{"id":276012,"date":"2025-12-24T20:07:23","date_gmt":"2025-12-24T20:07:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/276012\/"},"modified":"2025-12-24T20:07:23","modified_gmt":"2025-12-24T20:07:23","slug":"spotify-un-gruppo-di-hacker-attivisti-ha-copiato-il-99-dei-brani-300-terabyte-di-musica-presto-disponibile-online-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/276012\/","title":{"rendered":"Spotify, un gruppo di hacker attivisti ha copiato il 99% dei brani: \u00ab300 Terabyte di musica presto disponibile online per tutti\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Si chiama Anna&#8217;s Archive la piattaforma che avrebbe piratato i contenuti. Spotify assicura di aver \u00abmesso in atto nuove misure di sicurezza\u00bb, mentre i dati rubati potrebbero essere usati per allenare modelli di intelligenza artificiale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una fuga di notizie, anzi, di brani, dalla pi\u00f9 grande piattaforma di streaming on demand musicale, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/cards\/spotify-sotto-assedio-dell-ai-la-stretta-anti-spam-per-combattere-la-spazzatura-digitale\/spotify-rafforza-i-controlli-lintelligenza-artificiale-cambia-la-musica_principale.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Spotify<\/a>. Gli autori di questo intervento sono un gruppo di attivisti di <b>Anna&#8217;s Archive<\/b>, la \u00abshadow library\u00bb (biblioteca ombra), che pirata contenuti per renderli accessibili gratuitamente. Gli hacker hanno dichiarato di aver \u00abrealizzato <b>una copia<\/b>\u00bb non autorizzata di \u00ab<b>milioni di brani disponibili<\/b> su Spotify\u00bb, violando per\u00f2 i diritti d&#8217;autore. E ora si stanno preparando a pubblicarli online.<\/p>\n<p>    Hackerato il 99% delle tracce di Spotify<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un&#8217;operazione su larga scala, come raccontato dagli stessi attivisti sul loro blog in un post pubblicato <a href=\"https:\/\/it.annas-archive.org\/blog\/backing-up-spotify.html\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">il 20 dicembre<\/a>. L&#8217;intervento riguarda circa <b>256 milioni di metadati<\/b> (equivalenti al 99% delle tracce di Spotify) e 86 milioni di file musicali, per un volume complessivo vicino ai <b>300 terabyte.<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La metrica della popolarit\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSpotify non possiede tutta la musica del mondo &#8211; avvertono gli hacker &#8211; ma \u00e8 comunque un eccellente punto di partenza\u00bb. Spiegano di aver dato priorit\u00e0 alle tracce utilizzando principalmente <b>la metrica della &#8220;popolarit\u00e0&#8221;<\/b> di Spotify, e hanno gi\u00e0 pubblicato una selezione dei 10mila brani pi\u00f9 ascoltati: tra questi, testi di Lady Gaga, Bad Bunny, Taylor Swift, The Weeknd.<\/p>\n<p>    Gli hacker: \u00abUn grande archivio musicale\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abQuesto \u00e8, senza dubbio, il pi\u00f9 grande database di metadati musicali disponibile pubblicamente &#8211; proseguono &#8211; Per fare un confronto, noi possediamo 256 milioni di tracce, mentre altri ne hanno tra i 50 e i 150 milioni\u00bb. Si autodefiniscono detentori \u00abdel <b>pi\u00f9 grande archivio musicale di conservazione completamente aperto<\/b>\u00bb, il che significa che \u00abchiunque abbia spazio sufficiente sui propri dispositivi pu\u00f2 facilmente replicarlo\u00bb. I dati verranno distribuiti tramite torrent, in pi\u00f9 fasi, sulla loro pagina.<\/p>\n<p>    \u00abMesse in atto nuove misure di sicurezza\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un&#8217;operazione che ha subito messo in allerta Spotify, con sede a Stoccolma e con oltre 700 milioni di utenti in tutto il mondo. L&#8217;azienda ha dichiarato di aver \u00ab<b>identificato e disattivato gli account utente nefasti coinvolti in attivit\u00e0 di scraping illegale<\/b>\u00bb. \u00abUn&#8217;indagine su accessi non autorizzati &#8211; sempre Spotify parlando con <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/technology\/2025\/dec\/22\/activist-group-says-it-has-scraped-86m-music-files-from-spotify\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">The Guardian<\/a> &#8211; ha rivelato che una terza parte ha rubato metadati pubblici e utilizzato tattiche illecite per aggirare il DRM (Digital Rights Management) e accedere ad alcuni file audio della piattaforma\u00bb. L&#8217;azienda ha comunque puntualizzato di aver \u00abmesso in atto nuove misure di sicurezza per questi tipi di attacchi anti-copyright\u00bb dopo l&#8217;annuncio di Anna&#8217;s Archive e di aver \u00ab<b>monitorato attivamente eventuali comportamenti sospett<\/b>i\u00bb, segnalando cos\u00ec l&#8217;urgenza di una minaccia che potrebbe avere conseguenze su larga scala.<\/p>\n<p>    Dati per sviluppare l&#8217;intelligenza artificiale?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tuttavia, emerge un ulteriore problema: questa apparente fuga di notizie potrebbe fornire un materiale prezioso alle aziende di intelligenza artificiale, in cerca di dati <b>per sviluppare la propria tecnologia<\/b>. Su questo punto si \u00e8 espresso Ed Newton-Rex, compositore e attivista per la tutela del diritto d&#8217;autore. \u00ab<b>L&#8217;addestramento basato su materiale piratato \u00e8 purtroppo comune<\/b> nel settore dell&#8217;intelligenza artificiale, quindi \u00e8 quasi certo che questa musica rubata finir\u00e0 per addestrare i modelli di intelligenza artificiale. Ecco perch\u00e9 i governi devono insistere affinch\u00e9 le aziende di intelligenza artificiale rivelino i dati di addestramento che utilizzano\u00bb.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-24T12:26:23+01:00\">24 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si chiama Anna&#8217;s Archive la piattaforma che avrebbe piratato i contenuti. 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