{"id":274309,"date":"2025-12-23T16:25:15","date_gmt":"2025-12-23T16:25:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/274309\/"},"modified":"2025-12-23T16:25:15","modified_gmt":"2025-12-23T16:25:15","slug":"due-momenti-mi-hanno-segnato-in-questo-ciclismo-si-stanno-perdendo-i-rapporti-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/274309\/","title":{"rendered":"Due momenti mi hanno segnato. In questo ciclismo si stanno perdendo i rapporti umani"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"130\" data-end=\"671\">Ci sono carriere che non si raccontano soltanto attraverso i numeri, le vittorie o le classifiche, ma attraverso la capacit\u00e0 di attraversare il tempo, adattarsi ai cambiamenti e restare fedeli a se stessi. Quella di <strong>Alessandro De Marchi<\/strong> \u00e8 stata una carriera costruita con pazienza, giorno dopo giorno. Un percorso fatto di crescita graduale, di cadute dolorose e di ripartenze silenziose, di sacrifici che raramente finiscono nei titoli, ma che danno senso a ogni chilometro percorso. In quindici anni di professionismo, De Marchi ha vissuto epoche diverse del ciclismo, indossato la Maglia Rosa al Giro d\u2019Italia del 2021, vinto sette corse, cambiato squadre e affrontato momenti che avrebbero potuto spezzare una carriera. Eppure \u00e8 sempre rimasto fedele alla sua idea di ciclismo: un mestiere duro, s\u00ec, ma profondamente umano, fatto di lavoro, rispetto e passione. Non \u00e8 stato un talento esploso all\u2019improvviso, ma un corridore che si \u00e8 costruito nel tempo, trovando il proprio spazio quando contava davvero. Oggi, con la serenit\u00e0 di chi ha scelto in autonomia il momento giusto per fermarsi, Alessandro De Marchi guarda al passato senza rimpianti e al futuro con curiosit\u00e0. Ha appeso la bici al chiodo, ma non ha lasciato il ciclismo: lo osserva da una nuova prospettiva, pronto a viverlo con lo stesso entusiasmo, <strong>questa volta dall\u2019ammiraglia della Jayco AlUla<\/strong>, la squadra in cui ha corso nelle ultime tre stagioni e che ha saputo valorizzarlo. Ne nasce un racconto sincero, profondo, mai banale, che parla di sport ma soprattutto di persone, di cambiamenti e del coraggio necessario per accoglierli.<\/p>\n<p data-start=\"387\" data-end=\"978\"><strong>Una stagione difficile, quest\u2019ultima. Che bilancio tracci di quest\u2019anno?<br \/><\/strong>\u201cBella domanda. Direi un bilancio agrodolce. Dal punto di vista sportivo non \u00e8 stata la stagione che avevo immaginato, n\u00e9 quella che avevo preparato. Per\u00f2, guardando il quadro generale, ho avuto la possibilit\u00e0 \u2013 che non \u00e8 scontata \u2013 di scegliere io quando smettere. E questa \u00e8 una grande fortuna. Sicuramente non riuscire a partecipare al Giro \u00e8 stato il momento che ha segnato maggiormente la stagione: era una corsa su cui avevo riposto aspettative e tanta fiducia\u201c.<\/p>\n<p data-start=\"1063\" data-end=\"1539\"><strong>E della tua carriera?<br \/><\/strong>\u201cQuest\u2019anno mi sono ritrovato spesso a ripensare a tutto il mio percorso nel ciclismo, a tutte le gare, a tutte le stagioni vissute. \u00c8 stato come fare un viaggio nella memoria. Il bilancio \u00e8 senza dubbio positivo: ho rispolverato ricordi che col tempo si erano un po\u2019 affievoliti e oggi, alla fine di questi 15 anni, mi sento ancora pi\u00f9 orgoglioso di ci\u00f2 che ho fatto\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"1573\" data-end=\"1944\"><strong>Come hai vissuto e stai vivendo questi primi mesi da ex?<br \/><\/strong>\u201cSono mesi strani, soprattutto all\u2019inizio. Il distacco dalle corse \u00e8 stato particolare. Pian piano, per\u00f2, la mia routine ha iniziato a cambiare. Sono andato in ritiro con la squadra senza mettere nemmeno un completino da bici in valigia, partecipando a meeting che prima vedevo solo dall\u2019esterno. Mi sono ritrovato sulle strade della Spagna in macchina, non pi\u00f9 in bici: una sensazione davvero strana. Con il nuovo ruolo da direttore sportivo lo sar\u00e0 ancora di pi\u00f9, ma sono molto emozionato per quello che verr\u00e0. \u00c8 una nuova avventura che ho davvero voglia di vivere fino in fondo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"2013\" data-end=\"2599\"><strong>Com\u2019\u00e8 cambiato il ciclismo negli ultimi anni rispetto a quando sei passato tu professionista?<br \/><\/strong>\u201c\u00c8 cambiato tantissimo, soprattutto nel periodo post-Covid. Oggi il ciclismo \u00e8 uno sport ancora pi\u00f9 esigente, dove il fisico e la performance sono diventati centrali in maniera quasi assoluta. Probabilmente, avere una certa et\u00e0 oggi non aiuta, ed \u00e8 anche uno dei motivi per cui ho deciso di appendere la bici al chiodo. Ho dovuto fare i conti con questo nuovo ciclismo, che mi ha portato a chiudere la carriera un po\u2019 prima di quanto avessi immaginato. \u00c8 uno sport molto pi\u00f9 complesso rispetto a dieci anni fa\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"2705\" data-end=\"3218\"><strong>Il ricordo pi\u00f9 bello?<br \/><\/strong>\u201c\u00c8 difficile sceglierne uno solo. Le prime immagini che mi vengono in mente sono l\u2019aver indossato la Maglia Rosa al Giro d\u2019Italia 2021, i miei primi anni di carriera con Gianni Savio, fondamentali per la mia crescita, e il periodo in BMC, che mi ha formato completamente come corridore. Dal punto di vista sportivo ho vinto sette gare e, per me, sono tutte speciali allo stesso modo. Poi c\u2019\u00e8 l\u2019ultima corsa, la Veneto Classic: una giornata davvero unica. Ho sentito un affetto enorme, \u00e8 stata una chiusura da pelle d\u2019oca, non solo per me, ma per tutti. \u00c8 una gara che porter\u00f2 sempre nel cuore, cos\u00ec come gli ultimi tre anni alla Jayco AlUla, una squadra che ha saputo valorizzarmi davvero\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"3252\" data-end=\"3945\"><strong>Il momento pi\u00f9 difficile invece?<br \/><\/strong>\u201cCe ne sono stati diversi. Sicuramente le due cadute pi\u00f9 pesanti: quella al Giro 2021, subito dopo aver indossato la Maglia Rosa, e quella al Tour de France 2019. Sono stati momenti che hanno segnato profondamente la mia carriera, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 stato un \u201cprima\u201d e un \u201cdopo\u201d dentro di me. Anche gli anni alla Israel non sono stati semplici\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"3990\" data-end=\"4329\"><strong>Ti saresti aspettato di pi\u00f9 dalla tua carriera?<br \/><\/strong>\u201cForse s\u00ec. Da giovane mi immaginavo di correre un po\u2019 pi\u00f9 a lungo, ma come dicevo il ciclismo \u00e8 cambiato molto e ho dovuto accettare il fatto che fosse arrivato il momento giusto per smettere\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"4389\" data-end=\"4606\"><strong>Quando l\u2019hai capito?<br \/><\/strong>\u201cHo iniziato a pensarci seriamente nella seconda parte della stagione 2024. Durante l\u2019inverno, confrontandomi anche con mia moglie Anna, mi sono reso conto che il 2025 sarebbe dovuto essere l\u2019ultimo anno. Avevo iniziato a immaginarmi senza pi\u00f9 una carriera da corridore. Quando senti che c\u2019\u00e8 bisogno di un cambiamento, la cosa pi\u00f9 utile \u00e8 accettarlo e andarci incontro\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"4639\" data-end=\"5011\"><strong>Qual \u00e8 la sensazione pi\u00f9 bella che si prova quando si \u00e8 atleti?<br \/><\/strong>\u201cEssere in forma. Me ne sto rendendo conto solo adesso. Essere atleta significa anche avere la consapevolezza di essere riuscito a trasformare una passione nel tuo lavoro. Io ho fatto il corridore perch\u00e9 mi piaceva stare in bici, vivere questa vita. Spero di ritrovare la stessa sensazione anche da direttore sportivo: fare ci\u00f2 che mi piace davvero\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"5087\" data-end=\"5439\"><strong>Cosa ti ha insegnato il ciclismo?<br \/><\/strong>\u201cChe le cose, nella maggior parte dei casi, non vanno come le avevi pianificate. I momenti difficili superano quelli di successo.<br data-start=\"5614\" data-end=\"5617\"\/>La cosa pi\u00f9 grande che mi porto dietro \u00e8 la resilienza: puoi programmare tutto, immaginare ogni dettaglio, ma la vera arma segreta \u00e8 saper ripartire\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"5485\" data-end=\"5767\"><strong>Nel ciclismo si parla sempre pi\u00f9 spesso di burnout, perch\u00e9?<br \/><\/strong>\u201cPerch\u00e9 \u00e8 diventato uno sport molto pi\u00f9 complesso, con tante variabili da gestire. C\u2019\u00e8 pi\u00f9 fretta nel raggiungere gli obiettivi e si \u00e8 persa, in parte, la capacit\u00e0 di mantenere un vero rapporto umano. Spesso si guarda l\u2019atleta solo dal punto di vista della performance, dimenticandosi che prima di tutto \u00e8 una persona\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"5839\" data-end=\"6160\"><strong>Potessi tornare indietro, cambieresti qualcosa nella tua carriera?<br \/><\/strong>\u201c\u00c8 quasi inevitabile dirlo, quindi s\u00ec. Ci sono state scelte che oggi farei in modo diverso. Ma fanno parte del percorso di ognuno di noi, e l\u2019importante \u00e8 riuscire a trarne un insegnamento\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"6239\" data-end=\"6429\"><strong>In particolare?<br \/><\/strong>\u201cAlcune stagioni le imposterei diversamente, soprattutto nella scelta delle corse. Gestire tanti anni di carriera non \u00e8 semplice e a volte manca il coraggio di cambiare, restando fossilizzati su un certo approccio. Probabilmente avrei osato di pi\u00f9 nella preparazione, soprattutto all\u2019inizio della mia carriera\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"6457\" data-end=\"6770\"><strong>Come vedi il futuro del ciclismo italiano?<br \/><\/strong>\u201cSulla carta abbiamo tutto per far crescere i giovani e portarli al professionismo. Ma rischiamo di perdere qualcosa se non facciamo un ragionamento pi\u00f9 profondo alla base della piramide. Nelle categorie giovanili c\u2019\u00e8 sempre meno spazio per chi non \u00e8 subito un campione, e questo \u00e8 pericoloso. Il vero obiettivo non \u00e8 creare il nuovo Pogacar, ma formare atleti e persone.<br data-start=\"7198\" data-end=\"7201\"\/>In un sistema cos\u00ec, \u00e8 difficile trovare un nuovo De Marchi: non ho avuto un\u2019esplosione immediata, ma un percorso graduale. E quando \u00e8 arrivato il momento, mi sono fatto trovare pronto\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"6825\" data-end=\"7404\"><strong>Quindi vedi carriere sempre pi\u00f9 brevi?<br \/><\/strong>\u201cPurtroppo s\u00ec. Se si continua su questa strada, vedremo carriere che difficilmente andranno oltre i dieci anni\u201d.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sono carriere che non si raccontano soltanto attraverso i numeri, le vittorie o le classifiche, ma attraverso&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":274310,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[12885,39338,1824,1825,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-274309","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-alessandro-de-marchi","9":"tag-brent-copeland","10":"tag-ciclismo","11":"tag-cycling","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-sport","16":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115769817349593201","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274309","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=274309"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274309\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/274310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=274309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=274309"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=274309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}