{"id":274210,"date":"2025-12-23T14:51:12","date_gmt":"2025-12-23T14:51:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/274210\/"},"modified":"2025-12-23T14:51:12","modified_gmt":"2025-12-23T14:51:12","slug":"navi-caccia-e-operazioni-di-terra-ecco-il-possibile-piano-usa-per-lattacco-al-venezuela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/274210\/","title":{"rendered":"Navi, caccia e operazioni di terra: ecco il possibile piano Usa per l&#8217;attacco al Venezuela"},"content":{"rendered":"<p>Dalla Florida, il messaggio di <strong><a data-autogenerated=\"yes\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/persone\/donald-trump-131539.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Donald Trump<\/a><\/strong> \u00e8 arrivato forte e chiaro: gli Stati Uniti potrebbero scegliere l&#8217;opzione degli attacchi via terra in <strong>Venezuela<\/strong> per colpire le roccaforti del <strong>narcotraffico<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Venezuela, terra di corridoi del narcotraffico<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 che il narcotraffico venezuelano raramente ha bisogno di fortini: gli bastano <strong>corridoi sicuri<\/strong>, \u201cfinestre\u201d temporanee e connivenze. Per questo molte analisi parlano di \u201creti\u201d e \u201cfacilitatori\u201d pi\u00f9 che di un unico cartello monolitico. Le mappe ONU sulle rotte e i report indipendenti convergono su un dato: l\u2019asse frontiera occidentale-uscite caraibiche resta uno dei meccanismi portanti.<\/p>\n<p>In Venezuela, parlare di \u201croccaforti narcos\u201d come se fossero citt\u00e0-fortezza controllate da un unico cartello \u00e8 fuorviante. Qui il traffico di droga somiglia pi\u00f9 a una <strong>geografia di corridoi<\/strong>: tratti di frontiera dove passano uomini e carichi, coste da cui si salpa, fiumi che tagliano la giungla, e snodi urbani dove si riciclano soldi e si comprano protezioni. \u00c8 un sistema a rete, resiliente perch\u00e9 frammentato.<\/p>\n<p>Le aree calde nel mirino di Washington<\/p>\n<p>Nel <strong>Zulia<\/strong>, lo Stato pi\u00f9 occidentale e porta d\u2019accesso verso la Colombia, la logistica del narcotraffico si intreccia con <strong>contrabbando<\/strong> e controllo <strong>armato<\/strong>. \u00c8 una terra di passaggio: la merce entra dal lato colombiano e cerca un\u2019uscita rapida verso il Caribe. Le analisi disponibili indicano Zulia come uno dei principali punti di transito e di partenza, proprio per la combinazione di confine poroso e accesso marittimo.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 a sud, negli <strong>Stati di Apure e Amazonas<\/strong>, il terreno cambia: meno citt\u00e0, pi\u00f9 fiumi, piste e sentieri. Qui la parola \u201croccaforte\u201d significa soprattutto <strong>zona di influenz<\/strong>a: aree dove gruppi armati e reti locali possono muoversi con relativa facilit\u00e0, sfruttando la difficolt\u00e0 di controllo territoriale. In queste regioni <strong>organizzazioni colombiane<\/strong> (come <strong>ELN<\/strong> e dissidenze <strong>FARC<\/strong>) sfruttano il confine come retrovia e corridoio.<\/p>\n<p>Se l\u2019ovest \u00e8 la porta d\u2019ingresso, il Caribe \u00e8 spesso la via d\u2019uscita. La fascia costiera \u2014 con <strong>Falc\u00f3n<\/strong> ricorrente nelle analisi \u2014 \u00e8 descritta come un\u2019area dove i traffici possono essere \u201cregolati\u201d o facilitati da equilibri locali, pi\u00f9 che dominati apertamente. \u00c8 un traffico che punta alla velocit\u00e0 e alla dispersione: piccoli lotti, rotte variabili, appoggi temporanei.<\/p>\n<p>Verso est, <strong>Sucre<\/strong> e il <strong>Delta dell\u2019Orinoco<\/strong> (Delta Amacuro) compaiono spesso nel quadro dei corridoi di uscita: costa frastagliata, comunit\u00e0 disperse, e la possibilit\u00e0 di \u201csaltare\u201d verso rotte internazionali passando per il Caribe. Anche qui, pi\u00f9 che roccaforti statiche, \u00e8 una geografia di opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel <strong>Bol\u00edvar<\/strong> e nell\u2019area dell\u2019<strong>Arco Minerario dell\u2019Orinoco<\/strong>, l\u2019economia criminale \u00e8 un mosaico: oro, estorsioni, tratta, armi e \u2014 in alcuni casi \u2014 droga. Le reti non si limitano a \u201ctrasportare\u201d: controllano lavoro, passaggi, e protezione, approfittando della vulnerabilit\u00e0 sociale e della distanza dai centri di potere.<\/p>\n<p>Infine c\u2019\u00e8 il <strong>livello urbano<\/strong>: <strong>Caracas<\/strong> e altre grandi citt\u00e0 difficilmente sono \u201chub\u201d di transito fisico, ma restano cruciali per riciclaggio, documenti, corruzione e catene di comando. \u00c8 anche qui che si nota la sovrapposizione con la criminalit\u00e0 organizzata venezuelana e le sue evoluzioni transnazionali: l\u2019attenzione internazionale sul <strong>Tren de Aragua<\/strong> \u2014 nato come gang carceraria e diventato rete regionale \u2014 racconta come il crimine venezuelano oggi si muova oltreconfine e su pi\u00f9 mercati illegali.<\/p>\n<p>Dove sono le forze Usa nei Caraibi<\/p>\n<p>Resta per\u00f2 il limite operativo di un attacco di terra, che necessita-se non si vuole optare solo per l&#8217;opzione aerea-di mezzi da sbarco. La presenza navale statunitense nel <strong>Mar dei Caraibi <\/strong>e davanti alle coste venezuelane include un gruppo significativo di navi della US Navy che operano sotto il comando del <strong>Fourth Fleet \/ US Naval Forces Southern Command<\/strong>: la portaerei <strong>USS Gerald R. Ford<\/strong> con il suo carrier strike group; numerosi cacciatorpediniere lanciamissili come USS Gravely, USS Jason Dunham, USS Stockdale e USS Sampson (ma soprattutto vascelli anfibi del tipo USS Iwo Jima, USS San Antonio e USS Fort Lauderdale che trasportano <strong>Marines<\/strong> ed elicotteri; in pi\u00f9, un sottomarino d\u2019attacco nucleare e navi per operazioni speciali come l\u2019<strong>MV<\/strong><strong> Ocean Trader<\/strong> che supportano operazioni di monitoraggio e interdizione marittima.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti hanno inoltre schierato i<strong> caccia F-35<\/strong> nelle loro basi nei Caraibi e hanno riaperto la base navale di Roosevelt Roads a <strong>Porto Rico<\/strong>, chiusa da oltre 20 anni. Negli ultimi mesi ha anche fatto volare bombardieri e aerei spia sulla regione. Secondo i dati di tracciamento dei voli di FlightRadar24, a ottobre tre bombardieri <strong>B-52 <\/strong>sono decollati da una base aerea in Louisiana e hanno sorvolato la costa del Venezuela. E i dati di tracciamento del mese scorso mostrano che diversi aerei da ricognizione <strong>P-8 Poseidon<\/strong> hanno sorvolato i Caraibi verso sud partendo da una base navale statunitense in Florida. Gli esperti affermano che questi voli suggeriscono che gli Stati Uniti stanno cercando di raccogliere informazioni militari dalla regione.<\/p>\n<p>Cosa dice la legge<\/p>\n<p>Per impegnare truppe in un conflitto prolungato o in attacchi di terra contro un altro Stato, il presidente dovrebbe ottenere dal Congresso una <strong>Authorization for Use of Military Force <\/strong>(AUMF) o una dichiarazione di guerra specifica, dato che la legge statunitense (come la <strong>War Powers Resolution<\/strong> del 1973) permette al presidente di impegnare forze armate all\u2019estero solo per un periodo limitato (tipicamente 60 giorni) e richiede un\u2019informativa al Congresso su qualsiasi operazione entro 48 ore dalla sua avvio.<\/p>\n<p>Dal punto di vista del diritto internazionale, la Carta delle Nazioni Unite proibisce l\u2019uso della forza armata contro l\u2019integrit\u00e0 territoriale o l\u2019indipendenza politica di altri Stati, salvo <strong>due eccezioni<\/strong>, ossia l&#8217;autodifesa in risposta a un attacco armato reale o imminente ai sensi\n<\/p>\n<p>dell\u2019<strong>articolo 51 della Carta ONU<\/strong>, o l&#8217; autorizzazione specifica del Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU. La prima opzione potrebbe essere proprio quella che Washington potrebbe impugnare in caso di attacco preventivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dalla Florida, il messaggio di Donald Trump \u00e8 arrivato forte e chiaro: gli Stati Uniti potrebbero scegliere l&#8217;opzione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":274211,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,206,166,161268,88717,7,45667,15,11663,11,167,12,168,45671,161,162,163],"class_list":{"0":"post-274210","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-donald-trump","12":"tag-mondo","13":"tag-narcotrafficante","14":"tag-narcotraffico","15":"tag-news","16":"tag-nicolas-maduro","17":"tag-notizie","18":"tag-stati-uniti-damerica","19":"tag-ultime-notizie","20":"tag-ultime-notizie-di-mondo","21":"tag-ultimenotizie","22":"tag-ultimenotiziedimondo","23":"tag-venezuela","24":"tag-world","25":"tag-world-news","26":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115769447861990834","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=274210"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274210\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/274211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=274210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=274210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=274210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}