{"id":274027,"date":"2025-12-23T12:08:17","date_gmt":"2025-12-23T12:08:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/274027\/"},"modified":"2025-12-23T12:08:17","modified_gmt":"2025-12-23T12:08:17","slug":"btp-dollari-e-liquidita-tre-ricette-con-obbligazioni-e-titoli-di-stato-per-anticipare-le-scelte-di-fed-e-bce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/274027\/","title":{"rendered":"Btp, dollari (e liquidit\u00e0): tre ricette con obbligazioni e titoli di Stato per anticipare le scelte di Fed e Bce"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Angelo Drusiani<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Aspettando l\u2019evoluzione del costo del denaro, alla luce delle ultime promozioni per il debito dell\u2019Italia, i pi\u00f9 prudenti possono investire il 60% in titoli brevi. Ai pi\u00f9 coraggiosi i bond. Per tutti una mini-riserva da impiegare strada facendo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dove andranno i tassi di interesse nel 2026? Ecco gli scenari e le ricette per investire considerando tre diversi profili di rischio e il quadro d\u2019insieme dell\u2019economia globale.  Sar\u00e0 interessante seguire il decorso del <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/25_dicembre_10\/la-fed-taglia-ancora-i-tassi-di-un-quarto-di-punto-via-ai-colloqui-per-il-prossimo-presidente-gli-sfidanti-0ce7d2ed-815e-4bfc-aa3d-68d93d597xlk.shtml\" title=\"La Fed taglia ancora i tassi di un quarto di punto. Via ai colloqui per il prossimo presidente: gli sfidanti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tasso di riferimento Usa, scesi dal 10 dicembre al 3,75%<\/a>, all\u2019indomani della chiusura dell\u2019era Powell, il presidente della Fed in carica. Difficile ipotizzare ora le mosse del futuro timoniere: seguir\u00e0 o non seguir\u00e0 i desideri di  Trump, riducendo ancora sensibilmente il valore dei Fed Funds?  Non c\u2019\u00e8 dubbio che la nuova strategia avr\u00e0 effetti su tutta l\u2019economia,  non solo sugli Stati Uniti.  <b>In quest\u2019ambito, la tanto criticata Eurozona ha gestito fino ad ora con saggezza il movimento dei tassi. Non a caso uno degli elementi base da considerare pensando alla strategia di investimento \u00e8 il rapporto tra euro e dollaro<\/b>. Il primo gennaio 2025  occorrevano 1,04 dollari per acquistare 1 euro. Ma poi il rapporto \u00e8 salito via via:  1,15 dollari per 1 euro il 21 aprile, 1,18 il 3 luglio, 1,19 il 16 settembre e 1,17 il 13 dicembre.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Btp, dollari e un po\u2019 di liquidit\u00e0  Tre ricette a rischio crescente\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/694944d00a408.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/694944d00a408.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Il confronto Usa-Eurozona<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Graficamente \u00e8 un percorso quasi sempre in salita per un dollaro in fase di declino contro la moneta unica europea.\u00a0Per chi ha una buona propensione al rischio, scommettere su una ripresa della moneta statunitense sembrerebbe una scelta vincente.  Ma stiamo vivendo una fase politica davvero  complessa che potrebbe spingere ancora pi\u00f9 gi\u00f9  il valore del dollaro, con riflessi negativi sulle esportazioni dei Paesi europei.   Il confronto Eurozona-Usa \u00e8, forse, l\u2019aspetto pi\u00f9 importante da verificare, con conclusioni a due facce: positive, per chi investe prendendosi rischi che possono portare rendimenti interessanti,  negative per chi non ama  l\u2019incertezza  in campo finanziario.  <b>E l\u2019Italia? Il 2025 \u00e8 stato un anno importantissimo nel quale le agenzie di rating  hanno \u00abpromosso\u00bb il debito del nostro Paese<\/b>. Solo DBRS Morningstar si \u00e8 spinta a dare una A, per le altre il miglior voto resta comunque nell\u2019area  tripla B.\u00a0In ogni caso sta lentamente maturando il ritorno verso un giudizio pi\u00f9 positivo che dovrebbe facilitare le scelte degli investitori. Con rendimenti pi\u00f9 contenuti, per\u00f2, perch\u00e9 un rating pi\u00f9 elevato abbassa il prezzo da pagare al mercato per collocare i titoli di Stato.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il portafoglio conservativo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Fin qui il quadro di insieme. Tra tassi, economia e geopolitica. Ed ecco allora come tradurlo in ricette di investimento diverse a seconda della propensione al rischio.  <b>Gli strumenti da considerare sono  soprattutto le emissioni del Dipartimento del Tesoro italiano, affiancando loro titoli di Stato di Paesi di Eurozona e, per chi dispone di una propensione al rischio di buon livello, anche in emissioni governative statunitensi<\/b>. In questo caso, oltre al rischio classico che caratterizza gli investimenti in titoli, ha un peso non trascurabile la componente cambio tra euro e dollaro Usa.\u00a0Chi ha una propensione al rischio molto bassa, potrebbe investire il 60% del patrimonio risparmiato in emissioni con scadenza compresa tra due e cinque anni, il 15% per cento in emissioni con scadenza fino a dieci anni, il 10% in emissioni con durata massima venti anni, lasciando il restante 15% sul conto corrente.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Btp, dollari e un po\u2019 di liquidit\u00e0  Tre ricette a rischio crescente\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/694944c2ed4e4.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/694944c2ed4e4.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Il fattore liquidit\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se invece la propensione al rischio \u00e8 di medio livello ecco le proporzioni: 45% in titoli con scadenza tra due e cinque anni, 30% in emissioni con durata decennale, 20% con data di rimborso massima ventennale, il resto in liquidit\u00e0. Con propensione al rischio medio alta, la quota per la durata 2\/5 anni scende al 30% del patrimonio, 20% per le scadenze con durata decennale, 15% per la scadenza quindicinale, 20% suddiviso tra scadenze a 20 e a 25 anni, il restante 15%  in conto corrente.  <b>La presenza di liquidit\u00e0, un elemento che ritorna in tutte e tre le composizioni e che quindi vale  per tutti i profili di rischio,  ha un duplice obiettivo: evitare la cessione a mercato di titoli presenti in portafoglio in caso di necessit\u00e0, soprattutto se si sta attraversando una fase di mercati positiva<\/b>. E avere un polmone per investire strada facendo altro denaro  in una o pi\u00f9 delle opzioni  indicate, se si ravvisano buone opportunit\u00e0 d\u2019incremento del valore di mercato. Nelle due tabelle una selezione di emissioni con cui realizzare le tre idee rappresentate.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-22T14:31:51+01:00\">23 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Angelo Drusiani Aspettando l\u2019evoluzione del costo del denaro, alla luce delle ultime promozioni per il debito dell\u2019Italia,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":274028,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,631,161198,2491,24821,2944,6690,6691,6008,3873,3874,1888,3761,3877,2598,161199,184,28297,161200,161201,724,17224,4727,313,3723,16265,19083,1537,90,89,35572,161202,161203,6110,1219,6410,1412,34782,857,119445,119446,3917,2441,1438,3746,13,410,3806],"class_list":{"0":"post-274027","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-cinque","11":"tag-cinque-emissioni","12":"tag-confronto","13":"tag-considerare","14":"tag-conto","15":"tag-conto-corrente","16":"tag-corrente","17":"tag-debito","18":"tag-decennale","19":"tag-denaro","20":"tag-dicembre","21":"tag-dollari","22":"tag-dollaro","23":"tag-durata","24":"tag-durata-decennale","25":"tag-economia","26":"tag-emissioni","27":"tag-emissioni-durata","28":"tag-emissioni-scadenza","29":"tag-euro","30":"tag-euro-dollaro","31":"tag-eurozona","32":"tag-fase","33":"tag-fed","34":"tag-investimento","35":"tag-investire","36":"tag-it","37":"tag-italia","38":"tag-italy","39":"tag-liquidita","40":"tag-liquidita-propensione","41":"tag-liquidita-propensione-rischio","42":"tag-livello","43":"tag-massima","44":"tag-medio","45":"tag-mercato","46":"tag-moneta","47":"tag-paesi","48":"tag-propensione","49":"tag-propensione-rischio","50":"tag-ricette","51":"tag-rischio","52":"tag-scadenza","53":"tag-tassi","54":"tag-titoli","55":"tag-usa","56":"tag-valore"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=274027"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274027\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/274028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=274027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=274027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=274027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}