{"id":275478,"date":"2025-12-24T11:24:16","date_gmt":"2025-12-24T11:24:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/275478\/"},"modified":"2025-12-24T11:24:16","modified_gmt":"2025-12-24T11:24:16","slug":"groupama-fdj-david-gaudu-analizza-lanno-passato-in-vista-di-quello-prossimo-la-cosa-piu-difficile-e-rimanere-in-buona-salute-e-macinare-ore-di-allenamento-gennaio-sara-un-mese-molto-impor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/275478\/","title":{"rendered":"Groupama FDJ, David Gaudu analizza l&#8217;anno passato in vista di quello prossimo: \u201cLa cosa pi\u00f9 difficile \u00e8 rimanere in buona salute e macinare ore di allenamento. Gennaio sar\u00e0 un mese molto importante&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/altro\/scopri-lapp-ufficiale-di-spaziociclismo\/\" title=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758060682_662_Banner-App-SpazioCiclismo.png\" alt=\"\" width=\"728\" height=\"91\"\/><br \/>\n\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p><strong>David Gaudu<\/strong> ripercorre e analizza la stagione appena conclusa per prepararsi al meglio al 2026. Il francese ha vissuto un 2025 caratterizzato dal alti e bassi: una vittoria di tappa e podio generale al Tour of Oman, un percorso anonimo fino al Giro d\u2019Italia, complici le cadute a Strade Bianche e nelle prime tappe della Corsa Rosa, quindi un ruolo da protagonista nelle prime tappe della Vuelta a Espa\u00f1a, vittoria compresa, prima di chiudere senza altri spunti. Con un anno ormai ormai alle spalle e quello nuovo alle porte, \u00e8 ora per lui di pensare alla prossima stagione. Se il suo calendario non \u00e8 ancora stato reso noto (verr\u00e0 svelato in occasione della presentazione della squadra il prossimo 9 gennaio), il corridore della squadra che dal prossimo anno sar\u00e0 <strong>Groupama \u2013 FDJ United<\/strong> ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine del ritiro in Spagna, ripercorrendo le difficolt\u00e0 incontrate nelle ultime stagioni, l\u2019arrivo di un nuovo allenatore e del suo ruolo di punto di riferimento all\u2019interno del team.<\/p>\n<p>\u201cQueste cadute mi hanno provocato molta frustrazione, perch\u00e9 la stagione era iniziata davvero bene. Hanno anche causato una grande perdita di allenamento. <strong>Per tornare a un buon livello, l\u2019intensit\u00e0 \u00e8 importante, ma l\u2019allenamento \u00e8 essenziale, ed \u00e8 proprio questo che mi \u00e8 mancato<\/strong>. Ecco perch\u00e9 la stagione \u00e8 stata complessivamente complicata- ha dichiarato a VeloFut\u00e9 il classe \u201996 \u00a0\u2013 Non era una questione mentale. Sono rimasto fuori dai giochi per quasi tre settimane a cause della mano rotta e questo ha ritardato enormemente la preparazione per il Giro\u201d.<\/p>\n<p>Anche in riferimento a quanto accaduto alla Vuelta, il 29enne ha spiegato di essersi sentito bene fino alla conquista della Roja, ma di non essere riuscito a continuare a quei livelli, attribuendo il calo, visto dopo le prime tappe, alla mancanza di un allenamento adeguato, reso inevitabile dai problemi affrontati durante la preparazione.<\/p>\n<p>Il francese si mostra per\u00f2 fiducioso in vista della prossima stagione, avendo potuto lavorare bene nel mese di dicembre senza intoppi, pur sottolineando come il vero ago della bilancia sar\u00e0 il mese prossimo: \u201cCi sono stati parecchi cambiamenti nella squadra, ma ho trascorso un ottimo ritiro. Non mi sono ammalato, sono tornato a casa dalla mia famiglia per le feste e mi sento bene. Tutta la squadra ha lavorato molto bene, sia i corridori che lo staff. Poi, a dicembre, tutto procede bene. <strong>La cosa pi\u00f9 difficile \u00e8 rimanere in buona salute e macinare ore di allenamento. Gennaio sar\u00e0 un mese molto importante<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Altra novit\u00e0 per la prossima stagione \u00e8 il cambio di allenatore, dopo quasi dieci anni di collaborazione con il suo precedente preparatore, la squadra ha suggerito questa scelta per esplorare \u201cnuovi metodi e nuovi approcci\u201d. L\u2019esperto scalatore, arrivato ormai alla soglia dei 30 anni, \u00e8 ormai punto di riferimento per i pi\u00f9 giovani della squadra: \u201c<strong>So che i giovani mi osservano, soprattutto per come corro, mi posiziono e gestisco la gara<\/strong>. \u00c8 l\u00ec che esercito maggiormente la mia leadership. E nel ciclismo \u00e8 sempre un dare e avere.\u201d<\/p>\n<p>Parlando infine del ruolo che pu\u00f2 ricoprire in squadra, Gaudu ha spiegato: \u201c<strong>Quando sei uno dei corridori in grado di puntare a un piazzamento tra i primi 10 della classifica generale, \u00e8 logico che ti venga chiesto di ricoprire quel ruolo<\/strong>. E s\u00ec, mi piace, perch\u00e9 la classifica generale mi ha sempre entusiasmato. \u00c8 nella mia natura\u201d. E aggiunge: \u201cVincere le tappe oggi \u00e8 molto complicato, soprattutto in montagna nei Grandi Giri. <strong>L\u2019unica possibilit\u00e0 per me sono le tappe di montagna, ma quando Pogacar ne vince la maggior parte, le opportunit\u00e0 sono rare<\/strong> [\u2026]. Inoltre, i punti di una top 10 a volte possono valere pi\u00f9 di una vittoria di tappa, e anche questo conta nel ciclismo moderno\u201d.<\/p>\n<p>Infine, alla domanda su quale grande risultato sceglierebbe di ottenere prima della fine della carriera, la risposta \u00e8 chiara:<strong> \u201cUn podio in un grande giro<\/strong>. Non sono mai stato uno che vinceva molto. Ho vinto delle belle gare, ma non ho mai collezionato vittorie consecutive. Sono sempre stato uno che si piazzava bene, anche da giovane. \u00c8 cos\u00ec che mi definisco. \u00c8 sicuramente per questo che preferisco puntare alla classifiche generali [\u2026] Ma, qualunque cosa accada, <strong>rimango un corridore che si piazza piuttosto che un vincitore nato<\/strong>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"David Gaudu ripercorre e analizza la stagione appena conclusa per prepararsi al meglio al 2026. 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