{"id":277085,"date":"2025-12-25T15:09:13","date_gmt":"2025-12-25T15:09:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/277085\/"},"modified":"2025-12-25T15:09:13","modified_gmt":"2025-12-25T15:09:13","slug":"vincenzo-pezzarossa-ero-manager-di-ikea-e-giravo-il-mondo-ora-faccio-il-tassista-di-notte-a-milano-per-veder-crescere-mia-figlia-in-auto-mi-hanno-proposto-un-menage-a-trois","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/277085\/","title":{"rendered":"Vincenzo Pezzarossa: \u00abEro manager di Ikea e giravo il mondo, ora faccio il tassista di notte a Milano per veder crescere mia figlia. In auto mi hanno proposto un m\u00e9nage \u00e0 trois\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alessio Di Sauro<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Laureato in Giurisprudenza, 51 anni, ha cambiato vita da un giorno all\u2019altro: \u00abDopo una crisi di nervi durante una riunione\u00bb. Ora guadagna di meno, \u00abma il tempo non ha prezzo. Sono un&#8217;anima irrequieta, magari un giorno far\u00f2 un altro mestiere ancora\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ripubblichiamo l&#8217;intervista di Alessio Di Sauro a Vincenzo Pezzarossa, pubblicata il 15 aprile, una delle pi\u00f9 apprezzate dalle nostre lettrici e dai nostri lettori nel 2025<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A un certo punto si \u00e8 reso conto di avere Saturno contro, <b>adesso \u00e8 diventato \u00abGiove 100\u00bb.<\/b> Ha cambiato vita e lasciato il suo lavoro da manager perch\u00e9 sentiva di essersi trasformato in \u00abuna creatura mitologica, met\u00e0 uomo e met\u00e0 sedia\u00bb. <b>Vincenzo Pezzarossa <\/b>ha abbandonato la poltrona e si \u00e8 pi\u00f9 prosaicamente accontentato di un sedile.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Professione?<\/b><br \/>\u00abFelicemente tassista. Ma non \u00e8 sempre stato cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Esistenza componibile la sua, come una libreria di quell\u2019Ikea per la quale per anni ha girato il mondo da dirigente: l\u2019ha riempita di volumi, ogni tanto ha aggiunto un nuovo blocco. Giornalista, insegnante, esperto di marketing, businessman. Poi, in un mercoled\u00ec di pioggia svedese di sette anni fa, la decisione di cambiare tutto. Di rallentare, di tornare dalla sua famiglia, alle origini, a Milano, e pazienza se lo stipendio \u00e8 un terzo di quello di prima. Al posto di chiedersi perch\u00e9, si \u00e8 domandato \u00abperch\u00e9 no\u00bb. L\u2019ultimo ripiano dello scaffale reca la dicitura di conducente. Ma \u00abdi posto ce n\u2019\u00e8 ancora\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quindi faccia capire: non esclude di cambiare di nuovo mestiere?<\/b><br \/>\u00abHo solo 51 anni e sono un\u2019anima irrequieta. Chiss\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Faceva il manager in Svezia, oggi guida il taxi a Milano. Alla faccia dell\u2019irrequietezza.<\/b><br \/>\u00abVivevo a mille all\u2019ora, avevo bisogno di rallentare. Gli inglesi lo chiamano downshifting. Stavo perdendo mia moglie e mia figlia, volevo recuperare il tempo con loro. E scrivere, la mia grande passione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In effetti ha raccontato la sua storia in un libro.<\/b><br \/>\u00abSi intitola Che Dio tassista\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Senza apostrofo.<\/b><br \/>\u00abPer certi versi noi conducenti abbiamo un che di sacerdotale, con noi i passeggeri si lasciano andare al racconto di peccati e virt\u00f9. Forse perch\u00e9 la sera, col buio, come avviene col prete nel confessionale, parlano senza vederci negli occhi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E lei chi vede dallo specchietto retrovisore invece?<\/b><br \/>\u00abTutti e di tutto. La ragazza in lacrime che ha appena scoperto di essere stata tradita dal fidanzato, la signora figlia di un ambasciatore della Sierra Leone a cui un giorno venne rivelato di avere 100 tra fratelli e sorelle, e che si era data appuntamento con tutta la famiglia allargata per ritrovarsi a Milano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nientemeno<\/b>.<br \/>\u00abA volte ti dicono tutto esplicitamente, a volte le situazioni le carpisci da te. In fondo questo mestiere ci consente di alimentare un po\u2019di sano voyeurismo, la curiosit\u00e0 di osservare da vicino uno spaccato di umanit\u00e0. Chi sono, cosa pensano, con chi parlano al telefono. I loro tic\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Una sorta di Alberto Sordi ne Il tassinaro.<\/b><br \/>\u00abPreferisco immaginarmi Frankie Hi-Nrg alla guida nel video di Quelli che benpensano, sar\u00e0 che faccio quasi sempre il turno di notte\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per\u00f2 la canzone recitava \u00abSono intorno a me, ma si credono meglio\u00bb.<\/b><br \/>\u00abDiciamo che di gente maleducata ce n\u2019\u00e8 tanta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Profilo tipico?<\/b><br \/>\u00abNon c\u2019\u00e8, anche l\u2019et\u00e0 \u00e8 trasversale. Si va dai ragazzini che appena salgono ti fanno \u201cbella macchina bro, corri zio\u201d prendendosi una confidenza che tu non gli hai mai dato, agli anziani del \u201cperch\u00e9 non \u00e8 andato di l\u00e0\u201d o del \u201csecondo me il suo tassametro non \u00e8 a norma\u201d e mercanteggiano sul prezzo. Ogni tanto sei costretto a dire: \u201cScenda, \u00e8 gratis\u201d. A quel punto ritrattano con tante scuse, li hai presi in contropiede\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Una volta lei i taxi non li guidava, li prendeva.<\/b><br \/>\u00abSono laureato in Giurisprudenza alla Cattolica, ho iniziato a lavorare da cronista all\u2019Indipendente, erano gli anni in cui collaboravano Travaglio e Massimo Fini, con Milo Infante mi occupavo della pagina dei motori. Poi, dopo un job posting, diventai coordinatore marketing per Ikea, settore design e automobili. Feci carriera, inventai una app che permetteva di capire in automatico se il modello dell\u2019automobile permettesse di trasportare l\u2019ingombro del pacco o se ad esempio fosse necessario abbattere i sedili. Paga ottima. Nel 2016 mi spedirono in Svezia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Senonch\u00e9\u2026<\/b><br \/>\u00abFacevo il pendolare su e gi\u00f9 da Milano per vedere la mia famiglia. Ci occupavamo di un progetto internazionale che prevedeva di ottimizzare le turnazioni dei lavoratori part-time nella grande distribuzione. Ero \u00abCountry Communication and Change Manager\u00bb, non si lesinava con i job title. Eravamo pi\u00f9 di 50, da ogni dove. In ossequio all\u2019internazionalit\u00e0 del gruppo di lavoro ci si incontrava nei grandi alberghi, ogni volta in un Paese diverso. Inghilterra, Germania, Portogallo\u2026\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Viaggiava per lavoro. In molti ci metterebbero la firma.<\/b><br \/>\u00abSolo se lo fai per meno del 50 per cento del tuo tempo. All\u2019inizio ti diverti, poi \u00e8 alienante. Il mio matrimonio stava per crollare, ho perso gli anni della crescita di mia figlia. Il progetto sarebbe dovuto durare due anni, fin\u00ec per sforare i cinque. Un giorno durante l\u2019ennesima riunione ebbi una crisi di nervi. Capii che volevo, dovevo tornare a Milano. E lavorare per vivere, non il contrario\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E ha iniziato a cercare il suo Piano B.<\/b><br \/>\u00abAll\u2019inizio non avevo idea di dove iniziare. Poi, un giorno, a Linate, l\u2019illuminazione. Salii in macchina con un tassista laureato in Economia che aveva mollato tutto per costruirsi una seconda vita. E pensai, uhm, insomma\u2026\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non si \u00e8 mai chiesto chi glielo ha fatto fare?<\/b><br \/>\u00abIl primo giorno sicuramente. Fu un inferno: preso dall\u2019ansia rimasi incastrato in manovra sulle rotaie del tram, poi incontrai un cafone nostalgico della Milano da bere che aveva da ridire sul fatto che avessi fatto scendere un anziano disabile davanti al portone accostando sulle strisce pedonali, infine sbagliai strada almeno un paio di volte. Corse gratis. E s\u00ec che mi ero preparato bene\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come?<\/b><br \/>\u00abPer esercitare la professione bisogna ottenere il certificato di abilitazione professionale ma soprattutto l\u2019iscrizione al &#8220;Ruolo provinciale dei conducenti di linea&#8221;, meglio noto come \u201cbollettone\u201d, assai pi\u00f9 ostico. Mi iscrissi a un corso serale, la prima volta che entrai per le lezioni in quello scantinato adibito a sala riunioni mi sembr\u00f2 di essere capitato in un film di Almodovar. Dopo la lezione sulle normative di riferimento cominciava la liturgia dell\u2019interrogazione di Toponomastica. Ciascuno tirava fuori mappe e cartine, e a domanda dell\u2019istruttore il malcapitato doveva declamare ad alta voce, con ritmo e convinzione vie convergenti, piazze e percorsi pi\u00f9 brevi. Era un crescendo rossiniano e delirante, sembrava stessimo recitando tutti insieme l&#8217;Ave Maria\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019aneddotica sar\u00e0 sterminata.<\/b><br \/>\u00abUn giorno mi sembr\u00f2 di essere su Fake taxi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Scusi?<\/b><br \/>\u00abPrelevai una ragazza straniera molto avvenente davanti all\u2019hotel dei Cavalieri di Piazza Missori, mi disse che avremmo dovuto recuperare il marito in Centrale per poi andare a Cernobbio. Lei insistette per sedersi davanti nonostante la normativa non lo consentisse, adducendo mal d\u2019auto. Lui dal canto suo si sistem\u00f2 dietro e si mise, cos\u00ec sembrava, a dormire. Durante il tragitto iniziarono le avances, a un certo punto si spogli\u00f2. Io ero immobile, sudavo ghiacciato, ero terrorizzato da come avrebbe reagito il marito se si fosse svegliato. Arrivati a destinazione lei, nel frattempo ricompostasi, si allontan\u00f2 stizzita; lui sald\u00f2 il conto con un sorriso beffardo e una mano sulla mia spalla: \u201cLei \u00e8 un idiota \u2013 mi disse \u2013 non ha idea di che occasione ha gettato al vento\u201d. Puntavano al m\u00e9nage \u00e0 trois\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Tratta pi\u00f9 lunga mai fatta?<\/b><br \/>\u00abUn giorno alla Stazione un signore mi chiese di portarlo a Rimini. Gli feci notare che se avesse preso il treno ci avrebbe messo la met\u00e0 e pagato un decimo, ma lui non era convinto. Alcune persone hanno la fobia della condivisione degli spazi. Pag\u00f2 500 euro di corsa, bont\u00e0 sua. Durante il Covid succedeva di frequente\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Pregi del suo mestiere.<\/b><br \/>\u00abPotere organizzare il mio tempo, di solito attacco alle 16 e smonto alle due di notte. Prima, da manager, era no-stop. Fermarmi a prendere un caff\u00e8 se ne ho voglia. Vedere la mia famiglia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Difetti.<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 comunque usurante. E poi c\u2019\u00e8 il tema della sicurezza. Dipende sempre da chi incontri, \u00e8 un terno al lotto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Rapine?<\/b><br \/>\u00abUna volta, mi puntarono un coltello e chiesero l\u2019incasso. Ma erano pi\u00f9 disperati che professionisti, si spaventarono delle possibili conseguenze e scapparono\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ancora convinto della sua scelta?<\/b><br \/>\u00abVedo crescere mia figlia, mia moglie \u00e8 orgogliosa di me. Lo stipendio non \u00e8 quello di un tempo ma non ho mai pensato fosse una \u201cretrocessione\u201d. E comunque mi sono arrivate un paio di proposte interessanti dal mondo del marketing&#8230; tempo al tempo, come ho detto di spazio ce n\u2019\u00e8 ancora\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_milano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Milano<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=41&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorMilano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-25T14:40:11+01:00\">25 dicembre 2025 ( modifica il 25 dicembre 2025 | 14:40)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alessio Di Sauro Laureato in Giurisprudenza, 51 anni, ha 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