{"id":275165,"date":"2025-12-24T06:39:16","date_gmt":"2025-12-24T06:39:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/275165\/"},"modified":"2025-12-24T06:39:16","modified_gmt":"2025-12-24T06:39:16","slug":"manovra-a-chi-vanno-i-benefici-e-chi-ne-sopportera-i-costi-dal-taglio-dellirpef-alla-sanita-dalle-pensioni-alle-nuove-tasse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/275165\/","title":{"rendered":"Manovra, a chi vanno i benefici e chi ne sopporter\u00e0 i costi: dal taglio dell\u2019Irpef alla sanit\u00e0, dalle pensioni alle nuove tasse"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Andrea Ducci e Mario Sensini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Taglio Irpef, sanit\u00e0, rottamazione delle cartelle sono fra i destinatari delle risorse della legge di Bilancio. Banche, ministeri, pensionati e autonomi subiranno tagli e nuove imposte<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>ROMA<\/b> Uno degli interventi che nei piani del governo pi\u00f9 connota questa <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/25_dicembre_23\/irpef-pensioni-affitti-brevi-tfr-bonus-casa-scuola-cosa-c-e-nella-manovra-2026-tutte-le-misure-2bd804d9-181d-40bc-97f6-57b09e4f0xlk.shtml\" title=\"Irpef, pensioni, affitti brevi, Tfr, bonus casa, scuola: cosa c\u2019\u00e8 nella manovra 2026, tutte le misure\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">legge di Bilancio \u00e8 il taglio dell\u2019Irpef<\/a>. Una misura che costituisce, dopo quella dello scorso anno, il secondo tassello nel percorso di riduzione del carico fiscale sul ceto medio. <b>Nella manovra figura, dunque, la norma con il taglio della seconda aliquota Irpef, che scende dal 35% al 33% per i redditi fino a 50 mila euro, oltre che la rimodulazione delle detrazioni sopra i 200 mila euro<\/b>. Il valore della misura \u00e8 circa 3 miliardi e l\u2019impatto stimato in busta paga potr\u00e0 variare da circa 30 euro fino a 440 euro annui. <b>A beneficiarne una platea complessiva di circa 13,6 milioni di contribuenti.<\/b> L\u2019intervento segue la norma nella legge di Bilancio dello scorso anno, che prevedeva la riduzione da quattro a tre scaglioni, accorpando i primi due scaglioni, oltre che la riduzione dal 25 al 23%   dell\u2019aliquota sui redditi fino a 28 mila euro.<\/p>\n<p>    L\u2019intervento<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tornando alla manovra appena approvata al Senato, l\u2019altra misura che prevede maglie pi\u00f9 larghe \u00e8 quella sull\u2019Isee. <b>In base alle modifiche approvate nelle ultime ore l\u2019Indicatore della situazione economica equivalente prevede una revisione dei valori catastali che escludono la prima casa ai fini del calcolo.<\/b> Inizialmente era stato stabilito di portare la \u00abfranchigia\u00bb sulla prima casa da 52 mila a 91.500 euro, una soglia poi  elevata a quota 200 mila euro a condizione che l\u2019immobile si trovi in una grande citt\u00e0 (vale soltanto per le  14 citt\u00e0 metropolitane).    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Le due versioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019agevolazione che considera in misura pi\u00f9 generosa la propriet\u00e0 della casa ai fini del calcolo Isee<b> vale, per\u00f2, soltanto per i bonus come l\u2019assegno unico, l\u2019assegno di inclusione, i bonus neonati, i buoni asili nido e gli incentivi alla formazione.<\/b> Il meccanismo cambia nel caso dei servizi erogati dagli enti locali: per gli sgravi garantiti dai comuni su mense e asili l\u2019Isee continuer\u00e0 ad essere calcolato con la vecchia franchigia di 52 mila euro per la prima casa.<\/p>\n<p>    La sanit\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo stanziamento alla Sanit\u00e0 alimenta le polemiche e gli attacchi dell\u2019opposizione e dei sindacati dei medici. <b>Nella legge di Bilancio, per il fabbisogno destinato al Fondo sanitario nazionale, il governo ha previsto un incremento delle risorse, destinando 2,38 miliardi di euro al 2026<\/b>, a seguire 2,6 miliardi per il 2027 e ulteriori 2,6 miliardi a decorrere dal 2028. In totale che ci sono 7,7 miliardi di euro in pi\u00f9 per il prossimo triennio, ma <b>in prospettiva la spesa complessiva per la sanit\u00e0 pubblica \u00e8 destinata a ridursi rispetto al valore del Prodotto interno lordo, passando a un rapporto pari al 6,1% nel prossimo anno, fino  al 5,9% nel 2028. <\/b>Una dinamica che, come detto, espone il governo agli affondi dei partiti di opposizione.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Manovra, a chi vanno i benefici e chi ne sopporter\u00e0 i costi: dal taglio dell\u2019Irpef alla sanit\u00e0, dalle pensioni alle nuove tasse\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/694b02d3be0b4.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/694b02d3be0b4.png\"\/><\/p>\n<p>    Sforamenti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non piace, per esempio, <b>il taglio di 140 milioni di euro a decorrere dall\u2019anno prossimo sul fondo per i farmaci innovativi.<\/b> Sebbene la somma sia stata dirottata sull\u2019aumento dello 0,1% per la spesa dei farmaci ospedalieri, facendo cos\u00ec salire allo 0,3% l\u2019incremento complessivo per questa voce. <b>A preoccupare \u00e8 anche la previsione di sforamento della spesa diretta per i farmaci, che nel 2026 \u00e8 stimata in circa 4 miliardi<\/b>, buona parte dei quali rischia di essere trasferito in carico alle aziende farmaceutiche.<\/p>\n<p>    Gli interventi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sul fronte della prevenzione sono stanziati, a partire dall\u2019anno prossimo, 238 milioni di euro in pi\u00f9 per la prevenzione sanitaria, estendendo cos\u00ec l\u2019accesso ai test diagnostici<\/b>. \u00c8 previsto inoltre di ampliare  i test genomici per individuare le mutazioni di carcinoma mammario. Al via  un fondo da 500 mila euro per il 2026 e e per il 2027 da destinare ai nuovi screening neonatali. Risorse  anche per la diagnosi precoce e la  presa in carico tempestiva dei malati di Parkinson. Nuovi fondi (1 milione in pi\u00f9 all\u2019anno dal 2026 ) per potenziare l\u2019accesso alla profilassi contro l\u2019Hiv. <b>\u00c8 stato inoltre istituito un fondo da 2 milioni annui per la prevenzione dell\u2019obesit\u00e0 in et\u00e0 adolescenziale.<\/b><\/p>\n<p>    La nuova rottamazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La nuova rottamazione delle cartelle esattoriali \u00e8 una delle misure bandiera della lega<\/b>. La quinta versione della sanatoria con il fisco prevede che <b>le pendenze con l\u2019Agenzia delle entrate, relative al periodo 1 gennaio 2000 &#8211; 31 dicembre 2023, possano essere estinte con 54 rate bimestrali da un minimo di 100 euro, saldando cos\u00ec il debito in 9 anni.<\/b> Il tasso di interesse inizialmente era stato fissato al 4% ma in corso d\u2019opera la norma \u00e8 cambiata, fissandolo al 3%. <b>Il termine per aderire alla nuova rottamazione \u00e8 il mese di aprile del prossimo anno, con il primo pagamento a partire da luglio 2026. <\/b>In base alle stime della relazione tecnica la misura dovrebbe generare <b>un gettito di circa 9 miliardi di euro<\/b> nel periodo 2026-2036. Il beneficio della sanatoria decade nel caso di mancato versamento di due rate, anche non consecutive. La cosiddetta definizione agevolata dei carichi con il fisco vale solo per chi ha ricevuto avvisi bonari ossia controlli formali o liquidazioni d\u2019imposta che risultano non allineate ai database fiscali), mentre sono esclusi i destinatari di accertamento.<\/p>\n<p>    Le misure per le imprese<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 stato necessario attendere fino all\u2019ultimo con il maxi emendamento del governo. Nel provvedimento<b> in extremis l\u2019esecutivo ha infatti previsto 1,3 miliardi per rifinanziare il credito d\u2019imposta Transizione 4.0<\/b>, oltre che uno stanziamento di 532 milioni per le aziende che hanno fatto domanda per il credito d\u2019imposta per la Zona economia speciale (Zes) unica. Sono state poi incrementate le aliquote relative alla Zes unica per l\u2019agricoltura, la pesca e l\u2019acquacoltura. In particolare, l\u2019iperammortamento per le imprese che investono in beni strumentali, materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica o digitale \u00e8 prorogato fino al 30 settembre 2028. Il costo di acquisizione dei beni \u00e8 maggiorato nella misura del 50% per gli investimenti da 10 a 20 milioni, del 100% per  gli investimenti da 2,5 a 10 milioni di euro e del 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni. <b>Salta, invece, la maggiorazione al 220% per gli investimenti green. Nella legge di Bilancio figura anche l\u2019ennesima proroga per la plastic e la sugar tax.<\/b><\/p>\n<p>    Gli aumenti contrattuali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Un percorso lungo e tortuoso. Per arrivare alla riduzione delle aliquote sugli aumenti contrattuali la maggioranza ha dovuto fare i conti con la Ragioneria generale dello Stato.<\/b> In un primo momento la norma prevedeva che lo sconto venisse riservato ai lavoratori con redditi fino a 28mila euro. Ma fin dalle prime battute della discussione della manovra \u00e8 iniziato un balletto contabile per estendere  la platea dei beneficiari, cercando di capire dove individuare  le coperture. <b>Il tira e molla ha portato all\u2019approvazione della norma che stabilisce di tassare gli incrementi contrattuali al 5% per i redditi fino a 33mila euro. La misura vale, oltre che per i contratti rinnovati nel 2025 e 2026, anche per quelli del 2024.<\/b> <b>In  manovra entra anche la norma per la  detassazione dei premi di produttivit\u00e0, fissando  un\u2019aliquota all\u20191%.<\/b> Un risultato rivendicato dal ministro dell\u2019Economia Giorgetti: \u00abSiamo intervenuti su questioni che sembravano quasi impossibili, come  la detassazione degli aumenti contrattuali e la tassazione all\u20191% dei salari di produttivit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>    Il contributo delle banche<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Saranno le banche e le assicurazioni a sostenere i maggiori oneri per il finanziamento delle nuove misure della legge di Bilancio.<b> Dal  settore creditizio, nel prossimo triennio, arriveranno 10,2 miliardi di euro, dalle assicurazioni quasi 2 miliardi.<\/b> Il contributo arriver\u00e0 sotto forma di imposte, con l\u2019aumento dell\u2019Irap di due punti  dal 4,65 al 6,65% per i due comparti, e da un nuovo anticipo di risorse.<\/p>\n<p>    Bancomat<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 gi\u00e0 il terzo anno di fila, per\u00f2, che il governo chiama il settore finanziario, con il quale ha ingaggiato lunghi bracci di ferro,  a dare un sostegno alla finanza pubblica.<\/b> Nel 2023 il governo prov\u00f2 a varare una tassa extraprofitti, che poi si risolse in un incentivo agli accantonamenti prudenziali. L\u2019anno scorso venne concordato un consistente pacchetto di anticipazioni, con il rinvio di alcune deduzioni fiscali. Quest\u2019anno l\u2019accordo \u00e8 stato ovviamente pi\u00f9 difficile. Anche perch\u00e9 dopo aver chiuso ad ottobre un\u2019intesa per un contributo triennale di 9 miliardi, il governo \u00e8 tornato poco   dopo a bussare alla porta delle banche per finanziare nuove esigenze. <b>Alla fine il conto \u00e8 salito a quasi 12 miliardi. L\u2019aumento dell\u2019Irap su banche e assicurazioni porter\u00e0 3,3 miliardi nel triennio.<\/b><\/p>\n<p>    Le deduzioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le banche rinvieranno ancora le deduzioni sui crediti fiscali per 3,3 miliardi, e limiteranno la deducibilit\u00e0 degli interessi passivi, con un beneficio per lo Stato di 1 miliardo in tre anni.<\/b> Il governo ha poi trovato il modo di recuperare il \u201cvantaggio\u201d offerto alle banche nel \u201823. Al posto della tassa extraprofitti era stata offerta in alternativa la possibilit\u00e0, colta da tutte le banche, di  accantonare riserve vincolandole. Adesso viene di fatto imposto l\u2019affrancamento nel \u201826, per evitare di pagare un\u2019imposta molto pi\u00f9 alta, di quegli stessi accantonamenti. <b>Le assicurazioni, invece, saranno chiamate ad anticipare l\u201985% delle imposte sui premi Rc auto. Un\u2019una tantum da 1,3 miliardi a beneficio dei conti \u201826.<\/b><\/p>\n<p>    I tagli ai ministeri<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019altro grande contributo alla manovra di Bilancio \u201826, e questa \u00e8 una novit\u00e0 importante, arriva da veri tagli alla spesa pubblica.<\/b> Sar\u00e0 per via delle nuove regole contabili Ue  sulla spesa primaria netta, che restringono parecchio i margini di manovra sulla finanza pubblica, sar\u00e0 per le scelte del ministro dell\u2019Economia, Giancarlo Giorgetti, <b>la sforbiciata \u00e8 stata netta.<\/b><\/p>\n<p>    Il rinvio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ne hanno fatto le spese per primi i ministeri, che per la prima volta si sono visti tagliare i residui passivi, cio\u00e8 le somme stanziate negli anni passati e non spese per incapacit\u00e0<\/b>. Ma non solo, perch\u00e9 l\u2019esigenza impellente di recuperare risorse da destinare alla crescita ha rotto anche gli argini politici. <b>Un esempio lampante \u00e8 la vicenda del Ponte di Messina, la bandiera del segretario della Lega, Matteo Salvini.<\/b> Finanziato gi\u00e0 con la scorsa legge di Bilancio, <b>il governo ha preso atto del ritardo dell\u2019apertura dei cantieri, anche per le perplessit\u00e0 avanzate dalla Corte dei conti. Cos\u00ec  il titolare dei conti,  Giorgetti, ha sfilato al suo segretario quasi un miliardo, rinviandolo di un anno.<\/b><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Manovra, a chi vanno i benefici e chi ne sopporter\u00e0 i costi: dal taglio dell\u2019Irpef alla sanit\u00e0, dalle pensioni alle nuove tasse\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/694b02f4515bc.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/694b02f4515bc.png\"\/><\/p>\n<p>    Effetto Pnrr<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lo stesso trattamento riservato  ai ministri che non spendono i fondi nel cassetto. Nel triennio coperto dalla legge di Bilancio dal loro bilancio spariscono ben 10,4 miliardi.<\/b> Una spesa di quasi 7 miliardi viene spostata oltre il triennio, dunque riprogrammata. Altri 3,2 miliardi, invece, vengono definitivamente cancellati. A poco sono valsi i tentativi di recuperare la sforbiciata: <b>agli emendamenti parlamentari, su questo fronte, il Mef ha opposto fermissime resistenze<\/b>. Un altro contributo importante alla quadratura della manovra arriva dalla riprogrammazione dei fondi del Pnrr. <b>Trovato lo stratagemma per prolungare oltre la scadenza di luglio \u201826 la spesa effettiva dei fondi, grazie a veicoli finanziari, il bilancio del prossimo anno si alleggerisce di oltre 5 miliardi di euro<\/b>. Poi ci sono tagli e posticipi al Fondo di Sviluppo e Coesione per circa 3 miliardi l\u2019anno.<\/p>\n<p>    Le nuove tasse<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>C\u2019\u00e8 anche una miriade di piccole e grandi tasse che ricadono sui contribuenti, tanto per cambiare, a puntellare la nuova manovra di Bilancio.<\/b> Pacchi, accise sulle sigarette, sul gasolio, tassa di soggiorno, criptovalute, affitti brevi, transazioni finanziarie: ce n\u2019\u00e8 per tutti i gusti.<br \/><b>Il maggior gettito arriva dal raddoppio della Tobin tax, l\u2019imposta sulle transazioni finanziarie, come l\u2019acquisto dei titoli in Borsa, creata per scoraggiare  la speculazione.<\/b> La tassa da gennaio raddoppia, dallo 0,1 allo 0,2% per ogni transazione sui mercati regolamentati, e sono 350 milioni di euro in pi\u00f9 che entrano nelle casse dello Stato. <b>C\u2019\u00e8 poi la stretta, che ha fatto tanto discutere, sugli affitti brevi online: la cedolare secca dalla seconda casa sale dal 21 al 26%,<\/b> mentre per gestire tre o pi\u00f9 immobili occorrer\u00e0 una partita Iva.<b> Aumentano anche le imposte sulle sigarette e sul gasolio,<\/b> cos\u00ec come le tasse su alcune componenti delle assicurazioni per la Rc auto. <b>Arriva anche la tassa sui pacchi in arrivo dai Paesi extra Ue: 2 euro per quelli che hanno un valore inferiore a 15o.<\/b><\/p>\n<p>    Le pensioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Gli interventi sulla previdenza sono stati i pi\u00f9 contrastati nella discussione della legge di Bilancio. <\/b>Quelli che erano stati ipotizzati inizialmente dal governo, l\u2019aumento di tre mesi dell\u2019et\u00e0 di pensione per l\u2019adeguamento delle speranze di vita, sono stati approvati dopo una lunga trattativa e un compromesso politico che ne ha diluito l\u2019impatto nel tempo. <b>L\u2019et\u00e0 per la pensione sale da 67 anni a 67 anni e un mese dal 2027 e a 67 anni e tre mesi nel 2028.<\/b> La stretta ulteriore, per blindare i conti nel medio-lungo termine a fronte della prevista impennata della spesa previdenziale a  partire dal 2035, invece, non \u00e8 passata. La Lega ha minacciato di mandare l\u2019esecutivo in minoranza,   e non se ne \u00e8 fatto pi\u00f9 nulla, ma la questione resta viva. <b>Nonostante i proclami contro la legge Fornero, il governo fatica a lasciarne il sentiero, che tutto sommato garantisce l\u2019equilibrio sul lungo periodo. <\/b>Anche con questa legge di Bilancio, alla fine, sono state ridotte le \u00abscappatoie\u00bb per le uscite anticipate: <b>stop a opzione donna, cumulo con il Tfr,  incentivi ai precoci.<\/b><\/p>\n<p>    L\u2019acconto degli autonomi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per la quadratura dei conti pubblici \u00e8 servito anche un contributo da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi.<\/b> <b>Dal 2026<\/b>, infatti, nelle fatture tra le imprese e i professionisti, quindi che non riguardano le forniture di beni e servizi ai privati, <b>sar\u00e0 obbligatorio versare all\u2019erario una ritenuta d\u2019acconto dell\u20191%.<\/b> In sostanza \u00e8 un anticipo delle imposte che si pagherebbero nella dichiarazione dei redditi normalmente nell\u2019anno successivo. <b>Ma ha un effetto contabile importante, anche se \u00abuna tantum\u00bb: nel  bilancio \u201926 entreranno 1,3 miliardi di euro. Ed ha una valenza  nella lotta all\u2019evasione fiscale.<\/b> Quell\u2019un per cento di anticipo \u00e8 il gancio per recuperare tutte le tasse dovute su ogni parcella, e bloccare le frodi con  le fatture inesistenti. <b>La stretta sull\u2019evasione prevedeva anche lo stop alla compensazione dei debiti Inps e Inail con i crediti fiscali che non derivano dalle dichiarazioni, come i bonus edilizi.<\/b> Un divieto che gi\u00e0 vale per le banche, principali acquirenti dei crediti 110%, e che il governo voleva estendere per  limitare la spesa. Per ora rinviato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. 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