{"id":275048,"date":"2025-12-24T04:19:17","date_gmt":"2025-12-24T04:19:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/275048\/"},"modified":"2025-12-24T04:19:17","modified_gmt":"2025-12-24T04:19:17","slug":"arriva-al-cinema-il-film-di-jim-jarmusch-leone-doro-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/275048\/","title":{"rendered":"arriva al cinema il film di Jim Jarmusch, Leone d&#8217;oro 2025"},"content":{"rendered":"<p>Nominato anche Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani &#8211; SNCCI, il nuovo film del grande regista americano parla di famiglia in maniera silenziosa ma universale. Ecco tutto quello che c&#8217;\u00e8 da sapere su Father Mother Sister Brother, il film di Jim Jarmusch, da oggi al cinema con Lucky Red.<\/p>\n<p><strong>\u201cOh shit\u201d<\/strong>.<br \/>&#13;<br \/>\nSono state queste le prime parole di <a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/personaggi\/jim-jarmusch\/55230\/biografia\/\" target=\"_blank\" title=\"Jim Jarmusch\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Jim Jarmusch<\/strong><\/a> una volta sul palco della Sala Grande di Venezia, quando gli \u00e8 stato consegnato il <strong>Leone d\u2019oro 2025<\/strong>. <strong>Jarmusch<\/strong> in purezza, si potrebbe dire, anche se dietro quelle parole non c\u2019era solo la reazione a una vittoria inaspettata, ma anche l\u2019imbarazzo per essere stato quello che passer\u00e0 alla storia come \u201cil regista che ha rubato il Leone a Hind Rajab e alla causa palestinese\u201d, giacch\u00e9 erano in tanti che avrebbero voluto il film Kaouther Ben Hania trionfare al Lido, pi\u00f9 per ragioni politiche che cinematografiche. <br \/>&#13;<br \/>\nOh shit, dicevamo. Super cool come sempre, con una criniera di capelli bianchi inconfondibili a fare il paio con gli immancabili occhiali scuri, Jarmusch ha ringraziato la giuria per il Leone con un discorso molto bello: <\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Tutti noi che siamo qui e che facciamo film non siamo spinti dalla competizione, ma accetto con gratitudine questo onore inatteso, e ringrazio rispettosamente la Giuria, e il meraviglioso Festival di Venezia, che \u00e8 davvero una grande celebrazione dei diversi modi di fare cinema. Questo \u00e8 davvero un grande onore. Quando sono arrivato qui una settimana fa, ho mandato subito un messaggio a un amico dicendo \u201cSono a Venezia, questa citt\u00e0 splendida e misteriosa, luogo di nascita di Casanova, di Vivaldi e di Terence Hill\u201d. Che luogo e che esperienza incredibile. Sono davvero commosso, e accetto questo premio per il nostro film silenzioso, che \u00e8 anche per tutti coloro che vi hanno collaborato e lo hanno reso possibile, per degli attori incredibili, per due direttori della fotografia e due scenografi, per i costumi e per i montatori. Tutti insieme hanno creato il film, e poi ci sono quelli che lo hanno supportato finanziariamente: non far\u00f2 tutti i nomi perch\u00e9 ho paura parta quella musica [musica che indicava che il tempo per i ringraziamenti era finito, n.d.r.], ma accetto il premio a nome di tutti loro. Apprezzo molto quello che ha detto il mio connazionale Benny Safdie sull\u2019emparia (e a proposito, non \u00e8 colpa nostra se siamo americani). L\u2019arte non deve per forza affrontare direttamente la politica in maniera diretta per essere politica. Pu\u00f2 creare empatia e legami, che \u00e8 sempre il primo passo per risolvere le cose e i problemi che abbiamo. Grazie per aver apprezzato il nostro film silenzioso. Il grande maestro giapponese Akira Kurosawa ha ricevuto un premio alla carriera dall\u2019Academy qualche anno fa, era gi\u00e0 molto anziano, e ha detto qualcosa tipo che era preoccupato perch\u00e9 ancora non era sapeva bene come si facesse [il cinema, n.d.r.]: ho la stessa sensazione, imparo ogni volta che faccio un nuovo film. Non so cos\u2019altro dire se non grazie&#8221;. <\/p><\/blockquote>\n<p>Quello che qui ci interessa, di questo discorso, \u00e8 il fatto che Jarmusch abbia per due volte sottolineato come il suo <a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/film\/father-mother-sister-brother\/65899\/scheda\/\" target=\"_blank\" title=\"Father Mother Sister Brother\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Father Mother Sister Brother<\/strong><\/a> sia un film silenzioso (\u201cquiet\u201d, dice in inglese, che poi \u00e8 un concetto pi\u00f9 sfumato, che evoca calma e tranquillit\u00e0), e soprattutto che abbia detto come l\u2019arte pu\u00f2 essere profondamente politica anche parlando di rapporti umani e non dei grandi temi. <br \/>&#13;<br \/>\nDi quello parla, infatti, <strong>Father Mother Sister Brother<\/strong>, titolo che in qualche modo \u00e8 una dichiarazione tematica, se non programmatica: di rapporti umani, familiari. Della natura complessa, spesso ambigua, in alcuni casi contorta, comunque sempre profonda del legami tra membri di una stessa famiglia, che <strong>Jarmusch<\/strong> tratteggia affidandosi alle parole s\u00ec ma fino a un certo punto, perch\u00e9 le parole &#8211; intere o mezze che siano &#8211; possono anche mentire, e spesso nelle famiglie lo fanno, e allora meglio lavorare l\u00ec dove lavora questo grande regista: sui silenzi, sugli imbarazzi, sui gesti, sulla prossemica, sul non detto.<br \/>&#13;<br \/>\n<strong>Father Mother Sister Brother<\/strong> \u00e8 composto da tre episodi, da tre incontri tra consaguinei, e in molti, dopo la proiezione a Venezia, hanno fatto un paragone tra questo e l\u2019altro film a episodi di Jarmusch, che \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/film\/coffee-and-cigarettes\/42047\/scheda\/\" target=\"_blank\" title=\"Coffee and Cigarettes\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Coffee and Cigarettes<\/strong><\/a>, solo che qui al posto di caff\u00e8 e sigarette ci sono l\u2019acqua e, al massimo, il t\u00e8, che regnano sovrani soprattutto nei primi due segmenti, quelli girati in America. <br \/>&#13;<br \/>\nSe la struttura \u00e8 in qualche modo assimilabile a quella di <strong>Coffee and Cigarettes<\/strong>, <strong>Father Mother Sister Brother<\/strong> ha toni e stile che sono inconfondibilmente jarmuschiani, e che soprattutto sono in linea con la tendenza antica e recente del regista a essere sempre pi\u00f9 asciutto e minimalista, ma anche legato al linguaggio della poesia tradotto in immagine: come in <a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/film\/paterson\/53262\/scheda\/\" target=\"_blank\" title=\"Paterson\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Paterson<\/strong><\/a>, che forse \u00e8 uno dei suoi massimi capolavori. <\/p>\n<p>Father Mother Sister Brother: il trailer<\/p>\n<p>Father Mother Sister Brother: Il Trailer Ufficiale Italiano del Film di Jim Jarmusch, Leone d&#8217;Oro al Festival di Venezia 2025 &#8211; HD<\/p>\n<p>Proprio da <strong>Paterson<\/strong> (e dal successivo e poco compreso <a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/film\/i-morti-non-muoiono\/56255\/scheda\/\" target=\"_blank\" title=\"I morti non muoiono\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>I morti non muoiono<\/strong><\/a>) <strong>Jarmusch<\/strong> recupera <strong>Adam Driver<\/strong>, uno dei tre protagonisti del primo segmento del film. Gli altri due sono <strong>Mayim Bialik <\/strong>(la Amy di <strong>Big Bang Theory<\/strong>) e soprattutto il gigantesco <strong>Tom Waits<\/strong>, qui sardonico e irresistibile, che sul set ha improvvisato quasi tutto, e che con il regista collabora praticamente da sempre: fin da quando si conobbero e si piacquero a met\u00e0 anni Ottanta a una festa a casa di <strong>Jean-Michel Basquiat<\/strong>, e dalla prima collaborazione nel leggendario <a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/film\/daunbailo\/5096\/scheda\/\" target=\"_blank\" title=\"Daunbail\u00f2\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Daunbail\u00f2<\/strong><\/a>, anno 1986, il film con (anche) un grande Benigni e con quella scena &#8211; la scena in cui nei panni di Bob, l&#8217;italiano sproloquia nel suo inglese irresistibile del cucinare il coniglio e di sua madre Isolina &#8211; che \u00e8 una straordinaria vetta di comicit\u00e0.<\/p>\n<p>Delle tre attrici del secondo episodio, <strong>Charlotte Rampling, Cate Blanchett e Vicky Krieps<\/strong>, solo l\u2019australiana aveva gi\u00e0 lavorato con <strong>Jarmusch<\/strong>, proprio in <strong>Coffee and Cigarettes<\/strong>, dove nel segmento intitolato \u201cCugine\u201d interpretava un doppio ruolo, quello di s\u00e9 stessa e di una sua cugina di nome Shelly che si ritrovavano a parlare dopo tanto tempo; ma c\u2019\u00e8 da dire che sia Rampling che Krieps (con un guardaroba favoloso) sono evidentemente a loro grandissimo agio. <br \/>&#13;<br \/>\nSi chiude, a Parigi, con<strong> Indya Moore e Luka Sabbat<\/strong>, meno noti dei colleghi citati finora, molto giovani e molto belli entrambi, che Jarmusch ha voluto protagonisti del segmento forse pi\u00f9 difficile del film, nei panni di due fratelli che devono fare i conti con l\u2019improvvisa morte dei genitori in un incidente aereo e con l\u2019addio alla casa della loro infanzia. <br \/>&#13;<br \/>\nSi chiude dall\u2019altra parte dell\u2019Oceano, con due attori dal sangue misto, con due personaggi che ricostruiscono una storia familiare stravagante e misteriosa. Come a dire, forse, che certe cose sono uguali in tutto il mondo, in tutte le famiglie, anche quelle pi\u00f9 eclettiche e originali. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nominato anche Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani &#8211; SNCCI, il nuovo film del grande&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":275049,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-275048","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115772625072272625","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275048","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=275048"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275048\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/275049"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=275048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=275048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=275048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}