{"id":277,"date":"2025-07-22T12:08:11","date_gmt":"2025-07-22T12:08:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/277\/"},"modified":"2025-07-22T12:08:11","modified_gmt":"2025-07-22T12:08:11","slug":"ricerca-getta-le-basi-per-curare-malattie-rare-prima-della-nascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/277\/","title":{"rendered":"ricerca getta le basi per curare malattie rare prima della nascita"},"content":{"rendered":"<p>Milano, 21 luglio 2025\u00a0&#8211; In uno studio coordinato dall&#8217;<strong>Universit\u00e0 degli Studi di Milano<\/strong> e dalla Fondazione IRCCS <strong>Istituto Neurologico Carlo Besta<\/strong>, in collaborazione con il <strong>Policlinico di Milano e Avantea di Cremona<\/strong>, i ricercatori hanno messo a punto una procedura sperimentale per la <strong>somministrazione di terapie geniche in utero<\/strong>, che ha il potenziale di correggere i difetti genetici nei feti gi\u00e0 durante la gravidanza. I risultati, pubblicati sulla rivista Gene Therapy del gruppo Nature, aprono la strada a interventi prenatali per le malattie genetiche congenite pi\u00f9 gravi.<\/p>\n<p>Terapia genica fetale in utero <\/p>\n<p><strong>La Terapia genica fetale in utero <\/strong>\u00e8 una strategia innovativa per trattare le <strong>patologie ereditarie <\/strong>sin dalle prime fasi dello sviluppo fetale, <strong>prevenendo danni irreversibili <\/strong>agli organi e migliorando le prospettive di vita. Tuttavia, fino ad oggi la traduzione in clinica di questo approccio \u00e8 stata limitata dalla prospettiva di interventi molto invasivi, da problemi tecnici, di sicurezza e dalla mancanza di modelli animali adeguati. Per superare queste barriere, il gruppo di ricerca ha sviluppato una <strong>procedura minimamente invasiva <\/strong>che utilizza una tecnica gi\u00e0 in uso nella pratica clinica, l&#8217;<strong>iniezione ecoguidata transaddominale.<\/strong><\/p>\n<p>Terapia genica prenatale: gettate le basi <\/p>\n<p><strong>Applicata a suini<\/strong> &#8212; animali scelti per la loro stretta somiglianza fisiologica con l&#8217;uomo &#8212; questa procedura ha permesso di somministrare un vettore virale (AAV9) contenente un<strong> gene marcatore<\/strong> (GFP) direttamente al <strong>feto<\/strong>, attraverso l<strong>a vena ombelicale o il cuore<\/strong>. &#8220;Il nostro obiettivo era dimostrare che una procedura semplice, sicura ed efficace pu\u00f2 essere adottata in un modello animale rilevante per l&#8217;uomo, per gettare le basi della terapia genica prenatale&#8221; ha spiegato il dottor <strong>Dario Brunetti, coordinatore dello studio<\/strong>, docente del dipartimento di Scienze cliniche e di comunit\u00e0 dell&#8217;Universit\u00e0 Statale di Milano e PI presso l&#8217;Istituto Neurologico <strong>Carlo Besta.<\/strong><\/p>\n<p>I nati dopo la procedura hanno mostrato un&#8217;<strong>ampia distribuzione del gene terapeutico<\/strong> in diversi organi, senza effetti collaterali significativi n\u00e8 segni di infiammazione. Anche le madri hanno tollerato bene l&#8217;intervento, senza complicazioni. Lo studio dimostra che il sistema immunitario fetale non sviluppa una <strong>risposta avversa <\/strong>al vettore virale, un fattore cruciale per l&#8217;efficacia e la ripetibilit\u00e0 della terapia genica.<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiorno.it\/salute\/colite-ulcerosa-studio-san-raffaele-nuovo-farmaco-hy6gpyzn\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Colite ulcerosa, studio clinico del San Raffaele con nuovo farmaco: remissione dei sintomi in pazienti medio gravi<img alt=\"Colite ulcerosa, studio clinico del San Raffaele con nuovo farmaco: remissione dei sintomi in pazienti medio gravi\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/gastroenterologia-imola_ercp.webp\"\/><\/a><br \/>\nTestare terapie per malattie rare <\/p>\n<p>Questo modello potr\u00e0 cos\u00ec essere utilizzato per testare nuove terapie in <strong>malattie rare e <\/strong>devastanti come le <strong>malattie mitocondriali <\/strong>e altre <strong>patologie multisistemiche<\/strong> che iniziano gi\u00e0 durante la vita intrauterina. Per il professor Nicola Persico, co-responsabile dello studio, docente del dipartimento di Scienze cliniche e di comunit\u00e0 dell&#8217;Universit\u00e0 Statale di Milano e direttore della Diagnosi Prenatale e Chirurgia Fetale del Policlinico di Milano, la procedura &#8220;riproduce fedelmente le tecniche ecoguidate gi\u00e0 adottate nella pratica clinica per trasfusioni fetali e altre terapie in utero. Questo rende la sua traduzione alla specie umana molto pi\u00f9 vicina e concreta, perch\u00e8 il<strong> know-how tecnico <\/strong>\u00e8 gi\u00e0 presente nei centri di medicina fetale. La prospettiva \u00e8 quella di intervenire in modo <strong>mirato e sicuro sul feto<\/strong>, riducendo al minimo il rischio per la madre, e offrendo una possibilit\u00e0 terapeutica laddove oggi possiamo solo fare una diagnosi.\u00a0Per la medicina fetale questa ricerca rappresenta un <strong>passo in avanti importante <\/strong>verso un cambio di paradigma: non pi\u00f9 solo diagnosi e supporto alla gravidanza, ma possibilit\u00e0 di <strong>vere e proprie cure <\/strong>gi\u00e0 durante la gestazione per patologie finora senza alternative&#8221;.<\/p>\n<p>Terapia neonatale arriva all\u2019encefalo <\/p>\n<p>Il dottor Duchi responsabile degli <strong>stabulari di Avantea<\/strong> (Cremona), che \u00e8 l&#8217;unica azienda in Italia autorizzata a questo tipo di sperimentazione nei grossi animali e ha preparato e ottenuto la necessaria autorizzazione ministeriale per effettuare la sperimentazione, ha sottolineato l&#8217;importanza del modello suino per lo sviluppo preclinico di terapie per malattie di cui oggi non disponiamo di una terapia.<\/p>\n<p>Queste evidenze dimostrano che &#8220;\u00e8 possibile intervenire in una fase molto precoce della malattia che offre notevoli vantaggi rispetto alla terapia genica postnatale &#8211; ha spiegato Brunetti -, il <strong>danno ai tessuti non \u00e8 ancora irreversibile<\/strong>, il sistema immunitario ancora immaturo diventa <strong>tollerante verso il gene esogeno<\/strong>, e la <strong>barriera emato-encefalica <\/strong>\u00e8 ancora permeabile permettendo ai<strong> vettori virali di arrivare all&#8217;encefalo<\/strong>. Si tratta di un passo importante verso lo sviluppo di terapie innovative per i neonati affetti da malattie genetiche, con la prospettiva di migliorare radicalmente la loro qualit\u00e0 di vita&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Milano, 21 luglio 2025\u00a0&#8211; In uno studio coordinato dall&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano e dalla Fondazione IRCCS Istituto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":278,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[481,615,612,611,239,90,89,616,272,617,614,240,301,610,613],"class_list":{"0":"post-277","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-basi","9":"tag-curare","10":"tag-fetale","11":"tag-genica","12":"tag-health","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-malattie","16":"tag-nascita","17":"tag-rare","18":"tag-ricerca","19":"tag-salute","20":"tag-sanita","21":"tag-terapia","22":"tag-utero"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=277"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/278"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}