{"id":276103,"date":"2025-12-24T21:52:13","date_gmt":"2025-12-24T21:52:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/276103\/"},"modified":"2025-12-24T21:52:13","modified_gmt":"2025-12-24T21:52:13","slug":"il-lato-x-di-3i-atlas-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/276103\/","title":{"rendered":"Il lato X di 3I\/Atlas \u2013 MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p>Da quando \u00e8 stata scoperta, la cometa interstellare <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/3i-atlas\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">3I\/Atlas<\/a> \u00e8 stata osservata sia da telescopi terrestri sia da missioni spaziali in quasi tutte le lunghezze d\u2019onda dello spettro elettromagnetico: dalla luce visibile all\u2019ultravioletto, dall\u2019infrarosso alle onde radio e submillimetriche. Le osservazioni <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2025\/12\/19\/3i-atlas-alla-minima-distanza\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pi\u00f9 recenti<\/a>, in ordine di tempo, sono quelle del telescopio spaziale Hubble nel visibile e della missione Europa Clipper nell\u2019ultravioletto. Di recente, ed \u00e8 la prima volta che accade per un oggetto proveniente da un altro sistema stellare, la cometa \u00e8 stata immortalata anche in banda X. Ad ottenerne la \u201cradiografia\u201d \u00e8 stato il telescopio per <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Raggi_X\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">raggi X molli<\/a> <a href=\"https:\/\/www.xrism.jaxa.jp\/en\/technology\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Xtend<\/a>, uno dei due strumenti a bordo della missione di imaging e spettroscopia a raggi X <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/xrism\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Xrism<\/a>, guidata dalla Jaxa in collaborazione con Esa e Nasa. I risultati delle indagini sono stati pubblicati il \u200b\u200b3 dicembre tramite il sistema degli Astronomer\u2019s Telegram (<a href=\"https:\/\/www.astronomerstelegram.org\/?read=17523\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ATel #17523<\/a>).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/XRISM_sees_comet_3I_ATLAS_in_X-ray_light.png\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"1938274154\" data-slb-internal=\"0\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1775882\" class=\"wp-image-1775882 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"1207\" height=\"957\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/XRISM_sees_comet_3I_ATLAS_in_X-ray_light.png\"\/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1775882\" class=\"wp-caption-text\">Immagine a raggi X della cometa 3I\/Atlas catturata dal telescopio Xtend, a bordo della missione Xrism della Jaxa. Il campo visivo dello strumento copre un\u2019area attorno alla cometa di circa tre milioni di chilometri di lato, all\u2019interno della quale ha rivelato una struttura di emissione X (indicata dal cerchio bianco tratteggiato) che si estende per circa 4oomila attorno alla cometa. Crediti: Jaxa<\/p>\n<p>Le osservazioni di 3I\/Atlas sono state condotte tra il 26 e il 28 novembre, per un totale di 17 ore di espozione, nell\u2019ambito di un programma che gli addetti ai lavori chiamano target of opportunity\u00a0\u2013 termine che indica l\u2019inserimento, per motivi di particolare rilevanza scientifica, di un obiettivo non previsto nel programma osservativo di un telescopio.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dei ricercatori era stabilire se le comete interstellari emettessero raggi X come fanno le comete del Sistema solare o se mostrassero caratteristiche completamente diverse. Finora, infatti, nessuno di questi oggetti \u00e8 stato rilevato in questa banda dello spettro. Il risultato delle indagini, mostrato qui in alto, \u00e8 un\u2019immagine che conferma la capacit\u00e0 di questi oggetti di brillare nell\u2019X.<\/p>\n<p>L\u2019analisi dei dati di Xrism ha rivelato un bagliore diffuso di raggi X (indicato nell\u2019immagine dal cerchio bianco tratteggiato), che si estende per circa 400mila chilometri attorno alla cometa, una dimensione paragonabile alla distanza che separa\u00a0 la Terra dalla Luna. L\u2019ipotesi dei ricercatori \u00e8 che si tratti di luce X generata dall\u2019interazione tra il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vento_solare\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">vento solare<\/a> \u2013 il flusso di particelle cariche emesse dal nostro Sole \u2013 e i gas rilasciati dalla cometa, come vapore acqueo, anidride carbonica e monossido di carbonio.<\/p>\n<p>Le comete sono avvolte da nubi di gas prodotte dalla luce solare che riscalda e vaporizza le loro superfici ghiacciate. Quando questo gas interagisce con il flusso energetico di particelle cariche provenienti dal Sole \u2013 il vento solare, appunto \u2013 si verifica un fenomeno chiamato <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ionizzazione_per_scambio_di_carica_simmetrico#:~:text=La%20ionizzazione%20per%20scambio%20di%20carica%20o,%7B%5Cdisplaystyle%20A%5E%7B+%7D+B%5Cto%20A+B%5E%7B+%7D%7D%20%7B%5Cdisplaystyle%20A%5E%7B+%7D+B%5Cto%20A+B%5E%20.\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ionizzazione per scambio di carica<\/a>, che produce emissione di raggi X. A supportare questa interpretazione contribuiscono i dati dello spettrometro a raggi X ad alta risoluzione <a href=\"https:\/\/www.xrism.jaxa.jp\/en\/technology\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Resolve<\/a>, l\u2019altro strumento a bordo della missione, che ha rivelato attorno al nucleo cometario la presenza di carbonio, azoto e ossigeno, elementi costitutivi di questi composti.<\/p>\n<p>L\u2019osservazione in banda X di 3I\/Atlas, supportata anche da dati di altre missioni <a href=\"https:\/\/www.esa.int\/ESA_Multimedia\/Images\/2025\/12\/XMM-Newton_sees_comet_3I_ATLAS_in_X-ray_light\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">come quelli di Xmm-Newton dell\u2019Esa<\/a> (acquisiti il 3 dicembre), rappresenta un passo importante nella comprensione delle caratteristiche fisiche e chimiche degli oggetti interstellari. Le sue immagini nei raggi X, insieme a quelle ottenute in altre bande dello spettro elettromagnetico, indicano che, nonostante l\u2019origine in un sistema stellare lontano, l\u2019oggetto si comporta in modo simile alle comete indigene del Sistema solare, seguendo gli stessi processi fisici che gli astronomi osservano da tempo nei corpi ghiacciati del nostro quartiere cosmico.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da quando \u00e8 stata scoperta, la cometa interstellare 3I\/Atlas \u00e8 stata osservata sia da telescopi terrestri sia da&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":276104,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-276103","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115776765737949421","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276103","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=276103"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276103\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/276104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=276103"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=276103"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=276103"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}