{"id":274757,"date":"2025-12-23T23:25:18","date_gmt":"2025-12-23T23:25:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/274757\/"},"modified":"2025-12-23T23:25:18","modified_gmt":"2025-12-23T23:25:18","slug":"il-gioco-100-ia-sembra-completamente-sbagliato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/274757\/","title":{"rendered":"il gioco 100% IA sembra completamente sbagliato"},"content":{"rendered":"<p>Di fronte a un prodotto realizzato interamente con l&#8217;IA, come ci si dovrebbe approcciare? Quali dovrebbero essere i criteri di valutazione da usare? Ma soprattutto, ha davvero senso valutarlo? Sono queste le domande che mi sono balenate nella testa <a href=\"http:\/\/everyeye.it\/notizie\/potete-provare-videogioco-100-ia-demo-gratis-847751.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">provando la demo di Codex Mortis<\/a>, un titolo che fin dalle sue prime intenzioni, non solo non nasconde la sua reale natura sintetica, ma anzi ne fa quasi un motivo di vanto. Tuttavia, guardando al sodo e <b>mettendo da parte per un attimo i grandi dilemmi etici sull&#8217;intelligenza artificiale e sul suo impiego nell&#8217;entertainment<\/b>, il verdetto \u00e8 spietato: \u00e8 un prodotto scadente.<\/p>\n<p>Un confronto impietoso<\/p>\n<p>Senza troppi giri di parole, ci troviamo davanti a una copia spudorata di Vampire Survivors (qui trovate la <a href=\"https:\/\/www.everyeye.it\/articoli\/recensione-vampire-survivors-fenomeno-brilla-piu-59997.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">recensione di Vampire Survivors<\/a>), privata per\u00f2 di tutti gli elementi qualitativi e ludici che hanno reso l&#8217;originale un fenomeno di massa e un successo mondiale. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-181173.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/articolo-181173-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il confronto \u00e8 inevitabile e, purtroppo per Codex Mortis, impietoso. Prendiamo i personaggi: se in Vampire Survivors i nomi e le estetiche giocano con la cultura pop italiana in modo ironico ed evocativo, qui ci troviamo di fronte a figure anonime, quasi trasparenti, che non lasciano traccia nella memoria di chi gioca.<\/p>\n<p>Meccaniche trite e progressione senza scopo<\/p>\n<p>La struttura di base \u00e8 quella che gi\u00e0 conosciamo; ogni eroe ha caratteristiche uniche con abilit\u00e0 speciali e statistiche potenziabili, oltre alla possibilit\u00e0 di equipaggiare artefatti e incantesimi di vario genere. Prima di gettarsi nella mischia, il giocatore pu\u00f2 personalizzare l&#8217;esperienza selezionando scenario, difficolt\u00e0 e frequenza di spawn dei nemici. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-artwork\/codex-mortis-v1-1225727.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/codex-mortis-v1-1225727-460x16.webp.webp\" alt=\"\"\/><\/a><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-artwork\/codex-mortis-v1-1225726.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/codex-mortis-v1-1225726-460x16.webp.webp\" alt=\"\"\/><\/a><\/p>\n<p><b>La demo, in particolare, permette di testare la &#8220;Escape Mode&#8221;<\/b>, ovvero la modalit\u00e0 classica. In teoria, la formula dovrebbe funzionare: una mappa enorme da esplorare liberamente che si popola di orde sempre pi\u00f9 fitte di mostri, affiancati da mini e mid-boss che preparano il terreno all&#8217;arrivo del temibile boss finale. Se non si vuole subito perire, diventa quindi importante scegliere strategicamente non solo la build di partenza ma anche i vari upgrade cos\u00ec da poter arrivare pi\u00f9 preparati allo scontro decisivo, avere la meglio e sbloccare nuovi livelli con altrettante sfide e nemici da sconfiggere.<br \/>Mentre si falciano centinaia di creature, <b>ci sono una serie di attivit\u00e0 secondarie da portare a termine come: aprire forzieri, attivare santuari e raccogliere rune, progetti per espandere l&#8217;inventario e monete da investire nel potenziamento.<\/b><br \/>Ogni uccisione contribuisce a riempire la barra dell&#8217;esperienza, portandoci alla fatidica scelta tra power-up caratterizzati da diversi tipi di rarit\u00e0. Qui, per\u00f2, la magia si rompe. Nonostante ci\u00f2, il senso di progressione appare artificiale. Manca totalmente la lore: non ci sono frammenti di storia da scoprire, nessun segreto che dia un senso all&#8217;esplorazione. Tutto si riduce a un farming frenetico che risulta fine a se stesso, un esercizio di stile che non porta da nessuna parte.<\/p>\n<p>Deficit tecnico<\/p>\n<p>\u00c8 per\u00f2 sul fronte tecnico che Codex Mortis mostra davvero il fianco, rivelando tutta la fragilit\u00e0 di uno sviluppo affidato interamente all&#8217;IA. Il gioco \u00e8 infatti costantemente piagato da bug e glitch che, uniti a un framerate altalenante, minano l&#8217;esperienza complessiva. <br \/>Lo schema dei controlli, pur essendo semplificato al massimo con gli attacchi automatici, soffre di un input lag che rende i movimenti pesanti e imprecisi mentre la compatibilit\u00e0 con i controller \u00e8 poco ottimizzata.<br \/><b>L&#8217;uso della generazione procedurale, che dovrebbe essere un punto di forza, non \u00e8 supportato da un buon level design.<\/b> Gli oggetti interagibili e gli elementi dello scenario vengono creati dagli algoritmi in modo casuale, senza alcuna logica di posizionamento. Risultato? Spesso le casse o i santuari si sovrappongono tra loro, diventando praticamente inaccessibili. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-181174.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/articolo-181174-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>Anche la UI non \u00e8 esente da difetti. Font diversi dallo stile incoerente, icone non ben integrate e finestre di dialogo o testuali che si accavallano inficiando la leggibilit\u00e0 dell&#8217;azione e dei collezionabili o sbloccabili che si raccolgono.<br \/>Per non parlare poi dei nemici: la loro intelligenza artificiale \u00e8 cos\u00ec basilare da essere controproducente e aggirabile senza alcuno sforzo. Quando lo schermo si riempie di creature, queste iniziano a intralciarsi a vicenda o a incastrarsi nei vari elementi ambientali, diventando facili bersagli o bloccando il passaggio.<\/p>\n<p>Estetica e atmosfera evanescenti<\/p>\n<p>Se passiamo al comparto artistico, la situazione non migliora. Le animazioni dei personaggi, fondamentali per dare feedback al giocatore, sono totalmente assenti. Al loro posto c&#8217;\u00e8 un bizzarro &#8220;tremolio&#8221; creato tramite shader, che dovrebbe simulare il movimento ma finisce solo per dare fastidio alla vista. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-181175.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/articolo-181175-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p><b>I VFX e le sprite mancano di definizione e appaiono poco rifiniti<\/b>. Anche l&#8217;orecchio vuole la sua parte, ma qui trova solo effetti sonori piatti e musiche estremamente derivative che risultano alla lunga ripetitive.<br \/>Tutto ci\u00f2 contribuisce a una sensazione di distacco. Pi\u00f9 si gioca, pi\u00f9 cresce la voglia di interrompere la demo e tornare a Vampire Survivors. Codex Mortis non offre nulla di pi\u00f9, n\u00e9 a livello qualitativo n\u00e9 contenutistico; \u00e8 un guscio vuoto, un clone imperfetto e dimenticabile.<\/p>\n<p>L&#8217;IA come Deus Ex Machina<\/p>\n<p>A ben vedere, l&#8217;intero progetto sembra essere un&#8217;iniziativa di marketing che cavalca l&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo e delle polemiche per l&#8217;IA generativa. Molti utenti si scagliano contro questi prodotti, ma altrettanti si avvicinano per moda, curiosit\u00e0 o per semplice indifferenza verso le implicazioni etiche. Non \u00e8 una critica aprioristica, ma <b>\u00e8 evidente che ci troviamo davanti a un&#8217;operazione guidata dal mantra &#8220;minimo sforzo, massimo guadagno&#8221;.<\/b><br \/>Copiare, di per s\u00e9, non \u00e8 del tutto sbagliato. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-artwork\/codex-mortis-v1-1225722.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/codex-mortis-v1-1225722-460x16.webp.webp\" alt=\"\"\/><\/a><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-artwork\/codex-mortis-v1-1225729.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/codex-mortis-v1-1225729-460x16.webp.webp\" alt=\"\"\/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;emulazione pu\u00f2 essere una forma di ammirazione e, se fatta con intelligenza, pu\u00f2 essere un esercizio didattico eccezionale. Fare reverse engineering in termini di game design e programmazione permette di analizzare gli elementi costitutivi, diventando un utile strumento per chi vuole imparare il mestiere. Inoltre, pu\u00f2 essere uno spunto non solo per comprendere e riprodurre alcune meccaniche ma anche per farle proprie ed eventualmente evolverle o migliorarle.<br \/>Pu\u00f2 aver senso anche voler sviluppare un proprio LLM o sfruttarlo come caso di studio per sperimentare e capire fin dove ci si pu\u00f2 spingere nell&#8217;ambito della generazione automatizzata di un prodotto complesso come lo \u00e8 un videogioco.<br \/>Queste considerazioni mancano del tutto in Codex Mortis che col suo processo di sviluppo &#8220;a sentimento&#8221;, va quasi a <b>banalizzare l&#8217;impegno e il tempo che tanti professionisti dedicano alla cura del dettaglio, al bilanciamento e alla narrazione.<\/b><br \/>Di fatto, si tratta di una serie di prompt dati in pasto a vari modelli generativi per creare un qualcosa di freddo, asettico e senz&#8217;anima. Insomma, l&#8217;antitesi stessa della creativit\u00e0 perch\u00e9 dietro non c&#8217;\u00e8 una visione, non c&#8217;\u00e8 l&#8217;ingegno umano che trasforma un&#8217;idea in un&#8217;esperienza emozionante.<br \/><b>E quindi, in definitiva, cosa resta di tutto ci\u00f2? Probabilmente niente <\/b>e forse \u00e8 giusto cos\u00ec, perch\u00e9 al di l\u00e0 della valutazione che si pu\u00f2 dare all&#8217;opera, il suo valore intrinseco \u00e8, purtroppo, vicino allo zero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Di fronte a un prodotto realizzato interamente con l&#8217;IA, come ci si dovrebbe approcciare? 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