{"id":274624,"date":"2025-12-23T21:27:11","date_gmt":"2025-12-23T21:27:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/274624\/"},"modified":"2025-12-23T21:27:11","modified_gmt":"2025-12-23T21:27:11","slug":"mattarella-grazia-un-ex-calciatore-libico-chi-e-abdelkarim","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/274624\/","title":{"rendered":"Mattarella grazia un ex calciatore libico: chi \u00e8 Abdelkarim"},"content":{"rendered":"<p>Un <strong>ex calciatore libico<\/strong> arrivato in Italia su un <strong>barcone<\/strong> e <strong>condannato<\/strong> a <strong>trent\u2019anni<\/strong> di <strong>reclusione<\/strong> perch\u00e9 considerato lo <strong>scafista<\/strong>. Tra le <strong>cinque grazie<\/strong> concesse nella giornata di luned\u00ec 22 dicembre dal presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella<\/strong> c\u2019\u00e8 anche questa storia. Il protagonista in questione \u2013 che ha ricevuto la grazia insieme a <strong>Zeneli Bardhyl, Franco Cioni, Alessandro Ciappei e Gabriele Spezzuti<\/strong> \u2013 \u00e8 <strong>Abdelkarim Alaa<\/strong> <strong>F. Hamad<\/strong>, condannato alla pena complessiva di trenta anni di reclusione per delitti di concorso in <strong>omicidio plurimo<\/strong> e <strong>violazione<\/strong> delle <strong>norme<\/strong> sull\u2019immigrazione, per fatti avvenuti nel 2015.<\/p>\n<p>L\u2019ex calciatore avr\u00e0 uno sconto di pena di <strong>11 anni e 4 mesi<\/strong> e in questo modo potr\u00e0 accedere alle misure alternative, come la semilibert\u00e0 per scontare il terzo della pena che gli resta. \u201cNel concedere la grazia parziale, che ha estinto una parte della <strong>pena detentiva ancora da espiare<\/strong>\u201c, spiegano dal Quirinale, \u201cil Capo dello Stato ha tenuto conto del <strong>parere favorevole<\/strong> del Ministro della Giustizia, della <strong>giovane et\u00e0<\/strong> del condannato al momento del fatto, della <strong>circostanza<\/strong> che nel lungo periodo di detenzione di oltre dieci anni sinora espiata dall\u2019agosto del 2015, lo stesso ha dato ampia prova di un <strong>proficuo percorso<\/strong> di recupero avviato in carcere\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nato in Libia<\/strong> trent\u2019anni fa, nel <strong>2017<\/strong> la <strong>giustizia italiana<\/strong> lo ritenne, insieme a quattro compagni, lo <strong>scafista<\/strong> di un <strong>barcone<\/strong> che, nella notte di Ferragosto di dieci anni fa, <strong>venne soccorso<\/strong> dalla Marina italiana al largo di Lampedusa e nella cui stiva sono stati trovati <strong>i corpi di 49 persone<\/strong>, morte asfissiate durante la traversata.<\/p>\n<p>In Libia l\u2019uomo studiava <strong>ingegneria<\/strong> e \u2013 come i compagni condannati insieme a lui \u2013 era <strong>calciatore professionista<\/strong>. Quando nel 2014 nel paese scoppi\u00f2 la guerra civile tra le forze del governo internazionalmente riconosciuto di Tripoli e quello di Tobruk sostenuto dalle milizie del generale Haftar, i quattro cercarono di <strong>raggiungere l\u2019Europa<\/strong> per continuare a studiare e <strong>giocare a pallone<\/strong>.<\/p>\n<p>All\u2019insaputa della famiglia pag\u00f2 <strong>mille euro<\/strong> agli <strong>scafisti<\/strong> di Zuwara, a ovest di Tripoli, racconter\u00e0 successivamente agli inquirenti. Su quel barcone partito il 14 agosto del 2015, avvenne una <strong>strage di migranti<\/strong>: 49 persone morte asfissiate nella stiva piena all\u2019inverosimile. Le vittime furono scoperte quando l\u2019imbarcazione in difficolt\u00e0, segnalata a 135 miglia a sud di Lampedusa, <strong>venne soccorsa<\/strong>.<\/p>\n<p>A bordo della nave norvegese Siem Pilot arrivarono in Sicilia <strong>313 migranti e i 49 cadaveri<\/strong>. All\u2019inizio il giovane libico venne sentito <strong>come testimone<\/strong>, poi lui e i suoi due amici si ritrovarono a essere <strong>indagati<\/strong> con l\u2019accusa di favoreggiamento di ingresso illegale e omicidio plurimo. Due anni dopo la Corte di Assise di Catania lo <strong>condann\u00f2 a 30 anni di carcere<\/strong>, sentenza confermata in appello nel 2020 e poi in via definitiva dalla Cassazione, nonostante la <strong>difesa<\/strong> abbia sempre <strong>evidenziato<\/strong> lo scarso numero dei <strong>testimoni<\/strong> che l\u2019hanno accusato e le <strong>condizioni<\/strong> di <strong>choc<\/strong> in cui hanno reso <strong>testimonianza<\/strong>.<\/p>\n<p>Successivamente all\u2019Ucciardone di Palermo l\u2019ex calciatore ha imparato <strong>l\u2019italiano<\/strong>, si \u00e8 diplomato una seconda volta e ha scoperto la passione per <strong>l\u2019arte<\/strong> e la <strong>scrittura<\/strong> grazie ai laboratori proposti ai detenuti. Durante un <strong>laboratorio<\/strong> \u2013 nel febbraio del 2023 \u2013 ha conosciuto la professoressa <strong>Alessandra Sciurba,<\/strong> coordinatrice della Clinica legale diritti e migrazioni dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo. Da quell\u2019incontro \u00e8 nato uno <strong>scambio di lettere<\/strong>, alcune delle quali sono state pubblicate da Sellerio in un libro dal titolo Perch\u00e9 ero ragazzo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un ex calciatore libico arrivato in Italia su un barcone e condannato a trent\u2019anni di reclusione perch\u00e9 considerato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":274625,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1452],"tags":[721,1740,1537,90,89,1739,245,244],"class_list":{"0":"post-274624","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-calcio","8":"tag-calcio","9":"tag-football","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-soccer","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115771005006192963","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=274624"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274624\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/274625"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=274624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=274624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=274624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}