{"id":275943,"date":"2025-12-24T19:07:11","date_gmt":"2025-12-24T19:07:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/275943\/"},"modified":"2025-12-24T19:07:11","modified_gmt":"2025-12-24T19:07:11","slug":"parlare-di-menopausa-cambia-tutto-valentina-pigmei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/275943\/","title":{"rendered":"Parlare di menopausa cambia tutto &#8211; Valentina Pigmei"},"content":{"rendered":"<p>Alcune donne si sposano, alcune hanno figli, quasi tutte hanno le mestruazioni, alcune sono laureate, alcune non si riconoscono nel genere assegnato alla nascita. Ma tutte le donne vanno in menopausa. Non c\u2019\u00e8 orientamento sessuale n\u00e9 classe sociale che tenga. Eppure, la salute ormonale femminile e in particolare quella della donna non pi\u00f9 fertile \u00e8 rimasta per lunghissimo tempo ai margini del dibattito pubblico, storicamente degnata di poca attenzione, oppure percepita come un argomento scomodo, imbarazzante e per lo pi\u00f9 vissuta dalle donne in solitudine.  <\/p>\n<p>Oggi siamo davanti a un paradosso: se da un lato di menopausa si parla di pi\u00f9, e per fortuna, siamo per\u00f2 tempestate da libri di self help e campagne pubblicitarie, e la disinformazione e l\u2019imbarazzo sono ancora diffusissimi, anche tra le donne. \u201cNon si parla d\u2019altro\u201d, mi dice un\u2019amica che per\u00f2 non sa nulla, per esempio, di come funziona la terapia ormonale sostitutiva, l\u2019unica cura esistente per i disturbi del climaterio, che non sono pochi. \u201cQuando sono andata in menopausa non me ne sono neanche accorta\u201d, mi ha detto un\u2019altra amica, salvo poi venire interrotta dalla figlia ventenne che, con delicatezza, ha aggiunto: \u201cEppure ti lamentavi tantissimo delle vampate\u201d.  <\/p>\n<p>Una ricerca condotta su un gruppo campione di donne dal Policlinico Tor Vergata di Roma e contenuta in una tesi di laurea in medicina lo conferma e segnala un disagio reale: il 15 per cento delle donne incontra pregiudizi perfino da chi dovrebbe curarle e il 20 per cento si sente solo, senza informazioni, abbandonato (lo studio \u00e8 citato nella tesi di laurea sperimentale in ostetricia e ginecologia \u201cMenopausa e terapia ormonale sostitutiva: un ritratto della conoscenza delle donne riguardo il ruolo degli ormoni sessuali in questa fase della vita\u201d, di Martina Sorrentino).  <\/p>\n<p>Mentre scrivo questo articolo Parigi \u00e8 tappezzata di manifesti con grandi scritte coloratissime che richiamano la grafica dei cartelloni teatrali: \u201cS\u00e9cheresse vaginale\u201d \u201cSueurs nocturnes\u201d, \u201cBouff\u00e9es de chaleur\u201d. Difficile immaginare di trovare la scritta \u201cSecchezza vaginale\u201d nella metropolitana di Roma o un manifesto gigante con \u201cVampate di calore\u201d in piazza Duomo a Milano.   <\/p>\n<p>A un primo sguardo sembra di trovarsi davanti a una campagna d\u2019informazione. Leggendo meglio la frase che accompagna le gigantesche scritte glitterate tuttavia si capisce che si tratta di manifesti pubblicitari di una nota marca di supermercati vegani: \u201cPer alcuni la menopausa \u00e8 un argomento tab\u00f9, per noi \u00e8 un argomento legato all\u2019alimentazione\u201d. Ancora una volta \u00e8 chiaro come le donne siano un target perfetto del marketing pi\u00f9 fantasioso, dell\u2019algoritmo pi\u00f9 aggressivo. Come si risolvono i disturbi del climaterio? Comprando, comprando e comprando. Integratori, pozioni di bellezza, iscrizioni in palestra, cibo sano, e cos\u00ec via.  <\/p>\n<p>La vera novit\u00e0 \u00e8 ancora volta nei numeri. Secondo l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, entro il 2030, pi\u00f9 di un miliardo di donne nel mondo saranno in menopausa. In Italia, con un\u2019et\u00e0 media dell\u2019ultima mestruazione di 51 anni e un\u2019aspettativa di vita superiore agli  85, ogni donna passa pi\u00f9 di un terzo della vita in menopausa. Oggi in Italia le donne in menopausa sono circa 17 milioni.  <\/p>\n<p>Alcuni studi stanno finalmente portando il dibattito verso una riflessione profonda, scientifica e filosofica, non solo medica. Gloria Origgi, filosofa italiana che lavora a Parigi, all\u2019Institut Nicod dell\u2019\u00c9cole normale sup\u00e9rieure, si \u00e8 occupata finora prevalentemente di epistemologia e filosofia della mente. Oggi il suo libro \u00e8 una lettura imprescindibile: <a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/problemi-contemporanei\/la-donna-e-mobile-gloria-origgi-9788806265366\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La donna \u00e8 mobile. Filosofia della menopausa<\/a> sposta la questione del cambiamento ormonale delle donne su un piano filosofico ed epistemologico. La tesi di Origgi \u00e8 che l\u2019era del climaterio non trasforma solo l\u2019organismo (anche se sono vari e ancora irrisolti i misteri che riguardano la menopausa di alcuni mammiferi), ma anche la vita sociale, sentimentale e soprattutto professionale.   <\/p>\n<p>\u201cIl grosso fraintendimento\u201d, dice Origgi, \u201c\u00e8 che la menopausa non \u00e8 sinonimo di invecchiamento o non pi\u00f9. Oggi le donne vivono pi\u00f9 a lungo e trascorrono molti anni nel climaterio. La nostra generazione, quelle delle donne come me in post-menopausa, non \u00e8 pi\u00f9 vecchia. Inoltre, quelle che oggi entrano in menopausa rappresentano la prima generazione di donne, almeno in molti paesi occidentali, che ha avuto accesso in modo sistematico allo spazio pubblico, alla parola e alla carriera. Hanno avuto pi\u00fa capitale sociale di tutte le generazioni precedenti, e sono inserite nel mondo del lavoro. La generazione di Simone de Beauvoir tendeva a confondere ancora troppo la menopausa con la vecchiaia, sulla quale alla fine \u00e8 stato scritto di pi\u00f9\u201d.  <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.themenopausebrain.com\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The menopause brain<\/a> di Lisa Mosconi, neuroscienziata italiana che insegna al Weill Cornell medical college di New York, \u00e8 uscito lo scorso anno negli Stati Uniti. Diventato un best seller, \u00e8 citatissimo da tutti i libri di auto-aiuto italiani, ma curiosamente non \u00e8 tradotto nel nostro paese.   <\/p>\n<p>Attraverso numerosi studi sul cervello della donna, Mosconi fa chiarezza su una questione fondamentale: la variazione ormonale che induce la menopausa \u2013 definita come come la cessazione delle mestruazioni spontanee per almeno dodici mesi \u2013 non influisce solo su temperatura corporea, umore e memoria, \u00e8 un vero processo neurologico, una riorganizzazione cerebrale. Per Mosconi la menopausa \u00e8 prima di tutto \u201cuna variazione neuroendocrina\u201d, lo \u201cstadio del viaggio riproduttivo e neurologico della vita di una donna\u201d.  <\/p>\n<p>Il libro cambia radicalmente la narrazione sulla menopausa: che non \u00e8 pi\u00f9 solo come un problema medico, ma una transizione di vita che ha valore, potenziale e una dimensione sociale significativa.   <\/p>\n<p>Lisa Mosconi d\u00e0 anche speranza a tutte le donne in post-menopausa: la modificazione neurologica del nostro encefalo, pur avendo tanti connotati fastidiosi durante questa \u201cvariazione\u201d, ci predispone a un potente \u201cvantaggio emotivo\u201d, rendendoci pi\u00f9 consapevoli e con un maggior controllo della mente sulle emozioni.  <\/p>\n<p>\u201cCon la pausa, o meglio con la battuta d\u2019arresto della fertilit\u00e0, la vita di una donna sembra, infatti, subire uno strano contraccolpo. Come se all\u2019improvviso si fosse persa quella che fino a poco prima sembrava una condizione destinata a durare per sempre: la \u2018beata incoscienza d\u2019essere\u2019, cio\u00e8 la sottile e tacita sintonia fra il tempo del proprio corpo e quello del mondo\u201d. A scrivere queste parole \u00e8 Antonella Moscati, filosofa e scrittrice in <a href=\"https:\/\/www.quodlibet.it\/libro\/9788822908360\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Una quasi eternit\u00e0<\/a> (Quodlibet). Se i racconti delle nostre madri sul climaterio erano quasi sempre lacunosi o del tutto inesistenti, anche la letteratura ha rimosso questi temi. Caso rarissimo nel panorama italiano \u00e8 il libro di Moscati, uscito in sordina e forse in anticipo rispetto al dibattito odierno, nel 2006, \u00e8 stato ripubblicato di recente.  <\/p>\n<p>Negli Stati Uniti il tema sembra essere arrivato nelle sedi istituzionali: in parlamento sono state presentate diverse proposte di legge e si \u00e8 aperto un confronto pubblico pi\u00f9 ampio sulle esigenze delle donne in menopausa e sul loro impatto economico e sociale. Non tutte le misure discusse diventeranno legge, ma il dato significativo \u00e8 che questa fase della vita sta finalmente avendo visibilit\u00e0 politica. La salute ormonale femminile \u00e8 un tema sociale, culturale e politico. Il climaterio influisce sul mondo del lavoro? Il corpo che cambia sposta l\u2019ordine sociale?  <\/p>\n<p>Anche in Italia si registrano i primi segnali di attenzione, seppure molto gradualmente. Tra questi, la nascita dell\u2019intergruppo parlamentare dedicato alla menopausa, promosso dalla deputata Martina Semenzato (Noi Moderati), con l\u2019obiettivo di portare il tema nell\u2019agenda istituzionale e di stimolare nuove proposte. In Francia \u00e8 stato presentato un rapporto governativo dalla parlamentare Stephanie Rist per assicurare alle donne le cure necessarie, una cosa simile ha fatto il sindaco di Londra. Nel Regno Unito l\u2019Equality act tutela indirettamente le donne in menopausa per discriminazioni dovute a et\u00e0, sesso e disabilit\u00e0, e molte aziende stanno mettendo in pratica dei comportamenti menopause friendly.  <\/p>\n<p>Di recente \u00e8 stato reso pubblico un <a href=\"https:\/\/fondazioneonda.it\/it\/indagine\/menopausa-e-lavoro\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rapporto<\/a> promosso dall\u2019intergruppo parlamentare sulla menopausa, con il contributo della Fondazione Onda su menopausa e lavoro. Secondo i dati raccolti, che si concentrano su un campione ridotto di donne, quasi il 70 per cento delle intervistate dichiara che la menopausa ha un impatto medio-alto sulle prestazioni lavorative, ma nonostante questo solo il 14 per cento ha chiesto permessi di lavoro correlati ai sintomi.  <\/p>\n<p>Unrapporto dell\u2019organizzazione benefica britannica Wellbeing of women intitolato \u201cRebuilding trust: tackling inequity in menopause care\u201d ha mostrato come peggiorano le cose per chi appartiene a una minoranza: donne con disabilit\u00e0, persone neurodivergenti, minoranze etniche, comunit\u00e0 lgbt+, detenute. Per loro, la menopausa pu\u00f2 diventare ancora pi\u00f9 complicata. Secondo uno studio dell\u2019universit\u00e0 di Oxford, per esempio, le donne di origini africane hanno tassi di prescrizione di terapia ormonale molto pi\u00f9 bassi delle altre.  <\/p>\n<p>La terapia ormonale sostitutiva  <\/p>\n<p>La Tos, la terapia ormonale sostitutiva resta una delle strategie pi\u00f9 efficaci per controllare vampate, disturbi del sonno, fragilit\u00e0 ossea e moltissimi altri sintomi. Tuttavia, i timori legati ai possibili effetti collaterali \u2013 in particolare ai tumori ormono-sensibili \u2013 hanno frenato il suo impiego per pi\u00f9 di vent\u2019anni.  <\/p>\n<p>La terapia ormonale sostitutiva ha avuto una <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2023\/02\/01\/magazine\/menopause-hot-flashes-hormone-therapy.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sorte complessa<\/a>, tra studi che la raccomandavano e altri che la demonizzavano fino a farla quasi sparire, e oggi solo<a href=\"https:\/\/www.sanitainformazione.it\/menopausa-solo-5-donne-su-100-ricorrono-alla-terapia-ormonale-sostitutiva\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il 5 per cento delle donne italiane<\/a> ne segue una e solo a una donna su quattro viene proposta la terapia.  <\/p>\n<p>Dopo decenni di <a href=\"https:\/\/erictopol.substack.com\/p\/jennifer-gunter-and-eric-topol-discuss?utm_campaign=email-half-post&amp;r=i0ep&amp;utm_source=substack&amp;utm_medium=email\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">polemiche<\/a> sulla sicurezza della Tos , il 10 novembre 2025 la Food and drug administration ha deciso di rimuovere le principali avvertenze di rischio dalle etichette di pi\u00f9 di venti farmaci usati per trattare i sintomi della menopausa. Mentre in Francia sono previste per il 2026 le prime nuove linee guida sulla Tos dopo vent\u2019anni. Queste due notizie segnano una svolta: per anni quelle avvertenze avevano influenzato prescrizioni, comportamento delle pazienti e percezione pubblica della terapia.  <\/p>\n<p>La generale disinformazione e la scarsa preparazione del personale medico rimane oggi un dato di fatto. A molte donne sar\u00e0 capitato di trovarsi di fronte ginecologi poco preparati sull\u2019argomento. Nel suo libro Gloria Origgi cita uno <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/37738034\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">studio statunitense<\/a> secondo il quale \u201csolo il 31 per cento degli intervistati ha avuto una formazione specifica sulla menopausa durante i suoi anni universitari, e anche nei casi positivi la formazione \u00e8 consistita in appena una o due lezioni all\u2019anno dedicate all\u2019argomento\u201d.  <\/p>\n<p>Disinformazione oltre che pregiudizi. \u201cLa menopausa non \u00e8 un problema ginecologico, ma culturale\u201d, dice Beatrice Ermini, ginecologa esperta in neuroendocrinologia che si occupa da pi\u00f9 di vent\u2019anni di Tos. \u201cLa terapia \u00e8 considerata superflua, mentre si tratta di una cura che non solo permette di idratare i tessuti e dunque togliere alcuni fastidi importanti, ma previene le malattie cardiovascolari e l\u2019osteoporosi\u201d.   <\/p>\n<p>\u201cLa Tos\u201d, continua Ermini, \u201csembra essere percepita con maggiore sospetto, probabilmente perch\u00e9 usata in una fase della vita in cui culturalmente si tende a ritenere perfino innaturale, l\u2019apporto ormonale. E sono proprio gli ormoni sessuali femminili a non essere ritenuti necessari, mentre altre terapie sostitutive, come l\u2019insulina per il diabete o la levotiroxina per l\u2019ipotiroidismo, sono giustamente considerate fondamentali, di conseguenza prescritte e assunte senza esitazione. In Italia, paese cattolico, la parola ormone \u00e8 associata solo alla sessualit\u00e0. Quando si tratta di contraccezione \u2013 siamo il paese con le pi\u00f9 basse prescrizioni di contraccettivi ormonali \u2013 o di Tos i pregiudizi sono tantissimi\u201d.  <\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di riprodursi lungo tutto l\u2019arco della vita pu\u00f2 essere troppo rischioso per la sopravvivenza e costoso: la menopausa funziona anche come una barriera di protezione dall\u2019esaurimento di risorse causato da una continua riproduzione.  <\/p>\n<p>\u201cGli estrogeni\u201d, continua Ermini, \u201csono ormoni che vengono prodotti in una lunga fase della nostra vita. Poi smettiamo di produrli per un motivo semplicissimo: perch\u00e9 dopo i cinquant\u2019anni non possiamo pi\u00f9 portare a termine una gravidanza, che \u00e8 uno stress fortissimo, il pi\u00f9 forte, per la donna. Quindi il calo degli estrogeni \u00e8 una forma di protezione. Le donne finiscono le loro uova, l\u2019uomo invece produce spermatozoi fino alla morte. La donna preserva la sua salute\u201d.  <\/p>\n<p>Se il corpo ci risparmia la fatica, la societ\u00e0 non fa nessuno sconto. E se le donne sono costrette a pagare assorbenti, farmaci per la dismenorrea, pillole contraccettive, anche la menopausa \u00e8 un onere economico rilevante. Tra farmaci, integratori e fisioterapie, la spesa annuale pu\u00f2 facilmente raggiungere diverse centinaia di euro, con una copertura sanitaria spesso insufficiente. Per fare un esempio, una confezione di acido ialuronico, l\u2019integratore pi\u00f9 indicato per i dolori articolari causati dal calo degli estrogeni, costa tra i 42 e i 60 euro. Anche la terapia ormonale sostitutiva \u00e8 diventata pi\u00f9 costosa: da marzo 2024 diversi farmaci non rientrano pi\u00f9 nella fascia A, cio\u00e8 quella dei medicinali rimborsati dal servizio sanitario nazionale.  <\/p>\n<p>Secondo un rapporto statunitense realizzato da <a href=\"https:\/\/fortune.com\/2020\/10\/26\/menopause-startups-female-founders-fund-report\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Female funders fund<\/a> il giro d\u2019affari della menopausa, tra visite, prescrizioni, farmaci, integratori vale a livello mondiale circa 600 miliardi di dollari. A fronte di un bisogno reale di cure e informazioni, il settore procede spesso seguendo pi\u00f9 le logiche di mercato e marketing aggressivi che evidenze scientifiche.  <\/p>\n<p>In Italia i dati scarseggiano. Uno dei rari <a href=\"https:\/\/www.vediamocichiara.it\/category\/menopausa\/?gad_source=1&amp;gad_campaignid=15537953751&amp;gbraid=0AAAAADuwxnJ0puSv8w6W-9AZh4nJoZ6Qr&amp;gclid=Cj0KCQiAxJXJBhD_ARIsAH_JGjitqrFkzxjn6lyChpx2o8Kvv0Of9E-xe0m4FMTySfTfZfmvNk0s72waAj4YEALw_wcB\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">studi<\/a> italiani recenti realizzato da VediamoChiara (un portale dedicato alla salute e al benessere delle donne) \u00e8 un\u2019indagine su come gli uomini vedono la menopausa. Sebbene il 97,8 per cento confermi che la partner sia in menopausa o in perimenopausa, solo il 40 per cento dichiara di sentirsi informato sui cambiamenti legati a questa fase della vita femminile.  <\/p>\n<p>Il podcast <a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/episode\/0yZVU19ozYg2kkxyut3sMg?si=88875b08da4c423b\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Vamp \u2013 Storie di menopausa<\/a> curato dalle scrittrici Valeria Parrella e Lisa Ginzburg \u00e8 un lavoro che inserisce il climaterio in una cornice di pensiero mescolando testimonianze di donne con riferimenti alla cultura del passato e al mito, per inquadrare ancora una volta la menopausa non solo in termini biologici ma esistenziali e simbolici. Nell\u2019ultima puntata intitolata \u201cEcuba\u201d si ascolta una lettera di uomo sulla menopausa: \u201cVoi davvero pensate che ci importi cosa vi accade nel corpo se non siete voi a chiederci di tenerne conto? Noi stiamo l\u00ec sospesi a pensare\u2026 che fortuna aver incontrato questa donna, qualunque et\u00e0 abbia, a qualunque passaggio della sua vita sia\u201d.  <\/p>\n<p>\u201cNon s\u2019invecchia gradatamente, ma a strappi\u201d, aveva scritto Antonella Moscati. Un\u2019immagine che riassume in pochissime parole tutto il senso di quel \u201cgradino\u201d che \u00e8 letteralmente il \u201cclimaterio\u201d (klimakt\u0113r ) delle donne: \u00e8 ora che questo passaggio critico sia studiato e celebrato.  <\/p>\n<p>Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo.<br \/>\n                Scrivici a: <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/valentina-pigmei\/2025\/12\/24\/mailto:posta@internazionale.it?subject=Parlare di menopausa cambia tutto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">posta@internazionale.it<\/a>\n                <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Alcune donne si sposano, alcune hanno figli, quasi tutte hanno le mestruazioni, alcune sono laureate, alcune non si&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":275944,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[2429,239,1537,90,89,240,197,162303],"class_list":{"0":"post-275943","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-donne","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-scienza","15":"tag-valentina-pigmei"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115776116797157314","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275943","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=275943"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/275943\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/275944"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=275943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=275943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=275943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}