{"id":276637,"date":"2025-12-25T08:07:36","date_gmt":"2025-12-25T08:07:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/276637\/"},"modified":"2025-12-25T08:07:36","modified_gmt":"2025-12-25T08:07:36","slug":"ladorazione-dei-pastori-di-jacopo-bassano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/276637\/","title":{"rendered":"L&#8217;Adorazione dei pastori di Jacopo Bassano"},"content":{"rendered":"<p>                        di<br \/>\n\t\t\t\t                    <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/179p_ilaria-baratta.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Ilaria Baratta<\/a><br \/>\n                    , scritto il 24\/12\/2025<br \/>\n\t\t<br \/>Categorie:                 <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/12c_opere-e-artisti.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Opere e artisti<\/a>                             \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-antica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte antica<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/bassano-del-grappa.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bassano del Grappa<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/cinquecento.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cinquecento<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/rinascimento.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Rinascimento<\/a> <\/p>\n<p>\n                Nell\u2019Adorazione dei pastori del 1568, Jacopo Bassano rinnova la pittura sacra fondendo il mistero della Nativit\u00e0 con il mondo rurale: piedi sporchi, animali e silenzio diventano strumenti di una sacralit\u00e0 intima, concreta e profondamente umana, che anticipa il realismo caravaggesco. L\u2019articolo di Ilaria Baratta.            <\/p>\n<p>Il <strong>lieto evento <\/strong>\u00e8 avvenuto: la Vergine solleva due lembi del panno bianco che ricopre la culla dentro cui giace il Bambino dormiente appena nato, per svelarlo ai pastori giunti ad adorarlo insieme ai loro agnelli, a un bue e a un cane. Uno, per vederlo meglio, s\u2019inginocchia e gli si avvicina bene con il volto, lasciando vistosamente in mostra all\u2019osservatore il fondoschiena e i <strong>piedi sporchi<\/strong>. Un altro, in posizione pi\u00f9 arretrata, rimane in piedi ad ammirare il nuovo nato; un altro vicino, anche lui inginocchiato, volge lo sguardo verso il bue ponendo una mano sul dorso del bovino incuriosito, mentre un altro pastore con un cappello piumato rimane nella penombra con il suo strumento, probabilmente una zampogna, vicino alla bocca, senza emettere alcun suono. Vi \u00e8 <strong>silenzio<\/strong> nell\u2019<strong>Adorazione<\/strong>, rischiarata dallo <strong>squarcio di luce <\/strong>che si apre nel cielo per merito di quattro angioletti che, in volo tra le nuvole scure, sembrano contribuire con le loro piccole braccia a tenere aperto quello scorcio luminoso, l\u2019unico raggio di luce, per farlo entrare e farsi spazio nella scena.<\/p>\n<p>\u00c8 la monumentale Adorazione dei pastori con i santi Corona, Vittore e un devoto realizzata e <strong>firmata <\/strong>(sul basamento della culla del Bambino) nel 1568 da <strong>Jacopo dal Ponte<\/strong>, detto <strong>Jacopo Bassano <\/strong>(Bassano del Grappa, 1515 circa \u2013 1592) come pala d\u2019altare della chiesa di San Giuseppe<strong> <\/strong>di <strong>Bassano del Grappa<\/strong> e dal 1859 custodita nel <strong>Museo Civico<\/strong> della cittadina, appropriatamente oggi nella sala dedicata ai Bassano, la dinastia di pittori a cui appartiene lo stesso Jacopo, al centro della pittura del <strong>Rinascimento veneto<\/strong>. Il Salone vanta <strong>la pi\u00f9 grande collezione di opere dell\u2019artista<\/strong>, forse ancora oggi un po\u2019 sottovalutato ma che in realt\u00e0 fu tra <strong>i pi\u00f9 originali <\/strong>pittori del<strong> secondo Cinquecento veneto <\/strong>nonch\u00e9 <strong>grande pittore della realt\u00e0 <\/strong>che anticip\u00f2 <strong>Caravaggio<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Jacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto (1568; olio su tela, 239 x 149,5 cm; Bassano del Grappa, Museo Civico, inv. 17)\" title=\"Jacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto (1568; olio su tela, 239 x 149,5 cm; Bassano del Grappa, Museo Civico, inv. 17)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/jacopo-bassano-adorazione-dei-pastori-con-santa-corona-vittore-e-un-devoto.jpg\" width=\"750\" height=\"1207\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nJacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto (1568; olio su tela, 239 x 149,5 cm; Bassano del Grappa, Museo Civico, inv. 17)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"La sala dei Bassano al Museo Civico di Bassano del Grappa\" title=\"La sala dei Bassano al Museo Civico di Bassano del Grappa\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sala-bassano.jpg\" width=\"750\" height=\"750\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nLa sala dei Bassano al Museo Civico di Bassano del Grappa&#13;<\/p>\n<p>L\u2019Adorazione dei pastori qui conservata costituisce proprio uno dei punti pi\u00f9 alti della <strong>produzione matura<\/strong> di Jacopo Bassano e si impone come una delle opere pi\u00f9 emblematiche della sua capacit\u00e0 di rinnovare il linguaggio della<strong> pittura sacra <\/strong>attraverso l\u2019innesto di <strong>elementi tratti dal mondo rurale<\/strong>. Concepita per il contesto solenne della pala d\u2019altare, accoglie infatti al suo interno una visione del sacro profondamente legata all\u2019<strong>agreste<\/strong>, al pastorale e al quotidiano: la scena non si svolge in un\u2019ambientazione fastosa e monumentale, ma nel silenzio di una<strong> stalla semidiroccata<\/strong>, aperta sul paesaggio circostante.<\/p>\n<p>La scena \u00e8 costruita secondo un impianto compositivo attentamente calibrato, che si sviluppa in profondit\u00e0 a partire da <strong>un punto di vista ribassato<\/strong>: una scelta che non solo conferisce <strong>monumentalit\u00e0 alle figure<\/strong>, ma rafforza anche il<strong> senso di partecipazione dell\u2019osservatore<\/strong>, invitato idealmente a inginocchiarsi accanto ai pastori. Ogni personaggio occupa uno spazio naturale, definito pi\u00f9 dal gesto e dallo sguardo che da rigide strutture prospettiche. Al di l\u00e0 della disposizione dei singoli personaggi, ci\u00f2 che emerge nel dipinto \u00e8 la rinuncia consapevole di Bassano a qualsiasi gerarchia rigidamente monumentale: la sacralit\u00e0 non \u00e8 costruita attraverso la centralit\u00e0 o la monumentalizzazione delle figure, ma attraverso un sistema di relazioni visive e luministiche che distribuisce il valore spirituale sull\u2019intera composizione del dipinto. In questo modo l\u2019Adorazione sacra non si impone all\u2019osservatore come immagine distante, ma si manifesta <strong>diffusa<\/strong>, percepibile nella continuit\u00e0 tra i <strong>gesti umili dei pastori<\/strong>, che piegano il corpo, inclinano il busto, chinano la testa, accarezzano e stanno vicini ai loro animali, e lo <strong>spazio circostante<\/strong>, che si presenta come un ambiente vissuto, fatto di parti di muro e di volte e aperture sul paesaggio. La scelta di evitare accenti enfatici o retorici rivela una concezione profondamente moderna del sacro, fondata sulla prossimit\u00e0 e sulla condivisione anzich\u00e9 sulla separazione tra divino e umano.<\/p>\n<p>Anche il <strong>san Giuseppe <\/strong>qui raffigurato appare come un personaggio dimesso e assopito, inserito pienamente nello spazio quotidiano della scena, in un atteggiamento raccolto. Appare come un uomo comune, seduto sulla roccia, stanco, <strong>segnato dal tempo e dalla fatica<\/strong>, come mostrano la fronte rugosa e le sue mani nodose ben visibili. Incarna quindi un modello di devozione basato sull\u2019umilt\u00e0, sulla semplicit\u00e0, sulla quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Jacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto, dettaglio\" title=\"Jacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto, dettaglio\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/jacopo-bassano-adorazione-corona-vittore-dettaglio-1.jpg\" width=\"750\" height=\"710\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nJacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto, dettaglio&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Jacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto, dettaglio\" title=\"Jacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto, dettaglio\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/jacopo-bassano-adorazione-corona-vittore-dettaglio-2.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nJacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto, dettaglio&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Jacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto, dettaglio\" title=\"Jacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto, dettaglio\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/jacopo-bassano-adorazione-corona-vittore-dettaglio-3.jpg\" width=\"750\" height=\"1332\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nJacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto, dettaglio&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Jacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto, dettaglio\" title=\"Jacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto, dettaglio\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/jacopo-bassano-adorazione-corona-vittore-dettaglio-4.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nJacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto, dettaglio&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Jacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto, dettaglio\" title=\"Jacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto, dettaglio\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/jacopo-bassano-adorazione-corona-vittore-dettaglio-5.jpg\" width=\"750\" height=\"1186\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nJacopo Bassano, Adorazione dei pastori con santa Corona, san Vittore e un devoto, dettaglio&#13;<\/p>\n<p>Assistono alla scena, in piedi dietro san Giuseppe, i <strong>santi martiri Corona e Vittore<\/strong>, compatroni della chiesa di San Giuseppe per la quale la pala era stata realizzata, e <strong>un donatore <\/strong>ritratto realisticamente com\u2019era frequente nell\u2019arte del Cinquecento. I tre sono rappresentati come <strong>spettatori devoti <\/strong>della sacra Adorazione, probabilmente per onorarne la devozione locale. I due santi, uno accanto all\u2019altra, partecipano all\u2019evento in modo volutamente discreto e quasi laterale, con una<strong> devozione composta e silenziosa<\/strong>. San Vittore, vestito di armatura in quanto soldato, solleva o scosta con la mano il <strong>drappo rosso <\/strong>decorato d\u2019oro che scende dall\u2019alto, suggerendo l\u2019idea di una rivelazione: \u00e8 come se stesse aprendo lo spazio sacro allo sguardo. <strong>Santa Corona <\/strong>\u00e8 invece girata di profilo, non compie gesti evidenti, non guida lo sguardo; la sua presenza \u00e8 pi\u00f9 contemplativa che attiva, \u00e8 una figura che partecipa con umilt\u00e0 e silenzio. Entrambi quindi non si impongono come santi, bens\u00ec come presenze che accompagnano l\u2019evento sacro, vi entrano quasi di nascosto condividendo lo stesso spazio degli uomini comuni. \u00c8 proprio questa scelta di Jacopo Bassano a rendere manifesta la tradizione locale: Corona e Vittore non sono l\u00ec per farsi vedere, ma per stare in silenzio accanto al mistero della Nativit\u00e0, come protettori discreti e familiari della comunit\u00e0 che pregava davanti a quell\u2019immagine. Dall\u2019alto, una fenditura squarcia il cielo carico di nubi e la luce<strong> <\/strong>che vi proviene investe le superfici e i personaggi, rimbalza sulle vesti, sull\u2019armatura di san Vittore e sul manto degli animali; attraversa quindi lo spazio rendendo percepibile una continuit\u00e0 fisica tra cielo e terra.<\/p>\n<p>Tra gli aspetti pi\u00f9 significativi dell\u2019opera vi \u00e8 tuttavia <strong>l\u2019attenzione al dato naturale<\/strong>, che costituisce la cifra pi\u00f9 autentica della poetica di Bassano. I pastori sono uomini segnati dal lavoro, ritratti con una<strong> verit\u00e0 fisica<\/strong> che si coglie nei volti, nella pelle, nei vestiti laceri; colpiscono quei<strong> piedi sporchi<\/strong> in primo piano, dipinti con un\u2019asprezza che rompe ogni distanza tra pubblico e opera, cos\u00ec come la <strong>resa minuziosa degli animali<\/strong>, a capo chino, che condividono lo spazio sacro senza alcuna separazione simbolica. Elementi come i piedi sporchi o il <strong>collare di rovi <\/strong>che protegge il cane dagli attacchi dei lupi, dato quest\u2019ultimo che rivela una conoscenza del mondo contadino da parte dell\u2019artista e la sua volont\u00e0 di trasporlo integralmente all\u2019interno della narrazione sacra, sono dettagli che trattengono lo sguardo, lo rallentano, lo costringono a una visione ravvicinata e attenta. Sono<strong> inserti realistici <\/strong>che affermano una visione del sacro profondamente radicata nella concretezza dell\u2019esperienza umana.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Caravaggio, Madonna dei Pellegrini (1604-1606; olio su tela, 260 x 150 cm; Roma, Basilica di Sant'Agostino in Campo Marzio)\" title=\"Caravaggio, Madonna dei Pellegrini (1604-1606; olio su tela, 260 x 150 cm; Roma, Basilica di Sant'Agostino in Campo Marzio)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/caravaggio-madonna-dei-pellegrini.jpg\" width=\"750\" height=\"1283\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nCaravaggio, Madonna dei Pellegrini (1604-1606; olio su tela, 260 x 150 cm; Roma, Basilica di Sant\u2019Agostino in Campo Marzio)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Caravaggio, Crocifissione di san Pietro (1600-1601; olio su tela, 230 x 175 cm; Roma, Basilica di Santa Maria del Popolo)\" title=\"Caravaggio, Crocifissione di san Pietro (1600-1601; olio su tela, 230 x 175 cm; Roma, Basilica di Santa Maria del Popolo)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/caravaggio-crocifissione-di-san-pietro.jpg\" width=\"750\" height=\"966\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nCaravaggio, Crocifissione di san Pietro (1600-1601; olio su tela, 230 x 175 cm; Roma, Basilica di Santa Maria del Popolo)&#13;<\/p>\n<p>Si \u00e8 gi\u00e0 detto come Jacopo Bassano fosse un grande pittore della realt\u00e0 che anticip\u00f2 Caravaggio: in particolare questa anticipazione \u00e8 qui ben espressa dai <strong>piedi nudi e sporchi <\/strong>in primo piano che ricordano proprio i \u201cpiedi fangosi di deretano\u201d, come li descrisse <strong>Giovanni Baglione<\/strong>, del pellegrino inginocchiato nella celebre Madonna dei Pellegrini del Merisi, che insieme alla \u201ccuffia sdrucita e sudicia\u201d della donna crearono \u201cestremo schiamazzo\u201d tra il popolo quando venne collocata nella Basilica di Sant\u2019Agostino a Roma. Bassano anticip\u00f2 dunque Caravaggio di quasi quarant\u2019anni, anche se altri piedi sporchi ma in una posizione pi\u00f9 in diagonale si ritrovano nella Crocifissione di san Pietro della cappella Cerasi, eseguita qualche anno prima.<\/p>\n<p>In questa fusione<strong> tra sacralit\u00e0 e quotidianit\u00e0<\/strong>, tra<strong> solennit\u00e0 e spontaneit\u00e0 <\/strong>e attenzione ai dettagli naturalistici, l\u2019Adorazione dei pastori di Jacopo Bassano emerge come una delle espressioni pi\u00f9 mature della sua arte, testimoniando una concezione del sacro non distante, ma prossima e profondamente umana, capace di parlare a chi la osserva, attraverso la <strong>semplicit\u00e0 della vita rurale<\/strong>.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>                Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n                    <\/p>\n<p>                        <img decoding=\"async\" class=\"immagineautoreimg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/ilaria-baratta.jpg\" title=\"Ilaria Baratta\" alt=\"Ilaria Baratta\"\/><\/p>\n<p style=\"font-size:16px\">L&#8217;autrice di questo articolo: <strong>Ilaria Baratta<\/strong><\/p>\n<p>Giornalista, \u00e8 co-fondatrice di <strong>Finestre sull&#8217;Arte<\/strong> con Federico Giannini. \u00c8 nata a Carrara nel 1987 e si \u00e8 laureata a Pisa. \u00c8 responsabile della redazione di <strong>Finestre sull&#8217;Arte<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Ilaria Baratta , scritto il 24\/12\/2025 Categorie: Opere e artisti \/ Argomenti: Arte antica &#8211; Bassano del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":276638,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1657,1613,1614,1611,1610,146483,56366,1612,203,204,1537,90,89,56365],"class_list":{"0":"post-276637","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-antica","10":"tag-arte-e-design","11":"tag-arteedesign","12":"tag-arts","13":"tag-arts-and-design","14":"tag-bassano-del-grappa","15":"tag-cinquecento","16":"tag-design","17":"tag-entertainment","18":"tag-intrattenimento","19":"tag-it","20":"tag-italia","21":"tag-italy","22":"tag-rinascimento"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115779184479699522","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276637","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=276637"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276637\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/276638"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=276637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=276637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=276637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}