{"id":274138,"date":"2025-12-23T13:49:20","date_gmt":"2025-12-23T13:49:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/274138\/"},"modified":"2025-12-23T13:49:20","modified_gmt":"2025-12-23T13:49:20","slug":"perche-e-la-serie-dallanno-anche-prima-del-finale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/274138\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 \u00e8 la serie dall&#8217;anno, anche prima del finale :-)"},"content":{"rendered":"<p>La nuova creatura di Vince Gilligan ci ha rapito non solo per come \u00e8 scritta e girata, ma anche per quello che ci smuove dentro<\/p>\n<p>Non stiamo a girarci intorno: questo \u00e8 un articolo furbino.<br \/>Nel senso che volevo scrivere qualcosa il 23 dicembre, non sapevo su che argomento, e allora ho deciso di buttare gi\u00f9 una recensione \u201cfinale\u201d della prima stagione di Pluribus anche se l\u2019ultimo episodio andr\u00e0 in onda solo domani, il 24 dicembre (doveva essere il 26 ma l\u2019hanno anticipato, probabilmente per togliersi dal chiacchiericcio sulla seconda tranche di Stranger Things 5).<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, nonostante la paraculata che mi consentir\u00e0 di passare un Natale sereno (magari far\u00f2 un\u2019aggiunta a questo articolo dopo aver visto l\u2019ultimo episodio), la recensione \u201canticipata\u201d si pu\u00f2 motivare anche in altro modo: scrivere di Pluribus adesso ha comunque senso, proprio perch\u00e9 gli episodi visti finora hanno gi\u00e0 dato molto di per s\u00e9, a prescindere da dove andr\u00e0 a finire la prima stagione, se bene o male, se in un senso o nell\u2019altro.<\/p>\n<p>Se le serie tv, pi\u00f9 dei film, riguardano il viaggio che si fa, piuttosto che il punto in cui si arriva, beh allora il viaggio che stiamo facendo con Pluribus \u00e8 talmente bello, talmente significativo, che la prima posizione in classifica, raccontata anche nell\u2019ultima puntata del 2025 di <a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/episode\/6dW2v3KrqRYbG587LNTl4J\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Salta Intro<\/a>, \u00e8 doverosa anche senza sapere come andr\u00e0 a finire.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1800\" height=\"753\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pluribus-1x07-13-1800x753.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78855\"  \/><\/p>\n<p>Del primo episodio, e della sua capacit\u00e0 di stimolare riflessioni immaginifiche all\u2019interno di una cornice di genere segnata dallo stile inconfondibile di Vince Gilligan, avevamo <a href=\"https:\/\/www.serialminds.com\/2025\/11\/10\/pluribus-recensione-serie-tv-vince-gilligan-breaking-bad\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">gi\u00e0 parlato<\/a>. E se siete ascoltatori o ascoltatrici del podcast, o follower della pagina TikTok di Serial Minds, mi avete gi\u00e0 sentito sproloquiare puntata per punta.<\/p>\n<p>Il discorso da fare era proprio quello, di un viaggio intrapreso da una protagonista bloccata in una situazione assurda, che per\u00f2 sfidava e sfida certe regole di genere e certe aspettative di Carol e degli spettatori.<br \/>Il personaggio interpretato da Rhea Seehorn, una scrittrice ombrosa e pessimista che si fa prendere dal timore di un&#8217;\u201dinvasione aliena\u201d (con le virgolette perch\u00e9 non \u00e8 proprio cos\u00ec) che potrebbe distruggere il mondo, si trova a constatare, pezzo per pezzo e giorno dopo giorno, che la sua vita non sembra essere in pericolo, che la mente alveare che ha posseduto gli altri esseri umani la tratta con gentilezza e rispetta le sue volont\u00e0, che gli altri immuni fanno una vita tranquilla o addirittura agiata, sfruttando l\u2019indole servizievole degli Altri.<\/p>\n<p>Un continuo e sistematico ribaltamento di prospettive, che trova il suo culmine quando Carol scopre i numerosi corpi umani fatti a pezzi come tagli di carne dal macellaio. Convinta di aver svelato il vero volto dei cattivi, Carol si trova di fronte un messaggio registrato da quello che una volta era John Cena (!!!) che le spiega con grande tranquillit\u00e0 che s\u00ec, certo che gli Altri si cibano anche di corpi umani, ma non persone che hanno ucciso, bens\u00ec uomini e donne gi\u00e0 morti per altre cause che diventano cibo nel momento in cui gli Altri non vogliono uccidere nessuno, n\u00e9 piante n\u00e9 animali n\u00e9 tanto meno persone.<br \/>Una logica ferrea, ineccepibile, e certamente non \u201cmalvagia\u201d, almeno dal punto di vista della mente alveare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1800\" height=\"753\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pluribus-1x07-24-1800x753.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78849\"  \/><\/p>\n<p>Le principali critiche che vedo rivolgere a Pluribus sono due: che \u00e8 lenta, e che non succede niente.<br \/>Sulla lentezza, intesa anche tecnicamente (lunghezza delle inquadrature, bassa frequenza dei dialoghi ecc), c\u2019\u00e8 poco da discutere, Pluribus non \u00e8 certo rapidissima. \u00c8 una cifra stilistica di Vince Gilligan, che a sua volta, ai tempi di Breaking Bad (anche lei definita lenta da molti), si inseriva perfettamente nella poetica di AMC, una rete che di quella lentezza aveva fatto cifra stilistica riconoscibile e di grande impatto (era comune anche alle prime stagioni di Mad Men e The Walking Dead).<\/p>\n<p>Poi certo, chi muove questa critica sottintende che \u201clento\u201d sia uguale a \u201cbrutto\u201d, o \u201cnoioso\u201d, quando non \u00e8 assolutamente detto. Per me gli ampi paesaggi silenziosi del Nuovo Messico, l\u2019attenzione rivolta al silenzio dei personaggi e all\u2019esplorazione dei loro volti, il contrasto inevitabile fra la frenesia della nostra vita contemporanea, e l\u2019improvvisa staticit\u00e0 di un mondo privo di conflitto (inteso sia in senso concreto-militare sia metaforico), sono tutti elementi di una bellezza straordinaria, roba da perderci la testa, da comprare un biglietto aereo. Le puntate durano circa 45 minuti, e a me sembrano tutti episodi da 15 per la semplicit\u00e0 con cui me li bevo e il desiderio che mi lasciano di vederne ancora.<\/p>\n<p>Ma qui si arriva al secondo (non-)problema, l\u2019idea cio\u00e8 che in Pluribus non succeda niente. Lasciatemi essere chiaro: in Pluribus succede di tutto, continuamente, in tutte le puntate. Molto semplicemente, non si tratta di esplosioni, inseguimenti, gente che si spara o si urla continuamente addosso.<br \/>Pluribus \u00e8 drama-thriller psicologico e filosofico, di suprema sottigliezza e intelligenza, in cui il viaggio che dobbiamo compiere \u00e8 soprattutto quello dentro la mentre di Carol, che \u00e8 in un subbuglio tale, e in una tale necessit\u00e0 di cambiare continuamente le proprie percezioni, aspettative e analisi della realt\u00e0, da rendere il contrasto fra la tranquillit\u00e0 del fuori e il tumulto del dentro una dinamica ricchissima di continui stravolgimenti e consapevolezze. Altro che \u201cnon succede niente\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1800\" height=\"753\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pluribus-1x08-10-1800x753.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78850\"  \/><\/p>\n<p>Succede talmente tanta roba, in questa serie, e ci sono cos\u00ec tante scene divertenti, inquietanti, densissime di significato, che provare a riassumerle tutte in un solo articolo diventa impossibile. In caso, davvero vi consiglio di recuperare le puntate del podcast.<br \/>Per\u00f2 possiamo delineare una traiettoria di quel famoso viaggio, che riguarda solo in parte la fantascienza.<br \/>Le montagne russe su cui Carol si trova dopo la morte della compagna partono dalla (falsa) credenza di non avere bisogno di nessuno, e passano attraverso varie fasi: il desiderio di essere l\u2019eroina della storia (cosa di cui, con deliziosa ironia, a quasi tutti gli altri immuni frega niente), la paura di poter essere cancellata, il sollievo nello scoprire che la sua individualit\u00e0 sembra essere al sicuro, la speranza di poter vivere effettivamente una vita solitaria e felice e, infine, la presa di coscienza che no, qualcuno serve, fosse anche l\u2019esponente di una mente alveare.<\/p>\n<p>In ognuno di questi stadi, per chi guarda c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di farsi mille domande non solo in relazione al cosa succeder\u00e0 dopo, ma anche riguardo gli elementi pi\u00f9 filosofici della serie. Che non c\u2019entrano solo col \u201ccosa farei io al suo posto\u201d, ma toccano corde pi\u00f9 profonde, fino alla stessa definizione di Bene e Male, che diventano categorie molto plastiche e malleabili quando la coscienza di Carol viene messa a confronto con una mente collettiva che non la sfida come una nemica, ma si pone come un\u2019interlocutrice che ha motivazioni molto salde e molto logiche.<\/p>\n<p>Senza contare, naturalmente, la capacit\u00e0 di Pluribus di toccare temi politici di scottante attualit\u00e0, illustrati da metafore semplici eppure potenti: in quasi ogni dialogo e situazione si parla di ambiente, di sistemi di governo, di gestione delle risorse, di libert\u00e0 individuale e autodeterminazione, di morale e vivere collettivo, di intelligenza artificiale (a cui pensiamo ogni volta che Carol ha a che fare con a una mente quasi onnisciente che la tratta sempre e solo con gentilezza).<br \/>E poi c\u2019\u00e8 Manousos, l\u2019unico immune davvero ribelle, diciamo \u201ccome e pi\u00f9 di Carol\u201d, che nel penultimo episodio diventa la spia di un ulteriore livello del discorso, ancora pi\u00f9 sottile, ancora pi\u00f9 poderoso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1800\" height=\"753\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pluribus-1x08-7-1800x753.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78851\"  \/><\/p>\n<p>Il penultimo episodio stagionale di Pluribus sembra quello in cui succede di meno, eppure, ancora una volta, \u00e8 forse quello pi\u00f9 importante, pi\u00f9 dirompente.<br \/>Sul fronte Carol, la donna si avvicina sempre di pi\u00f9 alla mente alveare, secondo una logica da commedia romantica che era evidente gi\u00e0 nei primi episodi, ma che qui esplode del tutto: pur essendo ancora diffidente nei confronti degli Altri (sulla sua lavagna scrive ancora, con foga, che mangiano le persone, come un reminder per non lasciarsi troppo andare), alla fine Carol inizia una specie di storia d\u2019amore con Zosia, che per prima le ha dato un bacio proprio quando Carol si stava incazzando di nuovo (dettaglio, questo di chi ha fatto la prima mossa, non secondario).<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, anche la mente alveare di cui Zosia \u00e8 esponente e in qualche modo ambasciatrice, sembra avvicinarsi a Carol: lo sforzo per usare il pronome \u201cio\u201d, il bacio, l\u2019interesse per il nuovo libro della scrittrice (particolarmente atteso da un cervellone planetario che altrimenti conosce gi\u00e0 tutto), lo slancio apparentemente molto umano verso le stelle, con la sincera curiosit\u00e0 e gratitudine per il misterioso popolo che ha mandato sulla Terra il codice per produrre il virus che ha creato la mente alveare.<\/p>\n<p>Una specie di idillio romantico, dopo molta diffidenza, che pare rotto solo dall\u2019ostinazione di Manousos, che proprio non ci sta a farsi aiutare dagli Altri, e che continua a portare avanti una battaglia solitaria che, in questo episodio, ci \u00e8 parsa sempre pi\u00f9 grottesca, ostinata, testarda, perfino esagerata.<br \/>E non \u00e8 mica un caso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1800\" height=\"753\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pluribus-1x07-7-1800x753.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78852\"  \/><\/p>\n<p>Al momento di pubblicare questo articolo non sappiamo cosa succeder\u00e0 nell\u2019ultimo episodio e, soprattutto, nel resto della serie. Le nostre aspettative di genere (\u201cSono tutti cattivi!\u201d) saranno alla fine rispettate, ristabilendo il Sacro Ordine delle storie di fantascienza? Oppure Gilligan ci stupir\u00e0 davvero con una storia d\u2019amore cosmica, che magari sar\u00e0 minacciate da qualcun Altro?<\/p>\n<p>Ma pi\u00f9 ancora di queste ipotesi, e delle moltre altre che si potrebbero fare, a colpire \u00e8 il fatto che, nel corso di queste settimane, il percorso di Carol \u00e8 stato anche il nostro. Usando gli strumenti della fiction e dei generi, infilando la commedia romantica nella fantascienza inquietante, Pluribus e la mente alveare ci hanno gi\u00e0 manipolato. Se all\u2019inizio ci aspettavamo di vedere la rivolta degli ultimi umani contro gli invasori, ora facciamo il tifo per Zosia e Carol, e l\u2019intransigenza di Manousos ci sembra autolesionista (e tecnicamente lo \u00e8, visto che stava per rimetterci la pelle).<\/p>\n<p>E cos\u2019\u00e8 questo, se non il modo in cui tutte quelle forze oscure del nostro mondo, dalle forme pi\u00f9 seducenti del capitalismo ai canti delle sirene delle IA, ci manipolano ogni giorno, anestetizzando la nostra rabbia, indirizzando le nostre percezioni, limitando la nostra lotta a pochi post sui social, trasformando le loro imposizioni in copie furbe delle nostre scelte?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1800\" height=\"753\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pluribus-1x07-2-1800x753.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78853\"  \/><\/p>\n<p>Io non so come finir\u00e0 la stagione e come finir\u00e0 la serie. Non posso nemmeno escludere che il finale di stagione non ci piaccia, o incappi in qualche errore grossolano che ora non saprei immaginare. Magari l\u2019incontro fra Carol e Manousos avverr\u00e0 solo all\u2019ultimo istante e rimarremo troppo affamati, oppure il sudamericano uccider\u00e0 Zosia dandoci una sorpresa \u201ctroppo\u201d forte, oppure ancora, pi\u00f9 semplicemente, non troveremo abbastanza idee frizzanti per entusiasmarci (sto inventando a caso, sia chiaro).<\/p>\n<p>E nonostante questa sospensione, per me Pluribus \u00e8 la novit\u00e0 dell\u2019anno. Perch\u00e9 nelle serie tv possiamo cercare tante cose, tutte legittime e tutte funzionanti anche da sole: le risate, le lacrime, la creativit\u00e0, le buone interpretazioni ecc ecc. Ma \u00e8 raro che arrivi tutto insieme. La poetica, luminosa regia di Vince Gilligan, l\u2019interpretazione magistrale di Rhea Seehorn, l\u2019ironia discreta e pulita di molte scene, l\u2019inquietudine di altre, la curiosit\u00e0 e la suspense, la capacit\u00e0 di spiazzare e sovvertire le aspettative, la stratificazione della proposta concettuale e filosofica, che non diventa mai troppo complicata, eppure resta sempre feconda.<\/p>\n<p>Per quanto ci siano altre serie del 2025 di cui ho amato ogni istante (The Studio), o che si sono rivelate importantissime dal punto di vista politico e sociale (Adolescence), o che hanno spinto in avanti il limite di ci\u00f2 a cui pu\u00f2 aspirare una serie italia (M \u2013 Il figlio del Secolo), in nessun caso ho aspettato l\u2019episodio successivo con la stessa leggerezza, curiosit\u00e0, e certezza che sarei stato divertito, stimolato e coinvolto come con Pluribus.<br \/>E considerando che \u00e8 un prodotto creato dalla stessa persona che ha gi\u00e0 firmato una delle serie migliori di sempre, non posso che levarmi il cappello di fronte a Vince Gilligan e dire: il primo posto \u00e8 tuo, ora non ci deludere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La nuova creatura di Vince Gilligan ci ha rapito non solo per come \u00e8 scritta e girata, ma&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":274139,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1444],"tags":[203,204,1537,90,89,253],"class_list":{"0":"post-274138","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tv","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-tv"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115769205085477622","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274138","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=274138"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274138\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/274139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=274138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=274138"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=274138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}