture insoddisfacenti. Le teste furono accolte come miracolo, con Giulio Carlo Argan in prima fila a garantirne l\u2019autenticit\u00e0, ma dopo quaranta giorni, <strong>tre studenti confessarono di aver creato una delle opere come scherzo<\/strong>, e <strong>le altre<\/strong> due risultarono performance dell\u2019artista portuale <strong>Angelo Froglia<\/strong>, che voleva mostrare quanto fosse fragile la percezione collettiva. La <strong>\u201cburla di Livorno\u201d<\/strong> scosse il mondo dell\u2019arte e la sua credibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel 1984 si celebravano a Livorno i cento anni dalla nascita dell\u2019artista, celebre per i suoi ritratti caratterizzati da <strong>volti allungati e occhi cerulei senza pupilla<\/strong>. Al Museo Progressivo di Arte Moderna di Livorno erano in mostra per l&#8217;occasione<strong> quattro delle 26 teste di<\/strong> <strong>Mod\u00ec<\/strong>, come si firmava l&#8217;artista: in quell&#8217;occasione, la direttrice del museo e curatrice della mostra Vera Durb\u00e9 (che lavor\u00f2 in collaborazione al fratello Dario, sovrintendente alla Galleria d\u2019Arte Moderna di Roma), diede spazio a <strong>una vecchia leggenda<\/strong>, secondo cui <strong>Modigliani avrebbe gettato nei canali di Livorno<\/strong>, sua citt\u00e0 natale, <strong>quattro sculture<\/strong> che trovava insoddisfacenti.<\/p>\n<p>Data la curiosit\u00e0 del pubblico, e per dare pi\u00f9 luce alla mostra, <strong>si cominciarono a dragare le acque del Fosso Reale<\/strong>, il canale navigabile davanti al Mercato centrale, alla ricerca delle opere d&#8217;arte. Dopo sette giorni di perlustrazione a vuoto,<strong> tre teste di pietra vennero trovate<\/strong>\u00a0da una scavatrice: <strong>si grid\u00f2 al miracolo<\/strong>, e le opere vennero subito accreditate a Modigliani. Per quaranta giorni il mondo dell\u2019arte si lasci\u00f2 entusiasmare, guidato dal pi\u00f9 importante critico d&#8217;arte italiano, Giulio Carlo Argan, che non dubitava dell&#8217;autenticit\u00e0 dei ritrovamenti.<\/p>\n<p>Tra agosto e l\u2019inizio di settembre 1984 circa, tuttavia, tre <strong>studenti locali \u2013 Pietro Luridiana, Pierfrancesco Ferrucci e Michele Ghelarducci \u2013<\/strong> avevano rilasciato un\u2019intervista a Panorama in cui confessavano di essere i veri autori della seconda testa pescata a Livorno. Niente pi\u00f9 di un gioco, dissero i tre, che avevano realizzato l&#8217;opera con un trapano elettrico <strong>Black &amp; Decker<\/strong>. A corredo dello scoop, che la Mondadori gli aveva pagato 10 milioni di lire, il settimanale pubblic\u00f2 persino delle foto dei tre studenti nel momento in cui realizzavano l\u2019opera in un giardino. I tre vennero quindi invitati in televisione a ripetere il loro esperimento davanti a dieci milioni di telespettatori. <strong>Ecco che &#8220;la burla di Livorno\u201d divent\u00f2 lo scherzo del secolo.<\/strong><\/p>\n<p>Il mondo dell&#8217;arte si aggrapp\u00f2 al fatto che i tre studenti stessero rivendicando solo una delle tre teste. Tuttavia, le altre due furono rivendicate dal portuale e artista <strong>Angelo Froglia, che voleva in questo modo fare<\/strong>\u00a0&#8220;evidenziare come attraverso un processo di persuasione collettiva, attraverso la Rai, i giornali, le chiacchiere tra persone, <strong>si potevano condizionare le convinzioni della gente<\/strong>&#8220;. E cos\u00ec accadde davvero: questo colpo di scena scosse profondamente il mondo dell\u2019arte, mettendo in discussione non solo le certezze degli esperti, ma anche la credibilit\u00e0 stessa del sistema artistico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Era l\u2019estate del 1984, il 24 luglio, quando tre teste dalle forme allungate emersero da un canale di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":273357,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-273356","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115766109629956427","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=273356"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273356\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/273357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=273356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=273356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=273356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}