{"id":273993,"date":"2025-12-23T11:38:31","date_gmt":"2025-12-23T11:38:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/273993\/"},"modified":"2025-12-23T11:38:31","modified_gmt":"2025-12-23T11:38:31","slug":"oblio-oncologico-beffati-dallo-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/273993\/","title":{"rendered":"Oblio oncologico, beffati dallo Stato"},"content":{"rendered":"<p>Doveva essere una rivoluzione di civilt\u00e0, ma per ora resta soltanto un gigantesco vuoto burocratico. A due anni dall\u2019approvazione della legge sull\u2019oblio oncologico, il diritto di oltre un milione di italiani guariti dal cancro di non essere pi\u00f9 etichettati come \u201cmalati\u201d sembra essere caduto &#8211; perdonate il gioco di parole &#8211; nell\u2019oblio. <strong>All\u2019appello mancano tre provvedimenti cruciali che erano attesi per l\u2019estate del 2024 e che non sono mai arrivati<\/strong>. Il primo \u00e8 il decreto del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che dovrebbe disegnare politiche attive per assicurare uguaglianza di opportunit\u00e0 nell\u2019inserimento e nella permanenza nel lavoro, nonch\u00e9 nella carriera. Gli altri due spettano invece al Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (Cicr) e all\u2019Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), necessari per uniformare i formulari bancari che ancora oggi interrogano i cittadini sul loro passato oncologico. \u00ab\u00c8 un ritardo davvero incomprensibile, che pesa sulla vita di moltissimi cittadini\u00bb, commenta Elisabetta Iannelli, segretario generale di Favo (Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia). Come quella di <strong>Laura Marziali, 36 anni, attivista e fondatrice dell\u2019associazione C\u2019\u00e8 Tempo OdV<\/strong>, che ha trasformato un muro di pregiudizi in una battaglia di civilt\u00e0 per migliaia di ex pazienti. \u00abChi guarisce dal cancro resta un \u201csorvegliato speciale\u201d per banche, assicurazioni e Stato\u00bb, racconta Marziali, che ha sperimentato questa discriminazione proprio sulla sua pelle. \u00ab<strong>Nonostante fossi guarita mi \u00e8 stato negato un finanziamento per comprare un auto e subito dopo mi \u00e8 stata negata la possibilit\u00e0 di adottare un bambino\u00bb<\/strong>, spiega.<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/cronaca\/2023\/12\/05\/news\/oblio_oncologico_diventa_legge-13912408\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L\u2019oblio oncologico diventa legge, tutela la vita di chi \u00e8 guarito. Meloni: \u201cCancellate discriminazioni umilianti\u201d<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t05 Dicembre 2023<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/cronaca\/2023\/12\/05\/news\/oblio_oncologico_diventa_legge-13912408\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/192755368-050b6b1d-2987-4770-8d38-55686d647ff3.jpg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/> <\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>Il paradosso \u00e8 che la medicina corre, mentre la burocrazia zoppica. \u00abOggi si pu\u00f2 ben dire che di cancro si guarisce perch\u00e9 sono migliorate le aspettative di vita di chi lo ha affrontato e superato\u00bb, dichiara Paolo Tralongo, presidente del Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri. \u00abMotivo per cui vanno eliminate le forme discriminatorie che inficiano il ritorno alla normalit\u00e0 ed i cui riflessi negativi sono multidimensionali cio\u00e8 psicologici, sociali ed economici\u00bb, aggiunge. <\/p>\n<p><strong>Il punto centrale \u00e8 che oggi la guarigione \u00e8 un concetto scientifico misurabile. \u00abIl decreto legge sull\u2019oblio oncologico n.193 del <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/cronaca\/2023\/12\/05\/news\/oblio_oncologico_diventa_legge-13912408\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dicembre 2023<\/a> ha sancito che in Italia si \u00e8 considerati guariti dal cancro quando sono trascorsi un certo numero di anni dalla fine delle cure\u00bb<\/strong>, spiega Tralongo. \u00abPer guarito si intende il raggiungimento di una condizione per la quale l\u2019attesa di vita del paziente oncologico \u00e8 uguale a quella della popolazione generale dello stesso sesso e di pari et\u00e0\u00bb, aggiunge. Il tempo necessario per raggiungere questo status viene definito \u00abtempo alla guarigione\u00bb. La legge riconosce ai cittadini guariti da un tumore il diritto a non dichiarare la precedente malattia dopo dieci anni dalla fine delle cure (5 anni per chi ha ricevuto la diagnosi prima dei 21 anni). \u00abMa pu\u00f2 essere ottenuto dopo un periodo pi\u00f9 breve anche di un anno, come accade per esempio per tumori al colon e alla mammella allo stadio iniziale\u00bb, sottolinea Tralongo. <\/p>\n<p>Tuttavia, in assenza dei provvedimenti attuativi necessari, questo diritto resta sulla carta. \u00ab\u00c8 inaccettabile che provvedimenti fondamentali per garantire loro l\u2019accesso equo al credito o la tutela assicurativa siano ancora fermi, ostaggio di una burocrazia che ignora il valore umano di questa norma\u00bb, dice Iannelli. <\/p>\n<p>\t\t\tIL CASO<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/cronaca\/2025\/07\/09\/news\/norme_salva_lavoro_malati_oncologici-15224426\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Salva-lavoro per i malati oncologici: conserveranno il posto per due anni<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t\tPAOLO RUSSO<\/p>\n<p>\t\t\t09 Luglio 2025<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/cronaca\/2025\/07\/09\/news\/norme_salva_lavoro_malati_oncologici-15224426\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/082126529-38ce0702-969b-4c51-8531-ddad024bac69.jpg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/> <\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>La questione lavoro &#8211; su cui si attendono i ministeri del Lavoro e della Salute &#8211; \u00e8 la pi\u00f9 urgente perch\u00e9 la platea si allarga. \u00abL\u2019accezione \u00e8 pi\u00f9 ampia perch\u00e9 non parla solo di guariti\u00bb, spiega Iannelli. \u00ab<strong>Se consideriamo che tutti coloro che hanno avuto una diagnosi sono circa 4 milioni, togliamo un milione di guariti e i nuovi casi, parliamo di altri 2 milioni abbondanti di persone: i cronici o chi \u00e8 in follow-up. Il ritardo riguarda dunque una massa enorme di cittadini\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche dove i decreti sono arrivati, come nel caso delle adozioni, il risultato \u00e8 controverso. Il regolamento attuale impone di essere gi\u00e0 legalmente \u00abguariti\u00bb per presentare domanda, tagliando fuori chi, pur stando bene, non ha ancora maturato i tempi previsti dalla legge (10 anni, o 5 per chi si \u00e8 ammalato da giovane).<strong> \u00abSe una donna ha un tumore al seno a 30 anni e deve aspettarne 10 per fare domanda di adozione, spesso diventa troppo tardi\u00bb<\/strong>, riflette Iannelli. Un ostacolo che Stefania Gori, tra le fautrici della legge con la ROPI (Rete Oncologica Pazienti Italia), definisce parte di una \u00abfatica di Sisifo\u00bb. \u00abOggi chiediamo che si superino gli ultimi scogli perch\u00e9 entro il 2025, come chiede l\u2019Europa, questa legge diventi realt\u00e0. \u00c8 un grande segno di civilt\u00e0 in un Paese dove la mortalit\u00e0 cala e la guarigione \u00e8 un dato di fatto\u00bb, conclude Gori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Doveva essere una rivoluzione di civilt\u00e0, ma per ora resta soltanto un gigantesco vuoto burocratico. A due anni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":273994,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-273993","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115768689589196867","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273993","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=273993"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/273993\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/273994"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=273993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=273993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=273993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}