{"id":275166,"date":"2025-12-24T06:40:11","date_gmt":"2025-12-24T06:40:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/275166\/"},"modified":"2025-12-24T06:40:11","modified_gmt":"2025-12-24T06:40:11","slug":"senza-il-lamento-natalizio-molte-padrone-di-casa-perderebbero-lautostima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/275166\/","title":{"rendered":"Senza il lamento natalizio, molte padrone di casa perderebbero l\u2019autostima"},"content":{"rendered":"<p>Tutto quel che vi serve per sopravvivere al Natale sta tra la prima e la seconda pagina di \u201cVita tra i selvaggi\u201d, libro di Shirley Jackson che Adelphi ha appena pubblicato in coincidenza con quell\u2019appuntamento annuale che \u00e8 la lamentazione natalizia della donna oppressa.<\/p>\n<p>Non sono in pari con l\u2019opera di Daria Bignardi, quindi non so se questo Natale abbia gi\u00e0 pubblicato il pi\u00f9 popolare dei suoi format. Quello in cui Daria Bignardi, che ha una carriera e figli grandi e immagino personale di servizio, si poggia il dorso della mano sulla fronte e invita le donne a ribellarsi alla schiavit\u00f9 domestica.<\/p>\n<p>Cito a memoria dalle repliche degli anni precedenti: non fate niente. Non raccogliete calzini, non lavate piatti, non correte dietro a mariti e figli che seminano disordine. E tutto il cucuzzaro: vogliatevi bene, voi contate, le vacanze sono vacanze anche per voi. Nulla piace di pi\u00f9, al femminismo compiaciuto di chi si \u00e8 trovata i diritti fatti, che atteggiarsi a vittima di vessazioni patriarcali.<\/p>\n<p>La Bignardi fa benissimo, sia chiaro: ha la mia approvazione e persino la mia invidia. Il pubblico femminile vuol sentirsi dire \u00abpoverina, se non fosse per la lavastoviglie da disfare avresti vinto il Nobel\u00bb, e lei scrive: poverina, se non fosse per la lavastoviglie \u2013 eccetera.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno la copia <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2025\/12\/20\/opinion\/holiday-burnout-christmas-dinner.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">persino il New York Times,<\/a> che avendo un po\u2019 di senso del ridicolo mette come biografia all\u2019autrice bignardiana il suo pi\u00f9 importante traguardo: \u00abLa signora Austin ha invitato la famiglia a casa sua per la cena di Natale dal 2003 al 2023\u00bb. All\u2019inizio le piaceva, dice Elizabeth Austin. Ma poi si \u00e8 allargato il divario tra le sue capacit\u00e0 e le aspettative altrui.<\/p>\n<p>Ma non poteva dire che la cena non si faceva pi\u00f9 a casa sua perch\u00e9, illustra con bignardica immagine, il ruolo di colei che t\u2019invita per le feste si era calcificato attorno a lei come il gesso attorno a una frattura. E naturalmente i maschi di famiglia non se ne accorgono, quei bruti.<\/p>\n<p>Elizabeth Austin non dice, come farebbe una trentenne su Instagram, \u00abcarico del lavoro di cura\u00bb, ma \u00e8 chiaramente quel che intende quando lamenta che s\u00ec, il fratello voleva rendersi utile, ma non si rendeva conto che era peggio se riversava su di lei la responsabilit\u00e0 di rispondere alla domanda \u00abapro il bianco o il rosso?\u00bb.<\/p>\n<p>Abbiamo anche la maledizione della primogenita, che ultimamente va di gran moda tra i concetti vittimisti, quasi quanto il carico del lavoro di cura e le vessazioni del patriarcato. Le primogenite, queste custodi della tradizione su cui ricade la responsabilit\u00e0 di tenere vive le tradizioni famigliari, il lavoro emotivo, la paura che il costrutto sociale crolli se loro smettono di far tutto. Si vede che non sono primogenita, si vede che mi hanno sempre mentito.<\/p>\n<p>Come finisce, il dramma di Elizabeth Austin? Che il fratello e la cognata comprano una casa con una sala da pranzo pi\u00f9 grande della sua, e le cene natalizie si trasferiscono da loro. L\u2019articolo finisce col sollievo di lei che si fa viva solo alle quattro di pomeriggio con una torta fatta con la sfoglia surgelata (un\u2019opzione che evidentemente non le veniva in mente quando doveva far tutto: se devi far tutto, ti rendi la vita ancora pi\u00f9 complicata, secondo la logica illogica del vittimismo natalizio), e la gioia di rientrare a fine cenone in una casa senza cucine da pulire. Nessun rimpianto. Quindi, l\u2019articolo mente.<\/p>\n<p>Quel che Austin non dice \u00e8 che sentirsi indispensabili \u00e8 un dosaggio di autostima che molte considerano irrinunciabile; anche perch\u00e9, no, non possono sostituirlo vincendo il Nobel: la societ\u00e0 non \u00e8 fatta perlopi\u00f9 di geni che hanno rinunciato alla loro vocazione perch\u00e9 ostracizzati dal dover portare gi\u00f9 l\u2019umido, ma altrimenti loro s\u00ec ce l\u2019avrebbero fatta vedere. Provate a dire a una di queste in posa da vittime delle pretese della societ\u00e0 e della famiglia che non c\u2019\u00e8 problema, quest\u2019anno Natale si fa al ristorante: in confronto la ragazzina dell\u2019\u201cEsorcista\u201d sar\u00e0 serena.<\/p>\n<p>Volete non solo privarla del diritto a lagnarsi, ma anche dell\u2019unica competitivit\u00e0 riservata a chi un Nobel non potrebbe vincerlo: quella a chi \u00e8 la pi\u00f9 perfetta padrona di casa. Lo faccio dire a Shirley Jackson, che rende il sentimento vivo come io non saprei fare: \u00abSe mi sono messa a pensare alle tazzine \u00e8 stato perch\u00e9 una delle mie migliori amiche ha dichiarato che a lei le nostre tazzone per il caff\u00e8 dopo cena in realt\u00e0 non piacevano affatto: siccome ama il caff\u00e8 bollente, preferisce le tazzine. Questo naturalmente mi ha fatta partire per diverse tangenti che riguardano la sua competenza come padrona di casa; \u00e8 davvero una mia carissima amica, e per niente al mondo le direi che l\u2019ultima volta che siamo stati a casa loro in bagno mancava la saponetta. Le sono molto affezionata, ma \u00e8 un dato oggettivo che le finestre della sua camera degli ospiti non si aprono. Insomma, \u00e8 una donna fantastica, e se il caff\u00e8 a casa mia le piace nelle tazzine, lo avr\u00e0 nelle tazzine, e pazienza se l\u2019ultima volta che abbiamo cenato a casa sua ho trovato un ragno nell\u2019insalata\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 impossibile non pensare a Shirley Jackson mentre Elizabeth Austin si lamenta che in lavastoviglie non ci stia tutto. In America \u201cVita tra i selvaggi\u201d esce nel 1953, a un certo punto l\u2019io narrante lamenta che ci voglia una mattina intera per lavare la biancheria e i pannolini e stendere tutto, e io penso alle nostre vite del 2025, coi pannolini usa e getta e la lavasciuga riempita prima di andare a dormire e tutto gi\u00e0 pronto al risveglio, e penso che osiamo lamentarci e chiedere retribuzioni per un lavoro domestico che fanno attrezzi elettrici al nostro posto. Neanche i denti facciamo pi\u00f9 la fatica di spazzolarci senza che lo faccia un attrezzo al posto nostro, eppure ci lamentiamo come fossimo gli abitanti dell\u2019epoca pi\u00f9 faticosa di tutti i tempi.<\/p>\n<p>In \u201cVita tra i selvaggi\u201d i coniugi vanno a vedere delle case perch\u00e9 li hanno sfrattati dal loro appartamento, e gliene propongono una che \u00absarebbe stata perfetta per noi, i nostri libri e i nostri figli, se solo avesse avuto l\u2019impianto idraulico\u00bb. Leggo e penso che gli ultimi settant\u2019anni, in quanto ad aumento del benessere diffuso ed emancipazione e comodit\u00e0, non sembrano neanche settecento: pi\u00f9 settemila.<\/p>\n<p>Settant\u2019anni fa in Vermont sbuffano per le fisime della famiglia che si vuole trasferire: \u00abAvevamo l\u2019assurda pretesa di avere il riscaldamento\u00bb. Mi viene in mente casa di mia nonna, e la frase, mai pi\u00f9 sentita altrove, \u00aboggi arriva la bombola\u00bb. Era quarant\u2019anni fa ma sembrano quattromila, quando persino avere il gas non era un\u2019ovviet\u00e0 cui non pensare: era una cosa che andava organizzata, una rottura di coglioni, un impegno. Oggi direbbero: era carico del lavoro di cura.<\/p>\n<p>Stasera, mentre osservate di sbieco lo sformato preparato da vostra cognata beandovi del vostro essere migliori cuoche, pensate ai banchetti natalizi come al matrimonio o in generale come alla vita adulta, quella di cui Shirley Jackson fornisce gi\u00e0 alla prima pagina la sintesi perfettissima: \u00abInsomma, non riesco a immaginare una vita migliore, ma se devo essere sincera ho dovuto accettare un bel po\u2019 di compromessi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tutto quel che vi serve per sopravvivere al Natale sta tra la prima e la seconda pagina di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":275167,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-275166","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115773179680111471","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275166","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=275166"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275166\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/275167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=275166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=275166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=275166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}