{"id":273501,"date":"2025-12-23T03:22:25","date_gmt":"2025-12-23T03:22:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/273501\/"},"modified":"2025-12-23T03:22:25","modified_gmt":"2025-12-23T03:22:25","slug":"la-bella-stagione-della-trapani-shark-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/273501\/","title":{"rendered":"La bella stagione della Trapani Shark"},"content":{"rendered":"<p>Rivestire il ruolo della neopromossa, in Serie A, non \u00e8 mai semplice. Ci sono tante variabili da considerare: la sostenibilit\u00e0 del progetto in termini di struttura, le risorse a disposizione, l\u2019attitudine a una permanenza continuativa nella massima serie del basket italiano. Non \u00e8 un caso se diverse societ\u00e0 retrocesse in Serie A2 abbiano poi impiegato pi\u00f9 tempo del previsto prima di tornare in A (basti pensare a Cant\u00f9), mentre altre vivono la promozione come un salto nel vuoto, un avvenimento prestigioso da onorare prima di tornare al piano inferiore.<\/p>\n<p>Chi lo sta facendo alla grande \u00e8 senza dubbio la Trapani Shark. Non che sia qualcosa di totalmente inaspettato: appena promossa la societ\u00e0 aveva espresso la volont\u00e0 di essere competitiva fin da subito anche in Serie A, ma un conto \u00e8 dirlo, un conto \u00e8 farlo. Oggi per\u00f2 lo sappiamo: Trapani non \u00e8 pi\u00f9 una sorpresa, ma una realt\u00e0 consolidata, perch\u00e9 il livello di gioco espresso e i risultati ottenuti dicono questo. Anche dopo un periodo complesso, con la prematura eliminazione dalla Coppa Italia, la squadra \u00e8 stata in grado di ripartire egregiamente e domenica si giocher\u00e0 la possibilit\u00e0 di chiudere la stagione regolare in testa alla classifica, in uno scontro diretto per il primo posto contro la Virtus Bologna all&#8217;ultima giornata, un qualcosa che era davvero difficile predire a inizio stagione. <\/p>\n<p><strong>UN PERCORSO RAGIONATO<br \/><\/strong>Il cammino di Trapani \u00e8 stato convincente fin dalla prima giornata di campionato, una sconfitta di un solo punto proprio contro la Virtus Bologna. Gi\u00e0 allora era chiaro si trattasse di una squadra molto interessante: un roster di qualit\u00e0 affidato alla sapiente guida di Jasmin Repesa e alla freschezza di Andrea Diana, un binomio che fin da subito ha portato risultati positivi.<\/p>\n<p>Le societ\u00e0 di Serie A che eccellono, dal punto di vista sportivo, devono essere in grado di miscelare un nucleo competitivo di giocatori italiani e una batteria di stranieri che si dimostri talentuosa, solida e affamata. Scegliere stranieri \u201cdi livello\u201d per le societ\u00e0 pi\u00f9 piccole \u00e8 spesso un rischio, perch\u00e9 possono usare l\u2019occasione come espediente per rivalutarsi e rendersi pi\u00f9 appetibili sul mercato. <\/p>\n<p>Le scelte del direttore sportivo Valeriano D\u2019Orta\u00a0e del responsabile scouting Niccol\u00f2 Scavuzzo\u00a0non hanno per\u00f2 lasciato nulla al caso,\u00a0a partire proprio dalla conferma dei due stranieri che hanno guidato Trapani alla promozione dalla Serie A2 alla Serie A. JD Notae e Chris Horton sono rimasti in Sicilia non certo per recitare il ruolo marginale di spettatori, come dimostrato in modo inequivocabile del girone di andata. Addirittura JD Notae, dopo la Coppa Italia, sta registrando numeri da MVP. Nessuna squadra di Serie A ha un sesto uomo del suo livello, giusto Milano, se consideriamo Armoni Brooks in casa Olimpia.<\/p>\n<p>Anche Horton ha meriti consistenti nella grande stagione di Trapani. Con l\u2019arrivo di Tibor Pleiss sarebbe stato legittimo pensare a un suo ridimensionamento, ma l\u2019apporto del centro tedesco non \u00e8 stato all\u2019altezza delle aspettative e sta faticando a inserirsi nel sistema messo in piedi da Repesa, soprattutto dal punto di vista difensivo. Con il suo successivo trasferimento al Panathinaikos, Horton \u00e8 rimasto di fatto l\u2019unico lungo a disposizione, alzando ancora il livello delle sue prestazioni soprattutto nel periodo in cui Trapani ha avuto alcune performance sottotono.<\/p>\n<p>Anche questa capacit\u00e0 di uscire indenne dalle difficolt\u00e0 \u00e8 un passaggio tutt\u2019altro che scontato. Per una neopromossa infatti non \u00e8 impossibile fare un girone d\u2019andata convincente o molto convincente per poi perdersi non appena arriva una flessione. Trapani invece ha mostrato una reazione eccellente, e questo nonostante l\u2019altro colpo di mercato, Gabe Brown arrivato da Varese, non abbia entusiasmato.<\/p>\n<p>Ora che i playoff sono una certezza, Trapani deve cercare di arrivarci con la miglior posizione possibile e provare a dire la sua. Per allungare le rotazioni in vista della post-season, la societ\u00e0 ha deciso di aggiungere un lungo che porta chili e qualit\u00e0 nel pitturato, Derek Ogbeide, gi\u00e0 visto in Italia con le maglie di Rimini, in Serie A2, e Pistoia, nella passata stagione. Per provare a non soccombere contro organici con la profondit\u00e0 e la qualit\u00e0 di quelli a disposizione di Milano e Bologna c\u2019\u00e8 bisogno di tutto l\u2019aiuto possibile.<\/p>\n<p><strong>OGGI E, SOPRATTUTTO, DOMANI<br \/><\/strong>Trapani vuole stupire subito, non ci sono dubbi. \u00c8 il diktat del presidente Antonini e l\u2019intento dei giocatori a disposizione di Repesa. Se, come detto, JD Notae non fa parte dello quintetto titolare, senza nulla togliere al suo impatto in ogni singola partita, \u00e8 per la presenza di Justin Robinson, un concentrato di rapidit\u00e0, velocit\u00e0 di mani e capacit\u00e0 di andare a canestro. Il prodotto di Virginia Tech \u00e8 un serio candidato al premio di miglior giocatore della regular season e sembra aver trovato a Trapani la sua isola felice. I suoi trascorsi in NBA non sono stati esaltanti, con la conseguente scelta di cercare fortuna all\u2019estero, per rilanciarsi e farsi apprezzare ai massimi livelli, prima in Australia e poi in Spagna.<\/p>\n<p>Valeriano D\u2019Orta, Valerio Antonini e la societ\u00e0 ci hanno visto lungo e di certo non hanno alcuna intenzione di perdere Robinson dall\u2019oggi al domani. Prima che il 2024 finisse, il rinnovo \u00e8 stato formalizzato fino a giugno 2026, andando cos\u00ec ad avvisare quelle che saranno le pretendenti in estate. Se qualcuno dovesse decidere di ingaggiarlo, dovr\u00e0 prima trovare un accordo con Trapani. Una scelta saggia e lungimirante, perch\u00e9 un giocatore cos\u00ec far\u00e0 gola a diversi club che disputano la Eurocup e l\u2019Eurolega. Stessa sorte \u00e8 toccata a JD Notae, con la scadenza del contratto prolungata al termine della stagione 2026\/27.<\/p>\n<p>Non solo Trapani sta raggiungendo risultati che meritano grande considerazione, ma si sta muovendo bene per dare continuit\u00e0 a un progetto tra i pi\u00f9 elettrizzanti degli ultimi decenni nel basket italiano. Il rinnovo di Notae e l\u2019ingaggio di Ogbeide sono stati comunicati in simultanea, lasciando agli addetti ai lavori la sensazione di uno sguardo ottimista verso un futuro da protagonisti, in netta controtendenza con le vicissitudini che riguardano la pallacanestro di alto livello nel sud Italia, se si esclude la vittoria della Coppa Italia 2024 da parte di Napoli. Scafati ha compromesso la sua stagione, nonostante l\u2019arrivo di Marco Ramondino in panchina, mentre a Napoli bisogna riconoscere il merito di alcuni guizzi decisivi per la salvezza dopo una prima parte di annata da incubo, grazie ad una serie di operazioni sul mercato che hanno di fatto rimescolato le carte in tavola e gli equilibri di un roster che non sembrava assolutamente in grado di sbloccarsi e di avere un rendimento da Serie A. Napoli e Scafati sono poi state entrambe coinvolte nel controverso episodio dell\u2019alterazione delle statistiche, da cui i due club hanno prontamente preso le distanze, dichiarando la propria estraneit\u00e0 ai fatti.<\/p>\n<p>Trapani sembra andare totalmente controcorrente: \u00e8 stata in grado di costruire un roster competitivo gi\u00e0 dalla preseason, per poi fare qualche piccolo aggiustamento in corsa per rimanere al passo delle pretendenti allo Scudetto. Del resto, se si osserva l\u2019andamento delle ultime stagioni, in particolar modo dei playoff, il trend non \u00e8 quasi mai cambiato. Con Olimpia Milano e Virtus Bologna ampiamente fuori dai giochi in campo europeo, queste due squadre possono spendere il loro intero roster nel campionato, cercando sempre di trovare una quadra tra elementi italiani e stranieri. Le altre pretendenti, per quanto possano fare bene nel corso della stagione regolare, non riescono mai a competere davvero con le due finaliste degli ultimi 4 anni.<\/p>\n<p>Per provare a lottare con queste due squadre e arrivare fino in fondo, bisogna pensare in grande e Trapani, a modo suo, lo sta facendo: un roster lungo e molto competitivo, un allenatore ambizioso e in grado di gestire giocatori con personalit\u00e0, una propriet\u00e0 solida e sana dal punto di vista finanziario. E, non di minor importanza, un pubblico che fa la differenza.<\/p>\n<p><strong>IL CONTORNO VINCENTE<br \/><\/strong>\u201cLe partite le vincono i giocatori\u201d \u00e8 un\u2019affermazione vera, ma solo in parte. Perch\u00e9 se in campo ci sono ottimi interpreti, intorno a loro a Trapani c\u2019\u00e8 un contorno eccellente. In panchina c\u2019\u00e8 un coaching staff di livello, grazie al lavoro di Jasmin Repesa che, come raccontato da Andrea Trinchieri in una recente chiacchierata con Gianluca Basile, \u00e8 un grande insegnante di pallacanestro e ha l\u2019esperienza per saper gestire ogni tipo di situazione. Da quelle in palestra, durante la settimana, a quelle in partita, passando per il rapporto mai scontato e banale con il presidente Antonini.<\/p>\n<p>Il coach croato non si fa intimidire facilmente, n\u00e9 condizionare dall\u2019impatto mediatico di certe dichiarazioni. Perch\u00e9 s\u00ec, strano ma vero, nel periodo di flessione di risultati \u00e8 sembrato in discussione il suo ruolo di capo allenatore di Trapani. Il tutto si \u00e8 trasformato in una sorta di botta e risposta tra lo stesso Antonini e il tifo Shark, arrivando entrambi alla conclusione che l\u2019allenatore che siede sulla loro panchina si sia calato perfettamente nel ruolo e che, soprattutto, possa rappresentare una guida tecnica anche per l\u2019imminente futuro.<\/p>\n<p>Il suo assistente, Andrea Diana, \u00e8 stato ingaggiato nella passata stagione dopo la separazione tra la societ\u00e0 e Daniele Parente, per il quale risult\u00f2 fatale la sconfitta nella semifinale di Coppa Italia LNP contro la Fortitudo Bologna. Trapani, poi, ha avuto modo di vendicarsi, sportivamente parlando, dopo aver concluso la fase ad orologio al primo posto ed essersi sbarazzata di Piacenza e Verona rispettivamente ai quarti e in semifinale. Un percorso netto terminato con la promozione in Serie A, dopo 32 anni dall\u2019ultima apparizione, e la scelta di affidare la guida tecnica a Jasmin Repesa, senza per\u00f2 rinunciare a coach Diana, rimasto in Sicilia come primo assistente insieme ad Alex Latini, secondo assistente anche di Daniele Parente. La presenza di Diana e Latini si sta dimostrando di fondamentale importanza per dotare il gruppo squadra di quella continuit\u00e0 troppe volte sottovalutata, a ogni livello.<\/p>\n<p>Dietro la panchina c\u2019\u00e8 poi l\u2019apporto del pubblico, altrettanto importante per dare una spinta alla squadra. I tifosi di Trapani si fanno sentire non soltanto al Pala Shark, ma seguono la squadra ovunque in trasferta senza far mai mancare il loro supporto. Basta misurare i decibel prodotti dai tifosi granata e metterli a confronto con quelli dell\u2019effettiva squadra di casa per constatare come nella maggior parte dei casi il rapporto risulti invertito. Non \u00e8 un dettaglio e nemmeno un fattore di poco conto.<\/p>\n<p><strong>TUTTI CONTANO, TUTTI INCIDONO<br \/><\/strong>Tra le tante buone scelte operate da Valeriano D\u2019Orta, ci sono state diverse conferme che si stanno rivelando di grande importanza: una su tutti quella di Amar Alibegovic. Arrivato in corsa nella passata stagione, ha messo a disposizione della squadra la sua fisicit\u00e0 e la sua tecnica, con un impatto da \u201cterzo straniero\u201d. Seconda promozione in Serie A in carriera, dopo quella conquistata nel 2019 con la Virtus Roma, ma pi\u00f9 in generale l\u2019ennesimo progetto all\u2019interno del quale Alibegovic \u00e8 riuscito ad eccellere e che lo ha portato a mettere in bacheca un altro riconoscimento. Ha vinto in Slovenia, con il Cedevita Olimpija di Lubiana, ma soprattutto ha vinto con la maglia della Virtus Bologna, sia lo scudetto che a livello europeo, con la conquista dell\u2019Eurocup. Con qualche minuto di impiego in meno, sta collezionando statistiche quasi migliori rispetto a quelle della passata stagione, in A2.<\/p>\n<p>Ma tutti stanno dando il loro contributo: Paul Eboua, arrivato a Trapani dopo l\u2019esperienza pluriennale con la maglia di Cremona, si \u00e8 sacrificato, giocando tanti minuti sotto i ferri per rimpolpare un reparto lunghi in sofferenza a livello numerico. Con l\u2019arrivo di Ogbeide potr\u00e0 tornare a incidere pi\u00f9 lontano dal canestro.<\/p>\n<p>Il \u201cblocco italiano\u201d pu\u00f2 contare su Riccardo Rossato e John Petrucelli, sempre abili nel farsi trovare pronti quando chiamati in causa, ma che ovviamente ricoprono ruoli diversi con responsabilit\u00e0 differenti. Se Rossato deve sgomitare per trovare un minutaggio all\u2019altezza delle sue ambizioni, all\u2019interno di un reparto guardie di assoluto livello, l\u2019ex giocatore di Brescia sta ripetendo quanto di buono fatto vedere nella passata stagione. Anzi: Petrucelli \u00e8 migliorato molto nella percentuale da tre punti, passando da un 31% abbondante al 40%, un\u2019efficienza che in un sistema di gioco come quello di Trapani vale doppio.<\/p>\n<p>E se parliamo di esperienza e qualit\u00e0, il riferimento per Trapani \u00e8 Langston Galloway. Alla causa serviva un giocatore che conoscesse il campionato e che fosse in grado di gestire i possessi dal peso specifico elevato, e chi meglio di un giocatore che nella passata stagione ha viaggiato a quasi 17 punti di media, con la maglia di Reggio Emilia, e che in estate \u00e8 stato aggregato a Team Usa come sparring partner?<\/p>\n<p>Offensivamente Trapani fa paura: segna quasi 95 punti di media e va oltre il 106 di valutazione, piazzandosi al primo posto in entrambe le categorie statistiche. \u00c8 in cima alla classifica per assist di media, oltre 21, e palle recuperate, oltre 8, dimostrando tutta la sua capacit\u00e0 di convertire in punti le buone difese e le ottime letture sulle linee di passaggio. Alla lista delle eccellenze statistiche andrebbero aggiunte anche quelle relative al plus-minus e alla percentuale da tre punti.<\/p>\n<p>Se da un lato tutti questi numeri risultano impressionanti e raccontano del grande lavoro di giocatori e staff, dall\u2019altro evidenziano come ci siano ancora molte cose da migliorare, a partire dai punti subiti e dalle palle perse. La tenuta mentale e fisica ai playoff sono due fattori troppo importanti: pi\u00f9 si avanza nel corso della stagione e pi\u00f9 la \u201csolidit\u00e0\u201d di squadra \u00e8 fondamentale. \u00c8 su queste qualit\u00e0 pi\u00f9 intangibili che Olimpia Milano e Virtus Bologna sono in grado di mettere in difficolt\u00e0 le avversarie quando il gioco si fa duro.<\/p>\n<p>La qualificazione ai playoff \u00e8 arrivata con largo anticipo, il 13 aprile in seguito alla vittoria contro Treviso, e gi\u00e0 si tratta di un risultato quasi storico. La vittoria contro Milano della settimana scorsa certifica che Trapani c&#8217;\u00e8 e vuole sognare. Conoscendo il presidente Antonini, che vuole tutto e subito, e la capacit\u00e0 di coach Repesa di alzare l\u2019asticella quando la palla \u00e8 pi\u00f9 pesante, vale la pena di mettersi comodi e vedere dove pu\u00f2 arrivare Trapani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Rivestire il ruolo della neopromossa, in Serie A, non \u00e8 mai semplice. 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