{"id":274214,"date":"2025-12-23T14:53:47","date_gmt":"2025-12-23T14:53:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/274214\/"},"modified":"2025-12-23T14:53:47","modified_gmt":"2025-12-23T14:53:47","slug":"ciro-grillo-condannato-le-motivazioni-dei-giudici-azione-brutale-vittima-attendibile-il-fatto-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/274214\/","title":{"rendered":"Ciro Grillo condannato: le motivazioni dei giudici, &#8216;azione brutale, vittima attendibile&#8217; | Il Fatto Quotidiano"},"content":{"rendered":"<p>Un<strong> gruppo \u201cbrutale\u201d<\/strong>, \u201c<strong>coeso fin dal principio<\/strong>\u201d, che \u201cha agito<strong> in un contesto predatorio e prevaricatorio<\/strong> non tenendo in considerazione alcuna <strong>lo stato di fragilit\u00e0<\/strong> in cui versava la ragazza\u201d. I giudici di Tempio Pausania descrivono cos\u00ec <strong>Ciro Grillo<\/strong> e gli amici, <strong>Edoardo Capitta<\/strong>, <strong>Vittorio<\/strong> <strong>Lauria<\/strong>, condannati per lo stupro di gruppo avvenuto nell\u2019estate del 2019 a Porto Cervo, insieme al quarto componente della comitiva, <strong>Francesco Corsiglia<\/strong>, che non avrebbe partecipato alla violenza di gruppo ma \u00e8 comunque stato ritenuto colpevole di una <strong>prima violenza sessuale<\/strong> ai danni della ragazza, una coetanea che con loro aveva passato una serata al <strong>Billionaire<\/strong>: \u201cLa vittima \u00e8 <strong>pienamente attendibile<\/strong> \u2013 secondo i magistrati \u2013 le sua dichiarazioni hanno trovato infatti significativi riscontri\u201d.<\/p>\n<p>In queste 72 pagine la corte presieduta da<strong> Marco Contu<\/strong> cristallizza le motivazioni che hanno portato alla condanna dei quattro ragazzi: <strong>otto anni di carcere<\/strong> per il figlio di <strong>Beppe Grillo<\/strong>, per <strong>Capitta<\/strong> e <strong>Lauria<\/strong>; sei anni e mezzo per <strong>Corsiglia<\/strong>: \u201cLa violenza richiesta dall\u2019art. 609 bis del codice penale non deve avere necessariamente carattere assoluto, tale da annullare totalmente la volont\u00e0 della vittima \u2013 scrivono i giudici \u2013 ma pu\u00f2 produrre anche solo un effetto di coartazione allorch\u00e8 la persona offesa si sia concessa in una particolare situazione tale da influire negativamente sul suo processo mentale di <strong>libera determinazione<\/strong>, poich\u00e9 <strong>un siffatto consenso non \u00e8 libero<\/strong> consenso bens\u00ec consenso coatto\u201d.<\/p>\n<p>La ricostruzione dei giudici mette in luce la \u201c<strong>coerenza<\/strong>\u201d dei vari testimoni che hanno corroborato il racconto di <strong>Silvia<\/strong> (nome di fantasia), studentessa italo-scandinava. Su tutti: i resoconti di tre amici; la <strong>confessione<\/strong> fatta all\u2019insegnante di <strong>kitesurf<\/strong>; il profondo turbamento rilevato dalla madre, dal padre e dalla sorella; le testimonianze della dottoressa che per per prima la visit\u00f2 alla<strong> clinica Mangiagalli<\/strong> di <strong>Milano<\/strong>, rilevando <strong>ecchimosi<\/strong> agli arti, come se qualcuno l\u2019avesse <strong>costretta<\/strong> con la forza delle mani; la testimonianza, fondamentale, di <strong>Roberta<\/strong> (nome di fantasia anche questo), l\u2019amica che <strong>con lei pass\u00f2 la nottata<\/strong> nell\u2019appartamento del <strong>resort Pevero<\/strong>, adiacente a quello della <strong>famiglia Grillo<\/strong>.<\/p>\n<p>Roberta, dopo aver <strong>rifiutato le avances<\/strong> di tutti i ragazzi, si mise a <strong>dormire sul divano<\/strong>. Mentre dormiva, Grillo e gli altri si scattarono <strong>foto con i genitali<\/strong> sul suo volto. Un episodio qualificato dalla sentenza come <strong>violenza sessuale<\/strong>: \u201cLa vittima di questo episodio ha, poi, gradualmente acquisito consapevolezza della situazione, definendo quanto da lei subito come esplicazione di un <strong>atto di dominio<\/strong> degli imputati, volto ad <strong>umiliarla come donna<\/strong>. Con tali dichiarazioni Roberta ha perfettamente chiarito <strong>i connotati sessualmente predatori<\/strong> e affatto scherzosi delle condotte degli <strong>imputati<\/strong>, gravemente <strong>invasive<\/strong> della propria sfera di <strong>autodeterminazione sessuale<\/strong>, inevitabilmente violata a seguito della scoperta di tali fotografie. Non pu\u00f2, difatti, ad avviso del collegio, essersi trattato di un mero gioco, come sostenuto dalla difesa, in quanto in un gioco tutti i partecipanti conoscono e accettano le relative regole mentre, nel caso di specie, Roberta si trova va in stato di incoscienza, sicch\u00e9 non solo non poteva conoscere le regole di quel gioco ma non vi avrebbe mai voluto aderire e partecipare\u201d.<\/p>\n<p>Per i giudici, \u201c\u00e8 possibile evincere il<strong> clima predatorio<\/strong> presente in quella casa nonch\u00e9 la condotta violenta ed insidiosa di tutti i partecipanti, inequivocabilmente diretta alla imposizione di atti sessuali di gruppo nei confronti di una <strong>ragazza incosciente<\/strong>, nel medesimo contesto nel quale si stava consumando<strong> un\u2019ulteriore di violenza sessuale<\/strong> alla quale gli stessi stavano assistendo\u201d. Secondo la ricostruzione del tribunale, dopo che Corsiglia si era appartato con Silvia, \u201c\u00e8 sorta in Grillo, come pure negli altri ragazzi, l\u2019idea che anche loro avrebbero dovuto<strong> ricavare qualcosa<\/strong> dalla serata\u201d. Dapprima da Roberta, \u201cunica in quel momento disponibile\u201d, attraverso la captazione delle immagini e, \u201csubito dopo\u201d, da Silvia. \u201cIl video e le foto rappresentano, dunque, espressione di <strong>recupero del dominio perduto<\/strong> e di un clima affatto ludico, bens\u00ec esplicitamente <strong>predatorio<\/strong> e <strong>violento<\/strong>, posto in essere nel medesimo contesto spazio temporale di un\u00b7 altra violenza sessuale perpetrata dall\u2019amico (<strong>Corsiglia<\/strong>) nella stanza a fianco e prima del compimento dell\u2019ulteriore violenza del gruppo (composto da <strong>Grillo<\/strong>, <strong>Lauria<\/strong> e <strong>Capitta<\/strong>) su Silvia\u201d. E ancora: \u201cIl <strong>connotato predatorio, sprezzante e svilente<\/strong> nei confronti della ragazza lo si evince anche dal <strong>lancio di caramelle sul corpo<\/strong> di una incosciente Rebecca, quale <strong>ulteriore atto di spregio<\/strong> ed <strong>umiliazione<\/strong> nei suoi confronti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un gruppo \u201cbrutale\u201d, \u201ccoeso fin dal principio\u201d, che \u201cha agito in un contesto predatorio e prevaricatorio non tenendo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":274215,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-274214","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115769459535068964","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274214","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=274214"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274214\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/274215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=274214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=274214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=274214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}