{"id":27373,"date":"2025-08-04T08:45:10","date_gmt":"2025-08-04T08:45:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/27373\/"},"modified":"2025-08-04T08:45:10","modified_gmt":"2025-08-04T08:45:10","slug":"la-mostra-di-johannes-vermeer-alla-frick-collection-di-new-york","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/27373\/","title":{"rendered":"La mostra di Johannes Vermeer alla Frick Collection di New York"},"content":{"rendered":"<p>Dopo 5 lunghi anni di chiusura per straordinari lavori e oltre 220 milioni di dollari investiti, la <strong>Frick Collection<\/strong> riapre al pubblico con un volto sorprendentemente familiare. \u201cDopo tutto questo lavoro, speriamo che molti visitatori si chiedano: Ma cosa \u00e8 cambiato?\u201d, ha osservato <strong>Ian Wardropper<\/strong>, direttore uscente del museo. \u201cLa nostra priorit\u00e0 \u00e8 sempre stata quella di preservare e rinnovare l\u2019esperienza che rende unica la Frick\u201d.<\/p>\n<p>La mostra di Johannes Vermeer alla Frick Collection di New York<\/p>\n<p>Come pu\u00f2 dunque un classico museo newyorkese, custode di capolavori di <strong>Fragonard, Goya, El Greco, Rembrandt e Vermeer<\/strong>, attraversare il XXI Secolo senza allontanarsi dallo spirito autentico con cui, quasi un secolo fa, aveva aperto per la prima volta le sue porte? La risposta si trova, forse, nell\u2019intervento di restauro della storica residenza in stile Gilded Age dell\u2019Upper East Side, affidato allo studio <strong>Selldorf Architects<\/strong>, gi\u00e0 noto per la sistemazione della <strong>Neue Galerie<\/strong>. La nuova sede della Frick Collection si \u00e8 espansa fino a comprendere 2.500 mq di nuove costruzioni: gallerie per mostre temporanee, una caffetteria, spazi per la didattica, laboratori di conservazione e un auditorium da 218 posti. Ma l\u2019aspetto forse pi\u00f9 significativo rimane l\u2019accesso (finalmente consentito) al maestoso scalone della villa, un tempo percorso solo dai membri della famiglia Frick, che conduce alle sale del secondo piano. Dieci ambienti, rimasti a lungo inaccessibili, sono stati trasformati in gallerie dedicate a opere raramente esposte o recentemente acquisite: preziosi manufatti, tra cui ceramiche francesi, medaglioni con ritratti, orologi e altri ingegnosi strumenti del tempo. In queste stanze, che nel passato ospitavano la vita privata di Henry Clay Frick, della moglie Adelaide e della figlia Helen, le opere tornano a dialogare con gli spazi originali secondo la visione della famiglia, quasi a ritrovare la dimensione privata con cui la collezione era stata concepita.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/the-love-letter-rijksmuseum.jpg\" data-pswp-width=\"1727\" data-pswp-height=\"2000\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"889\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/the-love-letter-rijksmuseum-768x889.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"the love letter rijksmuseum La Frick Collection di New York riapre con una grande mostra dedicata a Johannes Vermeer\"  \/>                        1 \/ 3<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Johannes Vermeer (1632-1675)<br \/>\nThe Love Letter, ca. 1669-70<br \/>\nOil on canvas<br \/>\n17 5\/16 x 15 3\/16 in. (44 x 38.5 cm)<br \/>\nRijksmuseum, Amsterdam; purchased with the support of the Vereniging Rembrandt<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/mistress-and-maid-the-frick-collection.jpg\" data-pswp-width=\"1744\" data-pswp-height=\"2000\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"881\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/mistress-and-maid-the-frick-collection-768x881.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"mistress and maid the frick collection La Frick Collection di New York riapre con una grande mostra dedicata a Johannes Vermeer\"  \/>                        2 \/ 3<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Johannes Vermeer (1632-1675)<br \/>\nMistress and Maid, ca. 1664-67<br \/>\nOil on canvas<br \/>\n351\/2 x x in. in. x 78.7 cm)<br \/>\nThe Frick Collection, New York Photo: Joseph Coscia Jr.<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/lady-writing-a-letter-with-her-maid-national-gallery-of-ireland.jpg\" data-pswp-width=\"1500\" data-pswp-height=\"1823\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"933\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/lady-writing-a-letter-with-her-maid-national-gallery-of-ireland-768x933.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"lady writing a letter with her maid national gallery of ireland La Frick Collection di New York riapre con una grande mostra dedicata a Johannes Vermeer\"  \/>                        3 \/ 3<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Johannes Vermeer (1632-1675)<br \/>\nLady Writing a Letter, with her Maid, ca. 1670-72<br \/>\nOil on canvas<br \/>\n28 x 23 13\/16 in. (71.1 x 60.5 cm)<br \/>\nNational Gallery of Ireland, Dublin; presented by Sir Alfred and Lady Beit, 1987 (Beit Collection)<br \/>\nImage \u00a9 National Gallery of Ireland<\/p>\n<p>La Frick Collecction di New York e Vermeer<\/p>\n<p>Ad inaugurare la programmazione delle nuove gallerie dedicate alle esposizioni temporanee sar\u00e0 Vermeer\u2019s Love Letters, in programma fino all\u20198 settembre 2025. Curata da <strong>Robert Fucci<\/strong>, docente all\u2019Universit\u00e0 di Amsterdam e specialista di pittura olandese del XVII Secolo, la mostra esplora il motivo epistolare nell\u2019opera del grande maestro di Delft, <strong>Johannes Vermeer<\/strong>. Una tematica simbolica che attraversa il ristretto corpus di poco pi\u00f9 di trenta dipinti oggi attribuiti all\u2019artista, trovando piena espressione nella fase matura della sua attivit\u00e0, tra la fine degli Anni Sessanta e l\u2019inizio dei Settanta del Seicento. Nelle sue rarefatte scene d\u2019interni, costruite con rigoroso equilibrio e attraversate da una luce silente che guida la lettura compositiva, eleganti figure femminili sono colte nell\u2019atto di scrivere, ricevere o leggere una lettera. \u00c8 in questi momenti che Vermeer sospende la narrazione, collocandola in un cronotopo in continua variazione: qualcosa \u00e8 appena accaduto, o sta per accadere, ma resta fuori campo. La <strong>missiva<\/strong>, in questo contesto, non \u00e8 un semplice oggetto di scena, ma un <strong>artificio compositivo<\/strong>: un filtro attraverso cui il pittore indaga la sfera privata, fino a toccare l\u2019interiorit\u00e0 femminile e, in certo modo, l\u2019autonomia intellettuale delle sue protagoniste.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Le opere in mostra\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ad incarnare le diverse declinazioni di questo tema saranno tre capolavori, esposti per la prima volta in un\u2019unica sala: Padrona e cameriera (1667 ca.), parte della collezione e ultimo acquisto di Henry Clay Frick nel 1919, La lettera d\u2019amore del Rijksmuseum di Amsterdam e Donna che scrive una lettera con la cameriera, proveniente dalla National Gallery of Ireland di Dublino. Con Padrona e cameriera, Vermeer adotta soluzioni formali che segnano una lieve ma significativa deviazione rispetto al registro pi\u00f9 consueto della sua pittura. Rappresentate su una scala visibilmente pi\u00f9 ampia del consueto, le due figure femminili emergono con una presenza inaspettata da uno sfondo scuro e privo di dettagli, che annulla ogni riferimento spaziale e concentra lo sguardo sull\u2019intensit\u00e0 trattenuta del gesto interrotto. Il racconto si affida a pochi indizi: una lettera, uno sguardo, un gesto incompiuto, su cui si concentra l\u2019intera tensione emotiva della scena, lasciata volutamente irrisolta. In La lettera d\u2019amore, realizzata qualche anno pi\u00f9 tardi, Vermeer costruisce la scena con un impianto pi\u00f9 articolato, quasi teatrale. L\u2019ingresso visivo dello spettatore avviene attraverso una porta socchiusa, che funge da cornice prospettica e introduce un sottile gioco di piani visivi e narrativi. Pi\u00f9 denso rispetto ad altre composizioni, l\u2019ambiente \u00e8 scandito da elementi domestici che evocano la quotidianit\u00e0 di un ambiente privato: una carta geografica appesa alla parete, un cesto per la biancheria. Al centro della scena, la padrona interrompe l\u2019esecuzione musicale per ricevere una missiva: il liuto, ancora poggiato sulle ginocchia, allude a un\u2019intesa amorosa. Lo scambio di sguardi tra le due donne solleva interrogativi che, ancora una volta, restano sospesi, lasciando aperti i possibili sviluppi del racconto. Donna che scrive una lettera con la cameriera propone un\u2019ulteriore variazione sul tema, pi\u00f9 raccolta e introspettiva. Come nelle altre due opere presenti in mostra, il trattamento della <strong>luce<\/strong>, la <strong>calibrazione dei colori<\/strong> e il <strong>rigore<\/strong> <strong>compositivo<\/strong> attingono una tale perfezione da creare immagini pure, dagli equilibri perfetti. La padrona \u00e8 concentrata sulla scrittura, mentre la cameriera, alle sue spalle, volge lo sguardo altrove, verso qualcosa che non ci \u00e8 dato vedere. Nessun gesto di raccordo unisce le due figure, che abitano una scena in cui l\u2019assenza di contatto diventa essa stessa forma di relazione.<\/p>\n<p>Beatrice Caprioli<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo 5 lunghi anni di chiusura per straordinari lavori e oltre 220 milioni di dollari investiti, la Frick&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":27374,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-27373","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27373","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27373"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27373\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27374"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}