{"id":276567,"date":"2025-12-25T06:53:23","date_gmt":"2025-12-25T06:53:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/276567\/"},"modified":"2025-12-25T06:53:23","modified_gmt":"2025-12-25T06:53:23","slug":"exor-in-calo-stellantis-in-bilico-gedi-in-vendita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/276567\/","title":{"rendered":"Exor in calo, Stellantis in bilico, Gedi in vendita"},"content":{"rendered":"<p>Nella crisi del settore automobilistico europeo, se vogliamo giocare a buoni e cattivi, non pu\u00f2 mancare <strong>John Elkann<\/strong>. \u00c8 appena uscito sul Financial Times un dettagliato articolo sull\u2019annus horribilis vissuto dal nipote di <strong>Gianni Agnelli<\/strong>: dalle vicende personali \u2013 la lunga disputa con la madre Margherita sull\u2019eredit\u00e0 della nonna Marella \u2013 alle questioni giudiziarie aperte \u2013 l\u2019accusa di frode fiscale \u2013 e ancora, il calo del 18% da inizio anno delle azioni della holding <strong>Exor,<\/strong> il <strong>Gruppo GEDI<\/strong> in vendita, offerte per comprare la <strong>Juventus,<\/strong> la scuderia Ferrari che \u2013 nonostante l\u2019arrivo del campione <strong>Lewis Hamilton<\/strong> \u2013 non vince un titolo dal 2008.<\/p>\n<p>Alcune considerazioni, in ordine sparso. Mentre l\u2019Avvocato pi\u00f9 famoso d\u2019Italia guid\u00f2 la <strong>Fiat<\/strong> nel bel mezzo del boom economico, Elkann si \u00e8 ritrovato a prendere il timone dell\u2019impero nella tempesta. Nel 2004, ricordiamo tutti la fatidica domanda di <strong>Sergio Marchionne,<\/strong> \u201cin ferie da cosa?\u201d, quando la casa perdeva cinque milioni di euro al giorno. Quello che un tempo era il gruppo industriale pi\u00f9 importante d\u2019Italia si ritrova ad essere, oggi, una holding diversificata con delle partecipazioni che non spiccano per crescita e produttivit\u00e0. Tra tutte, <strong>Stellantis.<\/strong><\/p>\n<p>Ora, non \u00e8 certo tutta colpa di <strong>Elkann.<\/strong> Il mercato automobilistico \u00e8 in caduta libera da anni. Le politiche green ad alto contenuto ideologico dell\u2019Ue hanno di fatto smontato, pezzo per pezzo, la nostra capacit\u00e0 produttiva. Abbiamo, inseguendo target impossibili \u2013 basti pensare al folle stop delle auto a benzina nel 2035, soltanto pochi giorni fa revocato a data a destinarsi \u2013 rottamato i nostri stabilimenti favorendo delocalizzazioni e scommesso su un mercato, quello elettrico, che si \u00e8 rivelato essere un boomerang micidiale. Per alcuni in Ue <strong>l\u2019auto elettrica<\/strong> sembra l\u2019unica via percorribile per una societ\u00e0 a zero emissioni, anche a costo di sacrificare intere filiere industriali e non solo, la nostra stessa sicurezza. Mentre l\u2019Ue ha preteso parametri di sostenibilit\u00e0 industriale insostenibili per il settore automobilistico, la Cina \u2013 che controlla la catena di fornitura globale delle batterie al litio e altri componenti per i veicoli elettrici \u2013 ha inondato il nostro mercato con le sue vetture, peraltro dai prezzi accessibilissimi grazie agli aiuti di Stato che Pechino puntualmente riversa nelle sue aziende.<\/p>\n<p>L\u2019azione di <strong>Elkann,<\/strong> in questo caos, non \u00e8 stata brillante. Negli anni, <strong>Stellantis<\/strong> ha infatti progressivamente diminuito la produzione in Italia, nonostante gli impegni dell\u2019azienda in investimenti e occupazione nel Paese. Era gi\u00e0 tutto previsto, forse, dal giorno della fusione di FCA con il gruppo Peugeot, che da subito presentava uno squilibrio nel gruppo a favore della parte francese. Nel frattempo, Stellantis ha acquisito il 20% della casa automobilistica cinese <strong>Leapmotor<\/strong>, un ulteriore schiaffo alla produzione europea. Elkann \u2013 dopo aver pagato un\u2019uscita milionaria all\u2019ex-AD <strong>Carlos Tavares<\/strong> \u2013 si \u00e8 recato in Parlamento, promettendo la sua volont\u00e0 di mantenere l\u2019Italia al centro della strategia di Stellantis, senza tagli ai posti di lavoro. Sono passati mesi, e il futuro degli stabilimenti italiani appare a dir poco precario. Certo, se pensiamo agli oltre 220 miliardi di sussidi che lo Stato italiano ha investito in trent\u2019anni nella Fiat, l\u2019amaro in bocca c\u2019\u00e8 e il bilancio non pu\u00f2 che essere in rosso.<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" alt=\"Avatar photo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ottavia-munari-riformista.webp.webp\"  class=\"avatar avatar-80 photo\" height=\"80\" width=\"80\" decoding=\"async\"\/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>Classe 1998, nata sotto il segno del cancro. Veneta, al momento a Roma. Seguo la politica estera e le cronache parlamentari. Tennista a tempo perso, colleziono dischi in vinile e li ascolto rigorosamente davanti a un calice di rosso. Kierkegaard e Nozick due grandi maestri.<\/p>\n<p class=\"copyright-notice\">\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\tOttavia Munari<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella crisi del settore automobilistico europeo, se vogliamo giocare a buoni e cattivi, non pu\u00f2 mancare John Elkann.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":276568,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-276567","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115778892871184754","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=276567"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276567\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/276568"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=276567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=276567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=276567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}