{"id":274140,"date":"2025-12-23T13:50:13","date_gmt":"2025-12-23T13:50:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/274140\/"},"modified":"2025-12-23T13:50:13","modified_gmt":"2025-12-23T13:50:13","slug":"recuperone-death-metal-e-grindcore-2025-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/274140\/","title":{"rendered":"Recuperone death metal (e grindcore) 2025 \u2013 Parte 2 |"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>DEFIGUREMENT<\/strong> sono una band americana di grindcore tecnico proveniente dalla California, ed esordiscono con questo <strong>Endbryo<\/strong>, che \u00e8 una figata assoluta. Al suo interno troverete non solo grindcore, ovviamente, ma tutta una serie di influenze ben amalgamate, come death metal, black metal, passaggi slayeriani o addiruttura alla <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2021\/09\/24\/avere-ventanni-system-of-a-down-toxicity\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">System of a Down<\/a><\/strong> (tipo la traccia di apertura Shogun of Sorrow). Il tutto con un gusto per il riff e il groove davvero superbo e tematiche fantascientifiche. Per variet\u00e0 e inventiva ricordano i Cephalic Carnage di <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/03\/31\/avere-ventanni-marzo-2005\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Anomalies <\/a><\/strong>e dei dischi successivi.<\/p>\n<p>I <strong>DIABOLIZER<\/strong> esistono da ben tredici anni, ma non sono stati troppo prolifici. Alcuni dei componenti del gruppo sono attivi anche con progetti come <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2024\/07\/05\/hyperdontia-harvest-of-malevolence-recensione-review\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Hyperdontia<\/a> <\/strong>e <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2018\/09\/07\/frattaglie-in-saldo-36-unestate-col-death-metal\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Engulf<\/a><\/strong>, per cui quando si tratta di suonare death metal non parliamo di gente alle prime armi. Ad ogni modo, quest\u2019anno i Diabolizer sono tornati con il loro secondo disco dal titolo <strong>Murderous Revelations<\/strong>, fatto di un death metal bello aggressivo i cui nomi di ispirazione sono <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2024\/02\/26\/deicide-scars-of-the-crucifix-recensione-review\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Deicide<\/a><\/strong>, <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2020\/10\/27\/avere-ventanni-morbid-angel-gateways-to-annihilation\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Morbid Angel<\/a><\/strong>, <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2015\/11\/03\/hate-eternal-infernus-season-of-mist\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Hate Eternal<\/a><\/strong> e gente pestante. Niente di nuovo, per\u00f2 la band turca sa il fatto suo e l\u2019album \u00e8 godibilissimo.<\/p>\n<p><strong>Profanation of the Adamic Covenant<\/strong> \u00e8 il poderoso esordio death doom degli americani <strong>RITUAL ASCENSION<\/strong>, formati da membri di <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2022\/09\/16\/bigattini-nelle-orecchie-death-over-rome-traffic-09-09-2022\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Void Rot<\/a><\/strong>, <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/11\/07\/imperialist-ancient-thrones-sanguisugabogg-umulamahri-suffering-hour-recensione-review\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Suffering Hour<\/a><\/strong> e Aberration. Come potete gi\u00e0 immaginare, le tracce sono poche e molto lunghe (cinque per 48 minuti), e l\u2019atmosfera \u00e8 mefitica. L\u2019album \u00e8 interessante e sopra la media del suo genere, per il semplice motivo che mette assieme molto bene le influenze di <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2020\/09\/02\/con-john-non-maccontento-incantation-sect-of-vile-divinities\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Incantation<\/a><\/strong>, Disembowelment e <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2023\/11\/26\/avere-ventanni-portal-seepia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Portal<\/a><\/strong>, per poi dimenticarsele tirando fuori qualcosa di abbastanza personale, specie se consideriamo che si parla di un esordio che non \u00e8 stato preceduto da prove su EP o demo. Se esistesse una classifica di fine anno del death doom, questo sarebbe tra i migliori tre.<\/p>\n<p>Pure gli svedesi <strong>RETROMORPHOSIS<\/strong> partono subito con un disco intero, dal titolo di <strong>Psalmus Mortis<\/strong>, senza aver prima stampato demo, split o altro. In questo caso per\u00f2 la situazione \u00e8 diversa, perch\u00e9 in realt\u00e0 si tratta degli <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2012\/05\/17\/mamma-guarda-senza-mani-spawn-of-possession-incurso-relapse\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Spawn of Possession<\/a><\/strong> rimaneggiati e con un altro nome (chiss\u00e0 il perch\u00e9 di questa scelta). Questa roba \u00e8 quello che il mio primo insegnante di batteria definiva \u201csport metal\u201d, cio\u00e8 suonare il pi\u00f9 tecnici possibili alla maggior velocit\u00e0 possibile. Vi accorgete che state ascoltando \u201csport metal\u201d perch\u00e9 alla seconda traccia, cio\u00e8 all\u2019incirca dopo 10 minuti di musica, sarete gi\u00e0 esausti. Voi pensate di aver ascoltato almeno otto, nove canzoni, e invece no. Avete ascoltato solo una miriade di note con sottofondo di doppia cassa in trentaduesimi, e avete perso la cognizione del tempo. I Retromorphosis d\u2019altronde riprendono da dove avevano lasciato gli Spawn of Possession, quindi, se avete intenzione di procedere all\u2019ascolto di questo disco, vedete almeno di avere a portata di mano una bella borraccia di acqua e prevedete l\u2019assunzione di carboidrati semplici dopo che avrete concluso l\u2019esperienza.<\/p>\n<p>Oltre al reintegro degli zuccheri una volta finito il disco precedente, i nutrizionisti consigliano anche l\u2019ascolto di un bel death metal senza menate e scapoccione, come quello delle <strong>CASTRATOR<\/strong> e del loro <strong>Coronation of the Grotesque<\/strong>. La band vede in formazione pure\u00a0Robin Mazen dei <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/06\/22\/gruesome-silent-echoes-recensione-review\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gruesome<\/a><\/strong>, e suona un death vecchia scuola che riprende da <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2022\/02\/28\/avere-ventanni-cannibal-corpse-gore-obsessed\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cannibal Corpse<\/a><\/strong>, <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2017\/10\/20\/__trashed-3\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Deicide<\/a> <\/strong>ma pure da certo thrash, tant\u2019\u00e8 che in chiusura troviamo la cover di Metal Command\u00a0degli <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/04\/05\/exodus-bonded-by-blood-recensione-review-anniversario\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Exodus<\/a><\/strong>. L\u2019album \u00e8 ben fatto, ben prodotto e le canzoni sono tutte godibilissime.<\/p>\n<p>Chiudo con l\u2019album dal titolo pi\u00f9 fico dell\u2019anno. Loro sono i <strong>BLINDFOLDED AND LED TO THE WOODS<\/strong> e il disco si chiama, attenzione, <strong>The Hardest Thing about Being God is that No One Believes Me<\/strong>.\u00a0La band viene dalla Nuova Zelanda e nel corso degli anni si \u00e8 spostata da un iniziale deathcore, di cui si sente tuttora un po\u2019 l\u2019influenza, verso sonorit\u00e0 pi\u00f9 tecniche, progressive e dissonanti, consolidando una reputazione nella nicchia del technical progressive death metal. La bellezza di questa lavoro, ormai il quinto, sta nel fatto che sa essere complesso senza mai dimenticarsi che, alla base di tutto, sta il riff e il groove. Quindi, s\u00ec, troverete il passaggio dissonante e intricato, ma subito dopo anche quello ignorante con un bel bomb blast a far da supporto. (Luca Venturini)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I DEFIGUREMENT sono una band americana di grindcore tecnico proveniente dalla California, ed esordiscono con questo Endbryo, che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":274141,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-274140","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115769208565866036","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=274140"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274140\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/274141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=274140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=274140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=274140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}