{"id":276105,"date":"2025-12-24T21:53:12","date_gmt":"2025-12-24T21:53:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/276105\/"},"modified":"2025-12-24T21:53:12","modified_gmt":"2025-12-24T21:53:12","slug":"le-auto-piu-costose-del-mondo-nel-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/276105\/","title":{"rendered":"Le auto pi\u00f9 costose del mondo nel 2025"},"content":{"rendered":"<p>\tAFFARI PER 2,5 MILIARDI<\/p>\n<p>Se il mercato delle auto in Europa e nel mondo viene un momento non particolarmente felice, tra crisi dei consumi, dazi e nuovi e sempre pi\u00f9 agguerriti concorrenti, le <strong>aste <\/strong>hanno raggiunto nel <strong>2025 traguardi storici<\/strong>. Le case d\u2019asta di tutto il mondo hanno infatti registrato vendite da <strong>record<\/strong>: secondo uno studio di Hagerty, compagnia assicurativa specializzata in auto d\u2019epoca e da collezione, nell\u2019anno che sta per terminare le vendite di auto all\u2019incanto hanno raggiunto la cifra di circa <strong>2,5 miliardi <\/strong>di dollari.<\/p>\n<p>\n\t\tQui sopra la\u00a0Mercedes W196R Streamliner F1.<\/p>\n<p>Inoltre, considerando solo le <strong>auto vendute<\/strong> ad almeno un milione di dollari, il giro d\u2019affari complessivo generato ha toccato il miliardo di dollari, con un prezzo medio di 3 milioni di dollari: un altro record. In questa categoria rientrano <strong>auto sempre meno datate<\/strong>: se cinque fa le auto da almeno un milione erano state costruite mediamente nel 1972, ora l\u2019anno medio di produzione \u00e8 salito fino al 1984.\u00a0<\/p>\n<p>\n\t\tQui sopra la\u00a0Ferrari 250 LM.<\/p>\n<p>\tPRIMA UNA MERCEDES, POI DUE FERRARI<\/p>\n<p>L\u2019auto in assoluto pi\u00f9 costosa passata di mano con un\u2019asta nel corso del 2025 \u00e8 stata nettamente la <strong>Mercedes W196R Streamliner F1<\/strong> del 1954, acquistata per la cifra record di 53.917.370 dollari con un asta di RM Sotheby\u2019s tenutasi all\u2019interno del Museo Mercedes di Stoccarda. Ad alzare il prezzo ha contribuito il pedegree sportivo della vettura, guidata nell\u2019epoca d\u2019oro della Formula 1 da Juan Manuel Fangio e Stiling Moss, e la rara carrozzeria Streamliner, utilizzata solo su quattro auto per circuiti ad alta velocit\u00e0.<\/p>\n<p>\n\t\tQui sopra la\u00a0Ferrari Daytona SP3 Tailor Made.<\/p>\n<p>Sul podio delle auto pi\u00f9 costose vendute all\u2019asta nel 2025 si piazzano due Ferrari completamente diverse tra loro. Sul secondo gradino del podio \u00e8 la <strong>Ferrari 250 LM<\/strong>, famosa per aver vinto da privata la 24 Ore di Le Mans del 1965 e venduta da RM Sotheby\u2019s a R\u00e9tromobile per 36.344.960 dollari. Terza \u00e8 invece la <strong>Ferrari Daytona SP3 Tailor Made<\/strong>, venduta a Pebble Beach dalla stessa casa d\u2019aste per 26 milioni: si tratta dell\u2019auto nuova pi\u00f9 costosa mai venduta all\u2019incanto ed \u00e8 stata donata dal Cavallino Rampante nell\u2019ambito di una vendita di beneficenza.<\/p>\n<p>\n\t\tQui sopra la McLaren F1.<\/p>\n<p>\tLA CLASSIFICA<\/p>\n<p>Le Ferrari si confermano le auto pi\u00f9 desiderate dai collezionisti con ben cinque auto nelle prime dieci posizioni. Appena gi\u00e0 dal podio si piazzano la <strong>McLaren F1<\/strong> del 1994, inizialmente di propriet\u00e0 della famiglia reale del Brunei, e la <strong>Ferrari 250 GT SWB California Spider<\/strong>, rarissima e utilizzata in competizioni di salita e in circuito: entrambe sono passate di mano per oltre 25 milioni di dollari. Ecco la <strong>top 10<\/strong> completa delle auto vendute all\u2019asta nel corso del 2025:<\/p>\n<tr>\n<td><strong>POSIZ<\/strong>.<\/td>\n<td><strong>MODELLO<\/strong><\/td>\n<td><strong>PREZZO <\/strong>(in dollari)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1<\/td>\n<td>Mercedes W196R Streamliner F1 (1954)<\/td>\n<td>53,9 milioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2<\/td>\n<td>Ferrari 250 LM (1964)<\/td>\n<td>36,4 milioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td>Ferrari Daytona SP3 Tailor Made\u00a0(2025)<\/td>\n<td>26 milioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>4<\/td>\n<td>McLaren F1 (1994)<\/td>\n<td>25,3 milioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>5<\/td>\n<td>Ferrari 250 GT SWB California Spider Competizione (1961)<\/td>\n<td>25,3 milioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>6<\/td>\n<td>Gordon Murray Special Vehicles S1 LM (2026)<\/td>\n<td>20,6 milioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>7<\/td>\n<td>Ferrari F2001 (2001)<\/td>\n<td>18,2 milioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>8<\/td>\n<td>Ford GT40 (1966)<\/td>\n<td>13,2 milioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>9<\/td>\n<td>McLaren MCL40A (2026)<\/td>\n<td>11,5 milioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>10<\/td>\n<td>Ferrari F40 LM (1993)<\/td>\n<td>11 milioni<\/td>\n<\/tr>\n<p>Nonostante il successo delle <strong>aste online<\/strong>, le prime dieci posizioni sono occupate tutte da auto vendute durante <strong>eventi dal vivo<\/strong>, mentre l\u2019auto pi\u00f9 costosa aggiudicata su internet \u00e8 una Ferrari LaFerrari del 2014, venduta per 4,48 milioni di dollari su Bring a Trailer.\u00a0<\/p>\n<p>\n\t\tGordon Murray Special Vehicles S1 LM.<\/p>\n<p>\tCHI ACQUISTA<\/p>\n<p>Riguardo alle persone che acquistano questi veicoli e li assicurano, Hagerty nota che, sebbene in numero inferiore, la <strong>generazione X<\/strong> (persone nate dal 1965 al 1980) ha mantenuto negli ultimi 5 anni una quota di mercato stabile del 34%. Dopo essere scesi al di sotto del 30%, nel 2025 i <strong>baby boomer<\/strong> (1946-1964) sono tornati e sono pi\u00f9 attivi che mai, conquistando una quota di mercato pari al 36%. Ci\u00f2 porta il direttore della valutazione dei dati di Hagerty a concludere che se si possiede un\u2019auto di serie degli anni \u201850, questo potrebbe essere il <strong>momento migliore<\/strong> per venderla. Invece, chi ha una suv degli anni \u201870 o un\u2019icona JDM farebbe meglio a conservarla ancora per qualche anno.<\/p>\n<p>\n\t\tFerrari F2001 (2001).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"AFFARI PER 2,5 MILIARDI Se il mercato delle auto in Europa e nel mondo viene un momento non&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":276106,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-276105","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115776769604758708","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276105","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=276105"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276105\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/276106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=276105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=276105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=276105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}