{"id":273587,"date":"2025-12-23T04:55:14","date_gmt":"2025-12-23T04:55:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/273587\/"},"modified":"2025-12-23T04:55:14","modified_gmt":"2025-12-23T04:55:14","slug":"al-cioccolato-con-le-pere-e-il-pistacchio-il-panettone-della-pasticceria-la-dolce-vita-di-nino-loddo-a-ghilarza-cagliari-e-oristano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/273587\/","title":{"rendered":"Al cioccolato, con le pere e il pistacchio: il panettone della pasticceria La Dolce vita di Nino Loddo a Ghilarza, Cagliari e Oristano"},"content":{"rendered":"<p> Un buon panettone si riconosce appena lo si scarta: il suo profumo, penetrante, deve inebriare le narici come un sogno a occhi aperti. E l\u2019alveolatura, morbida e marcata, deve far assomigliare ogni fetta a una nuvola. \u00abTutto merito degli ingredienti. Non si possono raccontare fandonie ai clienti: il burro, lo strutto, gli agrumi dei canditi, il cioccolato, tutto dev\u2019essere di prima scelta. Non importa se \u00e8 pi\u00f9 caro, le persone vogliono la qualit\u00e0\u00bb. <strong>Nino Loddo, originario di Ortueri,<\/strong> ha fatto del suo modo di intendere la pasticceria una filosofia di vita: esordio con il marchio <strong>La Dolce Vita a Ghilarza nel 1975<\/strong> assieme al fratello Giampiero, negli anni poi si \u00e8 avvalso della collaborazione della famiglia e ha concretizzato la sua visione di pi\u00f9 punti vendita e la creazione di un prodotto inconfondibile. Sono i mignon che reinventano la pasticceria tradizionale e che portano in alcuni casi i nomi sardissimi di <strong>Cala Luna o Caprera<\/strong>. Sono le aperture dei <strong>punti vendita di Oristano e Cagliari<\/strong>; oppure le collaborazioni con Eurospin o Aeroporto di Olbia, dove la pasticceria non perde la sua identit\u00e0 a discapito della grandezza del partner. <\/p>\n<p> Qui, dove il sogno ha preso forma anche grazie alla moglie Franca e i figli Nicola e Giovanni, \u00absi vendono emozioni\u00bb perch\u00e9 \u00abil dolce, concludendo il pasto, sar\u00e0 quel ricordo che si porter\u00e0 a casa, contaminando tutta l\u2019esperienza: terribile, capace di rovinare anche il migliore dei men\u00f9, se il finale non appagher\u00e0 le papille gustative; sublime e persino nobilitante di un pasto mediocre, quando fa chiudere gli occhi e pensare solo alla piacevolezza del suo gusto\u00bb. <\/p>\n<p> Anche<strong> il panettone<\/strong> segue questo concept: nel laboratorio di Ghilarza, si producono dai 600 ai 700 pezzi ogni stagione, i gusti sono solo quattro. \u00abIl tradizionale appaga tutti i palati e abbiamo scelto subito il cioccolato come alternativa a canditi e uvette \u2013 racconta il patron del marchio mentre affetta un \u201cpere e cioccolato\u201d \u2013. La pera era l\u2019abbinamento pi\u00f9 nobile e raffinato per il fondente, cos\u00ec come la scelta di una quarta produzione con il pistacchio \u00e8 arrivata proprio con l\u2019idea di una proposta amata dalla clientela, ma anche sofisticata\u00bb. Un panettone artigianale, per quanto sia una produzione stagionale, deve confrontarsi ormai con molti competitor nel mercato, per questo anche il packaging \u00e8 importante: \u00abAbbiamo fatto da poco un restyling complessivo, introducendo le figure delle statue di divinit\u00e0 greche. La Dolce Vita \u00e8 quell\u2019approccio che ti fa venire nei nostri locali per godere di un momento di pace e tranquillit\u00e0 \u2013 spiega Loddo \u2013. Per questo, chiudiamo alle 21, evitiamo che si faccia troppo rumore, e il personale fa tanti corsi per l\u2019accoglienza della clientela. \u00c8 un momento da assaporare, da vivere tra persone per bene\u00bb. Il segreto del successo di questo marchio, che oggi ha una cinquantina di dipendenti distribuiti tra le varie sedi delle provincie di Oristano e Cagliari, \u00e8 nel sapiente dosaggio di tecniche di pasticceria, ricette curate e strumentazione all\u2019avanguardia. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un buon panettone si riconosce appena lo si scarta: il suo profumo, penetrante, deve inebriare le narici come&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":273588,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-273587","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115767104257640686","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=273587"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273587\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/273588"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=273587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=273587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=273587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}