{"id":275229,"date":"2025-12-24T07:55:15","date_gmt":"2025-12-24T07:55:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/275229\/"},"modified":"2025-12-24T07:55:15","modified_gmt":"2025-12-24T07:55:15","slug":"20-12-2025-tankard-vexovoid-national-suicide-egocide-slaughter-club","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/275229\/","title":{"rendered":"20\/12\/2025 &#8211; TANKARD + VEXOVOID + NATIONAL SUICIDE + EGOCIDE @ Slaughter Club"},"content":{"rendered":"<p><strong>Serata ad alto tasso alcolemico e all\u2019insegna del thrash metal duro e puro, quella che vede partecipare oltre trecento appassionati allo Slaughter Club di Paderno Dugnano. Non potrebbe essere altrimenti, quando sul palco salgono i Tankard di Francoforte, leggendaria formazione attiva da oltre quarant\u2019anni e riconosciuta come la quarta entit\u00e0 per importanza nel pantheon del thrash metal teutonico dopo Kreator, Sodom e Destruction.<br \/>Certo, della formazione originale che inizi\u00f2 nel 1982 con i nomi di Avenger e Vortex, prima di scovare casualmente la parola Tankard (boccale) su un dizionario di inglese, sono rimasti solo il carismatico cantante Andreas \u2018Gerre\u2019 Geremia e il bassista Frank Thorwarth, ma lo spirito degli esordi \u00e8 rimasto immutato sia a livello di proposta musicale sia per l\u2019immagine scanzonata e festaiola, da sempre marchio di fabbrica del gruppo scoperto da quel genio di Karl Walterbach della mitica Noise Records nel 1985.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo quattro decadi, molti litri di birra, una ventina di album e alcuni cambi di formazione, i Tankard del 2025 sono un quartetto che spinge ancora e funziona alla grande con i due sopracitati fondatori pi\u00f9 il longevo chitarrista Andy Gutjahr, entrato nel 1998, e il batterista Gerd L\u00fccking, che ha sposato la causa nel 2024.<br \/>Se Gerre e soci hanno legato a doppio filo la loro carriera alla birra, non solo bevanda per i tedeschi, ma autentico pilastro delle loro cultura e tradizione, il caloroso pubblico dello Slaughter Club torna a casa con una certezza in pi\u00f9: s\u00ec, i Tankard nel metal sono sinonimo di birra, ma come il buon vino, migliorano con il passare degli anni.<br \/>In questo senso, il quartetto non tradisce le aspettative dei fan della vecchia scuola (la maggioranza) e dei nuovi adepti, proponendo una scaletta non particolarmente lunga (un\u2019oretta di esibizione), ma ben equilibrata tra classici del passato e canzoni estrapolate dai lavori usciti nel ventunesimo secolo. Soddisfacente anche il cartellone della serata, con l\u2019inserimento di tre validi gruppi di supporto pescati dall\u2019underground nostrano. <\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-656343\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"876\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Flyer-Paderno-700x876.jpg\"\/><\/p>\n<p>Ad aprire le danze sono gli <strong>EGOCIDE<\/strong>, gruppo bresciano dedito a un death\/thrash metal che strizza l\u2019occhio ad alcune sfumature di matrice hardcore e grindcore. Rispetto all\u2019ultimo album dal titolo \u201cMortichnia\u201d, la band si presenta di fronte al pubblico di Paderno con una formazione a quattro, a seguito dell\u2019uscita del chitarrista Gab. Tra i gruppi in scaletta, i Nostri \u00a0sono quelli che cercano di pi\u00f9 l\u2019ibridazione tendente alla brutalit\u00e0 e lo Slaughter Club, non ancora pieno durante la loro esibizione, dimostra di gradire la loro proposta.<\/p>\n<p>Secondo slot per una formazione pi\u00f9 affine alla proposta dei Tankard: i thrasher <strong>NATIONAL SUICIDE<\/strong> provenienti da Rovereto, sulla scena da una ventina d\u2019anni e che senza ombra di dubbio risponde alle esigenze degli assetati fan del gruppo di Francoforte.<br \/>Bravi i trentini a scaldare il pubblico con il loro thrash metal old-school, che per\u00f2 non \u00e8 proprio di estrazione tedesca, ma guarda pi\u00f9 verso la scena statunitense riconducibile ad Anthrax, Nuclear Assault e Overkill. Poco male, ci\u00f2 che conta \u00e8 dare il via al mosh e ci siamo.<\/p>\n<p>Ultima band di supporto, i futuristici <strong>VEXOVOID<\/strong>, che riempiono la sala con il loro thrash metal ipnotico e progressivo per palati fini. I punti di riferimento principali sono nomi come Voivod e Vektor, come si evince sia dalle strutture iper-articolate dei pezzi sia dal concept a carattere fantascientifico.<br \/>Un gruppo tecnico e competente che tiene alla grande il palco, trasportando l\u2019ascoltatore in una sorta di esperienza galattica, creata grazie alle sapienti intersezioni di chitarra, basso e batteria tra meccaniche accelerazioni di thrash metal violento e intricati intermezzi acustici. Un\u2019esibizione intensa che, con merito, fa il pieno di applausi.<\/p>\n<p>Passa una mezz\u2019ora tra l\u2019allestimento del palco e il cambio di fonico alla consolle, poi, come da tradizione per i live dei <strong>TANKARD<\/strong>, parte \u201cSeek and Destroy\u201d dei Metallica a tutto volume per creare l\u2019atmosfera perfetta.<br \/>Pronti via, ecco il riff d\u2019apertura di \u201cOne Foot in the Grave\u201d e la batteria martellante di Gerd che infiammano subito il pubblico sotto il palco tra un pogo selvaggio e vari tentativi di surfare sulle teste di fronte a Gerre, Andy e Frank. \u00c8 solo un assaggio di ci\u00f2 che sta per arrivare, quando parte l\u2019intro hardcore di \u201cThe Morning After\u201d per poi esplodere nell\u2019aggressivit\u00e0 tipica del thrash metal tedesco degli anni Ottanta.<br \/>I Tankard non sono cambiati di una virgola: picchiano duro quando c\u2019\u00e8 da picchiare e fanno la loro figura quando c\u2019\u00e8 da fare un po\u2019 di sano intrattenimento. Gerre non si lascia pregare, quando c\u2019\u00e8 da mandare baci e lanciarsi in improbabili pose seduttive. Il meglio arriva per\u00f2 quando si cimenta con la lingua italiana, avendo origini tricolori per parte di padre.<br \/>Lo show va via liscio e senza intoppi, tra pezzi di puro alcoholic metal in salsa punk come \u201cI Need Money for Beer\u201d e altri pi\u00f9 cadenzati come \u201cRapid Fire (A Tyrant\u2019s Elegy)\u201d, \u201cEx-Fluencer\u201d, \u201cBeerbarians\u201d ecc. C\u2019\u00e8 spazio per qualche giro di valzer tra Gerre e un paio di ragazze invitate sul palco, mentre la febbre del thrash metal continua a salire con \u201cDie With a Beer in Your Hand\u201d, \u201cOctane Warriors\u201d e \u201cA Girl Called Cerveza\u201d.<\/p>\n<p>La violentissima \u201cChemical Invasion\u201d apre il trittico finale di pezzi classici, incentivando ai massimi livelli il coinvolgimento del pubblico dello Slaughter Club, con i pi\u00f9 arditi focalizzati sullo stage diving e i meno atletici intenti a cantare e spaccarsi il collo con l\u2019headbanging. \u201cZombie Attack\u201d ed \u201cEmpty Tankard\u201d chiudono definitivamente i giochi, lasciando tutti visibilmente soddisfatti e un po\u2019 alticci.<br \/>Con cinquantotto anni suonati Andreas Geremia si dimostra un cantante di razza e con un\u2019estensione vocale da fare invidia a molti altri colleghi, anche pi\u00f9 giovani e con un\u2019impostazione pi\u00f9 professionale. Vale infatti la pena sottolineare che i Tankard\u00a0sono da sempre una band che suona per hobby e non vive di musica.<br \/>Gli anni Ottanta saranno anche passati da un pezzo, ma \u00e8 sempre un piacere rivivere l\u2019epoca d\u2019oro del thrash metal tedesco, meglio ancora se grazie a un gruppo di allegri birrofili provenienti da Francoforte e che non hanno nessuna intenzione di smettere di brindare. Prost!<\/p>\n<p><strong>Setlist Tankard<br \/><\/strong>One Foot in the Grave<br \/>The Morning After<br \/>Rapid Fire (A Tyrant\u2019s Elegy)<br \/>Ex-Fluencer<br \/>Need Money for Beer<br \/>Rules for Fools<br \/>Time Warp<br \/>Beerbarians<br \/>Die With a Beer in Your Hand<br \/>Octane Warriors<br \/>A Girl Called Cerveza<br \/>Chemical Invasion<br \/>Zombie Attack<br \/>Empty Tankard<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Serata ad alto tasso alcolemico e all\u2019insegna del thrash metal duro e puro, quella che vede partecipare oltre&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":275230,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-275229","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115773474393572340","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275229","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=275229"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275229\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/275230"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=275229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=275229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=275229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}