{"id":275914,"date":"2025-12-24T18:42:19","date_gmt":"2025-12-24T18:42:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/275914\/"},"modified":"2025-12-24T18:42:19","modified_gmt":"2025-12-24T18:42:19","slug":"accertamenti-fiscali-cosa-non-sara-piu-contestabile-dopo-il-31-dicembre-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/275914\/","title":{"rendered":"Accertamenti fiscali, cosa non sar\u00e0 pi\u00f9 contestabile dopo il 31 dicembre 2025"},"content":{"rendered":"<p>                                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/cr_ed26dd_Accertamenti_23_12_2025_okmugello_it_1_.jpg\" title=\"Accertamenti fiscali, cosa cambia dopo il 31 dicembre 2025 (www.okmugello.it)\" alt=\"Accertamenti fiscali, cosa cambia dopo il 31 dicembre 2025 (www.okmugello.it)\" class=\"img-responsive margin-bt-10\"\/><br \/>\n                                                  Accertamenti fiscali, cosa cambia dopo il 31 dicembre 2025 (www.okmugello.it)<\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\">Molti <strong>accertamenti relativi a redditi, IVA e IRAP decadono dopo il 31 dicembre 2025<\/strong>. Facciamo riferimento in particolar modo alla notifica degli atti di accertamento per il periodo d&#8217;imposta del 2019 (con tanto di dichiarazioni presentate nel 2020).<\/p>\n<p>Oltre a quello che abbiamo appena nominato, quali altri accertamenti decadono dopo il 31 dicembre 2025? All&#8217;interno di questo articolo cercheremo di comprenderlo e di venirne a capo, anche ricordando che <strong>la disciplina dei termini della dichiarazione \u00e8 cambiata<\/strong>; saranno cinque anni dalla presenza della dichiarazione, nel caso di dichiarazione regolarmente presentata.<\/p>\n<p>Qualora le cose non stessero in questo modo, gli anni diventano sette a partire dall&#8217;anno in cui la dichiarazione sarebbe dovuta essere presentata effettivamente.<\/p>\n<p>Accertamenti fiscali, quali non si potranno contestare dopo il 31 dicembre 2025<\/p>\n<p>Come detto, <strong>va in prescrizione il periodo d&#8217;imposta 2019 dopo il 31 dicembre 2025<\/strong>, che rappresenta la scadenza ordinaria per tutte le dichairazioni perfettamente regolari. <strong>Vale lo stesso anche per il periodo d&#8217;imposta 2020<\/strong> per tutti quei contribuenti che hanno ottenuto un punteggio ISA pari o superiore a 8, potendo godere della riduzione di un anno in fase di accertamento.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"Cosa cambia dopo il 31 dicembre 2025 (www.okmugello.it)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/06627e_Accertamenti_23_12_2025_okmugello_it.jpg\" style=\"max-width:730px\" title=\"Cosa cambia dopo il 31 dicembre 2025 (www.okmugello.it)\"\/><\/p>\n<p><strong>Anche per il 2021 vale lo stesso discorso<\/strong>, visto e considerato che i contribuenti che hanno effettuato pagamenti tracciati superiori ai 500 euro possono usufruire della riduzione di due anni dal termine di accertamento. <strong>Al solito modo pure per il periodo d&#8217;imposta del 2017<\/strong>, qualora si sia verificata una dichiarazione omessa. Se questo \u00e8 accaduto, si verifica il termine di sette anni, considerando la potenziale omissione della dichiarazione dei redditi del 2018.<\/p>\n<p>Specifichiamo, comunque, che <strong>queste possibilit\u00e0 possono prendere piede in condizioni particolari<\/strong>. Magari attraverso l&#8217;adesione al Concordato Preventivo Biennale o presentare dichiarazioni integrative che rilascino nuovi termini solo ed esclusivamente per gli elementi modificati. Come abbiamo potuto notare, per\u00f2, la possibilit\u00e0 di vedere certi accertamenti fiscali non essere pi\u00f9 contestabili c&#8217;\u00e8 eccome.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Accertamenti fiscali, cosa cambia dopo il 31 dicembre 2025 (www.okmugello.it) Molti accertamenti relativi a redditi, IVA e IRAP&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":275915,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-275914","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115776018880738593","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275914","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=275914"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275914\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/275915"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=275914"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=275914"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=275914"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}